L’Angolo delle Recensioni: Il Cavaliere d’Inverno (P. Simons)

RECENSIONICome vi avevo anticipato sabato, ecco la recensione di un romanzo che mi è davvero entrato nel cuore, e penso ci rimarrà per sempre:

il cavaliere d'invernoDESCRIZIONE:

Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

la-mia-recensioneFacendo un calcolo veloce, penso proprio che quella che state leggendo sia la quindicesima o sedicesima versione di questo articolo… Lo inizio, butto giù una decina di righe, ma poi non sono mai contenta di ciò che ho scritto: cancello tutto e ricomincio!
E’ la prima volta che mi succede da quando ho aperto questo blog: ho pensato “sarà il blocco del recensore”, ma poi mi sono accorta che il mio era puro, semplice e maniacale pefezionismo… Come posso trovare le parole adatte a descrivere un romanzo che ho sentito mio dalla prima pagina? Come posso strutturare le frasi in maniera chiara e precisa se non sono ancora riuscita a spiegarmi come sia possibile che Tania e Shura si siano legati a me così tanto e io a loro?

Quando ho realizzato che il problema non era ciò che stavo scrivendo, ma l’impossibiltià di trasformare al 100% emozioni in parole (almeno per questa volta), mi sono data una calamata e ho deciso di scrivere di getto, fregandomene del mio cervello e lasciando fluire tutto quello che ho provato leggendo Il Cavaliere d’Inverno attraverso le mie mani. Perdonate quindi la mia eccessiva esuberanza, ma (se almeno una volta nella vita un libro vi ha preso così tanto) riuscirete a capirmi.

1170856_501746186567109_280782224_nLa storia prende vita nel 1941 a Leningrado, quando in una calda mattina di giungo la radio annuncia che Hitler ha appena invaso la Russia. Tatiana è quasi contenta della notizia: finalmente qualcosa darà una scossa alla sua vita. Presto però scoprirà che nella guerra c’è tutto, fuorchè qualcosa di bello: tutti corrono a fare scorta di viveri, tutti hanno paura, anche i suoi nonni ce l’hanno.
Ma quella stessa mattina di giungo, mentre tutta la Russia trema sotto l’attacco nazista, un incontro speciale sconvolge il cuore di Tania: per lei, proprio per lei, un soldato dell’Armata Rossa attraversa la strada. Alexander.

“Alzando gli occhi dal gelato, vide un soldato che la fissava dall’altra parte della strada.
Non era una presenza insolita a Leningrado, dove era di stanza una guarnigione. La città era piena di soldati. Vederli per strada era come vedere anziane signore con le borse della spesa, o gente che faceva la fila, o birrerie. Normalmente Tatiana si sarebbe limitata a dargli una rapida occhiata, ma quel soldato la fissava con un’espressione che non aveva mai visto prima. Smise per un attimo di mangiare il gelato. […] Lei lo fissò, e, nell’attimo in cui guardò il suo viso, sentì qualcosa muoversi dentro di lei; muoversi, le sarebbe piaciuto dire, impercettibilmente, ma non era vero. Era come se il cuore pompasse sangue il doppio del normale, inondando tutto il corpo.”

Da un unione di anime avvenuta grazie alla connessione di chissà quali forze del destino, nascerà una storia d’amore epica. La guerra non sarà solo intorno a Tania e Alexander, ma soprattutto dentro i loro cuori: una lotta conto contro il tempo, contro gli altri, contro il destino, contro il dolore, contro la guerra stessa, contro la verità troppo dura da rivelare, contro un passato che non può più essere cambiato, contro il futuro che non vuole cambiare…

de7250bff69d12de263eceaacdacc432Le parole scelte dalla Simons sono il mezzo perfetto attraverso cui le emozioni di Tania e Shura (come lui si fa chiamare dalla giovane) scorrono fino a noi! La guerra ci viene presentata com’è realmente: dura, dolorosa, insaziabile di vite umane. Uno scenario terribile descritto esattamente come viene vissuto, senza mezzi termini.
La Simons dimostra nel corso del romanzo una potenza descrittiva incredibile, lasciandoci totalmente travolti da qualsiasi tipo di emozione: che siano tristezza e disperazione, che siano gioia e serenità, che siano amore e passione… non ci vengono fatti sconti! Al lettore non resta altro che vivere ogni singolo attimo insieme ai protagonisti.

QUESTO ROMANZO MERITA:

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Fate finta che gliene abbia assegnate dieci di stelline! Cinque stelline non sono sufficienti… Mi sono presa una piccola pausa dalla Simons, perchè le emozioni erano davvero state tantissime e molto forti. Il Cavaliere d’inverno è il primo romanzo di una trilogia, i cui sequel sono Tatiana e Alexander e Il giardino d’estate.

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0 Pensieri su &Idquo;L’Angolo delle Recensioni: Il Cavaliere d’Inverno (P. Simons)

  1. La tua recensione così entusiasmante mi ha talmente convinta che questa sera stessa inizierò a leggerlo!
    Ho tutta la trilogia e stavo aspettando il momento opportuno per iniziare,grazie per avermi dato lo spunto.
    Un abbraccio
    liù

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