Blog Tour “Beauty and the Cyborg” di Miriam Ciraolo – 3ª Tappa – Intervista

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Buongiorno Lettori!
Torna anche oggi a trovarci Beauty and the Cyborg! Sono sempre felice di poter dare spazio ad autori e autrici che lo meritano, e Miriam Ciraolo è sicuramente fra questi ♥ Per questo incantevole blog tour organizzato da Miriam, ho avuto il piacere di poter chiacchierare direttamente con lei (non che non lo faccia già quasi ogni giorno eheheh) sulla sua esperienza nel creare il mondo di Bellatrice e dare vita alla sua storia!

Alla fine della tappa troverete tutte le informazioni per partecipare al Giveaway legato al tour!!! Una copia cartacea e una digitale del romanzo in palio, io non me lo lascerei sfuggire, fossi in voi 😉

Beauty and the Cyborg

ciraolo

E se questa storia iniziasse con: 
C’era una volta l’elettricità? 
Il Nido di Spine è una cittadina francese dove la corrente elettrica non scorre più come un tempo. Dopo una guerra chiamata “Nuova Notte” gli equilibri mondiali sono cambiati e i continenti sono stati messi in ginocchio dai Cyborg, esseri privi di anima che torturano innocenti. 
In un mondo dove la parola scritta è vietata e gli esperimenti elettrici sono punibili con la morte, si muove la ricercata Bellatrice Sparks. 
Lei sa leggere, sa scrivere e dal giorno in cui ha fatto funzionare una torcia elettrica nella sua città, è costretta a fuggire per salvaguardare la sua famiglia. 
Rapita dai trafficanti di schiave viene venduta ai sovrani di Elettra. Ma in un castello dove l’elettricità pulsa ancora un essere ignoto si aggira nell’ombra. Per fronteggiare l’enigmatica creatura e per riabbracciare la sua famiglia, Bellatrice dovrà sottrarsi agli inganni della proibita e misteriosa Ala Ovest del castello. 
Ma deve fare molta attenzione, cosa si cela dietro la maschera dell’odio? 

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Intervista con l’Autrice

Ciao Miriam, benvenuta nel mio piccolo angolo libroso! ♥ Sono davvero felice di averti qui come mia ospite, anche se solo virtualmente.

Grazie Gaia, sono molto contenta di essere virtualmente qui con te.

Partiamo subito con una domanda. Perché, fra tante favole, hai scelto “La Bella e la Bestia” per un retelling?

A1qEaQIV71L._UX250_Perché è la mia fiaba preferita sotto molti aspetti. Prima di tutto è una storia dove la storia d’amore non è così scontata, nasconde messaggi meravigliosi che ho avuto il piacere di esplorare durante la stesura del mio romanzo. In secondo luogo perché della fiaba amo tutti i personaggi, mi riferisco soprattutto alla versione della Disney. Amo Belle perché le sue virtù d’intraprendenza, di coraggio e bontà sono cesellate dalla sua passione per la lettura. Amo la Bestia per l’introspezione che risiede nel suo personaggio e per il suo percorso interiore che muta all’interno della storia. Entrambi i protagonisti guardano dentro se stessi prima di amarsi a vicenda, ed è uno dei messaggi più belli che si possa trasmettere.

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è sicuramente il background che accoglie, come un teatro, la storia di Bellatrice e Alec. Com’è nata l’idea del Blackout?

L’idea del blackout è nata da un articolo su internet dove effettivamente si parlava di inversione dei poli magnetici e di un probabile blackout mondiale. La mia mente da scribacchina ha salvato questo “file” nella sua memoria. Mi sono immediatamente chiesta cosa avessi fatto senza internet, senza un cellulare, senza televisione o addirittura senza la lampada che adesso mi fa luce mentre scrivo, cosa avessi fatto senza tutto ciò che noi conosciamo. Il messaggio che mi è balzato in mente è stato chiaro: l’energia elettrica è quasi vitale nella nostra era. Il mio obbiettivo è stato quindi auto-sensibilizzarmi e sensibilizzare i lettori su questo tema così attuale come l’alienazione da social network. La cosa più strana è stato il paradosso a fine stesura, infatti nel mondo che ho creato le persone anziane conoscono il vecchio internet e tutta le funzionalità della tecnologia del passato alla perfezione rispetto alle nuove generazioni.

Tutte le descrizioni che hai scritto in Beauty and the Cyborg sono dettagliate e vivono attraverso le tue parole. Hai fatto delle ricerche particolari in fase di scrittura?

