L’Angolo delle Recensioni: Rebirth – I tredici giorni (A. Coppola)

RECENSIONIBuongiorno Lettori!
Vi chiedo scusa per l’assenza, ma sto avendo giornate davvero piene e frenetiche… Riprendiamo la nostra super impresa letteraria delle recensioni con il romanzo d’esordio di Alessia Coppola, Rebirth – I tredici giorni. Ho divorato questo libro in un solo pomeriggio ed è stata sicuramente una delle letture più appassionanti del 2014. Una ventata di originalità nel mondo dei fantasy, dove le emozioni si intrecciano creando un tornando da cui difficilemente si esce illesi.

Rebirth
I tredici giorni

covercompletargbDESCRIZIONE

New Orleans, 1939
Le luci del teatro si spengono. Grace stempera il trucco di scena. Si specchia. Segue con lo sguardo una ruga. Si rende conto che il tempo scorre anche per lei. Ma lei non vuole invecchiare. Con il cuore in tumulto esce dal teatro. Ad attenderla c’è un uomo in nero che le promette l’eterna giovinezza.
E se riuscisse davvero a impedirle di invecchiare?
Grace stringe un patto con lui, ignorando che in realtà è un demone figlio della Morte. Un Chronat.
Da questo momento, ha tredici giorni per fuggire. Se il demone riuscirà a trovarla prima della mezzanotte del tredicesimo giorno, lei apparterrà alle schiere della Morte e diventerà un Chronat a sua volta. In caso contrario, sarà libera.

Ma il percorso che attende la seducente attrice è pregno di sorprese. Non ultima quella che la porterà tra le braccia di Ayku, custode designato per proteggerla dal Chronat. Tra creature angeliche dedite al Bene e demoni votati al Male, Grace si ritroverà per la prima volta nella sua vita a dover scendere a patti con il Destino… e a compiere la sua scelta.

Editore: Dunwich Edizioni
Prezzo Ebook: 2,99 € (Acquistabile qui)
Prezzo Cartaceo: 9,90 €
Pagine: 182

la-mia-recensione L’artista è il creatore di cose belle.

Parole meravigliose ed importanti queste, nate dalla penna del grande Oscar Wilde… parole che quest’oggi voglio dedicare ad Alessia e al suo bellissimo romanzo Rebirth. Una storia che ho seguito con grande interesse prima ancora che venisse pubblicata, di cui ho potuto scorgere piccolissimi squarci in anteprima, per poi godere finalmente del romanzo completo una volta pubblicato.


E’ nella natura dell’uomo invecchiare, cambiare, veder fiorire sul proprio corpo i segni dell’incessante scorrere del tempo. Nessuno può esserere giovane per sempre. Neppure Grace, talentuosa attrice dalla paticolare ed incredibile bellezza.

Una giovane donna, una dea per molti uomini di New Orleans. Ma per quanto le sue esibizioni possano aver fatto battere centinaia di cuori, tutto questo non è sufficente per meritare un qualche favore dal Destino. Una sera, a spettacolo ultimato, con un batuffolo d’ovatta Grace porta via non solo il trucco, ma anche la speranza che il tempo con lei sia clemente.

Il mio successo era la combinazione di due fattori: il talento e la giovinezza.
Persa la seconda, avrei potuto solo interpretare ruoli di vecchie matrone shakespeariane imbronciate.
Il cerone era tutto sul piumino e, con esso, l’illusione di irretire il tempo. Mi avvicinai alla superficie riflettente e serrai gli occhi. Percorsi il contorno delle palpebre nude con un dito. Mi fermai lì dove indugiano le lacrime. E la vidi.
Una ruga.

ImmagineTutto comincia da qui, da uno specchio e quella piccola imperfezione che riesce a far tremare il cuore della ragazza. Una crepa grazie alla quale una malvagia entità si insinua nella mente della protagonista.

Un Chronat, Nephisis.
Questo figlio della morte stringe un patto d’eterna giovinezza con un’alquanto ingenua ed inconsapevole Grace. Ma, che si sia coscienti o no del contratto stipulato, un prezzo da pagare c’è sempre, e in questo caso è la vita stessa della ragazza…

In questo mare di surreali difficoltà, il Destino dona a Grace un faro luminoso che proverà in tutti i modi a condurla verso la salvezza. Lo Jupfer Ayku, uno spirito dei tempi antichi diventato il suo custode nell’istante in cui l’anima della giovane si è dannata in nome della vanità e della bellezza.

Tredici giorni. Questo è il tempo concesso a Grace per salvarsi. Trecentododici ore per sfuggire alla terribile sorte di chi vende la propria anima ad un Chronat: diventare anche lei un figlio della morte. Un tempo così infinitamente lungo per ottenere la libertà, ma allo stesso tempo così dannatamente breve e sufficiente per innamorarsi di quell’unico essere che Grace non potrà mai amare…

Provo spesso a racchiudere in poche parole il senso più profondo di ciò che leggo. Mi piace definire Rebirth il romanzo delle scelte. Perchè uno dei suoi cuori pulsanti risiede proprio qui: nelle decisioni, alcune affrettate, altre sofferte e combattute, altre prese nella totale inconsapevolezza di farlo, altre ancora perfettamente consce delle conseguenze che avranno… piccoli tasselli che porteranno la protagonista in luoghi e situazioni che mai avrebbe immaginato.

Rebirth è un viaggio appassionante, poetico, emozionante ed estremamente tortuoso nel complesso mondo dei sentimenti umani. E non pensiate di leggere una stravagante copia del grande capolavoro di Oscar Wilde… Rebirth mette certamente le sue radici in una terra che profuma di classico, di pagine consumate e ben salde nel cuore di tutti i lettori, ma crescendo, pagina dopo pagina, ci propone uno spettacolo nuovo e sorprendente, dove il sipario si abbasserà quando meno ce lo aspettiamo.

QUESTO LIBRO MERITA:

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Blog Ufficiale del Romanzo | Anima d’Inchiostro
Sito Ufficiale di Alessia Coppola

6 Pensieri su &Idquo;L’Angolo delle Recensioni: Rebirth – I tredici giorni (A. Coppola)

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