Domino Letterario – SETTEMBRE ’15

Buongiorno Lettori!
A me l’onore di aprire le danza per questo mese al Domino Letterario! Ormai non ve lo spiego neanche più cos’è, siamo al terzo mese e voi siete lettori straordinari… quindi saprete già di cosa sto parlando! 🙂 Ci tengo solo a ricordare le quattro fanciulle che hanno iniziato questo progetto, fra le quali abbiamo le nostre due “capitane” di Domino che ogni mese ci tengono svegli e attivi: MissTortellino, Spiccycullen, ItsMeMartin e OrangeDinosaurRawr. Come sempre ecco l’elenco dei partecipanti e delle recensioni, che inserirò appena online:

DOMINO LETTERARIO

Settembre 2015

Io -> Storia di una ladra di libri (M. Zusak)
Simona -> Io sono il messaggero (M. Zusak)
Deb -> L’Assalto (G.R.R. Martin)
Marcello -> Il nostro anno infinito (M. Crow)
Martina -> Quando cadrà la pioggia tornerò (T. Ichikawa)
Valentina -> Il lago (B. Yoshimoto)
Ruben -> Ossidea, La città del cielo (T. Bruno)
Francesca -> The Queen of the Tearling (E. Johansen)
Sebastiano -> Red (K. Gier)
Anna -> Regina Rossa (V. Aveyard)
Barbara -> I gioielli della regina (J. Fletcher & D. Bain)
Eleonora -> Le ceneri di Angela (F. McCourt)
Annie -> Le Sette Sorelle (L. Riley)

E’ stato divertentissimo vedere come la catena si è creata, libro dopo libro, a partire dalla mia scelta… C’è di tutto XD Questo mese siamo davver tanti, non potremmo essere più contenti *-* ma ora basta chiacchiere e passiamo alla recensione 😀

Storia di una
Ladra di Libri


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È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l’inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d’amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l’orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché “ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri”, poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n’è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all’improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte – curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona – “Storia di una ladra di libri” è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

Titolo: Storia di una ladra di libri
Autore: Markus Zusak
Prezzo: €16,90 cartaceo
Pagine: 563
Pubblicazione: 2005 (prima edizione)
Editore: Frassinelli

 

la-mia-recensione

Per favore, fidati di me. Posso davvero essere allegra. Posso essere amabile. Affettuosa. Affabile. E queste sono solo le parole che cominciano per A.
Non chiedermi però di essere bella: essere bella non è da me.

Rimanere totalmente affascinati dalle parole della Morte… Chi avrebbe mai potuto dire una cosa simile senza questa meravigliosa storia? La morte che ci fa paura, che allontaniamo in tutti i modi possibili, ma che in questo caso l’abilità di Markus Zusak trasforma in un’amica, una fedele compagna di viaggio, una racconta storie dalla penna inaspettatamente dolce ed estremamente sincera.

Siamo agli inizi della Seconda Guerra Mondiale quando la nostra narratrice d’eccezione incontra la Ladra di libri per la prima volta. Mentre il potere del Führer cresce di giorno in giorno, in una lunga e silenziosa distesa di neve la piccola Liesel saluta il suo fratellino per l’ultima volta, morto congelato fra le braccia della mamma nel viaggio che portava entrambi verso una nuova vita. Ed è proprio lì che il primo libro viene rubato, un oggetto piccolo, nascosto dal freddo manto bianco, a cui la bambina si aggrappa con le unghie e con i denti per tenere stretto il ricordo di una famiglia che a poco a poco si stava sgretolando davanti ai suoi occhi.

 Certe notti, dopo avere studiato in cantina, Liesel si accovacciava nel bagno e ascoltava le solite lamentele provenire dalla cucina.
«Puzzi di sigarette e kerosene», diceva Mamma ad Hans.
Seduta nell’acqua, Liesel immaginava quell’odore sugli abiti di Papà. Amava quell’odore. Per lei era l’odore dell’amicizia, e poteva fiutarlo anche su di sé. Si annusava un braccio e sorrideva, mentre l’acqua del bagno diventava fredda.

E se un nucleo familiare si era appena sciolto come cera al sole, una nuova casa era pronta ad accogliere la bambina nella propria vita. Quella di Hans e Rosa Hubermann. Difficile aprire il proprio cuore a degli sconosciuti, ad una mamma dura e dalla lingua sciolta, ad un papà alto ed imponente. Ma come una goccia che scalfisce la pietra ad ogni tocco, il tempo trascorso insieme a loro rompe il ghiaccio e crea affetto. Soprattutto con Hans.
Perchè sarà proprio quest’ultimo a donare a Liesel un prezioso tesoro che nessuno le aveva mai dato fino ad ora: la lettura. Notte dopo notte, dopo essere stata svegliata da un incubo, la piccola imparara insieme al suo papà la dolcezza delle parole e il loro significato, l’importanza delle storie scritte, il potere del nero su un foglio bianco.

Una storia che sarebbe arrivata al numero 33 della Himmelstrasse, nelle prime ore del mattino, con una giacca spiegazzata sulle spalle intirizzite. Avrebbe avuto con sé una Valigia, un libro e due domande. Una storia. Storia dopo storia. Una storia dentro la storia. Per ora, per quanto riguardava Liesel, di storie ce n’era una sola, e lei se la godeva.
Si accomodò tra le lunghe braccia dell’erba, sdraiandosi sul dorso.Chiuse gli occhi, e le sue orecchie colsero le note.

Ma nella vita della Ladra di libri c’era ancora un’altra persona destinata a lasciare il segno, un marchio indelebile sul cuore che le sarebbe rimasto per sempre: Max. Un’amicizia speciale la loro, di quelle che arricchiscono e salvano la vita. Una bambina tedesca e un ragazzo ebreo, due mondi lontani, opposti in quei terribili anni, ma per la piccola Liesel tutto questo sarà solo un nuovo forte legame nato fra le profumate pagine dei libri.
Liesel diventa per Max una finestra sul mondo mentre lui è rinchiuso, nascosto da occhi indiscreti. Il cielo, il tempo, la vita fuori dalle quattro mura della casa degli Hubermann viaggeranno su leggiadre ali di racconti, dalla bocca della bambina alla fantasia del ragazzo, mantenendo vivo il legame di Max con ciò che lo attende all’esterno.

Quando leggevo i racconti della ladra di libri,provavo pietà per gli esseri umani che ne erano protagonisti,anche se mai tanta quanto ne provavo per coloro che in quel periodo rastrellavo nei campi di concentramento. I tedeschi nel sotterraneo erano disperati, certo, ma quella stanza non era un locale docce di un campo. Non erano stati mandati lì a fare la doccia di gas. Per loro c’era ancora una possibilità di vivere.

