Blog Tour “Lastworld” di Samantha M. Swatt – 6ª Tappa – Intervista + Estratto

blogtout Lastworld

Buongiorno Lettori!
Quale modo migliore per cominciare la settimana, se non con un blog tour? Siamo in compagnia di Samantha M. Swatt e del suo ultimo figlio d’inchiostro, Lastworld, capitolo conclusivo della trilogia The Different Worlds. Per voi, miei adorati Lettori del blog, e per tutti coloro che stanno seguendo il tour sin dalla sua prima tappa, oggi è un appuntamento speciale: ho avuto il piacere di chiacchierare un po’ con Samantha su Lastworld e tante altre cose… Vi aspetta una ricchissima intervista e un piccolo assaggio di questo romanzo!
Alla fine del post troverete tutte le info per il giveaway che inizierà domani nell’ultima tappa del tour 😉 Mi raccomando, seguite tutte le regole perchè il premio è stupendo *_* Buona lettura!

Estratto

In quel preciso istante, col timore di non riuscire più a ritornare alla mia vita, avevo finalmente capito a chi volevo appartenere. Il solo pensiero di non rivederlo più mi faceva mancare l’aria. E poco importavano gli errori che aveva commesso, quelli che avevamo commesso entrambi, l’amore aveva fatto la sua scelta e non mi aveva nemmeno domandato il permesso. Ma non potevo ammettere ad alta voce ciò che provavo, specialmente non adesso. Dovevo restare lucida e vigile. Per di più, confessarlo senza neppure avere la certezza di poterlo stringere o essere stretta dalle sue braccia sarebbe stato senz’altro deleterio.
Forse la realtà era che per me, in un presente come il nostro, non c’era possibilità di ammissione. Forse il nostro amore era impossibile.
Al solo considerare quell’ipotesi, percepii il mio cuore sanguinare.
Dannazione. Perché dovevo scoprire cosa fosse l’amore proprio in un momento come questo, quando tutte le garanzie di assaporarlo erano solo un’utopia lontana?

Intervista con l’Autrice

12931176_1032506380149020_882384451855123793_nCiao Samantha, benvenuta fra le Parole Segrete dei Libri. È un vero piacere poter scambiare quattro chiacchiere in tua compagnia.

Ciao a te, Gaia! È un vero piacere soprattutto per me essere ospite qui, nel tuo spazio.

Partiamo con una domanda a bruciapelo. “Lastworld” è il capitolo conclusivo della tua trilogia The Different Worlds: cos’hai provato scrivendo la parola fine ad una storia così importante che ti ha accompagnata negli ultimi anni?

È stata dura, da un lato, ma ho anche provato una grande soddisfazione personale. Penso che ogni cosa debba avere, e abbia, un proprio inizio e una propria fine, e la mia serie ha raggiunto il punto finale. Staccarsi da una storia, dai suoi personaggi, specialmente avendoci passato insieme davvero molto tempo – questa primavera sono tre anni tondi – è traumatizzante. Holly e tutti gli altri ragazzi, il Caledon College e la Pennsylvania sono stati delle costanti per parecchio, perciò devo abituarmi al fatto che le loro storie e le loro vicende sono finalmente concluse.

Sono curiosa, com’è nata la storia di Holly?

Questa è una domanda che mi fanno spesso, ed io adoro rispondere. Era un pomeriggio di primavera inoltrata e faceva abbastanza caldo, io ero seriamente annoiata – parliamo di una noia potente, non avevo voglia di alzare nemmeno un dito – e non riuscivo a scrivere da qualche tempo. Ero bloccata. Me ne stavo sul mio letto, seduta con le gambe a penzoloni, e fissavo la mia libreria stracolma di libri, storie, personaggi che avevo amato e detestato… E ho avuto un’illuminazione. C’erano così tante leggende diverse fra quegli scaffali, così tanti mondi, così tante creature affascinanti e in quell’attimo mi sono chiesta: «Perché dobbiamo sempre sceglierne una sola?» Amando la mitologia ho pensato di inserire questo elemento che non si leggeva spesso negli Urban Fantasy e simili – almeno non allora – e ho tentato di creato una dimensione nuova, un immaginario sicuramente già visto con qualcosa di innovativo. Holly e il Caledon sono nati quella sera stessa, dopo averne parlato con la mia migliore amica. In seguito ad un’elaborata bozza e alle ricerche del caso ho subito cominciato a buttare giù le prime righe.