Ho solo letto libri in cui si parlava di boschi e di castelli per selezionare dalle descrizioni che mi piacevano qualche trucchetto per rendere efficaci e mai noiose le mie descrizioni. Ma sinceramente quando hai un tema principale abbastanza importante come “il blackout” i dettagli vengono da sé. Ho creato i paesaggi in virtù dell’assenza o della presenza di luce elettrica e ne ho esasperato tutti gli aspetti. L’oro non è più prezioso, in questo mondo è l’elettricità la vera moneta. Quindi Elettra ostenta la sua ricchezza mentre il Nido di Spine porta il peso della propria povertà.

Vorrei soffermarmi su una bellissima citazione, che recita: “oggi, quando osservo la mia pelle nuda allo specchio, io leggo la parola libertà.”
Bellatrice è l’immagine del coraggio, della ribellione e della determinazione. Quanto c’è di te in lei?

Sicuramente in questo passaggio mi rivedo molto. Non tutti sono disposti a prendersi delle cicatrici per la propria libertà d’espressione, la maggior parte delle volte la paura ci maschera il volto, i sentimenti e l’agire, ci trasforma in Cyborg. Bellatrice affronta le sue paure ed è una ribelle e io sono un po’ come lei solo che a differenza mia, Bellatrice è molto più istintiva e ha l’irresistibile pregio di dire ciò che pensa senza troppi preamboli o giri di parole.

Qual è il personaggio che preferisci nella storia? Com’è stato dargli corpo e voce?

Di certo è Lum. L’ho amato dal primo momento. Mi sono ispirata a Lumiere ma nella vita reale il suo carattere dovrebbe essere simile a quello di mio fratello. Pensavo inoltre che Lum doveva essere riconoscibile, quindi ho improntato alcuni tratti che potevano associarlo a Lumiere. Ad esempio la pettinatura e il fatto di essere in un certo senso un portatore di luce, un elettricista per l’appunto. Mi ha stupita e mi ha fatto sorridere molte volte durante tutta la stesura del romanzo.

Perché hai deciso di autopubblicarti? E soprattutto cosa ne pensi del mondo self e dell’editoria?

Ho deciso di autopubblicarmi perché credo in me stessa nonostante le mie imperfezioni. Penso che se non avessi mai pubblicato nulla non avrei scovato i miei difetti e non sarei mai cresciuta. Il mondo degli autopubblicati è un mondo vario, probabilmente chi è già alla seconda pubblicazione non commetterà più gli stessi errori della prima pubblicazione e via dicendo. Il self è un banco di prova ma l’editoria è il voto in pagella che attesta il tuo talento. Ho scoperto il mondo self solo da quattro anni e sono cosciente che è un universo pieno di spine e rose.
Ma in fondo la scrittura è un cammino continuo verso la perfezione, non ci arriverai mai ma tu intanto devi scrivere.

Ti ringrazio per questo momento, per me è sempre un piacere averti qui sul blog! Ovviamente torna a trovarci ogni volta che vorrai!

Grazie a te 🙂

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Per non perdere neanche un appuntamento con il Blog Tour di Beauty and the Cyborg, ecco il calendario completo e i link ai rispettivi blog *_*

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We found Wonderland in books | L’angolo letterario
Le Parole Segrete dei Libri | Anima d’Inchiostro
La Fenice Book | Coffee and Books
Emozioni in bianco e nero | La bancarella del libro
Dolci e Parole | Atelier di una Lettrice Compulsiva

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16 Pensieri su &Idquo;Blog Tour “Beauty and the Cyborg” di Miriam Ciraolo – 3ª Tappa – Intervista

  1. Intervista davvero bellissima e ben fatta!! Mi sono già innamorata di questo libro, innanzitutto perché è un retelling della mia fiaba preferita “La bella e la bestia”, e poi ADORO la cover!! Mi piacerebbe moltissimo leggere questo splendido libro!! Grazie mille per darci la possibilità di partecipare a questo blog tour! Un abbraccio

    • Ciao!! Scusami, mi sono dimenticata di scrivere che negli altri blog ho commentato con il mio nick Jiujiuk7!! Grazie ancora per questa bellissima opportunità!! Un abbraccio!!

  2. Non sono proprio una fan dei retelling delle fiabe, da piccola con mia sorella vedevamo le casette disney ma io mi annoiavo sempre e non finivo mai di vederli xD però penso che la trama sia avvincente, il blackout è un tema che mi ha sempre coinvolto nei film quindi un libro dove è centrale non può non interessarmi

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