Guardare le atrocità della guerra attraverso i dolcissimi e ingenui occhi di una bambina è stato tanto meraviglioso quanto duro e commovente. Perchè la guerra non può che portare morte e dolore, e per Liesel non mancheranno nè l’una nè l’altra. Credo che questo sia uno dei più bei romanzi che si possano leggere, uno di quelli che non dovrebbe mai mancare in una libreria, ne tantomeno nel cuore di un lettore.
Perchè Zusak mostra, in un mondo di atrocità e lacrime, quanto siano potenti i sorrisi che le parole e i libri sanno regalare.

Non c’è nulla di più bello per persone come noi ♥

QUESTO ROMANZO MERITA:

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ANTEPRIMA: Grandi romanzi per Grandi Lettori #16

Buongiorno Lettori!
La mia casella postale urla e scalcia perché è talmente piena di comunicati stampa e non ce la fa più!!! Quindi prendete un bel caffè, una brioche calda e preparatevi ad una lunghissima serie di anteprime per tutti i gusti 😀

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Titolo: Isolde non c’è più
Autore: Bianca Rita Cataldi
Editore: Les Flaneurs Edizioni
Pagine: 88
Prezzo: €10,00

Golvan è un adolescente come tanti, costantemente affamato di verità su di sé e sul mondo che lo circonda. È innamorato da sempre di Gwenn, splendida coetanea con la quale, però, non ha nulla in comune e non riesce neppure a metter su una conversazione di senso compiuto. Totalmente diverso è il rapporto che ha con Isolde, una donna più grande di lui di sei anni che conosce da quando era poco più che un bambino e che ha sempre visto come modello e guida nella vita.
Isolde, occhi verdi e sorriso enigmatico, è la sua migliore amica, la sua confidente e la sua compagna di telefilm. Con lei beve cioccolata calda alla cannella e ascolta musica steso su un tappeto. Quanto è sottile la linea che divide l’amicizia dall’amore?
La scomparsa improvvisa di Isolde farà emergere sensazioni, gioie ed emozioni che la vita quotidiana aveva soffocato e nascosto. Perché l’amore sa sempre come trovare la strada e venire alla luce.

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Titolo: Il canto del Ribelle
Autore: Joanne Harris
Editore: Garzanti
Pagine: 250
Prezzo: € 16,40 cartaceo – € 9,99 ebook
Data uscita: 8 ottobre 2015

Continua a leggere

#SeriesLove ~ Scream Queens 1×01-02

Buongiorno Lettori!
Settembre è sempre periodo di novità, quindi perchè non cominciare a scrivere ogni tanto di Serie TV? Ne seguo tante (forse anche troppe) e chiacchierare su teorie, impressioni e spoilers è molto più divertente se fatto con i propri compagni di avventure librose ♥
La serie scelta per dare il via a questa rubrica è SCREAM QUEENS, il nuovo progetto di Ryan Murphy (con Brad Falchuk e Ian Brennan) che ha debuttato in onda in America sulla rete Fox il 22 settembre *ancora nulla in Italia, mi spiace…* 🙁

Preparatevi psicologicamente ad una delle serie TV più trash degli ultimi tempi, ma i suoi elementi mistery e le scene finali sconvolgenti (moooolto alla Pretty Little Liars) fanno il miracolo ahahahahah 😀

1×01 – PILOT
1×02 – HELL WEEK
Scream Queens

Partiamo dal presupposto che non amo particolamente nè l’horror, nè il comedy, nè tantomeno la combinazione di queste due cose (Scary Movie compagnia bella sono film che detesto). Sì, me lo sono chiesto più volte anche io perché mai avrei dovuto vedere una serie con delle premesse esattamente identiche a ciò che ho appena elencato. Che volete farci, sperimentare è nella mia indole.

Ora come ora, non saprei spiegarlo neppure a me stessa come tutto questo sia possibile: Scream Queens non solo è riuscito ad attirare la mia attenzione, ma sorprendentemente continuerò anche a vederlo!
Sarà il cast, saranno le abili manine di Ryan Murphy (che per sei lunghi anni ho fedelmente seguito in Glee), sarà il potere magnetico della novità assoluta che sempre attira le bimbe curiose come me… a dirla tutta non lo so il perché, ma spero di trovare una motivazione davvero ben strutturata e articolata fra tredici puntate. Se al finale di stagione dovessi rimanere delusa di certo non andrò avanti! *questa è una minaccia, caro Murphy, chiaro?!*
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Bisogna ammettere una cosa: SQ appartiene a quel genere di show televisivi che vanno guardati senza troppe pretese. A tratti ci fanno pentire di aver perso ben 45 minuti del nostro sacro e preziosissimo tempo per loro, e ad altri ci ricompensano con scene interessanti che ribaltano totalmente il nostro pensiero. Detto in poche parole, siate pronti a infurarvi, a sclerare e a trasformarvi in euforici fanboys/fangirls come se non ci fosse un domani!

Mi piace molto il fatto che abbiano creato uno show completamente diversa da AHS (American Horror Story), anche se avrei preferito qualche brivido in più! Personalmente sono una super fifona, la tipica spettatrice che chiude gli occhi, si nasconde il viso fra le mani e lascia che sia qualcun altro a raccontarle cosa succede oltre lo schermo. Il bello di vedere programmi di questo genere è proprio quello! Il problema è che con SQ non è mai successo, ma neppure lontanamente… un peccato!

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È tutto molto irrealistico, i personaggi sono delle vere e proprie macchiette, fatta eccezione per Grace (Skyler Samuels) che, almeno in apparenza, risulta la più “normale”. Ognuno di loro rappresenta in maniera comica ed ovviamente esasperata ogni genere di cliché umano. Forse… un po’ troppi cliché, ma i misteri si celano meglio dietro ciò che sembra ovvio, quindi vedremo. Non mi è ancora chiaro se tutto questo si rivelerà un punto di forza o una pecca del format, solo il tempo potrà dircelo 😉

wpid-wp-1443027763315.jpegJamie Lee Curtis, non che avessi dubbi in proposito, è fantastica. Quella frase allo specchio “Che c’è?! Ho fatto di peggio…” la dice lunga sul suo personaggio e a prima vista la pone in cima alla lista dei sospettati per Red Devil. Ma non credo possa essere così scontato, spero di no almeno!

