Cantami, o Diva #2

Ben ritrovati Cuori Vibranti!
Eccoci al nostro secondo appuntamento e anche oggi cercherò di entrare e di lasciare un piccolo segno nel vostro cuore!
Ancora una volta, parleremo d’amore… di un amore profondo ed infinito, come solo quello di una madre per il proprio figlio può essere. L’amore tra un uomo ed una donna un giorno potrà anche finire, quello di una donna per la creatura che ha portato in grembo per nove mesi MAI!!!

La nascita di un figlio ha del miracoloso… È l’alba di un nuovo giorno, la speranza nel futuro!!!

Sul legame tra madre e figlio sono stati scritti fiumi di pagine, gli psicologi ne hanno fatto argomento di studio, ma solo un poeta può coglierne l’essenza più profonda. Se poi il poeta è una donna e una madre, allora non ci sono limiti al “sentire” i palpiti del proprio cuore e a trasformarli in parole!!!
I versi di quest’oggi sono della scrittrice statunitense contemporanea Erna Bombeck, che ha vissuto la maternità non solo in modo naturale ma anche come madre adottiva e in essi si riesce a cogliere appieno il “tormento amoroso” che accompagnerà per tutta la vita il cuore di una madre nei confronti dei suoi figli.

I FIGLI SONO COME AQUILONI

I figli sono come gli aquiloni,
passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
Corri e corri con loro
fino a restare tutti e due senza fiato…
Come gli aquiloni, essi finiscono a terra…
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.
Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri
che presto impareranno a volare.
Infine sono in aria:
gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne.
E a ogni metro di corda
che sfugge dalla tua mano
il cuore ti si riempie di gioia
e di tristezza insieme.
Giorno dopo giorno
l’aquilone si allontana sempre più
e tu senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura
spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.
Allora soltanto saprai
di avere assolto il tuo compito.

Il compito di una madre è dunque quello di insegnare al proprio figlio a volare, a vivere la vita, a sognare!!! E a questo punto, quasi con prepotenza, giungono alla mente i versi in musica di un altro poeta dei nostri tempi, Roberto Vecchioni.

Sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio
sulla scrivania, manca solo un verso a quella poesia,
puoi finirla tu

A presto Cuori Vibranti!

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