ANTEPRIMA: Le avventure di Chariza di Francesca Angelinelli

Ben ritovati Lettori con la seconda anteprima di oggi, anche questa Made in Italy! Parliamo della raccolta Le avventure di Chariza, un avvincente intreccio di racconti fantasy-orientali firmati Francesca Angelinelli!

Le avventure di Chariza

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Titolo: Le avventure di Chariza
Autore: Francesca Angelinelli
Pagine: 224
Editore: Self published, YouCanPrint
Prezzo: eBook €2,49 – cartaceo 12,90
Pubblicazione: 03 giugno 2015

Chariza, la Combattente della Trasparenza del monte Tōmei, è tornata nell’Impero Si-hai-pai dopo avertrascorso lunghi anni oltre i suoi confini, imparando a controllare la maledizione di avidità che l’affligge. Tra demoni e intrighi, tra nobili e contadini, tra immense vallate e lo splendore della capitale Hoh-ma, Chariza viaggia per la sua terra natale cercando sempre un nuovo impiego e nuovi modi per assecondare l’avidità che l’attanaglia. “Le avventure di Chariza”, un’antologia di racconti inediti, in attesa della nuova edizione del romanzo “Chariza. Il soffio del vento”

 

Estratto

Chariza se ne stava placidamente sdraiata sul fondo di una vecchia barca di legno, che scivolava, scricchiolando di tanto in tanto, proprio in mezzo al lago. La donna teneva le braccia incrociate dietro la nuca e la gamba destra abbandonata sopra la sinistra, con le caviglie intrecciate. A volte un alito di vento agitava le chiome degli alti pini che crescevano lungo le rive, e insieme con esse il filo d’erba che la donna teneva in bocca; la barca allora traballava un poco, ma lei continuava tranquillamente a fissare il cielo limpido di quella tiepida primavera. Sentiva i passi dei contadini sul sentiero che costeggiava la riva destra del lago, e il cigolio delle ruote dei carri che avanzavano spediti, trainati da cavalli o da uomini, verso il vicino villaggio. Però si limitava a immaginare come le sagome dei passanti si riflettessero nell’acqua del lago che, come uno specchio lucente, rilasciava una fedele copia sia del serafico bosco di conifere sia dei campi di riso e avena nei quali si agitavano gli operosi contadini

Autrice

cover Le avventure di CharizaDopo aver frequentato corsi di scrittura creativa e essersi dedicata alla stesura di racconti, Francesca Angelinelli esordisce nel 2007 con i primi due romanzi di una serie fantasy orientale, Chariza. Il soffio del vento e Chariza. Il drago bianco, editi da Runde Taarn Edizioni. Sempre per Runde Taarn Edizioni nel 2009 pubblica il fantasy eroico Valaeria, ispirato al mondo della Roma tardo-antica.
Nel 2009 pubblica anche il paranormal romance Werewolf per Linee Infinite Edizioni. Il 2010 è l’anno del suo ritorno al fantasy orientale con la raccolta Racconti di viaggio del monaco Kyoshi, vincitrice della seconda edizione del Premio di Narrativa Fantastica – Altri Mondi e edita da Montag Editore, e con la pubblicazione del primo volume della Serie delle Cucitrici, Kizu no Kuma. La cicatrice dell’orso, per i tipi di Casini Editore, primo volume del progetto Ryukoku Monogatari.
Negli anni alcuni racconti brevi sono pubblicati in riviste e antologie e dal 2013 decide di passare al selfpublishing, prediligendo il formato dell’ebook.

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ANTEPRIMA: La Magiara di Alessio Fabbri

Buongiorno Lettori!
Più tardi pubblicherò la prima delle due recensioni più votate sul mio profilo facebook, ma nell’attesa, vi lascio con qualche anteprima singola, tutte rigorosamente Made in Italy 😉 La prima è dedicata ad Alessio Fabbri e al suo romanzo d’esordio La Magiara!

La Magiara

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Titolo: La Magiara
Autore: Alessio Fabbri
Pagine: 170
Prezzo: 16.00€ cartaceo
Editore: Sillabe di Sale
Pubblicazione: 10 maggio su Sillabe di Sale www.sillabedisale.it
disponibile su Amazon nella seconda metà di maggio
(ma già preordinabile)

Agnese Mallasz è una giovane e tormentata ragazza di Venezia. Dopo aver perso la madre, ella viene a conoscenza dell’esistenza di una famiglia aristocratica a cui è legata, rappresentata dal suo fratellastro Luigi Alfonso Salisbeni che, volente o nolente, la invita a ricongiungersi al suo vero luogo d’appartenenza. Ad attenderla, con aspettative del tutto differenti, vi sono anche la gelida sorellastra Giuliana e la timida, ma inquieta nipote Sibilla, figlia di Luigi Alfonso.

