Blog Tour “Anche la morte ascolta il jazz” di Valeria Biuso – AMBIENTAZIONE: la New York di fine anni ’40

Buongiorno miei dolci Lettori!
Vi do il benvenuto alla quinta tappa del tour dedicato a Anche la morte ascolta il jazz di Valeria Biuso. Mi raccomando ad arrivare fino alla fine del post perchè, per tutta la durata del blogtour, sarà attivo un giveaway! 😉

Oggi parliamo di uno degli aspetti più interessanti e affascinanti del romanzo, la sua ambientazione. Siamo a New York alla fine degli anni ’40: preparatevi ad immergervi in una storia che profuma di musica e ha il sapore di tempi ormai perduti.

Anche la morte ascolta il jazz

William Brooks è un giovane scrittore alla ricerca d’ispirazione a zonzo per le livide strade della febbricitante e contraddittoria New York della fine degli anni ’40. Scrive recensioni per il Partisan Review, la rivista più radicale della città, e frequenta i locali storici del bebop, costipati da morfinomani, perdigiorno e hipster. L’inaspettato incontro con un lontano parente, l’azzimato e nebuloso Noah Tats, riesce però a scuoterlo dal languore in cui si sentiva da tempo impaludato. Una seducente e misteriosa promessa di consapevolezza illumina d’improvviso l’orizzonte di William. Ma la strada è ancora percorsa da fittissime ombre e pesanti inquietudini…
Valeria Biuso racconta la crisi identitaria di una generazione, evocando il relativismo dei nuovi valori fondamentali e le antinomie irrisolvibili che governano la società occidentale. Poesia beat, moda, jazz, esoterismo, gusto fantastico e controcultura hipster si fondono in un’appassionata e trasversale ricerca di autenticità.


Minton’s Playhouse

© Getty – Thelonious Monk, Howard McGhee, Roy Eldridge and Teddy Hill all’esterno del Minton’s ad Harlem, 1947

Fondato nel 1938, il Minton’s si trova al primo piano del Cecil Hotel sulla 118esima strada ad Harlem. Furono le jam session di Dizzy Gillespie e Charlie Parker a renderlo famoso alla fine degli anni ’40, conferendogli l’appellativo di luogo di nascita del bebop. Rimasto chiuso per oltre trent’anni, ha riaperto nel 2006 sotto il nome di Uptown Lounge at Minton’s Playhouse.

 

Cinquantaduesima strada

© William P. Gottlieb 52nd Street, New York, 1948

Dagli anni ’30 fino ai primi anni ’50, la Cinquantaduesima strada è stata la sede dei più famosi locali jazz di New York: dal 3 Deuces al Birdland, era qui che i maggiori musicisti jazz dell’epoca si esibivano. Ma non solo, vi erano infatti anche diversi nightclub, come il Samoa, che offrivano spettacoli per adulti in chiave burlesque.

Pennsylvania Station (o Penn Station)

Penn Station, New York, 1949

Costruita a Manhattan nei primi del Novecento, la Penn Station vantava il più grande spazio pubblico interno al mondo, combinando ampie vetrate e archi sorretti da travi in acciaio a un’entrata monumentale foderata da colonne in stile romano. La Penn Station fu poi demolita nei primi anni ’60 per far spazio al Madison Square Garden e alla Pennysilvania Plaza.

21

21, esterno

Situato tra la 5th e la 6th Avenue, il 21 era Inizialmente un locale “speakeasy”, ossia un luogo di vendita illegale di alcol durante il proibizionismo. A partire dalla fine degli anni ’30, il 21 cambia veste, trasformandosi in un ristorante di classe tanto da annoverare tra i suoi ospiti ogni presidente americano a partire da Roosvelt e ad eccezione di Bush. Tuttora è un luogo di ritrovo per diverse celebrità.

Waldorf-Astoria Hotel

Marilyn Monroe al ballo “April In Paris” al Waldorf-Astoria, New York, 1957

Nato alla fine dell’Ottocento, il Waldorf-Astoria è uno dei più celebri hotel di lusso di New York. Già famoso per essere stato il luogo dove si tennero le indagini sul’affondamento del Titanic e dove fu presentato il primo LP della storia, fu a partire dagli anni ’40 che assunse una nuova popolarità. I suoi gala e party esclusivi all’insegna del glamour attiravano celebrità, uomini d’affari e milionari da tutto il mondo.

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Estratto

Il quintetto di Parker – con Navarro, Russell, Powell e Blakey – suonava al Birdland, un nuovo club all’angolo con Broadway. Non me lo volevo perdere e presi appuntamento con Dirk al locale. Mangiai un sandwich al formaggio in una tavola calda all’uscita da Penn Station, passai da casa per mettere via la divisa e lavarmi la faccia, poi corsi a prendere la metro. Arrivai sulla Cinquantaduesima intorno alle otto. C’era puzza di bruciato e di sudore, misto all’aspra aulenza di Martini ed eau de toilette inacidita tra le cosce di prostitute in pantaloni aderenti.
Intravidi Dirk con la sua giacca a quadrati gialli e marroni sotto il tendone dell’entrata. Se ne stava appoggiato con le spalle al cartellone, coprendo i nomi dei musicisti, con la sigaretta tra l’indice e il medio e il palmo chiuso alla maniera di Humphrey Bogart.
«Lo sai che stai mettendo il culo in faccia a Parker?» gli dissi avvicinandomi.
«Come? Ah, il cartellone… Hai visto che folla?» fece lui, gettando a terra la cicca e pestandola. «Muoviamoci o non resterà un tavolo libero».

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Giveaway e Tour

 

Partecipate all’evento Facebook per vincere una copia cartacea o digitale di “Anche la morte ascolta il jazz” e due illustrazioni originali a tema, create proprio dall’autrice!

Hashtag ufficiale: #BTNewYork40

Prima tappa
13.03.2018: Presentazione del romanzo e del blog tour – Tre domande all’autrice
Blog: Zebuk (http://zebuk.it)

Seconda tappa
20.03.2018: La controcultura hipster
Blog: Les fleurs du mal (https://lesfleursdumal2016.wordpress.com/)

Terza tappa:
27.03.2018: Golden Age Hollywood
Blog: Feel the book (https://www.feelthebook.com/)

Quarta tappa:
03.04.2018: Playlist bebop
Blog: Viaggiatrice Pigra (http://viaggiatricepigra.blogspot.it/)

Quinta tappa:
10.04.2018: Ambientazione: la New York di fine anni ’40
Blog: Le Parole Segrete dei Libri

Sesta tappa:
17.04.2018: Moda e costumi nella New York di fine anni ’40
Blog: FantasyAmo (https://aratakblog.blogspot.it/)

Settima tappa:
24.04.2018: Estrazione e annuncio vincitori nell’evento Facebook del blog tour!

Ecco i premi in palio:
1. Copia cartacea di “Anche la morte ascolta il jazz”
2. Copia digitale di “Anche la morte ascolta il jazz” + Illustrazione (cm. 20×30) a tema
3. Illustrazione (cm. 20×30) a tema

Condizioni per partecipare:
– Gradita ma non obbligatoria la condivisione di questo evento sulla vostra bacheca, con modalità della privacy impostata su “pubblica”
– Gradito ma non obbligatorio il “mi piace” alle pagine dell’autrice e dei blog che partecipano all’evento
– Obbligatorio invece è il commento sotto il video di benvenuto di Valeria Biuso, in cui dovrete confermare di voler partecipare. Se poi taggate anche due amici che potrebbero essere interessati al libro o alle tematiche dell’evento ci farebbe molto piacere!

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