VOTO ALLE PUNTATE: 7+

Guadagna molto grazie al finale della seconda puntata, decisamente inaspettato… Ormai delle morti non ci si stupiva più, ma una finta morte insinua il sospetto su tutto ciò che in futuro potrà sembrarci reale!
Alla prossima ^_^

firma

Top 5 Books – Autunno TBR!

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Buongiorno Lettori!
L’autunno è ufficialmente cominciato *yeeeeeeeeaaaaaaaa* questo significa che:

1. Sta tornando il fresco (due giorni fa piogge torrenziali e questa mattina venticello… una goduria)
2. Si fanno sempre più vicini i miei “22”, compleanno in arrivooooooooo!!!
3. Letture tematiche halloween-iane si stanno intrufolando nella mia libreria (ci sarà da divertirsi)
4. Si avvicina la fine dell’anno e bisogna leggere tanti meravigliosi libri, altrimenti non va bene eheheh

L’ultimo punto vale ogni mese in realtà, ma quando ci si entra praticamente nell’ultimo trimestre mi sale l’euforia alle stelle *-* ecco perchè ho deciso di creare una nuova rubrica a scadenza casuale e senza impegno in cui ogni tanto consiglierò cinque romanzi in base ad una particolare tematica 😉
Esistono parecchi tag di questo tipo già prefatti ma puntalmente mi sento ingabbiata da ciò che gli altri scelgono come argomento *la solita rompina ehehehe* Il primo argomento sono i cinque romanzi che vorrei assolutamente leggere nel corso dell’autunno!

Top 5 Books
Autunno TBR!

247168361. Lair of Dreams – Libba Bray

Il secondo capitolo della saga The Diviners, edita in Italia dalla Fazi (per ora solo il primo romanzo, con il nome La Stella Nera di New York). Il primo settembre, dopo anni e anni di attesa, la Bray ci ha donato la seconda avventura di Evie e degli altri Diviners *-* è un bel mattone, circa settecento pagine, ma la penna di questa autrice è una calamita!
Se nel primo libro si parlava di un fantasma serial killer del suo operato dalle forti tinte sataniche, questa volta Evie, suo zio e tutto il cast verranno coinvolti da strani omicidi legati al mondo dei sogni. Curiosità a mille!!!

 129971132. La casa per bambini speciali di Miss Peregrine – Ransom Riggs

Era nella mia tbr dello scorso autunno, ma non sono riuscita a leggerlo… ho rimandato e rimandato! Adesso però è arrivato il momento di dedicarmi a questo romanzo 🙂 E’ un mix troppo invitante per resistergli: una casa abbandonata, particolari foto d’epoca dai misteriosi soggetti, verità nascoste in procinto di sconvolgere ciò che crediamo sul mondo e… un super film del mio grande amore Tim Burton tratto dal romanzo!!! Ragazzi, ho detto tutto eheheheh 😀

97812500667563. Tell the story to its end – Simon P. Clarck

Super novità per il blog *rullo di tamburi* adesso si collabora anche con editori stranieri! Una delle new entry in casa Lettrice è la St. Martin’s Griffin, casa editrice alla base del grande gruppo editoriale Macmillan Publishers. Felicissima di questa nuova esperienza libresca, leggerò per loro un romanzo in uscita il 20 ottobre (my birthday ^_^), Tell the story to its end [lett: Racconta la storia fino alla fine], una sorta di storia nella storia, un bambino che impara a scoprire la verità attraverso l’uso della fantasia. Una favola gotica che non vedo l’ora di scoprire!!!

978882005617_300X__exact4. Lo straordinario mondo di Ava Lavender – Leslye Walton

Avete presente quei titoli che avete in testa da una vita, ma non vi decidete mai a leggere? Tutti ne parlano meravigliosamente, molti addirittura li inseriscono nelle liste dei loro romanzi preferiti in assoluto… sentite quella spinta alla lettura incredibile, ma alla fine non iniziate mai? Ecco la mia situazione con questo paricolare romanzo di Leslye Walton, la storia della fanciulla di nome Ava nata con le ali e nascosta al mondo intero, che ho finalmente intenzione di leggere nei prossimi mesi ^_^ Una vocina nella testa mi dice che lo adorerò *-*

cover15. Hugo e Rose – Bridget Foley

Inauguro una nuova collaborazione del blog con la E/O edizioni leggendo un romanzo che già adoro ancora prima di averlo letto. Com’è possibile, vi chiederete? Immaginate due personaggi, Rose e Hugo che si conoscono da sempre, ma solo nei loro sogni. Sin da bambina Rose sogna Hugo e vive con lui fantastiche avventure su un’isola misteriosa. Rose cresce, si sposa, ha un matrimonio felice e dei figli, ma poi incontra Hugo, nella vita reale… io mi sto già sciogliendo in un brodo di giuggiole! Sono queste le storie d’amore che amo leggere nei libri, particolari e profonde. Mi aspetto moltissimo da questo romanzo!!! ^_^


Voi che bei titoli avete in  lista per qesti prossimi mesi autunnali? Curiosa di scoprirli, vi mando un grande bacio!

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The Man Booker Prize 2015 » La Shortlist

man-booker-prizeBuongiorno Lettori e buon lunedì!
Oggi per voi un articolo un po’ diverso dal solito! Qualche giorno fa è stata pubblicata la shortlist ufficiale del Man Booker Prize. Ahimè solo due dei sei romanzi finalisti  sono attualmente editi in Italia, ma ovviamente in questo articolo tradurrò le trame mancanti e… chissà, magari riuscirò a leggere un paio di titoli prima del 13 ottobre, giorno in cui verrà annunciato il vincitore.
Il Man Booker Prize è un premio letterario davvero importante, che ogni anno nomina il miglior romanzo scritto in lingua inglese. La lista iniziale aveva ben tredici candidati. Titoli molto interessanti fra i quali certamente pescherò alcune delle mie prossime letture ^_^ ma non perdiamoci ulteriormente in chiacchiere e passiamo alla lista dei romanzi finalisti 🙂

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Vicina al reggae, eppure così distante dalla rivoluzione pacifista auspicata dalla religione rastafari, nel 1976 la Giamaica trabocca di proiettili, miseria, stupri, droga, mafia, servizi segreti e poliziotti corrotti. Il 3 dicembre, alla vigilia delle elezioni politiche, e a due soli giorni dal grande «concerto per la pacificazione», organizzato da Bob Marley («il Cantante») per attenuare le tensioni che dilaniano l’isola e la sua disperata capitale, sette uomini armati irrompono nella villa di Marley, e feriscono lui, la moglie, il manager e molte altre persone. È un episodio storicamente accertato, del quale pubblicamente si è detto pochissimo, mentre moltissimo è stato raccontato, sussurrato e cantato per le strade di West Kingston. Chi erano gli attentatori? Che fine hanno fatto? Chi li aveva mandati? Breve storia di sette omicidi – oltre a essere un romanzo che colpisce per lo stile complesso, vario e seducente – è il racconto, epico e polifonico di questa vicenda, e di questi uomini. Un ambizioso e compiuto ritratto del lato oscuro della Giamaica, e non solo, dagli anni Settanta agli anni Novanta. Un poema lungo vent’anni, nel quale si intrecciano i destini di decine di personaggi le cui vite sono state irrimediabilmente segnate dagli eventi del 1976: chi impegnato semplicemente a sopravvivere, chi a nascondersi, chi a prendersi tutto. E anche quando l’azione si sposterà principalmente negli Stati Uniti, il fantasma di quei giorni giamaicani continuerà ad aleggiare su ognuno di loro.

