L’Angolo delle Recensioni: Beauty and the Cyborg (M. Ciraolo)

Buonasera Lettori!
Avete presente quando programmate alla perfezione i vostri piani, ma poi qualcosa li manda all’aria? Ecco, avrei voluto scrivere questo articolo ieri, ma ne è mancato materialmente il tempo. Perciò eccoci qui, finalmente, a parlare di Beauty and the Cyborg, un romanzo di cui mi sono perdutamente innamorata! Vi ho già accennato qualcosa in proposito nel wrap up di gennaio, ma oggi scendiamo nel dettaglio e analizziamo, punto per punto, tutto ciò che rende l’ultimo lavoro di Miriam Ciraolo un romanzo imperdibile! ^_^

Beauty and the Cyborg


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E se questa storia iniziasse con:
C’era una volta l’elettricità?

Il Nido di Spine è una cittadina francese dove la corrente elettrica non scorre più come un tempo. Dopo una guerra chiamata “Nuova Notte” gli equilibri mondiali sono cambiati e i continenti sono stati messi in ginocchio dai Cyborg, esseri privi di anima che torturano innocenti.
In un mondo dove la parola scritta è vietata e gli esperimenti elettrici sono punibili con la morte, si muove la ricercata Bellatrice Sparks.
Lei sa leggere, sa scrivere e dal giorno in cui ha fatto funzionare una torcia elettrica nella sua città, è costretta a fuggire per salvaguardare la sua famiglia.
Rapita dai trafficanti di schiave viene venduta ai sovrani di Elettra. Ma in un castello dove l’elettricità pulsa ancora un essere ignoto si aggira nell’ombra. Per fronteggiare l’enigmatica creatura e per riabbracciare la sua famiglia, Bellatrice dovrà sottrarsi agli inganni della proibita e misteriosa Ala Ovest del castello.
Ma deve fare molta attenzione, cosa si cela dietro la maschera dell’odio?

Una rivisitazione della favola “La Bella e la Bestia” in chiave distopica.

Titolo: Beauty and the Cyborg
Autore: Miriam Ciraolo
Prezzo: €12,94 cartaceo – €1,99 ebook
Pagine: 398
Pubblicazione: 14 dicembre 2015
Editore: Self Publishing

la-mia-recensione

«Un giorno scriverò un libro» dico, senza pentirmi del mio improvviso coraggio.
La sua risposta cura le mie paure. «Non sarò io a ucciderti per questo.»
E detto da un Cyborg equivale a una promessa d’amore.

Arriva un momento, nella vita di noi lettori, in cui crediamo di averle viste e sentite davvero tutte. Poi, come se non ci fosse limite al peggio, puntualmente attraversiamo periodi “oscuri” in cui le pubblicazioni sembrano conoscere una sola storia, trita e ritrita, rimescolata in infinite salse per cercare di farla passare come originale. E noi, abbagliati da tanto splendore, le leggiamo per rimanere alla fine con nient’altro che una grande delusione fra le mani!

Ci sono invece storie che hanno il marchio della bellezza stampato in copertina e, una volta aperte, catapultano il lettore in un mondo affascinante e coinvolgente che non annoia mai, che si arricchisce pagina dopo pagina regalando a chi le sfoglia un esperienza unica. Ecco, Beauty and the Cyborg ha un posto d’onore in questa categoria e nessuno potrà mai dire il contrario.

Ho iniziato a vedere le mie cicatrici come lettere. Lettere scritte una dopo l’altra per formare una parola. Con il passare degli anni, ho imparato a non leggere più la parola errore sulla mia schiena – come vorrebbe chi mi ha sottomesso – ma oggi, quando osservo la mia pelle nuda allo specchio, io leggo la parola libertà.

