Lo strano caso del Dr. Giveaway e Mrs. Blogger

Ciao Lettori,
cerchiamo di alleggerire la tensione di oggi con un titolo simpatico, perchè questa faccenda di simpatico ha ben poco in realtà…

Mi spiego meglio: questa mattina è giunta alla mia attenzione (e ringrazio di cuore Rosie, admin del blog Dragonfly Wings per questo) una vecchia ma non per me questione riguardante la legalità o illegalità dei giveaway sui blog. Ora, essendo nel mio ambito solo i giveaway di libri, la mia ricerca si è concentrata su questo. Anche se la normativa dovrebbe valere per i premi di qualsiasi natura, vi consiglio comunque di informarvi in proposito per non rischiare, nel caso vogliate organizzare eventi simili.

Ci tengo a precisare che questa legge è in vigore da anni e che il problema era già stato affrontato in passato da altri blogger. Il seguente articolo non è altro che una spiegazione in merito alle mie personali decisioni, a prescindere da ciò che gli altri fanno o faranno in futuro. Il sito è mio, le responsabilità sono mie. Spero capiate <3

Legale o Illegale?

Secondo la Legge Italiana sui concorsi a premio, i giveaway che molti di noi blogger fanno (con libri in regalo) sono assolutamente ILLEGALI!

Vi spiego perchè: secondo la normativa, per aprire un’iniziativa di questo tipo è necessario essere iscritti al Registro Imprese e dunque essere un impresa. Questo permetterebbe la cessione di propri prodotti come premio, a seguito di un iter specifico di segnalazione del concorso allo Stato, con tasse e incartamenti annessi.

Se invece il giveaway è sponsorizzato da altri (nel nostro caso le Case Editrici), dovrebbero essere loro a fare tutto l’iter, segnalando il concorso allo Stato e pagando… ma dato che, per quel che mi riguarda, le CE hanno al massimo concesso le copie omaggio, senza interessarsi alla cosa e lasciando tutto alle mie mani, le sanzioni verrebbero a cadere comunque su di me.
Anche qualora la Casa Editrice facesse tutto l’iter, fornendo io in prima persona un servizio alla CE, potrei essere soggetta a controlli da parte della Finanza o dell’Agenzia delle Entrate, rischiando comunque sanzioni *conoscete il famoso pelo nell’uovo?*

Giveaway legale… si può?

In realtà sì, solo se il premio messo in palio ha un valore commerciale inferiore o pari ad 1 e se non c’è sponsorizzazione (richiesta di iscrizione, like alle pagine facebook ecc.) In quel caso, una situazione ben lontana dai nostri giveaway, si verrebbe esclusi dall’idea di concorso a premio, ma ci sarebbero sempre una lunga serie di regole stabilite dalla legge da rispettare.

Cosa dice la legge?

Art. 2
(Concorsi a premio)
1. Sono considerati concorsi a premio le manifestazioni pubblicitarie in cui l’attribuzione dei premi offerti, ad uno o più partecipanti ovvero a terzi, anche senza alcuna condizione di acquisto o vendita di prodotti o servizi, dipende:
a) dalla sorte, sia che l’estrazione dei vincitori sia organizzata appositamente, sia che si faccia riferimento ad altra estrazione o ad altra designazione che dipende comunque dalla sorte;
b) da qualsiasi congegno, macchina od altro, le cui caratteristiche consentano di affidare unicamente all’alea la designazione del vincitore o dei vincitori dei premi promessi;
c) dall’abilità o dalla capacità dei concorrenti chiamati ad esprimere giudizi o pronostici relativi a determinate manifestazioni sportive, letterarie, culturali in genere o a rispondere a quesiti o ad eseguire lavori la cui valutazione è riservata a terze persone o a speciali commissioni;
d) dall’abilità o dalla capacità dei concorrenti di adempiere per primi alle condizioni stabilite dal regolamento, purché le modalità dell’assegnazione dei premi siano oggettivamente riscontrabili e i concorrenti che non risultino vincitori possano partecipare all’assegnazione di ulteriori premi.