» Edito in Italia da Frassinelli (689 pg. – €24,50)


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“A Little Life” di Hanya Yanagihara è un romanzo immensamente potente e straziante sull’amore fraterno e i limiti della sopportazione umana. Quando quattro laureati provenienti da un piccolo college del Massachusetts si trasferiscono a New York alla ricerca del successo, sono distrutti, alla deriva, e sorretti dalla sola forza della loro amicizia e ambizione. C’è il gentile e affascinante Willem, un aspirante attore; JB, un arguto, talvolta crudele pittore nato a Brooklyn che cerca di farsi strada nel mondo dell’arte; Malcolm, un architetto frustrato che trova lavoro presso un importante studio; e infine il brillante ed enigmatico Jude, che rappresenta il loro centro di gravità. Nel corso dei decenni, le loro relazioni si incupiscono e offuscano, tingendosi di dipendenza, trionfi e orgoglio. Eppure, la loro più grande sfida, ognuno se ne rende conto, è Jude se stesso, ormai di mezza età, con una terribile inclinazione alla collera e ancora adesso distrutto dentro, la sua mente e il corpo segnati da un’infanzia indicibile, e ossessionato da ciò che egli teme sia un trauma che non potrà mai essere in grado di superare – ma che definirà la sua vita per sempre.

» Inedito in Italia


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“Era uno splendido pomeriggio tutto giallo e verde…” Sempre con queste parole Abby Whitshank inizia a raccontare di quel giorno, nel lontano luglio del 1959, in cui si innamorò di Red, sotto il grande portico di legno che occupa tutta la facciata della casa dove avrebbero cresciuto i loro quattro figli. La casa di famiglia, orgoglio del padre di Red, arrivato a Baltimora negli anni Venti per poi fare carriera come costruttore, ha visto avvicendarsi quattro generazioni di Whitshank e conserva tra le pareti l’eco delle loro storie. Perché ogni famiglia ha le sue storie, che la definiscono e che si tramandano sempre uguali, e i Whitshank sono – o sono convinti di essere – una famiglia speciale, di quelle che irradiano un’invidiabile sensazione di unità. Il loro è un legame indissolubile, fatto di tavolate domenicali, di vacanze tutti insieme da trent’anni nella stessa villa al mare, di piccole tradizioni introdotte da Abby per i bambini e trasmesse ai nipoti. Un legame fatto anche di segreti e mezze verità, di risentimenti stratificati per decenni, di invidie fraterne e aspettative disattese. Con quella capacità di raccontare i suoi personaggi mescolando affetto e ironia, profondità e delicatezza, Anne Tyler riesce in questo suo nuovo romanzo a renderci partecipi delle loro gioie e dei loro fallimenti, a farci ridere e commuovere, a restituire tutta la complessità emotiva della vita vera.

» Edito in Italia da Guanda (391 pg. – €18,50)


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Quando incontriamo per la prima volta U., il nostro narratore, sta aspettando nell’areoporto di Torino a causa di un ritardo. Vagando attraverso corridoi di curiosità sul suo computer portatile “inciampa” in una serie di nozioni sulla Sacra Sindone esposta a Torino – ed è colpito dalla misura in cui il nostro accesso alla verità è sempre mediato da una serie di veli o schermi, e di come qualsiasi mondo sia costruito su quelle verità intrinsecamente instabili. In qualità di “etnografo aziendale”, U. ha il compito di scrivere il “Great Report”, un documento che si prefigge di riassumere la nostra epoca. Eppure puntualmente egli si sente sopraffatto dall’onnipresenza dei dati, si perde in zone cuscinetto, vagando in una folla di apparizioni. Madison, la donna che sta vedendo, è sempre più sfuggente, proprio come i particolari riguardanti il recente caso della morte di un paracadutista da cui U. è ossessionato. Aggiungete a ciò la sua ossessione di lunga data per le navi cargo nel Sud Pacifico e la sua evoluzione, l’interesse inspiegabile per le perdite di petrolio. Mentre comincia a chiedersi se il Great Report rimarrà una massa plasmatica informe e melmosa, i suoi sensi vengono assaliti dal sogno di un apocalittico scenario.
In “Satin Island”, Tom McCarthy coglie – come solo lui sa fare – il modo in cui sperimentiamo il nostro mondo, i nostri sforzi per trovarne significato (o semplicemente per rimanere svegli) e distinguere i resoconti che noi pensiamo da ciò che la nostra vita realmente è.

» Inedito in Italia


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Narrato dal punto di vista del piccolo Benjamin di nove anni, il più giovane di quattro fratelli, “The Fishermen” è un indimenticabile racconto d’infanzia ambientato in Nigeria, nella piccola città di Akure, sullo schema della celebre storia di Caino e Abele. Quando il loro severo padre è costretto ad allontanarsi dalla città per lavoro, i fratelli approfittano della sua prolungata assenza per saltare la scuola e andare a pescare. Presso il vicino fiume, minaccioso e proibito, incontrano un pericoloso malato di mente del luogo che riesce a convincere il più grande dei ragazzi ad uccidere uno dei fratelli perchè scritto nel suo destino.
Quello che succede dopo è un evento quasi mitico il cui impatto, tanto tragico quanto catartico, trascenderà la vita e l’immaginazione dei suoi personaggi e dei suoi lettori.
“The Fishermen” non abbandona mai la città di Akune, ma la storia che racconta trascende i confini e ha un enorme fascino universale. Visto attraverso il prisma del destino di una famiglia, questo è un romanzo essenziale sull’Africa, con tutte le sue contraddizioni economiche, politiche e religiose e sull’epica bellezza della sua cultura.
Con questo coraggioso debutto, Chigozie Obioma si presenta come una delle più originali voci della letteratura Africana moderna, che riecheggia le magistrali narrazioni delle passate generazioni e gli dona valore e intenti contemporanei

