Parliamo di… Tristi realtà librose!

PARLIAMO DI

Buonasera a tutti!

Fare polemica non mi è mai piaciuto.
C’è chi lo usa come principale passatempo per sfogare le proprie frustrazioni represse, ma personalmente preferisco riservare questo genere di discorsi solo a momenti in cui sento davvero di dover dire la mia.
E come in tutte le mie rare “uscite di testa” mi permetto anche di fare alcune premesse doverose: il seguente articolo non è rivolto in alcun modo agli autori o autrici che si sentiranno presi in causa (sembra assurdo ma leggendo dovreste capire cosa intendo…). Parlo, con grande amarezza, del nostro piccolo mondo di lettori e delle scelte editoriali che le Case Editrici fanno a causa nostra. Mi spiego meglio.

Girovagando su Facebook, ho scoperto che un nuovo romanzo self ha attirato l’attenzione di una grande CE. Sono estremamente felice per l’autrice in questione, che stimo moltissimo e che io stessa ho pubblicizzato sul mio blog ospitando una tappa del suo blogtour!

*Quindi non iniziate a scrivere cose come “ti rode che lei è stata contattata…” Alessandra è una persona fantastica ed una bravissima autrice, si merita questo e tanto tanto altro. Per di più non sono una scrittrice, perché dovrei sentirmi in difetto?!* 😉

La mia riflessione, quindi, non è in merito alla bravura dell’autrice, nè tantomeno alla scelta in particolare della CE di contattarla e di pubblicare il suo romanzo…

Tuttavia mi sono stati donati occhi, orecchie e un cervello, e quasi sempre cerco di utilizzarli per farmi una mia personale idea di come va il mondo, e in questo caso il “mondo dell’Editoria moderna”.
Quello che ho notato nell’ultimo periodo (tristemente aggiungerei) è la quasi totale “monotonia” delle scelte editoriali: senza nulla togliere a tutte le autrici specializzate in questo genere, ma perché solo i romance attirano le case editrici?
Perché non vedo mai l’annuncio di una CE interessata ad altro, come uno storico, un fantasy, un distopico, un thriller… una qualsiasi altra cosa Made in Italy? *lo so, lo so… è tutto legato alle mode del momento*
Perché la maggior parte delle letture (non romance) che le Case Editrici ci propongono vengono dall’estero?

Mie care CE, l’Italia è piena di FANTASTICI SCRITTORI, di tutti i tipi, che affrontano tutti i generi… Perché non riuscite a guardare al di là del vostro naso? Perché vi buttate solo su “incassi sicuri” e non provate a scommettere su qualcosa di nuovo? Perché scegliete di investire il vostro tempo e le vostre risorse solo su ciò che pensate possa attirare il lettore, ma non vi rendete conto che invece lo state allontanando?

Non voglio mettermi qui a fare la matematica da strapazzo, ma dato che voi affidate le vostre scelte ai numeri, ve ne ricorderò qualcuno: da 46 a 43%. Ecco la cifra di lettori nel 2013, ridotta rispetto al 2012 *non oso immaginare come saranno i dati Istat del 2014* I lettori diminuiscono di anno in anno: forse sarebbero più spinti a continuare a leggere se, entrando in una libreria, riuscissero a vedere qualcosa di nuovo!

Sapete, miei cari, qual è il VERO PROBLEMA?

Il problema siamo noi lettori! Le CE, come tutte le industrie che immettono prodotti sul mercato, scelgono di pubblicare i romanzi che rispondono alle richieste dei compratori!

E’ necessario dire la verità: quel gruppo ristretto di persone che leggono, e parlo soprattutto del genere femminile, spesso si limita a baci sotto il vischio e abbracci sotto le coperte, senza pensare che anche altre cose sono meravigliose da leggere

Non fraintendetemi, sono la prima che legge romance, ma amo cambiare, non limitarmi! Ho sentito persone dire “se non c’è la storia d’amore, il libro non lo leggo”. E non saprei dirvi se questa frase mi faccia più o meno paura dell’affermazione “a me non piace leggere”.
A quest’ultima c’è un rimedio: io ne sono la prova vivente, si può imparare ad amare la lettura a qualsiasi età.
La prima, invece, mi sembra davvero il punto di non ritorno dell’editoria moderna, perché se le CE iniziassero a seguire una politica solo e soltanto di questo tipo perderemmo una serie di storie meravigliose semplicemente perché i due protagonisti non finiscono a letto!

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0 Pensieri su &Idquo;Parliamo di… Tristi realtà librose!

  1. Ne ho gia parlato nel mio blog. Ormai si parla di “MERCATO del libro” e, come tale, non è esente dalla regola “della domanda e dell’offerta”.
    Non dico che sia sbagliato, pubblicare romance… dico che sia sbagliato pubblicare “storie” che non hanno l’anima! In qualsiasi opera, se fatta col cuore, si può percepire l’amore e la passione dello scrittore.
    E’ ovvio che, gente che vuole solo soldi, punta a “scrivere” cose che vanno di moda…
    Ormai esiste solo il “Mercato” del libro… e noi non siamo più lettori… siamo clienti.

  2. Questo tuo articolo sfonda una porta aperta. Ultimamente ci sto pensando tantissimo anche io a questo problema che affligge le CE italiane e non posso che darti ragione. Oggi come oggi quando vedo un romanzo storico pubblicato, mi si illuminano gli occhi: rari, ma scritti bene. E tutto ciò è molto triste, se si pensa che, ormai, i libri che vanno di moda sono solo quelli che ricoprono la sfera sentimentale e, talvolta con uno sfondo sessuale. Bisognerebbe far sapere a quei lettori che leggere quel tipo di libro, non li rende automaticamente acculturati.

    • Personalmente non penso che la categoria di lettori e lettrici presa in esame voglia “acculturarsi” con questo genere di letture… Più che altro vogliono trovare nelle pagine scritte tutto quello che non potranno mai avere: la storia d’amore che non potranno mai vivere, le notti di sesso sfrenato che non potranno mai fare! XD

      Non metto in dubbio che la vita faccia davvero schifo e che sia necessario trovare una sorta di utopia felice in cui rifugiarsi per non impazzire… ma ormai sembra l’unica cosa possibile -__-”
      Ha ragione umanoalieno quando dice che ormai non siamo più lettori, ma consumatori: stiamo diventando clienti!

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