#JESUISCHARLIE

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Ho sentito persone dire:

«Erano stati avvertiti, potevano evitare di pubblicare…
non sarebbero stati uccisi»

Ho sentito persone dire:

«Non voglio vivere in un mondo
dove non c’è libertà d’espressione!»

Questi sono i momenti in cui il Mondo dovrebbe unirsi. In cui l’opinione pubblica dovrebbe diventare un’unica voce.
Tutti noi parliamo, ogni giorno. Scriviamo, chattiamo, pubblichiamo, inviamo mail e messaggi, facciamo telefonate, chiacchieriamo a lungo con chi condivide la nostra quotidianità!
Esprimiamo pareri, scherziamo, ridiamo, piangiamo, ci sfoghiamo, riempiamo costantemente il mondo di sentimenti e di suoni. Esattamente come Stéphane Charbonnier, direttore del Charlie Hebdo, e i suoi collaboratori, che ogni mattina andavano a lavoro con la certezza di condividere la loro opinione con chiunque volesse ascoltarla.

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Vero è, che la penna
in mano di un eccellente scrittore
riesce per sé stessa un’arme
assai più possente e terribile,
e di assai più lungo effetto,

che non lo possa mai essere nessuno scettro,
né brando, nelle mani d’un principe.

Vittorio Alfieri

Quanta paura fa la penna nelle mani dell’uomo? Quanto si può essere terrorizzati da una risata?
Dei terroristi hanno messo a tacere una parola, ma milioni di altre parole stanno nascendo intorno al globo. Non smettiamo mai di parlare, di scrivere, di dire la nostra. Mai!

#JeSuisCharlie