» Inedito in Italia


Sunjeev Sahota-The Year Of The Runaways

“The Year of the Runaways” racconta i sogni audaci e le lotte quotidiane di un’improbabile famiglia messa insieme dalle circostanze. Tredici giovani vivono in una casa a Sheffield, ciascuno in viaggio dall’India alla disperata ricerca di una nuova vita. Tarlochan, ex conducente di risciò, non dirà nulla del suo passato nel Bihar; e Avtar ha un segreto che lo costringe a proteggere il confuso Randeep. Randeep, a sua volta, ha una moglie, che gli permette di avere il visto, in un appartamento dall’altra parte della città: una, donna devota, intelligente i cui armadi sono pieni di vestiti del marito, nel caso in cui gli addetti all’immigrazione la sorprendano con una chiamata.
A cavallo tra India e Inghilterra, e tra l’infanzia e oggi, il romanzo indimenticabile di Sunjeev Sahota è una storia di dignità di fronte alle avversità e del trionfo finale dello spirito umano.

» Inedito in Italia

Ho già qualche piccolo sentore su chi sarà il vincitore di quest’anno, ma preferisco non sbilanciarmi (non ancora, perlomeno)! Di certo non riuscirò a leggerli tutti entro la premiazione, ma mi riprometto di dedicarmi a questi sei titoli nel tempo e dirvi cosa ne penso 🙂

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L’Angolo delle Recensioni: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’Universo (B.A. Saenz)

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Buongiorno miei dolci Lettori!
Avevo promesso delle recensioni e… eccoci qua con la prima di una lunga lunghissima serie! L’articolo di oggi è dedicato ad uno dei più bei romanzi che abbia mai letto *non scherzo, non lo farei mai!* Ecco perchè sarà cento volte più difficile trasportare nero su bianco i miei pensieri, ma ci proviamo! Buona lettura 😀

Aristotele e Dante scoprono
i segreti dell’Universo


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Di solito i romanzi parlano di protagonisti “normali” che vivono avventure straordinarie. Questo è un romanzo al contrario, che ci rivela quanto è normale la vita di due ragazzi “speciali”: Aristotele e Dante. Dall’estate del 1987, nella città di El Paso, in Texas, seguiremo la più sensazionale delle scoperte umane: la crescita. Dal microcosmo della famiglia – con le sue regole, i suoi silenzi e le sue rigidità – al ring della scuola, fino allo sconfinato orizzonte della “vita di fuori”, quella che attende tutti tra aspettative e paure. Aristotele e Dante scopriranno i segreti dell’universo dentro se stessi, e finalmente accetteranno di amarsi.

Titolo: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’Universo
Autore: Benjamin Alire Saenz
Prezzo: €12,20 cartaceo
Pagine: 320
Pubblicazione: 30 aprile 2015
Editore: Loescher Editore

 

la-mia-recensione

Tornai a casa e cercai la parola “imperscrutabile” nel dizionario.
Significava “qualcosa che non si può indagare, comprendere, conoscere”. Scrissi tutti i sinonimi nel mio diario: oscuro, insondabile, misterioso, enigmatico.
Quel pomeriggio imparai due nuove parole: imperscrutabile e amico.
Le parole sono come nuove quando le vivi dentro di te.

Non capita spesso di incontrare un romanzo che sa di vita vera.
Siamo abituati a imprese epiche, saghe fantastiche, amori impossibili, emozioni incontrollabili… ma è raro ormai “avventurarsi” in una storia semplice, pulita, gentile, delicata. Una trama che si lascia ornare solo da ciò che il lettore le dona in cambio:  una lacrima, un battito mancato, un sorriso.

Aristotele e Dante scoprono i segreti dell’universo sceglie di uscire fuori dagli schemi. Lo fa in silenzio, a piccoli passi. Accarezza il cuore del lettore e gli parla di amicizia, di amore, di perdono, di paura, di errori e di conquiste. Racconta la storia di due ragazzi, una storia che potrebbe essere la nostra, o quella di un nostro amico… perchè é pura, reale: parla di crescita, di cambiamento, di quanto sia difficile accettarsi e accettare chi è diverso da te.

«Il corpo è una cosa meravigliosa» mi aveva detto una volta la zia. Nessuno mi aveva mai detto una cosa simile. Chissà se un giorno avrei pensato al mio corpo come a qualcosa di meraviglioso. Sicuramente zia Ofelia aveva già risolto buona parte dei misteri dell’universo. Io invece nemmeno uno.
Neppure il mistero del mio stesso corpo.

Aristotele Mendoza e Dante Quintana non potrebbero essere più diversi, ma al contempo più simili: Ari vive in un mondo fatto di silenzi, di amore inespresso e non capito, di una guerra che da anni riempie il cuore del papà, di un fratello dimenticato che lacera quello della mamma, di verità cercate negli occhi degli altri, nella timida speranza di trovare in realtà le proprie. Dante invece pulsa d’amore, di baci e abbracci sentiti e mai risparmiati, di arte, di poesia, di vita assaporata a pieno. Entrambi però preferiscono stare da soli piuttosto che in compagnia, finchè non si incontrano e la loro amicizia riempie ogni cosa.

E se nella tradizione letteraria nostrana Dante è colui che si lascia guidare da Virgilio nel viaggio verso la diritta via ormai smarrita, Saenz capovolge i ruoli, assegnando al giovane Quintana il compito di portare il suo amico Aristotele sulla lunga e tortuosa strada verso i segreti dell’universo.

Perchè c’è tutto il firmamento nella vita di Aristotele.
La stella polare, pronta a mostrargli il cammino, incastonata negli occhi dei suoi genitori.
Costellazioni sconosciute, nascoste in fondo ad un cassetto o nel cuore di chi lo ama, solo per proteggerlo. Foto, racconti, fratelli rinchiusi in una busta ma che bruciano come tizzoni ardenti sulla pelle.
Buchi neri, affascinanti e carichi di mistero, storie che nessuno racconta. Amori non condivisi, segreti, affossati dalle silenti leggi del pregiudizio.
Interi pianeti racchiusi in un disegno. Uno schizzo veloce che racconta verità profonde, colte solo da chi guarda con occhi d’amore.

Il sole non fa per tipi come me. Quelli come me appartengono alla pioggia.

Il viaggio è questo. Crescere, cercare, cercarsi. Trovare tutto l’universo a portata di mano. In chi ci è stato accanto, ci ha amato in silenzio e poi è espolo come una supernova. E potergli dire alla fine: «Non mi serve la pioggia. Mi basti tu.»