Costretta da esigenze finanziarie e dalle dolorose conseguenze della fine di un amore illusorio, Agnese adotta Ferrara come sua nuova dimora e destinazione della sua fuga, ritrovandosi però combattuta fra necessità di sopravvivenza e desiderio di rivolta. Scoprendosi sempre più femminista e ribelle, esplora l’emancipazione della donna attraverso mezzi inconsueti ed ingiustificati come la violenza o le armi: unica risposta al disequilibrio delle sue emozioni è l’involontaria e casuale adozione dell’identità della Magiara, lato della personalità della ragazza che tende sempre più a creare scompiglio nella cerchia dei Salisbeni e nell’aristocrazia ferrarese degli anni ‘20. Circondata dai segreti che rendono i suoi nuovi parenti vittime e carnefici di loro stessi, ella intraprende un percorso di dolorosa passione, giungendo sull’orlo dell’abisso, in un viaggio apparentemente senza ritorno.

 

Estratto

Entrai nell’atrio della scuola, lasciando Sibilla a conversare con una amabile mamma ed una carissima nonna di qualche scolaro, e sentii accuse riprovevoli che variavano nel tono in cui venivano espresse. Un passo solo, e a sinistra la porta semi aperta mi mostrò il direttore mentre premeva sé stesso contro Domenica, mettendole una mano sulla bocca. Non dissi nulla per qualche istante e poi, sbottai: “Maledetto! Che stai facendo?”, urlai senza ritegno. Lui si girò, indemoniato, e con lo sguardo animalesco di un lupo in affanno. “Chi diavolo siete voi? Andatevene da questo istituto!”
Le sue parole stridevano con la posizione nella quale s’era trovato costretto a restare: “Vi farò denunziare alle autorità, se non ve ne andate!”
Io risi, spavalda. Domenica, appoggiata al muro di quell’aula, non faceva che strofinarsi la bocca e guardare in terra. “La porta è aperta, signore. Non ho violato alcuna legge. Voi, piuttosto …”
Si scostò da Domenica, si stirò i vestiti con le mani per riportarli in piega e si diresse verso di me, agguerrito. Vidi arrivare le mani molto prima della sua intera figura, e mi presentò i suoi occhi neri come la pece.
Mi ritrovai a spingerlo via, a calciare come un’ossessa, e lo resi impacciato, esagitante, blasfemo. Il calcio fatale lo stese a terra, con le mani tese a custodire i gioielli danneggiati. Piangeva come un bambino, ed io ridevo, di quelle risate nervose che partono senza controllo. Domenica invece piangeva, con le mani al volto, accovacciata contro quella parete. Mi avvicinai, dicendole con la voce più dolce del mondo che era stata liberata da un male che credeva incurabile. Le venne fatto sapere che, come donna, aveva una voce e che mostri come quello potevano essere combattuti. Ma lei, dietro a quelle mani, mi presentò un lago di lacrime ed un’espressione contrita, disgustata. “Come farò, eh? Voi non avete la benché minima idea del guaio in cui m’avete cacciato. Voi non lo capite! Ma da dove diamine siete uscita fuori? Con quei calci, quel modo di fare. Voi sì che siete un mostro, una creatura strana.”
Mi rialzai, interrompendo ogni comunicazione con quella schiava consenziente, e lasciai quei poveri diavoli al loro inferno perfetto.

L’Autore

alessiofabbrifotoAlessio Fabbri nasce a Lugo (Ra) nel 1981. Laureato in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Ferrara, svolge la professione di docente di Lingua Inglese da diversi anni. Ama la letteratura, in particolare i romanzi inglesi ed americani del periodo modernista, e considera Virginia Woolf e Francis Scott Fitzgerald come sue principali influenze artistiche. La scrittura gli concede l’opportunità di esplorare luoghi e personaggi che vogliono raccontare una storia, che cercano una voce d’espressione.
Ambientato nella Ferrara degli anni ‘20, “La Magiara” è la sua prima esperienza letteraria.

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