Parole in musica #6 – Era “Una famiglia quasi perfetta”

Bentrovati miei cari Lettori!
Una famiglia quasi perfetta è un thriller molto ben costruito, una lettura piacevole, nonostante i temi che, nel corso del romanzo, possono far emergere emozioni negative. La storia raccontata è opprimente, tutte le pagine sono impregnate di suspense.

La figlia quindicenne di una famiglia in apparenza perfetta, sparisce nel nulla dopo essere uscita di casa sbattendo la porta.

Le giornate si accorciano. Sul prato sono sparse le mele cadute, la polpa beccata dai corvi. Oggi, prendendo dei ciocchi dalla catasta al riparo dal tetto, ne ho calpestata una già rammollita; si è sfatta sotto il mio piede.
Novembre.
Ho sempre freddo, ma lei potrebbe averne di più. Perché dovrei cercare di star bene? Come potrei?
Quando scende la sera, il cane comincia a tremare. La stanza si oscura; accendo il fuoco e la fiamma mi chiama a sé, mentre i rimpianti tornano a divampare, bruciando e sibilando nella mia mente.

Naomi è scomparsa da un anno, ma la madre Jenny non si dà pace e continua a cercarla. Mette insieme gli indizi che trova e scopre che le persone intorno a lei non sono davvero quelle che pensava.

Dovevamo raggiungere la donna che forse aveva intravisto il viso di Naomi dietro il finestrino di una macchina in una città sconosciuta, e la sua bocca aprirsi per chiedere aiuto. Dovevamo attirare l’attenzione dell’uomo che serviva nel negozio dell’angolo, che forse aveva notato qualcosa di diverso nel tipo tranquillo che di solito si limitava a comprare le sigarette; ora acquistava altre cose: cibo, nastro adesivo, assorbenti per le perdite.

La lettura di Una famiglia quasi perfetta si accompagna alla canzone Ameno degli Era come se fosse stata scritta per lei.

♫♪♫ Assorbimi, accoglimi
senti il mio dolore
liberami, liberami
scoprimi, scopri i miei segnali
senti il mio dolore

Rendi soave (questo dolore) confortami
percepiscimi, percepiscimi
mi mutilarono ,mi ferirono, liberami
rendi soave (questo dolore)

Confortami liberami
confortami liberami
liberami, attenuami il dolore
Attenua il mio dolore
attenua il mio dolore ♫♪♫

Spesso capita che le persone a noi vicine si dimostrino diverse da quello che pensavamo o immaginavamo fossero. La rappresentazione che nella nostra mente creiamo dell’altro è una prigione per noi e per tutti quelli che faticano – ovviamente – a essere conformi a tale idea. Liberarsi dalle convenzioni dell’idealizzazione è un primo passo verso la felicità.

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A presto 🙂

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