Cosa significa?
Detto in parole povere, nel momento in cui i vincitori vengono scelti tramite sorteggio (anche con terze persone, i notai) o tramite “congegni” (computer, siti di random), o vengano premiati per un qualcosa fatto o per la velocità nel farlo (il più bel commento/immagine/foto o il primo a commentare)… tutte queste condizioni rendono automaticamente il giveaway un concorso a premi e richiedono il famoso iter che come blogger (non essendo imprese) non possiamo fare *stiamo sempre lì, rompimento di balls all’ennesima potenza*


Book-Giveaway

Per conludere, almeno fino a quando non sarò certa al 100% che fare giveaway sul blog non mi creerà problemi, non ne farò! Continuerò ad informarmi, a parlare con chi di competenza, ad ascoltare tutti i pareri (chi mi dice che si può fare, basta inserire dei chiari disclaimer, e chi invece segue la mia stessa filosofia) e vi agiornerò <3

firma

10 Pensieri su &Idquo;Lo strano caso del Dr. Giveaway e Mrs. Blogger

  1. Hai fatto proprio bene ad interessarti e informarci! Certo che è incredibile che vengano posti limiti così assoluti (o comunque regole) che scoraggiano la creazione di giveaway o concorsi…insomma, alla fine è un modo per far conoscere il proprio blog/prodotto a più persone ed è anche entusiasmante per chi lo crea e chi partecipa.

    • In America ad esempio è molto più libera la cosa… quello che mi fa un po’ rabbia è che vengano a fare tanti casini a noi e poi quando si tratta di cose davvero serie trovano tutte le scappatoie possibili alla legge 🙁 mah…

  2. Come hai perfettamente argomentato, da noi è tutto molto vecchio e contorto. Sicuramente una normativa serve, quella di ora è qualcosa di indegno, presenta uno scalino di accesso troppo alto per il “gioco”.

    • La normativa vigente ora ha una sua logica… serve ad evitare che i brand o le imprese (o nel mio caso le case editrici) sfruttino i blog per farsi pubblicità gratuita e sottobanco, senza passare nulla agli atti…
      il problema è che una cosa del genere è decisamente a svantaggio di chi come noi vuole semplicemente fare un regalo senza alcun tornaconto 🙁 ahimè è proprio complicato!

  3. Avevo sentito anch’io di questa normativa e infatti, già da un bel po’, non ho più organizzato Giveaway. Finché non sarà ben chiara questa cosa è meglio non rischiare! Anche perché chi la paga l’eventuale multa?! L’unica cosa che, secondo me, si può fare è regalare un libro ai propri lettori senza fare estrazioni (magari scegliendo in base al miglior commento o al lettore pi presente sul blog). In questo caso sarebbe un regalo che il blogger fa di sua spontanea volontà, senza estrazioni e quindi senza creare un “concorso” vero e proprio.

  4. Purtroppo io avevo già provato a capire questa legge,ma pensavo che regali fatti di propria iniziativa e non a nome di CE o comunque libri offerti dagli stessi autori si potessero mettere in palio, soprattutto senza la condizione del like, essere lettori fissi o altro. Credo che al momento sceglierò anch’io di non fare GA sul blog facendo presente il problema a CE e autrici con le quali sto organizzando blogtour. In fondo per me è una passione, per loro pubblicità, non mi servono like o follower per fare numero, preferisco pochi ma buoni e che siano interessati a ciò che scrivo, a interagire e chiacchierare di libri.

  5. Gaia hai fatto proprio bene a informarti e informarci. In effetti anche io ho iniziato a sentire parlare di questa cosa ed è un po’ di tempo che non organizzo più niente. Nel dubbio preferisco fare così, anche perché la legge italiana non è che sia poi così chiara in materia ^^

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