QUESTO ROMANZO MERITA:

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ANTEPRIMA: Grandi romanzi per Grandi Lettori #15

Buongiorno Lettori!
Non appena un periodo intenso si conclude, ne arriva uno ancora peggio! Ma noi booklovers non ci lasciamo scoraggiare 🙂 Ecco perchè oggi ripartiamo con una scorpacciata di nuove uscite, per poi dedicarci a tante recensioni 😀 *che la dea bendata mi accompagni eheheh*

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Titolo: La Sconosciuta
Autore: Mary Kubica
Editore: Harlequin Mondadori
Prezzo: 12,90
Data uscita: 13 ottobre 2015

QUI IL PRIMO CAPITOLO IN ANTEPRIMA!!!

Un incontro casuale. Un atto di gentilezza. Un’intricata rete di menzogne. Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa…
Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d’oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare…
A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l’abisso…

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Titolo: Sette riti di bellezza giapponese
Autore: Elodie-Joy Jaubert
Editore: Sonzogno
Pagine: 128
Prezzo: €7,99 eBook – €13,00 cartaceo
Data uscita: 1 ottobre 2015

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11 settembre 2001

08_Schianto

Mi chiedi di parlare, stavolta. Mi chiedi di rompere almeno stavolta il silenzio che ho scelto, che da anni mi impongo per non mischiarmi alle cicale. E lo faccio. Perché ho saputo che anche in Italia alcuni gioiscono come l’altra sera alla Tv gioivano i palestinesi di Gaza. «Vittoria! Vittoria!». Uomini, donne, bambini. Ammesso che chi fa una cosa simile possa essere definito uomo, donna, bambino. Ho saputo che alcune cicale di lusso, politici o cosiddetti politici, intellettuali o cosiddetti intellettuali, nonché altri individui che non meritano la qualifica di cittadini, si comportano sostanzialmente nello stesso modo. Dicono: «Bene. Agli americani gli sta bene». E sono molto molto, molto arrabbiata. Arrabbiata d’ una rabbia fredda, lucida, razionale. Una rabbia che elimina ogni distacco, ogni indulgenza. Che mi ordina di rispondergli e anzitutto di sputargli addosso. Io gli sputo addosso. Arrabbiata come me, la poetessa afro-americana Maya Angelou ieri ha ruggito: «Be angry. It’ s good to be angry, it’ s healthy. Siate arrabbiati. Fa bene essere arrabbiati. È sano». E se a me fa bene io non lo so. Però so che non farà bene a loro, intendo dire a chi ammira gli Usama Bin Laden, a chi gli esprime comprensione o simpatia o solidarietà. Hai acceso un detonatore che da troppo tempo ha voglia di scoppiare, con la tua richiesta. Vedrai. Mi chiedi anche di raccontare come l’ ho vissuta io, quest’Apocalisse. Di fornire insomma la mia testimonianza. Incomincerò dunque da quella.

911RTRS_468x683Ero a casa, la mia casa è nel centro di Manhattan, e alle nove in punto ho avuto la sensazione d’ un pericolo che forse non mi avrebbe toccato ma che certo mi riguardava. La sensazione che si prova alla guerra, anzi in combattimento, quando con ogni poro della tua pelle senti la pallottola o il razzo che arriva, e rizzi gli orecchi e gridi a chi ti sta accanto: «Down! Get down! Giù! Buttati giù». L’ ho respinta. Non ero mica in Vietnam, non ero mica in una delle tante e fottutissime guerre che sin dalla Seconda Guerra Mondiale hanno seviziato la mia vita! Ero a New York, perbacco, in un meraviglioso mattino di settembre, anno 2001. Ma la sensazione ha continuato a possedermi, inspiegabile, e allora ho fatto ciò che al mattino non faccio mai. Ho acceso la Tv. Bè, l’ audio non funzionava. Lo schermo, sì. E su ogni canale, qui di canali ve ne sono quasi cento, vedevi una torre del World Trade Center che bruciava come un gigantesco fiammifero. Un corto circuito? Un piccolo aereo sbadato? Oppure un atto di terrorismo mirato? Quasi paralizzata son rimasta a fissarla e mentre la fissavo, mentre mi ponevo quelle tre domande, sullo schermo è apparso un aereo. Bianco, grosso. Un aereo di linea. Volava bassissimo. Volando bassissimo si dirigeva verso la seconda torre come un bombardiere che punta sull’ obiettivo, si getta sull’ obiettivo. Sicché ho capito. Ho capito anche perché nello stesso momento l’ audio è tornato e ha trasmesso un coro di urla selvagge. Ripetute, selvagge. «God! Oh, God! Oh, God, God, God! Gooooooood! Dio! Oddio! Oddio! Dio, Dio, Dioooooooo!» E l’ aereo s’ è infilato nella seconda torre come un coltello che si infila dentro un panetto di burro. Erano le 9 e un quarto, ora. E non chiedermi che cosa ho provato durante quei quindici minuti. Non lo so, non lo ricordo. Ero un pezzo di ghiaccio. Anche il mio cervello era ghiaccio. Non ricordo nemmeno se certe cose le ho viste sulla prima torre o sulla seconda. La gente che per non morire bruciata viva si buttava dalle finestre degli ottantesimi o novantesimi piani, ad esempio. Rompevano i vetri delle finestre, le scavalcavano, si buttavano giù come ci si butta da un aereo avendo addosso il paracadute, e venivano giù così lentamente. Agitando le gambe e le braccia, nuotando nell’ aria. Sì, sembravano nuotare nell’ aria. E non arrivavano mai. Verso i trentesimi piani, però, acceleravano. Si mettevano a gesticolar disperati, suppongo pentiti, quasi gridassero help-aiuto-help. E magari lo gridavano davvero. Infine cadevano a sasso e paf!

