My Wishlist #1

MY WISHLISTBuongiorno e soprattutto buon giovedì! Oggi vi mostro quali sono state le ultimissime aggiunte alla mia ormai chilometrica Lista dei Desideri:

1. Il Libraio di Selinunte

Ho scoperto questo libro grazie a Monique del blog Le Lune di Sibilla, dove ha scritto una stupenda recensione (che potete leggere cliccando sul titolo del  suo sito). Questo è uno dei romanzi del famoso cantautore italiano Roberto Vecchioni, edito da Einaudi! Vi lascio la trama, magari stuzzica anche il vostro interesse!

libselinunteveccpicDESCRIZIONE:
Un libraio che non vende libri ma li legge ad alta voce.
E li legge a un ragazzo, l’unico che abbia orecchie per lui. Saffo, Pessoa, Tolstoj, Rimbaud…
…Perché «tutte le parole scritte dagli uomini sono forsennato amore non corrisposto; sono un diario frettoloso e incerto che dobbiamo riempire di corsa, perché tempo ce n’è poco. Un immenso diario che teniamo per Dio, per non recarci a mani vuote all’appuntamento».
Vi svegliate un giorno e non avete più parole per dire «giorno». Scendete in strada e non avete più parole per dire «strada». Poi scoprite che la città è piena di smemorati come voi, che vagano sperduti in una nebbia di cose senza nome, incapaci di parlare e ricordare, incapaci di pensare. Perché tutti, quel giorno, avete perso le parole, le avete perse per sempre, ed è colpa vostra.

Soltanto un ragazzo, «Frullo», è salvo dall’incantesimo e può raccontare i fatti incredibili che hanno portato a tutto questo. Soltanto lui, perché ha conosciuto il libraio.
Un uomo misterioso, giunto in città con i suoi bauli pieni di libri e tanta voglia di raccontarli, più che di venderli. Accolto male dalla comunità perché diverso, straniero, e quindi estraneo, il libraio riesce a stabilire un magico legame solo con Frullo, che, nascosto dietro due pile di libri, lo ascolta leggere ogni sera i passi più belli dei grandi poeti e romanzieri di ogni tempo. E quelle parole, per Frullo come per ogni lettore, spalancano di colpo un universo di emozioni e di storie che hanno un’eco lunga, come una favola infinita.

2. La Vita davanti a sè

“Ci sono testi che hanno bisogno di tempo per essere metabolizzati”. Sono queste le parole usate da Tiziana per iniziare la recensione del romanzo di Romain Gary sul blog Parole Infinite. Effettivamente la storia di Mohammed (soprannominato Momo’) protagonista e voce narrante del libro, non è sicuramnte facile. Ci troviamo davanti ad una storia dura, ma stupenda e ricca di emozioni.

La-vita-davanti-a-seacute_zpse086b3ddDESCRIZIONE:
Il pomeriggio del 3 dicembre del 1980, Romain Gary si recò da Charvet, in place Vendôme a Parigi, e acquistò una vestaglia di seta rossa. Aveva deciso di ammazzarsi con un colpo di pistola alla testa e, per delicatezza verso il prossimo, aveva pensato di indossare una vestaglia di quel colore perché il sangue non si notasse troppo. Nella sua casa di rue du Bac sistemò tutto con cura, gli oggetti personali, la pistola, la vestaglia. Poi prese un biglietto e vi scrisse: «Nessun rapporto con Jean Seberg. I patiti dei cuori infranti sono pregati di rivolgersi altrove». L’anno prima Jean Seberg, la sua ex moglie, l’attrice americana, l’adolescente triste di Bonjour tristesse, era stata trovata nuda, sbronza e morta dentro una macchina. Aveva 40 anni. Si erano sposati nel 1962, 24 anni lei, il doppio lui. Il colpo di pistola con cui Romain Gary si uccise la notte del 3 dicembre 1980 fece scalpore nella società letteraria parigina, ma non giunse completamente inaspettato. Eroe di guerra, diplomatico, viaggiatore, cineasta, tombeur de femmes , vincitore di un Goncourt, Gary era considerato un sopravvissuto, un romanziere a fine corsa, senza più nulla da dire. Pochi mesi dopo la sua morte, il colpo di scena. Con la pubblicazione postuma di Vie et mort d’Emile Ajar, si seppe che Emile Ajar, il romanziere più promettente degli anni Settanta, il vincitore, cinque anni prima, del Goncourt con La vita davanti a sé, l’inventore di un gergo da banlieu e da emigrazione, il cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi, altri non era che Romain Gary. A trent’anni di distanza dalla sua prima edizione, la Biblioteca Neri Pozza pubblica questo capolavoro della letteratura francese contemporanea. «Venti anni prima di Pennac e degli scrittori dell’immigrazione araba, ecco la storia di Momo, ragazzino arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, Madame Rosa» (Stenio Solinas). È la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere. Un romanzo toccato dalla grazia, in cui l’esistenza è vista e raccontata con l’innocenza di un bambino, per il quale le puttane sono «gente che si difende con il proprio culo», e «gli incubi sogni quando invecchiano».

3. La Spada di Shannara

Romanzo di genere fantasy, rappresenta il primo capitolo della saga Il ciclo di Shannara di Terry Brooks. Questa aggiunta alla mia Wishlist è un po’ speciale, perchè mi è stata consigliata dal mio amico Nic! Magari, se qualcuno di voi fosse interessato a leggerlo, potremmo creare tutti insieme un GdL (Gruppo di Lettura)! Fatemi sapere se l’idea vi può piacere.

9788804637332-il-ciclo-di-shannara_copertina_piatta_foDESCRIZIONE:
Il Signore degli Inganni è tornato dal passato, minacciando la pace della gente di Valle d’Ombra. E il saggio Allanon accorre da lontano per svelare a Shea la nobiltà delle sue origini e i misteri della magia. Perché solo Shea potrà conquistare la mitica spada di Shannara, il talismano capace di sconfiggere il Male e di restituire agli uomini la libertà, la concordia e la verità. L’eterna guerra tra il Bene e il Male si rinnova in questa avvincente storia ambientata nelle incantate Terre del Nord, dove si avverano i sogni e le leggende. Il romanzo che inaugura la più spettacolare saga “fantasy” degli ultimi anni.

Avete qualche bel libro da consigliarmi? Sono tutta orecchie 😉

firma

PS:
Approfitto dell’occasione per inserirvi il link del mio profilo Google+
-> Lettrice Segreta Se avete un profilo aggiungetemi 😉

0 Pensieri su &Idquo;My Wishlist #1

  1. Brooks l’ho letto ai tempi di Marion Zimmer Bradley…non me lo ricordo, ma so che non mi colpì particolarmente. Il libraio di Selinunte ce l’ho in formato digitale: se lo leggerai potremmo confrontarci 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *