Domino Letterario – SETTEMBRE ’15

Buongiorno Lettori!
A me l’onore di aprire le danza per questo mese al Domino Letterario! Ormai non ve lo spiego neanche più cos’è, siamo al terzo mese e voi siete lettori straordinari… quindi saprete già di cosa sto parlando! 🙂 Ci tengo solo a ricordare le quattro fanciulle che hanno iniziato questo progetto, fra le quali abbiamo le nostre due “capitane” di Domino che ogni mese ci tengono svegli e attivi: MissTortellino, Spiccycullen, ItsMeMartin e OrangeDinosaurRawr. Come sempre ecco l’elenco dei partecipanti e delle recensioni, che inserirò appena online:

DOMINO LETTERARIO

Settembre 2015

Io -> Storia di una ladra di libri (M. Zusak)
Simona -> Io sono il messaggero (M. Zusak)
Deb -> L’Assalto (G.R.R. Martin)
Marcello -> Il nostro anno infinito (M. Crow)
Martina -> Quando cadrà la pioggia tornerò (T. Ichikawa)
Valentina -> Il lago (B. Yoshimoto)
Ruben -> Ossidea, La città del cielo (T. Bruno)
Francesca -> The Queen of the Tearling (E. Johansen)
Sebastiano -> Red (K. Gier)
Anna -> Regina Rossa (V. Aveyard)
Barbara -> I gioielli della regina (J. Fletcher & D. Bain)
Eleonora -> Le ceneri di Angela (F. McCourt)
Annie -> Le Sette Sorelle (L. Riley)

E’ stato divertentissimo vedere come la catena si è creata, libro dopo libro, a partire dalla mia scelta… C’è di tutto XD Questo mese siamo davver tanti, non potremmo essere più contenti *-* ma ora basta chiacchiere e passiamo alla recensione 😀

Storia di una
Ladra di Libri


zusakStoria di una ladra 2013

È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l’inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d’amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l’orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché “ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri”, poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n’è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all’improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte – curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona – “Storia di una ladra di libri” è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

Titolo: Storia di una ladra di libri
Autore: Markus Zusak
Prezzo: €16,90 cartaceo
Pagine: 563
Pubblicazione: 2005 (prima edizione)
Editore: Frassinelli

 

la-mia-recensione

Per favore, fidati di me. Posso davvero essere allegra. Posso essere amabile. Affettuosa. Affabile. E queste sono solo le parole che cominciano per A.
Non chiedermi però di essere bella: essere bella non è da me.

Rimanere totalmente affascinati dalle parole della Morte… Chi avrebbe mai potuto dire una cosa simile senza questa meravigliosa storia? La morte che ci fa paura, che allontaniamo in tutti i modi possibili, ma che in questo caso l’abilità di Markus Zusak trasforma in un’amica, una fedele compagna di viaggio, una racconta storie dalla penna inaspettatamente dolce ed estremamente sincera.

Siamo agli inizi della Seconda Guerra Mondiale quando la nostra narratrice d’eccezione incontra la Ladra di libri per la prima volta. Mentre il potere del Führer cresce di giorno in giorno, in una lunga e silenziosa distesa di neve la piccola Liesel saluta il suo fratellino per l’ultima volta, morto congelato fra le braccia della mamma nel viaggio che portava entrambi verso una nuova vita. Ed è proprio lì che il primo libro viene rubato, un oggetto piccolo, nascosto dal freddo manto bianco, a cui la bambina si aggrappa con le unghie e con i denti per tenere stretto il ricordo di una famiglia che a poco a poco si stava sgretolando davanti ai suoi occhi.

 Certe notti, dopo avere studiato in cantina, Liesel si accovacciava nel bagno e ascoltava le solite lamentele provenire dalla cucina.
«Puzzi di sigarette e kerosene», diceva Mamma ad Hans.
Seduta nell’acqua, Liesel immaginava quell’odore sugli abiti di Papà. Amava quell’odore. Per lei era l’odore dell’amicizia, e poteva fiutarlo anche su di sé. Si annusava un braccio e sorrideva, mentre l’acqua del bagno diventava fredda.

E se un nucleo familiare si era appena sciolto come cera al sole, una nuova casa era pronta ad accogliere la bambina nella propria vita. Quella di Hans e Rosa Hubermann. Difficile aprire il proprio cuore a degli sconosciuti, ad una mamma dura e dalla lingua sciolta, ad un papà alto ed imponente. Ma come una goccia che scalfisce la pietra ad ogni tocco, il tempo trascorso insieme a loro rompe il ghiaccio e crea affetto. Soprattutto con Hans.
Perchè sarà proprio quest’ultimo a donare a Liesel un prezioso tesoro che nessuno le aveva mai dato fino ad ora: la lettura. Notte dopo notte, dopo essere stata svegliata da un incubo, la piccola imparara insieme al suo papà la dolcezza delle parole e il loro significato, l’importanza delle storie scritte, il potere del nero su un foglio bianco.

Una storia che sarebbe arrivata al numero 33 della Himmelstrasse, nelle prime ore del mattino, con una giacca spiegazzata sulle spalle intirizzite. Avrebbe avuto con sé una Valigia, un libro e due domande. Una storia. Storia dopo storia. Una storia dentro la storia. Per ora, per quanto riguardava Liesel, di storie ce n’era una sola, e lei se la godeva.
Si accomodò tra le lunghe braccia dell’erba, sdraiandosi sul dorso.Chiuse gli occhi, e le sue orecchie colsero le note.

Ma nella vita della Ladra di libri c’era ancora un’altra persona destinata a lasciare il segno, un marchio indelebile sul cuore che le sarebbe rimasto per sempre: Max. Un’amicizia speciale la loro, di quelle che arricchiscono e salvano la vita. Una bambina tedesca e un ragazzo ebreo, due mondi lontani, opposti in quei terribili anni, ma per la piccola Liesel tutto questo sarà solo un nuovo forte legame nato fra le profumate pagine dei libri.
Liesel diventa per Max una finestra sul mondo mentre lui è rinchiuso, nascosto da occhi indiscreti. Il cielo, il tempo, la vita fuori dalle quattro mura della casa degli Hubermann viaggeranno su leggiadre ali di racconti, dalla bocca della bambina alla fantasia del ragazzo, mantenendo vivo il legame di Max con ciò che lo attende all’esterno.

Quando leggevo i racconti della ladra di libri,provavo pietà per gli esseri umani che ne erano protagonisti,anche se mai tanta quanto ne provavo per coloro che in quel periodo rastrellavo nei campi di concentramento. I tedeschi nel sotterraneo erano disperati, certo, ma quella stanza non era un locale docce di un campo. Non erano stati mandati lì a fare la doccia di gas. Per loro c’era ancora una possibilità di vivere.

Guardare le atrocità della guerra attraverso i dolcissimi e ingenui occhi di una bambina è stato tanto meraviglioso quanto duro e commovente. Perchè la guerra non può che portare morte e dolore, e per Liesel non mancheranno nè l’una nè l’altra. Credo che questo sia uno dei più bei romanzi che si possano leggere, uno di quelli che non dovrebbe mai mancare in una libreria, ne tantomeno nel cuore di un lettore.
Perchè Zusak mostra, in un mondo di atrocità e lacrime, quanto siano potenti i sorrisi che le parole e i libri sanno regalare.

Non c’è nulla di più bello per persone come noi ♥

QUESTO ROMANZO MERITA:

stellastellastellastellastella

2 Pensieri su &Idquo;Domino Letterario – SETTEMBRE ’15

  1. Pingback: Best Books of 2015!!! | Le Parole Segrete dei Libri

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