Parole in musica #4 – Un bagaglio a mano da aprire e comprendere

Bentrovati miei cari Lettori!
Oggi, vi porto in giro per il mondo. Come? Seguitemi in questo viaggio con Mario Levi e il suo romanzo La vita è un bagaglio a mano.

Questo è un libro che ripercorre il passato dell’autore, l’opera è in parte autobiografica e risale all’89-90. Mario Levi, con uno stile che rispecchia il senso confuso dell’esistenza, ci porta quasi su un “tappeto magico” a sorvolare i posti della sua infanzia: compaiono visioni di Parigi, Rio de Janeiro, Istanbul fino ad arrivare alla sua città interiore piena di macerie, amarezza, malinconie.

Fuggo dal mio passato e dal mio spettro che cammina sempre accanto a me. Fuggo da me stesso, dalle mie sconfitte, per non restare faccia a faccia con certe persone”. Il punto è proprio questo: fuggire dalla città, ma dove si può fuggire se il passato è dentro di noi? Ovunque andiamo il groviglio di fatti accaduti, ricordi, intensi frammenti, mete da raggiungere o da rimpiangere, ce lo portiamo appresso come un bagaglio a mano.

La vita è un bagaglio a mano è un libro intenso, fragile, onesto.

L’unica cosa che so è che i problemi irrisolti che ho cercato per anni di reprimere dentro di me con dura violenza, ora riesco a esprimerli molto più facilmente. Ciò dimostra che certe amarezze prima o poi potranno cancellarsi dall’agenda della vita di una persona. È un progresso o un arretramento? Penso che anche questo sarà il tempo di dimostrarlo. Ma qualunque sia la conclusione, non dobbiamo dimenticarci affatto che siamo sempre rimasti in qualche punto, incalzati dal nostro fantasma, costretti a vivere un esilio e una prigionia ininterrotti, nella nostra personale vicenda, malgrado tutti i nostri sforzi. Il resto è vano cianciare.

L’atmosfera creata da questo romanzo mi ricorda le calde note di I don’t want to miss a thing degli Aerosmith.

♫♪♫ Potrei stare sveglio per ascoltare il tuo respiro
Guardo il tuo sorriso mentre stai dormendo
Mentre stai sognando lontana
Posso passare la mia vita in questo dolce abbandono
Posso perdermi in questo momento e per sempre
Ogni momento passato con te è un momento che colleziono
Non voglio chiudere gli occhi
Non voglio addormentarmi
Perché ti perderei, baby
E io non voglio perdere niente
Perché anche quando sogno te
Il più dolce sogno non sarebbe uguale
Ti perderei lo stesso baby
E io non voglio perdere niente ♫♪♫

cover

Ripensare al passato non è sempre facile emotivamente, soprattutto se si cerca di vivere una vita consapevole. Ma mettere ordine nelle nostra mente, nei nostri sentimenti  e di conseguenza nelle nostre azioni sembra essere lo strumento migliore che abbiamo per salvarci.

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