Domino Letterario – LUGLIO ’15

Buon pomeriggio Lettori!
Avevo promesso una recensione speciale… potevo non mantenere la parola data? 😀 *certo che potevo, sono una pippa nata con le scadenze* 
L’articolo di oggi è il mio primissimo appuntamento con il Domino Letterario, un gioco libresco inventato da alcune booktubers italiane: MissTortellino, Spiccycullen, ItsMeMartinOrangeDinosaurRawr. E’ davvero divertente: esattamente come nel gioco del domino,  in base a ciò che viene letto prima di te devi scegliere la tua personale lettura per il mese! *giuro, è molto più complicato a dirsi che a farsi*
L’ordine di partenza viene estratto a sorte fra tutti i partecipanti e in base ad esso si scelgono le letture uno dopo l’altro ^_^

Ecco l’elenco dei partecipanti con le loro recensioni (che inserirò man mano che verranno pubblicate). Subito dopo il mio parere sul libro del mese 😉

DOMINO LETTERARIO

Luglio 2015

Silvia -> The Giver (L. Lowry)
Ruben -> Obsidian (J.L. Armentrout)
Io -> L’ospite (S. Meyer)
Eleonora -> 172 hours on the moon (J. Harstad)
Sebastiano -> Multiversum (L. Patrignani)
Valentina -> Bishōjo senshi Sailor Moon

Se in passato qualcuno mi avesse detto: «Leggerai un nuovo romanzo della “Madre dei Vampiri Sbrilluccicanti”» (Daenerys mi perdoni se le ho rubato il nome) gli avrei riso in faccia… E invece eccoci qui, in onore del Domino Letterario, a chiacchierare su L’ospite di Stephenie Meyer.
Partiamo con la premessa fondamentale: contro ogni mia previsione MI E’ PIACIUTO! Adesso che abbiamo tagliato le corna al toro, torno a fare le persona seria come al solito, mi do un contegno e butto giù la recensione eheheh 😛


L’ospite


 71xF-89L82L

“Guardai Jared negli occhi e provai la più strana delle sensazioni. Lo desideravo con la stessa intensità disperata che avevo sentito vedendolo la prima volta. Il nostro corpo non apparteneva né a me né a Melanie: apparteneva a lui.”

Due anime e un solo corpo: è così che Melanie e Wanda si conoscono. Una è l’ospite terrestre, l’altra è lo spirito alieno, entrambe sono pedine in una furiosa guerra per il possesso del pianeta. Dovrebbero odiarsi, ostacolarsi, tentare di distruggersi a vicenda, ma avviene qualcosa che le fredde intelligenze degli extraterrestri non hanno previsto: l’appassionata Mei e la tenace Wanda dividono pensieri, emozioni e sentimenti, fino a che l’amore travolge anche l’anima impassibile dell’aliena. Contro ogni regola, contro ogni istinto, contro tutti, Wanda accetta di aiutare la sua ospite e si mette in viaggio, decisa a ritrovare il ragazzo che ha acceso in entrambe un amore tanto intenso e sconvolgente da abbattere qualunque ostacolo.

Titolo: L’ospite
Autore: Stephenie Meyer
Prezzo: € 7,99 eBook – 12,00 cartaceo
Pagine: 590
Pubblicazione: novembre 2010
Editore: BUR – Rizzoli

 

la-mia-recensione

L’inizio cominciava dalla fine, lo sapevo: e la fine per quegli occhi somigliava alla morte. Mi avevano avvertita.
Non quegli occhi. I miei occhi. Miei. Quella ormai ero io.

Provate ad immaginare il nostro pianeta, la Terra, senza più fame, guerra e povertà. Un mondo perfetto, dove vivere sarebbe un piacere per ogni singolo abitante e la sofferenza solo un ricordo. E’ questo il mondo di Melanie Stryder, in un futuro non molto lontano dove ogni cosa è come dovrebbe essere. O meglio, ogni cosa tranne il fatto che gli esseri umani non sono più davvero umani, non tutti perlomeno…

Dall’Universo sono giunte fino a noi le Anime, esseri pacifici e innamorati del nostro pianeta tanto da colonizzarlo per salvarlo dall’autodistruzione. Ognuno di questi extraterrestri viene impiantato in un corpo ospite umano, prendendo possesso di mente, cuore e azioni della persona. L’iride degli umani che ospitano un Anima si tinge di argento, distinguendo senza alcuna via di scampo chi è ancora “vivo” da chi si è trasformato in una marionetta. Le Anime sono oneste, non dicono mai bugie, non necessitano di denaro per vivere e rispettano la nostra Terra come mai prima era successo nella storia del pianeta.