Una delle mie autrici preferite, Cornelia Funke, ha scritto: “I libri sono un po’ come la carta moschicida: a nient’altro i ricordi restano attaccati come alla carta stampata.” Qual è il tuo ricordo più bello legato a questa serie?

Le emozioni penso. Le nuove sfide che la serie ha generato, soprattutto con me stessa. “Underworld” in primis, i seguiti poi, non era il mio primo romanzo, ma sicuramente è stato il primo su cui ho puntato il tutto e per tutto. Pubblicavo su un sito amatoriale ed ero fermamente convinta che un romanzo potesse definirsi tale solo se era una casa editrice a pubblicarlo. Avevo sentito parlare del mondo del self, ma non pensavo di avere i numeri – non tanto perché non credessi nella mia storia, quanto perché avevo timore che la mia intraprendenza, il mio credere nella mia passione, potesse venire scambiato per arroganza. E poi non sapevo assolutamente niente di come si impaginava un testo, a chi avrei dovuto o potuto rivolgermi per un buon editing, come si creava un eBook… Ho passato mesi ad informarmi, a contattare colleghe che avevano già percorso questa strada e, alla fine, eccomi qui. Non sono solo i ricordi, penso che il mio stesso cuore sia in parte legato a questa serie.

Immagina di parlare ad un lettore che non si è mai avvicinato a un tuo romanzo… Come descriveresti questa trilogia?

La mia serie è un mix di generi, ogni lettore che si avvicina a questa trilogia dovrebbe avere in testa ben chiaro questo. Nei tre romanzi, per quanto il romance sia un tassello importante, per molto tempo il fattore sentimentale è maggiormente legato all’amore per la famiglia e per le amicizie. Mettere il bene degli altri davanti al proprio, lottare per quello che si crede giusto. L’amore romantico c’è, ma si materializza veramente soltanto nell’ultimo romanzo della serie. La mitologia tessa le fila di tutte le vicende soprannaturali, quindi le creature che vedete potreste averle già viste, ma saranno sicuramente diverse da ciò che conoscete. E c’è molta azione, molti misteri da svelare, tante domande a cui dare risposta e, soprattutto, troppi segreti da portare in superficie.

Cosa ti ispira quando scrivi le tue storie? C’è qualcuno o qualcosa della tua vita che trova riflesso nei tuoi lavori?

Ogni storia è a sé, quindi dipende da come e quando la mia mente l’ha partorita. Ultimamente è la musica ad essere la mia musa ispiratrice 🙂 Una melodia, un titolo, il testo di una canzone. Non c’è una regola. Nei miei lavori, comunque, cerco sempre di mantenere ben distaccato quello che mi circonda nella realtà quotidiana, ma è innegabile che in ogni storia ci siano tasselli della vita di chi scrive. Adoro la mia famiglia, per esempio, perciò dove possibile opto per creare una buona armonia famigliare. Amo follemente il rapporto che ho con la mia migliore amica, molto simile a quello che lega Holly e Beth in questa serie, quindi molti personaggi delle mie storie – chi più e chi meno – sono volutamente dedicati a lei. Può essere la descrizione fisica, il carattere, una mania… Ma quando rileggo la bozza o il background dei personaggi mi accorgo che pezzetti della mia vita sono sicuramente sparsi nei miei romanzi.

Cosa accadrà adesso nel mondo d’inchiostro di Samantha? Hai già qualche nuovo progetto in mente?

Ho molti progetti in mente! Ed è veramente un problema, perché non so mai quale cominciare. In realtà, c’è già un NA nella mia chiavetta finito e corretto. Sto solo decidendo il da farsi, come si dice, e in caso scelga nuovamente la strada della pubblicazione indipendente l’ultima tappa che lo aspetta è la rilettura a carico di una brava beta. Ma ho in cantiere diversi autoconclusivi, fra i quali un thriller romance, qualche retelling e un paio di nuove serie che puntano al paranormale.

Raccontaci qualcosa della Lettrice che è in te! Qual è l’ultimo romanzo che ti ha davvero emozionata?

Tocchiamo un tasto dolente, Gaia! Devo essere onesta, ultimamente non c’è nulla che mi abbia davvero emozionata. Il 2016 è cominciato in modo piuttosto fiacco, a livello letterale, e non so proprio perché. Un romanzo che indubbiamente mi fa sempre emozionare è “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”, lo amo per la storia dei due protagonisti e per come, nonostante tutto, entrambi restano innamorati dell’altro. Sono una romanticona, malgrado le apparenze xD Tra i titoli letti negli ultimi mesi, mi sento di citare “La notte che ho dipinto il cielo” di Estelle Laure, ma in verità è stato il 2015 l’anno dei romanzi che mi hanno emozionata e conquistata. Ma sono troppi per citarli tutti.