L’universo distopico che Miriam Ciraolo intesse con la sua penna è come una rosa colta a mani nude, meravigliosa e pungente, che lascia segni indelebili sulle dita con le sue spine. Segni come quelli che Bellatrice ha sulla schiena, dolorose ferite inferte dai suoi “carcerieri”.
Sono i Cyborg infatti a controllare il Nido di Spine, robot dall’aspetto quasi umano, ma dagli inconfondibili occhi di luce rossa con cui puniscono chi infrange la legge. L’elettricità è vietata, provare a crearla è un reato. Leggere e scrivere è proibito, conoscere il passato e farsi domande sul presente è impensabile.

Come si può vivere in un mondo come questo? Per Bellatrice, l’intraprendente e coraggiosa protagonista del romanzo, è una tortura. Lei sa leggere e sa scrivere, ha imparato a farlo di nascosto. Lei riesce a produrre energia, ad aggiustare e accendere una torcia, per esempio. Lei infrange la legge e per questo è costretta a scappare nel bosco oltre il Nido di Spine, ma quello sarà solo il primo tassello di una lunga serie di avventure che la porteranno dove mai avrebbe potuto immaginare.

Quando vivi un’intera vita in un mondo buio e senza speranza, ritrovarsi catapultati in una città dove la luce e lo scintillio sono sovrani (tanto quanto la falsità e la menzogna) potrebbe essere traumatico, ma stimolante allo stesso tempo. Ed è proprio a Elettra che Bellatrice diventa una Donna, con la “d” maiuscola, si fa forza fra misteri e paure che non tutti sarebbero in grado di affontare. Silenziosamente si ribella, scioglie quelle trecce che le frenano pensieri e azioni e si trasforma nella luce che sconfigge il buio, nella scintilla che accende la rivolta.

Immancabile ingrediente per la riuscita di un retelling perfetto è l’amore. E Miriam Ciraolo ci regala una storia che fa battere il cuore senza bisogno di ricorrere agli eccessi. Basta un sussurro per creare un brivido, per suscitare emozioni. Anche a un Cyborg e una serva, perfino a colui che un cuore neppure lo ha. Un’ombra dall’occhio rosso che si nasconde agli occhi del mondo nell’ala ovest, un segreto celato per anni pronto a sbocciare come una rosa, talmente bella e profumata da attrarre la giovane ribelle e farla innamorare.

Lo so, non vi sto raccontando quasi nulla della trama. Dirvi di più sarebbe come rubare a una corona il suo gioiello più bello, quello che le dona lucentezza e la fa brillare. Lasciate che la storia vi avvolga, che vi prenda per mano e vi trascini fino al suo epilogo, quando vorrete leggerne ancora e ancora e la curiosità sarà al massimo.

Ciò che più ho amato di questo romanzo è stata la capacità di lasciare ad un’appassionata di favole come me il dolce ricordo de “la Bella e la Bestia”, ma riadattandone la storia e creando un setting tutto nuovo, originale ed intrigante. Il mondo di Elettra, fatto tanto di scintillanti luci quanto di silenzi, ipocrisia e buio, rappresenta un perfetto esempio di come la fantasia non abbia davvero confine e, nonostante sia quest’ultima a dare corpo alla storia, ogni cosa sembra vera, reale perchè vibra e respira attraverso le parole di Miriam e batte all’unisono col cuore del lettore, senza mai lasciarlo.

L’abilità dell’autrice nel disseminare qua e là silenti indizi è incredibile. Si arriva al gran finale con un carico emozionale alle spalle senza pari. Nonostante ciò all’ultima pagina si è ancora affamati di storia, di sapere, di continuare a viaggiare in compagnia di Bellatrice, Alec, Lum e Lulabelle… perchè, come diceva Jane Austen: se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto”. E ora non posso che aspettare impaziente tutto ciò che Miriam ci regalerà, su Bellatrice e molto altro ancora!

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2 Pensieri su &Idquo;L’Angolo delle Recensioni: Beauty and the Cyborg (M. Ciraolo)

    • Ho fatto tutti i complimenti che un libro bello come il tuo merita <3 sei una scrittrice di talento e non lo dico solo perchè sto avendo il piacere di conoscerti e di diventare tua amica. E' un dato di fatto e ti auguro tutto il meglio 😀

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