9-11-wtc7Sai, io credevo d’aver visto tutto alle guerre. Dalle guerre mi ritenevo vaccinata, e in sostanza lo sono. Niente mi sorprende più. Neanche quando mi arrabbio, neanche quando mi sdegno. Però alle guerre io ho sempre visto la gente che muore ammazzata. Non l’ ho mai vista la gente che muore ammazzandosi cioè buttandosi senza paracadute dalle finestre d’ un ottantesimo o novantesimo o centesimo piano. Alle guerre, inoltre, ho sempre visto roba che scoppia. Che esplode a ventaglio. E ho sempre udito un gran fracasso. Quelle due torri, invece, non sono esplose. La prima è implosa, ha inghiottito se stessa. La seconda s’ è fusa, s’ è sciolta. Per il calore s’ è sciolta proprio come un panetto di burro messo sul fuoco. E tutto è avvenuto, o m’ è parso, in un silenzio di tomba. Possibile? C’era davvero, quel silenzio, o era dentro di me? Devo anche dirti che alle guerre io ho sempre visto un numero limitato di morti. Ogni combattimento, duecento o trecento morti. Al massimo, quattrocento. Come a Dak To, in Vietnam. E quando il combattimento è finito, gli americani si son messi a raccattarli, contarli, non credevo ai miei occhi. Nella strage di Mexico City, quella dove anch’ io mi beccai un bel po’ di pallottole, di morti ne raccolsero almeno ottocento. E quando credendomi morta mi scaraventarono nell’ obitorio, i cadaveri che presto mi ritrovai intorno e addosso mi sembrarono un diluvio. Bè, nelle due torri lavoravano quasi cinquantamila persone. E ben pochi hanno fatto in tempo ad evacuare. Gli ascensori non funzionavano più, ovvio, e per scendere a piedi dagli ultimi piani ci voleva un’ eternità. Fiamme permettendo.

Non lo conosceremo mai, il numero dei morti. (Quarantamila, quarantacinquemila…?). Gli americani non lo diranno mai. Per non sottolineare l’ intensità di questa Apocalisse. Per non dar soddisfazione a Usama Bin Laden e incoraggiare altre Apocalissi. E poi le due voragini che hanno assorbito le decine di migliaia di creature son troppo profonde. Al massimo gli operai dissottèrrano pezzettini di membra sparse. Un naso qui, un dito là. Oppure una specie di melma che sembra caffè macinato e invece è materia organica. Il residuo dei corpi che in un lampo si polverizzarono. Ieri il sindaco Giuliani ha mandato altri diecimila sacchi. Ma sono rimasti inutilizzati.

twintowersChe cosa sento per i kamikaze che sono morti con loro? Nessun rispetto. Nessuna pietà. No, neanche pietà. Io che in ogni caso finisco sempre col cedere alla pietà. A me i kamikaze cioè i tipi che si suicidano per ammazzare gli altri sono sempre stati antipatici, incominciando da quelli giapponesi della Seconda Guerra Mondiale. Non li ho mai considerati Pietri Micca che per bloccar l’ arrivo delle truppe nemiche danno fuoco alle polveri e saltano in aria con la cittadella, a Torino. Non li ho mai considerati soldati. E tantomeno li considero martiri o eroi, come berciando e sputando saliva il signor Arafat me li definì nel 1972. (Ossia quando lo intervistai ad Amman, luogo dove i suoi marescialli addestravano anche i terroristi della Baader-Meinhof). Li considero vanesi e basta. Vanesi che invece di cercar la gloria attraverso il cinema o la politica o lo sport la cercano nella morte propria e altrui. Una morte che invece del Premio Oscar o della poltrona ministeriale o dello scudetto gli procurerà (credono) ammirazione. E, nel caso di quelli che pregano Allah, un posto nel Paradiso di cui parla il Corano: il Paradiso dove gli eroi si scopano le Urì. Scommetto che sono vanesi anche fisicamente

ORIANA FALLACI

La rabbia e l’orgoglio
Articolo per il “Corriere della Sera”

 

ANTEPRIMA: Grandi romanzi per Grandi Lettori #14

Buongiorno Lettori e buon lunedì!
Spero di allietare un po’ l’inizio settimana (come sempre traumatico) condividendo con voi un bel po’ di anteprime interessanti *-* Le uscite in questo periodo dell’anno sono sempre tantissime! Le case editrici sfornano nuovi romanzi come se non ci fosse un domani per la gioia dei nostri occhi e le lacrime del nostro portafoglio ehehehe! Fatemi sapere i titoli che vi interessano!!! 😀

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Titolo: Talon
Autore: Julie Kagawa
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: //
Data uscita: 6 ottobre 2015

QUI IL PRIMO CAPITOLO IN ANTEPRIMA!!!

Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all’estinzione dai cavalieri dell’Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l’ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell’unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l’Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.

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Titolo: L’incastro (im)perfetto
Autore: Colleen Hoover
Editore: Leggereditore
Pagine: 296
Prezzo: €4,99 ebook (27 agosto 2015)
€12,90 cartaceo (24 settembre 2015)

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Summer Reading Challenge – Wrap Up

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Buongiorno miei dolci Lettori!
Settembre è iniziato… questo significa che si è conclusa la Summer Reading Challenge organizzata dal blog Who is Charlie?
E’ stata una lunghissima Read-A-Thon, che ha coperto tutta l’estate. L’idea mi era sembrata carinissima e le challenges erano (almeno teoricamente) abbastanza semplici da completare 😉 Quindi ho partecipato! E vi assicuro che sono stupita io stessa nel dire che le ho completate tutte (come sempre a modo mio, ma le ho completate eheheh)!!! *-*

1. un libro che ricorda l’estate

il_sogno_pi_belloIL SOGNO PIU’ BELLO di H. BROWNE
voto: ★★★★
(Recensione completa *coming soon*)

Non sono un’amante dei romance, se mi seguite da un po’ ormai lo avrete capito. Capita però ogni tanto che la dea bendata mi sia favorevole: incontrare storie non solo dolci, ma anche ben scritte e armonizzate, mi riconcilia con il mondo, forse c’è speranza per la nostra editoria!
“Honeymoon Hotel”, arrivato in Italia grazie alla Garzanti, è stata una lettura piacevolissima, divertente e zuccherosa, che mi ha ricordato moltissimo la mia estate. Molti non sanno che oltre a passare le mie ore con la testa nei libri, mi piave cantare sin da quando ero piccina e ancora oggi con un gruppo di amici lavoro ai matrimoni, animandone la celebrazione. Questo romanzo parla proprio di matrimoni, dei preparativi con decorazioni, bomboniere e chi più ne ha più ne metta… tutte cose che ogni estate vedo continuamente! *-*

 

2. un libro che faccia parte della tua comfort zone

harry-potter-e-la-pietra-filosofaleHARRY POTTER di J.K. ROWLING
voto: ★★★★★
(Lettura di gruppo qui)

Dato che per questa Challenge valevano le riletture, quale angolo d’inchiostro avrebbe potuto farmi sentire davvero “a casa” se non Hogwarts. La lettura di gruppo è stata davvero carina (anche se non sono riuscita a farla per il secondo, ma recuperiamo adesso che arriva il fresco). Per il resto che posso dire? Harry Potter è una saga che da anni vive nel mio cuore, leggerla e rileggerla mi permette di tornare un po’ bambina, di sentire che la magia può cambiare il mondo. Una magia che da sempre vive in me: la fantasia!