Cosa deve avere un romanzo per essere definito un vero capolavoro?

Una bella storia, personaggi non eccessivamente stereotipati e tante, tantissime emozioni. Sono dell’idea che una trama piena di cliché, se sviluppata in modo magistrale, possa risultare comunque una bella trama. Ma un romanzo ha soprattutto bisogno di essere vissuto e sentito. Per quel che mi riguarda potrebbe essere stilisticamente perfetto, avere una trama originalissima e dei personaggi mai visti prima, ma se non c’è sentimento rarissime volte mi lascia davvero qualcosa, una volta girata l’ultima pagina.

Underworld_eBookUn’ultima domanda prima di salutarci ^_^ Incontreremo ancora Holly nei tuoi romanzi o la sua storia si è definitivamente conclusa con Lastworld?

Questo è un grosso scoop… Ma sì, incontreremo ancora Holly, anche se non sarà la vera protagonista delle nuove vicende. Penso che ci sia qualcun altro, là in mezzo, che abbia bisogno di raccontare la sua storia. Sto lavorando ad una sorta di spin off, insomma, ma ci vorrà ancora parecchio tempo prima che questa duologia veda la luce.

Grazie per essere stata qui con me ♥ torna a trovarci quando vuoi!

Grazie per aver ospitato me e il mio romanzo! Spero di tornare sul tuo blog appena ne avrò l’occasione 🙂

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REGOLE DEL GIVEAWAY

Il premio del giveaway finale verrà rivelato alla metà del blogtour. Questo perché è in lavorazione… Non aggiungo altro. Non so di cosa si tratta, quindi non chiedetemi nulla perchè non posso assolutamente soddisfare la vostra curiosità, ma Samantha lo adora, e crede proprio che farà impazzire anche voi lettori e amanti della sua serie.

Il giveaway partirà il 12/04 sul blog Dreaming Fantasy e si chiuderà il 19/04. L’estrazione avverrà qualche giorno dopo, pubblicata sia sul blog dell’autrice (Qui) che su quello di Leda (Dreaming Fantasy).

Come in ogni giveaway che si rispetti ci sono delle regoline semplici semplici da rispettare:

  • Essere follower dei blog che ospitano le tappe del blogtour
  • Commentare tutte le tappe (spiegando cosa vi è piaciuto della tappa e della serie)
  • Mettere ‘mi piace’ alla pagina Facebook dell’autrice
  • Seguire il blog dell’autrice

 

Il Tour

30/03 Prima tappa » Camminando fra le pagine
Ricapitolando: «Underworld» dove eravamo rimasti

01/04 Seconda tappa » We Found Wonderland inBooks
Ricapitolando: «Otherworld» dove eravamo rimasti

04/04 Terza tappa » Bookspedia
Soundtrack del romanzo + Estratto

06/04 Quarta tappa » Il Cibo della Mente
Behind the scenes: eroi vs cattivi

08/04 Quinta tappa » Atelier di una lettrice compulsive
Viaggio attraverso la Mitologia

11/04 Sesta tappa » Le Parole Segrete dei Libri
Intervista all’autrice + Estratto

12/04 Settima tappa » Dreaming Fantasy
Scena tagliata (extra) + Giveaway

firma

5 Pensieri su &Idquo;Blog Tour “Lastworld” di Samantha M. Swatt – 6ª Tappa – Intervista + Estratto

  1. Bellissimo l’estratto, anche se speravo di scoprire di più. Mi è piaciuta molto l’intervista ho scoperto cose che non sapevo dell’autrice 🙂
    Non vedo l’ora di leggere Lastworld per scoprire con chi si metterà Holly e vorrei anche leggere lo spin-off!

  2. Ciao:)
    Allora inizio subito col dire che di questa tappa mi è piaciuto l’estratto scelto e l’intera intervista! L’estratto perché mi ha fatto ricordare le sensazioni che ho provato la prima volta che l’ho letto e l’intervista perché, beh, è bellissima! Complimenti per le domande!

    Una cosa che mi è piaciuta tanto di questa serie è proprio tutta la parte paranormal che c’è al suo interno e tutta quanta la mitologia!

  3. Davvero una bella intervista!mi è piaciuta molto questa tappa perchè ha soddisfatto molte mie curiosità e permesso di conoscere meglio l’autrice

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