Il film del Venerdì Sera #2

IL FILM DEL VSBuona sera miei amatissimi Amci Lettori!
*Se non vi amo a San Valentino… quando dovrei?!* Lasciando perdere le mie cretinate, ci ritroviamo anche questo venerdì con la rubrica dedicata alla cinematografia! Ero fortemente tentata di recensirvi un film in tema “Amore e Romanticismo”, ma l’eccessiva mielosità della giornata in corso mi ha fatto passare ogni pensiero. Prima o poi vi presenterò film romantici bellissimi, ma oggi non ne ho proprio voglia!

Detto ciò passiamo alla pellicola di oggi, un film d’animazione molto speciale:

locandina comp

Come tutte le meravigliose creazioni dello studio Ghibli, dove ogni film nasconde dentro di sé un qualcosa in più (che sia semplice folclore, denuncia sociale o valori morali) anche La Città Incantata è un capolavoro ricco di significati nato da quella testolina geniale di Miyazaki.
Punto in comune di molte pellicole dello studio Ghibli è la centralità di un personaggio bambino, una presenza potente ed imponente che occupa la scena e che da solo potrebbe davvero fare l’intero film: qui incontriamo Chihiro, una bambina che durante il film farà un percorso di crescita straordinario per salvare i suoi genitori.

La prima scena del film ci mostra Chihiro e la sua famiglia in viaggio verso la loro nuova casa, ma per un qualche errore si perdono, giungendo all’entrata di quello che inizialmente al padre della bambina sembra un parco giochi abbandonato. Un luogo suggestivo ricco di colori che pian piano, al calare del sole prende vita, trasformandosi in una città termale abitata dagli spiriti. SentoChihiro17
I genitori di Chihiro, incuriositi da quel luogo ancora senza vita, si avventurano nella città (conto i suggerimenti della bambina) e si lasciano atturare da un bancone pieno di cibo. Ingordi, non sapendo di star mangiando il cibo degli spiriti, si ingozzano talmente tanto da trasformarsi in maiali. Curioso il riferimento alla filosofia buddista, che pone il maiale a simboleggiare l’ignoranza.

A questo punto la piccola Chihiro sarà costretta a lavorare nella sauna per poter salvare i suoi genitori e finalmente tornare a casa. La padrona della sauna è la perfida maga Yubaba, una “cattiva” in tutti i sensi, anche nell’aspetto esageratamente caratterizzato da Miyazaki, che per contratto le ruberà il nome come garanzia della permanenza di Chihiro nella sauna.

Il film è davvero un capolavoro, non per altro ha vinto il premio Oscar! La storia merita di essere guardata e non raccontata nella sua totalità, quindi mi fermo qui sulla trama, ma vglio portare la vostra attenzione su alcuni punti forte di questo film. Miyazaki utilizza alcuni personaggi, epici a mio parere, per trasmettere dei valori importantissimi sulla nostra vita.
Spirited away, унесенные призраками,, безликий, миядзаки, 3250x1757Prendete ad esempio Senza volto: uno spirito che elargisce ricchezza infinita dalle mani, abituato ad ottenere tutto ciò che vuole grazie a questo potere, ma che allo stesso tempo divora qualsiasi cosa trovi lungo il suo cammino (anche alcuni fra i dipendenti di Yubaba che desideravano il suo oro) e cambia umore se qualcuno non gli ubbidisce.
Dietro questo personaggio (uno dei miei preferiti in assoluto) il regista nasconde ben due insegnamenti fondamentali: innanzi tutto se noi inseguiamo troppo il denaro possiamo venire risucchiati dalla fonte stessa di esso, senza via di fuga. Il secondo, secondo me ancora più significativo, è che il denaro non è tutto: la piccola Chihiro infatti rifiuterà l’oro di Senza volto perchè interessata solo a salvare i suoi genitori, e questo scatenerà l’ira dello spirito che ne combinerà di tutti i colori!Immagine

Un altro personaggio, protagonista di una sola scena del film, ma che non può essere dimenticaro facilmente è il Demone del Cattivo Odore: alle terme arriva un mostro sporco e puzzolente che pretende di essere lavato. Nessuno vorrà lavarlo mentre solo Chihiro troverà il coraggio di farlo. La scena è spettacolare: sotto la melma la bambina trova biciclette, lavatrici, forni e altri vari elettrodomestici e pezzi di metallo (simboli dell’inquinamento e del consumismo, due fra i più grandi problemi del giappone). Sotto tutta questa schifezza si scoprirà lo Spirito di un fiume che era stato inquinato dall’uomo.

In questo film c’è tutto, non manca niente: dalle ambientazioni suggestive della città termale, ai valori, ai personaggi indimenticabili! Se non l’avete ancora fatto dovete assolutamente vederlo. Non fatevi impressionare dal fatto che sia un cartone animato, merita tanto quanto un film girato in carne ed ossa!

Alla prossima amici!

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0 Pensieri su &Idquo;Il film del Venerdì Sera #2

  1. sembra interessante… curioso,perlomeno…. Leggendo la tua recensione, leggere il nome del regista (Miyazaki) mi ha fatto venire in mente… indovina un po’ chi? Mila Azuki, la giocatrice di pallavolo di Mila e Shiro… 🙂
    Buona serata, Lettrice! 🙂

  2. Ebbene. Sono stato per un’ora con mia zia a parlare di fumetti e cartoni giapponesi. Lei ama il mondo del “manga”. Inoltre, adora Miyazaki. Pensa che si sta facendo man mano la collezione di tutti i suoi film XD Dopo questa ora per me illuminante entro qui e trovo una recensione su un film Miyazaki. Immagina la mia faccia! 😀
    Beh, devo dire che la trama incuriosisce moltissimo. Io non trovo così particolarmente belli i manga, anche se sinceramente non ho mai avuto l’occasione di leggerne uno. Di cartoni manga ho visto solo “Il Castello Errante di Howl” di Miyazaki (anche se non me lo ricordo) e “Princess Mononoke”, sempre di Miyazaki. Però questo, non so, sembra magnifico. Anche per i temi trattati, di cui alcuni hai accennato nella spiegazione dei due personaggi.
    Devo assolutamente vederlo 😉

    -IsmaelFox

  3. Amo follemente Il castello errante di Howl di Hayao Miyazaki, posso definirlo sicuramente uno dei miei film preferiti. Ma tutta la sua produzione è meravigliosa! Grazie di avermelo ricordato, mi hai fatto venir voglia di rivederlo.

  4. Pingback: Clock Rewinders 2014 (week7) #2 | Le Parole Segrete dei Libri

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