Le Recensioni di Cristina: Lui vuole me (Ava Lohan)

Buongiorno Lettori!
Non sapevo proprio come cominciare questa recensione: devo dire di essermi trovata in difficoltà, alla fine ho cercato di lasciarmi andare e le parole sono sgorgate fuori senza inutili preconcetti e con una mente molto aperta che, per fortuna, mi contraddistingue. Vi consiglio di fare altrettanto, perché quel che state per leggere non ha nulla di così pesante o fastidioso come si è voluto far credere. Parere di Cristina, gente!

Lui vuole me


Lui_vuole_me

Mancano diciassette giorni per prendere i voti, quando per salvare il convento mi ritrovo costretta ad accettare il compromesso del suo nuovo arrogante proprietario.
Lui vuole me, una novizia, per due settimane. Il mio corpo in cambio del convento. Questa è la sola possibilità che mi offre per non perdere la mia casa.
Ma Kegan Anderson non è come la maggior parte dei ragazzi: lui è a capo del Lust, il club privato più esclusivo e lascivo di Long Island. Ed è lì che vuole portarmi.
Kegan è abituato a vendere il suo corpo e quello dei suoi dipendenti. Non prova niente per nessuno e non va mai a letto più di una volta con la stessa persona a meno che questa non lo paghi.
In questi quattordici giorni non posso negargli il mio corpo, ma devo riuscire a preservare il mio cuore e a ignorare l’attrazione che sento per lui e ciò che mi fa provare. Perché Kegan è una bestia. E la bestia non ama, distrugge.

«… Sono io il tuo Dio, adesso, e tu mi devi obbedire. È questo il tuo primo comandamento dal tuo ingresso qui dentro: non avrai altro Dio all’infuori di me.»
Sgranai gli occhi. Dire una bestemmia simile a una novizia. Era inconcepibile.

Titolo: Lui vuole me
Autore: Ava Lohan
Prezzo: €13,51 cartaceo – 2,99 ebook
Pagine: 370
Pubblicazione: 17 maggio 2016
Editore: Self Publishing

la-mia-recensione

Mi sono avvicinata a questo romanzo incuriosita dalla promozione e dalle conseguenti bufere sulla rete che lo descrivevano come blasfemo e amorale e devo dire di esserne rimasta colpita, in bene.

«Ascoltami, bambina» sospirò, «innamorarti di lui è la cosa più stupida che ti possa fare.»

Vorrei subito spezzare una lancia a favore della trama, che per quanto mi riguarda non ha davvero nulla di sconveniente, almeno non nel 2016. Da autrice e come lettrice posso dire di esserne stata intrigata e averne apprezzato lo stile fluido e le descrizioni chiare, che di volgare non hanno assolutamente nulla. Si tratta di un romanzo erotico che, con le dovute premesse, bisogna leggere senza paraocchi.

Sono l’ultima persona al mondo che potresti amare, e la prima che dovresti odiare.

I personaggi hanno un passato abbastanza travagliato alle spalle e un presente in cui devono affrontare i loro mostri personali. Rose e Kegan sono giovani, belli e totalmente diversi; lei sceglie di farsi accogliere dalle braccia della chiesa per redimere i propri peccati, ritrovando così una pace che con difficoltà avrebbe mai pensato di provare e lui… dissoluto, indecifrabile, imperdonabile. Un uomo che si fa pagare per del sesso occasionale senza distinzione tra uomo o donna, abituato ad avere tutto e ottenerlo con ogni mezzo, ed è ciò che ha fatto con Rose tramite un ricatto.

Chi mai potrebbe amare una bestia?

Kegan è l’uomo del peccato per Rose e le sue buone intenzioni di divenire, un giorno, sposa di Cristo; mentre la “Bestia” (soprannominato così da tutti, inclusi i dipendenti del suo locale, il Lust) sembra essere rimasto folgorato dalla bellissima ragazza bionda conosciuta per sbaglio e per gioco nel confessionale della Chiesa.

Se devo andare all’inferno preferisco andarci scontando peccati che valga la pena commettere.

Il romanzo mi ha lasciato ottime sensazioni e coinvolto, non solo per la buona caratterizzazione dei personaggi, ma anche per l’originalità e il coraggio della storia. Perché, parliamoci francamente, quanti avrebbero scritto un libro riguardante un argomento, in Italia, tabù? Mi ha molto colpito una dichiarazione dell’autrice, in cui propone Lui vuole me come un retelling, una versione alternativa de “La bella è la bestia”. L’autrice ha comunque cercato di concentrare l’interesse del lettore sull’amore che nasce tra i due, l’autorità che Kegan esercita su Rose e la forza di volontà che traspare da parte di quest’ultima, che lotta per se stessa, per gli altri e per quel sentimento che sfocia in lei prepotente.

«Rose» il nome in cui pronunciò il mio nome suonò come una minaccia. Era bellissimo, era il nome di un fiore tra le sue labbra tentatrici.

Come già detto nella scorsa recensione non amo anticipare troppo, preferisco lasciare dei pareri approssimativi, sperando di suscitare in voi la classica domanda: lo acquisto? Bene, se le vostre intenzioni sono di rilassarvi e dipendere da un buon libro per qualche ora (io l’ho letto, impegni permettendo, in due giorni) Lui vuole me fa al caso vostro.

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3 Pensieri su &Idquo;Le Recensioni di Cristina: Lui vuole me (Ava Lohan)

  1. Se questo romanzo è blasfemo, allora lo era anche Manzoni?? Mai giudicare un libro solo da copertina e trama, anche un romanzo erotico può far riflettere il lettore… C’è sempre tanto altro da scoprire! 😉

  2. Le recensioni sono sempre estremamente personali! Che siano positive o negative, l’importante è spiegare le proprie idee con educazione e precisione ❤ il problema sono le polemiche sterili che spesso vengono fatte per in invidia o cattiveria… quelle non vanno bene per nulla!

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