L’Angolo delle Recensioni: Il fabbricante di giocattoli (L. Pieper)

Buongiorno Lettori!
Sin da bambina ho imparato a non dimenticare ciò che mi viene insegnato. Costruire a piccoli passi la propria conoscenza non significa dimenticare il vecchio per dare spazio al nuovo, ma far crescere ciò che prima era solo un piccolo seme, guardando agli errori di ieri per non commetterli domani. L’uomo non è proprio famoso per la sua intelligenza, se dobbiamo dirla tutta… ha sbagliato, sbaglia e continua costantemente a sbagliare. Ma ci auguriamo che atrocità come quelle che ricordiamo oggi 27 gennaio, nella Giornata della Memoria, non si ripetano mai più.

La recensione di oggi si unisce ad un bellissimo percorso letterario e cinematografico che potrete seguire cliccando sui blog che trovate qui sotto. A me il piacere (un po’ particolare, a dirla tutta) di parlarvi di una delle ultime novità della BookMe DeAgostini, Il fabbricante di giocattoli dello scrittore australiano Liam Pieper. Vi auguro una buona lettura ❤


|| Bookish Girls || Diario di una Lettrice Sognatrice ||
|| A thousand lives || Un angelo caduto || Il Mondo Di Sopra ||
|| Every Book has its story || Il Mondo oltre un libro ||

Il fabbricante di giocattoli


“Lasciate che vi racconti una storia su mio nonno…” è la frase con cui Adam Kulakov, proprietario di una grande fabbrica di giocattoli a Melbourne, ama aprire i suoi discorsi ufficiali. E pazienza se il suo stile di vita di seduttore e bugiardo incallito non ricalca propriamente i valori incarnati dal nobile patriarca. Sì, perché suo nonno Arkady – eroe scampato ai campi di sterminio nazisti, fondatore dell’impresa di famiglia e colonna della società – ha davvero una storia eccezionale alle spalle: quella di un uomo che, sprofondato nel male più assoluto, scopre la sua vocazione costruendo giocattoli di fortuna per i bambini di Auschwitz, e così facendo trova la forza di non soccombere. Ma nulla è come sembra in questo romanzo fatto di ombre e colpi di scena. “Il fabbricante di gioccatoli” è la storia di un segreto inconfessabile…

Titolo: Il fabbricante di giocattoli
Autore: Liam Pieper
Prezzo: €7,99 ebook – €14,90 cartaceo
Pagine: 320
Pubblicazione: 17 gennaio 2017
Editore: BookMe

la-mia-recensione

Neppure la ricordo l’ultima volta in cui ho avuto così tante difficoltà nel buttar giù una recensione. La scrittura è fatta per trasmettere emozioni e mi ripropongo ogni volta di lasciarvi a parole almeno un briciolo di ciò che le pagine di un romanzo mi hanno dato.

Solo che oggi non ci riesco.

Sento un gigantesco macigno che mi porta sempre più in basso, che mi strappa via con forza l’ultima bolla d’ossigeno che ho in corpo… annegare nel buio di un’amara consapevolezza è difficile in un libro come nella vita reale. E di reale nel romanzo di Liam Pieper c’è così tanto da distruggerci dentro tassello dopo tassello, pagina dopo pagina.

Quando si parla di Shoah, di campi di concentramento, di quegli orrori che hanno marchiato a fuoco la storia dell’umanità, la desolazione che resta nell’anima è disarmante, in qualunque caso. Ma Il fabbricante di giocattoli sceglie di cancellare il sorriso del lettore ancora un po’ più a lungo, raccontando due vite parallele, indissolubilmente legate l’una all’altra, mentre il tempo scorre in rintocchi veloci, scandendo ogni istante di crudeltà possibile.

Non vi mentirò dicendo che è un brutto romanzo, perché non lo è. Pieper è un narratore eccellente, abile nel mostrare in modo vivido e senza filtri ciò che in apparenza è solo parole nere su carta bianca. Forse un tantino spietato per i miei gusti, ma (presupponendo che l’intento fosse esattamente quello) non posso biasimarlo o incolparlo per questo.

Arkady e Adam Kulakov sono nonno e nipote. A loro è affidato il timone della storia, insieme a Tess, la moglie del più giovane. Fra i ricordi del nonno, uscito vivo dalle porte di Auschwitz, e i continui errori del nipote nel suo presente in bilico, Pieper intesse una storia cruda, ruvida, che graffia e brucia sulla pelle.
Ci mostra il lato più oscuro dell’animo umano, ce lo sbatte in faccia a suon di schiaffi, ci ricorda quanto di orribile alberga in noi, latente, pronto a uscire fuori, a trasformarci in ciò che mai vorremmo vedere allo specchio.