Saoirse Ronan, interprete di Melanie/Viandante nell’adattamento cinematografico del romanzo.

In questo modo Melanie, una dei pochissimi umani superstiti alla colonizzazione aliena, si trasforma in Viandante, un’Anima speciale tanto quanto il corpo che la ospita. Una viaggiatrice fuori da ogni statistica, con un curriculum di ben nove pianeti prima della Terra, un numero impressionante rispetto alla media di due o massimo tre per Anima.
Peccato che, diversamente dalle aspettative, la mente di Melanie non si spegne all’arrivo di Viandante nel suo corpo. Le due menti lottano per proteggere ciò che è importante per loro. Il fratellino Jamie e il suo amore Jared da un lato, la stirpe e la pace del pianeta dall’altro.

Ciò che sconvolge più di tutto Viandante sono le emozioni, mai provate su altri pianeti, che puntualmente rivive nei ricordi di Melanie: il senso di protezione e l’affetto per il fratellino, l’amore per Jared, la sofferenza per la perdita del padre, la paura di essere catturata dai Cercatori. Questo tornado di novità è talmente forte da portare Viandante nell’occhio del ciclone, costringendola ad intraprendere un viaggio che porterà entrambe le ragazze verso un mondo vecchio e nuovo allo stesso tempo, fatto di amore, amicizia e fiducia nell’altro.

Cosa mi faceva preferire l’amore degli uomini a quello della mia specie? La sua essenza esclusiva e capricciosa? Le anime offrivano amore e comprensione a chiunque altra. Avevo bisogno di una sfida più difficile? Questo amore era complicato, privo di regole fisse: lo si poteva offrire in cambio di nulla, come nel caso di Jamie, o conquistare con il tempo e la fatica, come per Ian, oppure era così inaccessibile da spezzarti il cuore come nel caso di Jared. O forse, molto più semplicemente, era migliore? Era una gamma di emozioni più ampia, che consentiva agli umani di odiare con tanta furia, ma anche di amare con più passione, zelo, ardore? Non sapevo perché lo avessi desiderato così disperatamente. Sapevo soltanto che, ora che lo possedevo, valeva tutti i rischi e le sofferenze che avevo affrontato. Era meglio di quanto immaginassi. Era tutto.

La Meyer non sembra neanche più lei. Lo scritto fluido e lineare permette al lettore di entrare in piena connessione con tutti i personaggi della storia, nonostante la narrazione sia affidata alla sola voce di Viandante. Il processo di crescita di entrambe le protagoniste e dei loro cari porta chi legge ad una vasta gamma di riflessioni sul nostro mondo, sulla diffidenza che spesso proviamo verso chi non è come noi, sulla potenza irrefrenabile dell’amore nelle sue variegate forte e infine sul sacrificio, come forma più alta dell’amore stesso.

Rimane tipico dell’autrice il vizio di “donare” ai protagonisti occhi dai colori singolari, così come creare intricati triangoli amorosi, in questo caso oserei dire quasi un quadrato, a cui il lettore (leggi: me medesima), nonostante tutto, non può che appassionarsi.
La cara vecchia Stephenie, con mia grandissima sorpresa, questa volta ha fatto centro!

QUESTO ROMANZO MERITA:

stellastellastellastella

firma

3 Pensieri su &Idquo;Domino Letterario – LUGLIO ’15

  1. Questo libro non ha mai suscitato il mio interesse, ma di come ne hai parlato sembra davvero bello. Lo inserisco in wishlist e quando avrò la possibilità lo leggerò.

    • Anche io ero davvero scettica… e invece mi ha stupito! È molto introspettivo, trattandosi delle voci delle ragazze nella mente di Melanie/Viandante 😉 magari se sei dubbioso prova a vedere il film ^_^

  2. Pingback: L’Angolo delle Recensioni: Life and Death – Twilight Reimagined (S. Meyer) | Le Parole Segrete dei Libri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *