Il film del Venerdì Sera #6

IL FILM DEL VSBuon venerdì amici lettori!
Ben ritrovati al nostro appuntamento settimanale dedicato al cinema. Oggi voglio parlarvi di un film che uscirà fra qualche giorno al cinema! Ho avuto la possibilità di guardare in anticipo il film in questione in lingua originale e mi è piaciuto tantissimo. Voglio quindi consigliarvene assolutamente la visione 😉

the book thief scheda

Premetto di non aver ancora avuto la possibilità di leggere il romanzo (scritto da Markus Zusak) da cui è tratto il film, quindi la mia recensione sarà puramente dedicata alla pellicola. Se qualcuno di voi avesse letto il romanzo, dopo aver visto il libro, è invitato a scrivere qui sotto un confronto fra i due! Sono molto curiosa di sapere quanto siano rimasti fedeli alla storia originale.

The Book Thief, tradotto in italiano come Storia di una ladra di libri, racconta di Liesel, una ragazzina tedesca di 9 anni che trascorre la sua adolescenza nel pieno della Seconda Guerra Mondiale. Abbandonata dalla madre (costretta a scappare dalla Germania a causa delle sue idee politiche, accusata di essere comunista), viene adottata Hans Hubermann e da sua moglie Rosa, trasferendosi nella loro casa a Molching. Quando arriva in casa Hubermann, Liesel non sa leggere: sarà Hans ad insegnarglielo. Tra Liesel e Hans nasce subito un’intensa complicità, destinata a rafforzarsi soprattutto da quando Hans scopre il libricino di Liesel, così che i due cominciano a leggerlo insieme, durante la notte.
Con l’avvento vero e proprio della guerra molte cose sono destinate a cambiare: prima fra tutte è l’arrivo in casa di Max, giovane ebreo che Hans nasconderà in casa per ripagare un debito con il padre del ragazzo (morto in guerra per salvargli la vita).

518110c6934a7ed5e01d2a6bc9c2b0f1Scritte in maniera  veramente breve, queste sono le premesse di un film che, nonostante alcuni difetti, è carico di valori, messaggi ed emozioni forti: l’unico difetto che devo sfortunatamente riscontrare è nella ricostruzione della città di Molching, dove quasi tutte le scene hanno luogo. Nonostante la scenografia sia stata creata  in uno dei più prestigiosi studi di Berlino, ha l’aria un po’ finta, più simile ad un setting teatrale che ad uno spazio adibito a cinema. Nonostante ciò la bravura degli autori, miscelata ad una storia davvero molto bella e toccante, sopperisce a tutto questo, dando vita ad un bellissimo film!

La protagonista Liesel prende in prestito il volto della giovane Sophie Nélisse, brava, espressiva e mai monotona: non mi aspettavo tanto da una così giovane attrice, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Voi certamente vi starete chiedendo «Storia di una ladra di libri… eppure fino ad ora nessuno ha parlato di libri rubati!»
Bene, vi dirò solo questo: gli anni della guerra sono anche gli anni durante i quali Liesel, con l’aiuto di Max, conosce il vero valore della parola, diventandone una sorta di angelo custode. La prima traduzione italiana del romanzo di Zusak aveva infatti come titolo “La bambina che salvava i libri”, mentre le nuove edizioni hanno adottato il titolo del film. Probabilmente a livello simbolico sarebbe più corretto il primo, ma letteralmente the book thief significa ladro di libri, quindi posso comprendere la scelta.

Nelle mia religione ci insegnano che ogni essere vivente, ogni foglia, ogni uccello, sono vivi solo perché contengono la parola segreta per la vita. È l’unica differenza tra noi e un grumo di argilla. La parola. Le parole sono la vita, Liesel. Tutte quelle pagine bianche le regalo a te per riempirle. (Max a Liesel)

Aggiungo giusto un’ultimissima notizia al volo: il regista ha mantenuto lo stesso narratore che Markus Zusak sceglie di far parlare nel romanzo, la Morte. Questa cosa mi sta incuriosendo tantissimo, non vedo l’ora di scoprire questa prticolare voce narrante durante la lettura del romanzo! Nel corso del film mi è piaciuta davvero molto, perchè originale e molto sensibile, soprattutto nei confronti di Liesel.

Spero di avervi incuriosito e che, qualora andaste al cinema, il film vi piaccia!

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0 Pensieri su &Idquo;Il film del Venerdì Sera #6

  1. Ciao, bentrovata! Mi piace molto l’attore Geoffrey Rush, l’avevo trovato formidabile nell’interpretazione di David Helfgott nel film Shine. Cercherò di vedere anche il film che hai recensito, appena possibile (il romanzo non l’ho letto).

  2. Pingback: Clock rewinders 2014 (week11) #6 | Le Parole Segrete dei Libri

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