E in quel minuscolo, infinitesimale momento in cui speri di vedere un briciolo di bellezza, di buono, ecco che il sogno crolla. Veniamo catapultati in mezzo a tutto ciò che ogni giorno ci circonda, come se non fosse già abbastanza reale: eccola lì, in bella mostra ancora una volta, la certezza che non vanno necessariamente avanti gli “eroi” e non sempre il Bene trionfa, ma spesso la vita erige templi d’oro in onore di ciò che è marcio e privo di valore, perchè troppo impegnata a fare, fare e fare prima di accorgersi di ciò che (con un po’ di attenzione) avrebbe chiaro davanti agli occhi.

Leggete Il fabbricante di giocattoli se volete capire fino in fondo quanto l’uomo sia stato capace di atrocità senza limiti e quanto la stupidità possa tutt’oggi fare male, nelle cose più piccole come nelle più grandi.
Leggetelo e ricordatevi che ahimè siamo anche questo, ma basta un attimo per cambiare le cose.
Basta aprire gli occhi e non dimenticare mai.

Blog Tour “Apostasia, Verità di vita e morte” di Marie Albes – Recensione

Buongiorno Lettori del mio cuore!
Oggi, come promesso, torna sul blog un tour che sono certa stuzzicherà la curiosità di molti. Parliamo infatti di Apostasia, Verità di vita e morte di Marie Albes, un nome che certamente non vi sarà nuovo se siete frequentatori assidui delle Parole Segrete dei Libri.
È, infatti, alquanto insolita la situazione in cui mi trovo ora, recensire un romanzo per la seconda volta (e di nuovo in occasione del suo blogtour). Non sono una patita delle riletture, ormai mi conoscete, ma quando Marie mi ha parlato della nuova veste con cui il suo Apostasia stava per mostrarsi a tutti voi ho deciso di accettare. In fondo, un romanzo che ti ha rubato il cuore al primo sguardo difficilmente deluderà ad un secondo incontro, non vi pare? 😉
Vi lascio quindi alla mia recensione, buona lettura ❤

Apostasia
Verità di vita e morte


Elena e Chiara: due donne, due destini diversi. Un comune amore. Elena è ribelle, incapace di accettare le regole che governano il mondo e soprattutto piena di passione per la vita. Chiara è invece una donna mite, piena di certezze e serenità, in grado di affrontare ogni cosa con un sorriso: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine, e la fede che l’ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore alla luce. Ma Elena non può capirla, non riesce proprio ad accettare quella restrizione monastica che piega le ali, per poi chiuderle in una scatola buia. Le due strade seguono il loro corso, finché un giorno l’arrivo di José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia – incrocia la vita di Chiara portando turbamento. E così, attraverso indizi ormai persi nel tempo, insieme ripercorreranno il passato alla scoperta di una verità che potrebbe compromettere non solo i ricordi di José, ma soprattutto la certezza su cui radicava il mondo di Chiara. Nel frattempo l’estate scivola via, lasciando che i due giovani continuino a seguire il filo che li trascina, ormai incapaci di ignorare le rivelazioni che dovranno fronteggiare, ma allo stesso tempo impauriti da ciò che rappresenta qualcosa di più pericoloso di una semplice promessa religiosa. Ed Elena questo lo sa bene, però li osserva senza proferire parola: è convinta che il libero arbitrio esista, ma è di sicuro molto fragile.

Titolo: Apostasia, Verità di vita e morte
Autore: Marie Albes
Prezzo: €0,99 (fino al 31 gennaio) ebook – €11,44 cartaceo
Pagine: 473
Pubblicazione: 11 gennaio 2017
Editore: Self published

la-mia-recensione

L’amore è strano, difficile da capire, forse perché è così naturale, incontrollabile e soprattutto umano. E l’essere umano è strano di per sé.

Apostasia non è un romanzo facile. Parla d’amore, parla di famiglia, parla di scelte che ti cambiano la vita.
Parla di Chiara, una suora, e José, un viaggiatore dal bagaglio ricco di misteri. Parla del loro amore, proibito agli occhi del mondo, ma genuino e puro a quelli di Dio. Parla anche di Elena, alla ricerca disperata di libertà, e Miguel, un seminarista la cui gioia di vivere contagerebbe chiunque. Parla del loro amore, inaspettato come la neve in estate, disposto a fare qualunque cosa pur di non sciogliersi mai.
Parla di fede, di fiducia in ciò che dall’Alto dirige e influenza le nostre vite, e di quel conflitto che inevitabilmente si crea quando l’imperfezione della vita terrena si incontra e scontra con l’eterea purezza del divino e il Suo sguardo all’umanità.