3. un libro con un protagonista maschile

51z+4HuBURL._SX312_BO1,204,203,200_L’ALCHIMISTA di P. COELHO
voto: ★★★★★
(Recensione completa qui)

Questo romanzo è meraviglioso!!! Un concentrato di magia destinato a riempire il cuore dei lettori con i suoi messaggi e le sue parole di forza. Ho letto questo libro direi quasi per caso e non avrei potuto scegliere miglior compagno di viaggio per questa estate.
Il protagonista è Santago, un andaluso che sceglie di partire alla ricerca di un tesoro grazie ad un sogno molto particolare. Ho già scritto la recensione, quindi per i dettagli vi consiglio di dare una lettura a quella 🙂

4. un libro facente parte di una saga

THE QUEEN OF THE TEARLING di E. JOHANSEN
voto: ★★★★★
(Recensione completa *coming soon*)

Possiamo definire questo romanzo, senza ombra di dubbio, il più bello che io abbia letto fino ad ora nel 2015. Un mix eccezionale di azione, politica, magia e sentimenti (nel senso più ampio del termine) che cattura il lettore sin dalla prima pagina e lo costringe a restare sintonizzato per le prossime pubblicazioni! E’ infatti il primo capitolo di una nuova trilogia distopico-fantasy di cui è da poco uscito in inglese il secondo volume “The Invasion of the Tearling”. Confido nella Multiplayer Edizioni per la pubblicazione di questo secondo capitolo. La curiosità è troppa!!! La parola “invasion” non promette assolutamente nulla di buono per Kelsea, la meravigliosa protagonista della serie ❤ vi prego dateci un sequel in italiano o me lo leggo in lingua e tanti cari saluti!!!

5. un libro scelto da qualcun altro

9788820058678(1)AFTER di A. TODD
voto: ★
(Recensione completa qui)

Passiamo dal più bel romanzo alla schifezza più grande del secolo!!!
Vi assicuro che leggere questa storia è stata una vera sfida per la mia pazienza, ma l’ho fatto per spirito di gruppo (ringraziamo Zuckercoso per aver creato Facebook e la sua community) e perchè la dolcissima Claudia del blog La ghiandaia imitatrice mi ha chiesto più e più volte di condividere con lei il peso di cotale tremenda lettura!

6. uno degli ultimi libri acquistati

5560009_283670HUNGER GAMES di S. COLLINS
voto:
★★★★★
(Recensione completa *coming soon*)

Questa estate mi sono regalata il mio primo flipback! Quale miglior occasione per recuperare finalmente la trilogia distopica più famosa degli ultimi anni?! Avevo letto HG poco prima che uscisse il film, ma non ero mai andata avanti con la trilogia. Nel corso di agosto l’ho riletto e sono passata a Catching Fire (spettacolare *-*), cominciando anche Mockingjay (che ho in lettura in questi giorni). Mi stanno piace tantissimo, molto più di quando avevo cominciato la serie anni fa…  La Collins ha la capacità di fare entrare il lettore nella mente di Katniss, condividendone ogni singola emozione, fino a fondersi completamente con lei! Amore puro *-*
ps: TEAM PEETA forever!!! ahahahah XD

7. “Qualcosa di sinistro sta per accadere”

RIP-DE-PROFUNDIS-HDR.I.P. DE PROFUNDIS di E. MOON
voto:
★★★★★
(Recensione completa *coming soon*)

No, non è un giallo… ma un fantasy dal sapore gotico e misterioso che non si può non amare!!! E’ il sequel di R.I.P. Requiescat in Pace, ma per fortuna non soffre del diffuso “dramma da secondo capitolo” che spesso rende i romanzi n°2 di qualità inferiore ai suoi compagni. No no, questo romanzo è fantastico!!! Il cliffhanger del precedente capitolo era stato assolutamente scioccante, ma ho sempre avuto cieca fiducia nelle possenti braccia di Bor e in quelle magiche delle Veggenti! Tra incubi, succubi, potere del sangue e risurezzione… più sinistro di così?!

8. un libro che contenga il vostro colore preferito

revis_io+e+te_cover_250X_IO E TE OLTRE LE STELLE di B. REVIS
voto:
★★★ e mezzo
(Recensione completa *coming soon*)

E’ chiaro come il sole quanto personalmente ami il blu, quindi una cover più blu e spaziale di così è difficile da trovare… Sono sincera, questo romanzo è stato una vera scoperta! Non gli avrei dato due soldi, e invece l’ho divorato quasi in un giorno e mi ha aperto la strada ad un sacco di altre letture sci-fi che non avevo mai fatto!!! Ho scoperto un mondo e me ne sono innamorata *-* La storia di Across the Universe (titolo originale del romanzo) è davvero affascinate ed intrigante e non vedo l’ora di passare al prossimo volume!!!

9. un libro di un autore/autrice italiano/a

E tu credi al DestinoE TU CREDI AL DESTINO di K.J. LEE
voto:
★★★★★
(Recensione completa qui)

Non lasciatevi ingannare dal nome: Kathrine J. Lee è italianissima! Ha solo scelto uno pseudonimo per pubblicare una sua nuova storia, ben diversa da quelle che siamo abituati a leggere dalla sua penna. Sperimentare è importante, e Kat lo fa in modo egregio, regalandoci un romance dal sapore magico che difficilmente lascia impassibile chi legge. La sua protagonista, Allyson, è una donna segnata dalle sofferenze di cuore *chi non lo è mai stato?* che dovrà imparare a riscoprire il vero significato della parola Amore. E’ destino che due persone debbano innamorarsi? ❤

10. “Un numero, una lettera, un libro”
Num. 19 – Lettera S

11224070_784487435004826_380040404114696446_nSIARA – IL SENTIERO D’ORO di C. ZAVETTIERI
voto:
★★★★★
(Recensione completa qui)

Ormai i distopici sono entrati a pieno titolo fra i miei generi preferiti!!! Li leggo e li adoro, perchè nelle loro parole trovo sempre qualcosa di magico, una forza di protesta allo schifo che c’è nel mondo, una fantasia che permette all’autore di creare non solo il peggio ma anche e soprattutto come risolverlo… ormai è vero amore! ehehehe XD
E cosa poteva venir fuori dalle talentuose manine di Cristina Zavettieri se non una piccola ma intensa storia all’insegna di amore e pathos? Voglio il sequel e mi butterò sulle petizioni di massa se non dovesse arrivare 😛


Spero abbiate fatto delle meravigliose letture nel corso dell’estate e che ne arrivino di ancora più belle con l’autunno! ^_^

firma