L’Angolo delle Recensioni: Green (K. Gier)

RECENSIONIBuon lunedì a tutti!!!!
Passata la malinconia degli ultimi giorni e riconciliatami col mondo grazie ad una bella sfornata di zeppole (in realtà le ho fritte, non mi piacciono molto quelle al forno), eccomi oggi a parlare dell’ultimo capitolo della Trilogia delle Gemme. Come vi avevo anticipato nell’ultima parte della recensione di Blue, quest’ultimo capitolo ha qualche piccolo difetto di fabbricazione, forse dovuto alla voglia dell’autrice di concludere a tutti i costi ed in tempi brevi la storia (in Germania le pubblicazioni dei tre romanzi sono avvenute ogni sei mesi, in modo da non far attendere troppo il lettore). Nonostante ciò ci tengo a sottolineare che questa saga mi è piaciuta tantissimo e la consiglio a tutti gli amanti del genere.
Come per Blue, questa recensione conterrà alcuni spoiler per quanto riguarda la trama del capitolo precedente. Inoltre, al fine di spiegarvi i difetti sopracitati, segnerò un punto della recensione in rosso, in modo tale che possiate evitarlo e leggere in tranquillità il romanzo senza anticipazioni!

Green - Kerstin GierDESCRIZIONE:

“Sono davvero contento di avere chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?” Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell’infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell’umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l’essere sballottata da un secolo all’altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall’implacabile setta dei Guardiani? D’altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino…

la-mia-recensioneFinalmente siamo arrivati al capitolo conclusivo di questa trilogia, libro in cui (soprattutto nella seconda parte) si susseguono colpi di scena a raffica: alcuni li avevamo già intuiti dal primo e dal secondo romanzo, altri invece ci colgono totalmente impreparati, trasformando la visione globale della storia! Lo stile rimane sempre fresco e linerare, unito ad una sapiente abilità descrittiva e un tocco di ironia. La pecca principale che, a mio modestissimo parere, rovina un po’ il romanzo è il modo in cui è stato gestito il romanzo.
Mi spiego meglio: Green è il romanzo più lungo dei tre, quindi dovrebbe essere (teoricamente) quello più pieno di avventure e di viaggi nel tempo… Sicuramente i viaggi sono tanti, molti di più dei precedenti capitoli, ma la Gier li liquida in poche pagine, dando maggiore spazio alla storia d’amore fra Gwen e Gideon e ad altri aspetti marginali. Mi sarebbe piaciuto leggere qualche pagina in più dedicata alle avventure dei ragazzi nel passato piuttosto che altro.

Ma torniamo al punto in cui ci eravamo lasciati: dopo la dichiarazione d’amore che tutti stavamo aspettando, Gwen vede il mondo crollarle introno. Gideon le rivela di aver finto di provare qualcosa fin dall’inizio, affinchè la ragazza diventasse più malleabile e facile da gestire durante i viaggi. La giovane Montrose non farà altro che piangere e disperarsi con la sua amica Leslie e Xemerius (quanto lo adoro?!? Se non ci fosse stato questo demone la storia non avrebbe avuto lo stesso impatto, almeno su di me).
Finalmente loro due riescono a convincere l’amica a concentrarsi sulla ricerca del misterioso oggetto che il ragazzo del passato (incontrato durante uno dei suoi viaggi, ve lo ricordate??) , alias suo Nonno, le ha detto di cercare lasciandole numerosi indizi.Grazie all’aiuto del maggiordomo, Mr. Bernhard, ch aveva aiutato il nonno nel passato, Gwen riesce a trovare un baule, contentente il primo cronografo che era stato rubato da Lucy e Paul. La domanda adesso è: perchè fare in modo che il cronografo arrivi a Gwen?

Le nostre risposte arriveranno durante il ballo, dove il nemico del Conte di Saint Germain, tale Lord Alastair, grazie ad una trappola ucciderà Gwen!

**SPOILER** Iniziano i colpi di scena, quelli grossi grossi: Gwen è immortale, lo è fin dalla nascita, nessuno può toglierle vita, a meno che non sia lei stessa a farlo, per amore. La giovane Montrose, infatti si risveglierà viva e vegeta nel presente, circondata da Falk, Mr. George, Mr. Whitman e il Dottor White e Gideon. Fra quest’ultimo e la nostra viaggiatrice ci sarà un definitivo riavvicinamento, dovuto alle parole del ragazzo “Ti amo, Gwenny, ti prego, non mi lasciare” mentre la ragazza stava per morire.

Rimane ancpra da capire perchè Lucy e Paul siano fuggiti con il cronografo. Una cosa è sicura: Gwen non è figlia di Grace Montrose, bensì dei due fuggitivi. Lo avevamo intuito già dall’epilogo di Red e dal prologo di Blue. Adesso però a scoprirlo è proprio Gwendolyn, capendo così anche il perchè della sua immortalità. Nelle sue vene scorrono entrambe le linee di sangue dei viaggiatori del tempo, i Montrose (Lucy) e i de Villers (Paul).

Un’ultimissima anticipazione per voi, per accrescere la vostra curiosità: tutti ci chiediamo quale sia il vero motivo per cui il Conte vuole che il cerchio di sangue venga chiuso. Finalmente lo scopriamo, e capiamo anche che il potere del Conte è ancora forte (mooooolto forte) nel presente.**FINE SPOILER**

Mi fermo qui con gli spoiler sulla trama principale: forse qualcuno di voi, leggendo la parte segnata in rosso avrà capito qualcosa sul nostro cattivone di Saint Germain, ma non vi dirò altro.
Mi tocca fare un ultimo spoiler, dedicato ad un personaggio secondario della storia, per parlarvi della vera grande pecca di questo romanzo. All’interno della storyline generale, si intrecciano altre storie minori come quella di Leslie e Raphael, di Charlotte e infine quella di James (il fantasma che Gwen conosce a scuola). Ed è proprio la storia di quest’ultimo che crea un problema (per me parecchio grande) a livello di trama.

Mi spiego subito: Gwen, durante uno dei tanti balli, conoscerà James nel passato e cercherà in tutti i modi di salvargli la vita. Insieme a Gideon infatti riuscirà a fargli il vaccino per il vaiolo, evitando la sua morte. Quando tornano nel present,e Gwen non vede più il fantasma e capisce che nel passato, grazie al loro vaccino, si è salvato. Ora… a me questa cosa sarebbe anche piaciuta, se non avesse messo in discussione l’intera trilogia: uno degli assunti della storia (elencati sin dal primo libro) è che il passato non può essere assolutamente cambiato. Un po’ come se ci fosse un destino già prescritto che regola il continuum temporale e fa in modo che le cose vadano come devono.
Se invece la storia di James è potuta cambiare, perchè allora anche quella principale non può essere modificata? E’ assolutamente fuori storia: a questo punto basterebbe fare in modo che alcuni avvenimenti del passato (che non vi anticipo ma che leggerete nella storia) vengano cambiati e tutto sto casino provocato dal Conte, dal cerchio di sangue e da Gwen non ci sarebbero… Mi dispiace tanto per questo, la Gier ha fatto un errore imperdonabile!

La trilogia rimane comunque bella, avvincente, emozionante… ma questo errore le costa un po’, devo ammetterlo!

QUESTO ROMANZO MERITA:

stellastellastellastella

Il mio preferito rimane Blue. Se non fosse per questi errori, sarebbe stato Green. Chiedo scusa per la lunghezza ssurda dell’articolo, è uscito così! XD

Alla prossima recensione!

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