«Cosa succede, Miguel?»
Lui tacque. «Allora?»
«Hai mai fatto un grosso errore, senza però esserne pentito?»
«Quanto grande?»
«Enorme, un errore gigante», si passò una mano tra i capelli.
«E non sei pentito.»
«Per niente, tutt’altro… vorrei ripeterlo non una, ma cento, mille volte.»
Michele arricciò il naso. «Questo non è buono.»
«Per niente. Sto impazzendo.»

Apostasia è tutto fuorché semplice. Ma è questa la cosa più bella: avventurarsi nelle dolci e spigolose venature della nostra esistenza attraverso le parole dell’autrice, senza preoccuparsi di quanto noioso, banale o ripetitivo il romanzo possa essere, perché non lo sarà mai, neppure un istante.
Ciò che il lettore fa è lasciarsi trasportare in uno spaccato di vita amaro, pieno di dolore, ma carico di speranze, per poi uscirne fuori rinato, più forte, pronto a cercare il bello della propria vita, anche quando è tutto buio e la luce sembra un ricordo sbiadito nel nulla.

Come potrebbe mai un sentimento meraviglioso come l’amore essere sgradito a Colui che di amore ci ha fatti? I giuramenti che facciamo e i voti a cui teniamo fede possono scioglersi in nome di questo sentimento? Quanto in là possiamo spingerci prima di cadere nel baratro? Tutti quesiti che l’autrice prova a risolvere attraverso le storie dei suoi protagonisti, ma l’unica risposta che conta può darla solo il lettore quando, girata l’ultima pagina, avrà vissuto quelle storie, ne sarà diventato parte.

Così appariva la giovane monaca, una figura nera in movimento, con il velo che ondeggiava dietro le spalle, indeciso se restare al suo posto o scivolare via, lasciando scoperti i morbidi capelli che si celavano sotto tutta quella stoffa. Correva innocente come una bambina, delicata come una farfalla che non aveva spiegato del tutto le ali, e soprattuto ignara di cosa l’aspettasse nel futuro imminente.

Apostasia mi aveva colpita già dalla sua prima edizione, per il delicato equilibrio con cui portava all’attenzione dei lettori delle tematiche importanti e complesse.
Le due storie che Marie Albes sceglie di intrecciare sono come micce pronte a esplodere da un momento all’altro. Eppure, per quanto ci si possa sforzare di “accendere un fiammifero”, le parole scelte con cura dall’autrice sono solo carezze, che fanno sorridere e asciugano lacrime. Ci ricordano che l’amore (quello vero) è più forte di qualunque cosa, del bigottismo, della cattiveria, del male, del silenzio, perfino della morte. La fede può rafforzarlo, così come ridurlo in briciole, se male indirizzata.
È l’amore, sia esso umano o divino, la vera forza e su quella dobbiamo fare affidamento per sopravvivere.

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BlogTAG: Bye Bye Christmas!

Buon anno a tutti, miei dolcissimi Lettori! ❤
Sono un po’ in ritardo per gli auguri, che dite? In fondo lo so, mi volete bene lo stesso, anche se ho optato per la quasi totale latitanza di oltre un mese. Se non fosse stato per Instagram (e ogni tanto Facebook), probabilmente mi sarei trasformata in un fantasma… Ma *se la dea bendata decide di assisterci* ciò che di tanto complicato c’è stato nell’ultimo periodo si è finalmente sciolto. La vostra Lettrice è pronta a rimettersi in gioco✌

Sarà forse arrivato il momento di salutare definitivamente le feste? Bye bye Christmas… welcome back real life! Parliamo di libri e facciamo “ciao ciao” con la manina alla spensieratezza dei giorni di pacchia. È tempo di tornare con i piedi per terra e il naso fra i libri (universitari e non, mi raccomando) 😉

Devi smontare l’albero e lo fai a malincuore
Un libro che hai finito, ma vorresti leggere all’infinito

Già vi vedo tutti lì pronti a leggere la sottoscritta che parla un’ennesima volta del suo maghetto potteriano preferito, sinceramente stavo quasi per dirlo… ma qualche volta è bello stupire! Quindi no, niente magia… Questa volta mistero, suspence e un pizzico di cuore con Ragazze che scompaiono di Lauren Oliver. Se seguite il blog da un po’ saprete che ho amato moltissimo questo romanzo e non vedo l’ora di recuperare altro di questa autrice.

Hai scartato tutti i pacchetti, ma il regalo giusto non è arrivato
Un libro che ti aspettavi di trovare sotto l’albero

Babbo Natale è stato molto generoso quest’anno e mi ha portato solo libri richiesti… Ma, come per tutti i lettori più voraci, per un libro comprato (o regalato) ce ne sono altri cinque(mila) in wishlist. Quindi ecco la serie che è proprio in cima alla mia lista ❤

La frenesia delle feste ti ruba gran parte del tempo
Un libro natalizio che non hai avuto tempo di leggere o comprare

Non sono una grande appassionata dei romanzi a tema natalizio, se non quando si parla di grandi classici (o poche eccezioni)… Ci sono un paio di titoli che vorrei recuperare per il prossimo anno, ma principalmente rileggere Piccole Donne di Louisa May Alcott 😉🎄

Riponiamo i pastori nella carta velina e smontiamo il presepe
Un libro che rileggi ogni anno

C’è un’unica immancabile rilettura, senza la quale non è un vero anno libroso per me: Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Non sono solita fare riletture, avendo poco tempo per leggere, preferisco scegliere nuovi romanzi e avventurarmi in nuove storie… ma l’appuntamento con il mistero di Nigger Island è diventato una tradizione a cui proprio non riesco a rinunciare 😍

Hai lo stomaco pieno per i troppi cenoni
Il libro che più ti ha dato alla nausea

Non mi piace “schifare” una lettura a priori, ma questo libro l’ho visto talmente tanto e in ogni dove (e con l’autrice abbiamo avuto esperienze poco piacevoli in passato) che solo a sentirlo nominare mi viene l’orticaria e… no, no, assolutamente no! Non lo leggerò neppure sotto tortura… Parlo di Nothing More, nuova serie della mia cariiiissima amica Annuccia Todd, autrice di After. Devo aggiungere altro? 😒

La neve caduta si scioglie a terra
Un libro o una serie che ti piaceva, ma che è calata nel corso della narrazione

Ammettiamolo, può capitare che un libro abbia tutte le carte in regola per farci innamorare follemente, ma poi (come dicono dalle mie parti) è quando la processione si ritira che ci rendiamo conto del totale fiasco appena concluso. La cosa più complicata durante questi tag e ricordarmi i titoli… solitamente cerco di rimuovere qualsivoglia forma di ricordo di certe schifezze colossali mi trovo a leggere nel tempo. Quindi abbiate pietà della vostra Lettrice se per questa risposta mi avvalgo della facoltà di non rispondere ❤ nuovi flop stanno lì in agguato, non temete 😉

Sei pronto per la palestra e non vedi l’ora di perdere qualche chilo
Il prossimo libro che hai progettato di leggere

In cima alla lista delle letture per il 2017 c’è la trilogia Half Bad di Sally Green, di cui la mia partner in crime Rebecca mi ha regalato l’ultimo volume per Natale. Devo assolutamente leggere questa serie, adesso che è completa non ho più alcuna scusa.

Compri il nuovo calendario e sei sorpreso: è già arrivato Gennaio e con esso la fine delle vacanze
Un libro che hai letto velocemente

Divorato in un sol boccone, come se fosse impossibile masticarlo con calma. Dovevo sapere, sentire, capire… entrare nelle vite dei personaggi e diventarne parte. Perché, nonostante non sia un’amante dei romance, questo mi ha davvero catturata 😍 parlo di Ancora un po’ di Charlie di Melissa Pratelli, un romanzo delizioso che stra… stra… straconsiglio a chiunque voglia un pizzico di dolcezza, senza diventare mai stucchevole e soprattutto scritta in maniera eccellente 😉

É il momento di tornare alla vita di sempre, e qualche lacrima è scesa
Un libro che ti ha commosso

Datemi giusto una dozzina d’ore per raggruppare tutti i libri che mi hanno fatto piangere e poi un’altra dozzina per sceglierne solo uno… impossibile!!! 💙 però ecco una simpatica e lacrimevole selezione di libri che hanno scatenato le cascate del Niagara 😂

  

  

Vi aspetto domani qui per una tappa blog tour che certamente vi interesserà 😉

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