Review Party ~ “Dieci giorni per vivere” di Noemi Storzillo

 

Buongiorno (bis) miei cari Lettori!
Oggi grande attività sul blog 🙂 il secondo articolo è dedicato a Dieci giorni per vivere, romanzo d’esordio di Noemi Storzillo. Buona lettura 😉

IL ROMANZO

Bessie ha solo diciannove anni ma le resta ben poco da vivere, solo dieci giorni. Eppure la ragazza non è malata, anzi gode di ottima salute ma purtroppo il suo destino è già scritto; la clessidra, sul comodino accanto al letto, segna chiaramente quanto tempo le resta prima di morire e il suo incedere incessante le ricorda costantemente che il tempo vola e che niente e nessuno può fermarlo. Bessie trascorre ben diciannove anni della sua vita allontanandosi da tutti e rinchiudendosi in se stessa ma solo quando mancano pochissimi giorni al suo decesso, solo quando si rende realmente conto di quanto prezioso è il tempo che le resta, la ragazza decide che è giunta l’ora di vivere, di vivere per davvero.

LA MIA RECENSIONE

Facciamo un esperimento.
Immaginate di vivere in un mondo dove si conosce esattamente la data e l’ora della propria morte (una botta di ottimismo in questa fredda giornata invernale, lo so). Ora chiudete gli occhi: quanto vi sentireste condizionati da questa informazione? Quanto cambierebbe il vostro approccio alla quotidianità?
In fin dei conti, tutti sappiamo di dover concludere, prima o poi, il nostro viaggio ma l’imprevedibilità della vita è, per sua natura, qualcosa su cui non potremmo mai avere alcun potere.

Per Bessie è diverso. Lei sa che ha diciannove anni e le restano esattamente dieci giorni da vivere. La sua clessidra glielo ricorda ogni mattina da quando è nata. Dieci giorni: cosa fare adesso? Lasciare che queste giornate scorrano vuote come le ultime 365 (in cui ha troncato ogni legame per rendere la sua scomparsa meno dolorosa al mondo), oppure dare una svolta alla sua esistenza, affrontando grandi avventure per non lasciare questa vita carica di rimpianti?

Ho 19 anni e sto morendo. Insomma, io sono in perfetta salute, sono abbastanza alta e magra. Il mio scheletro funziona alla grande e anche i miei muscoli. I miei organi godono di ottima salute… Ma io sto morendo.

Forse è un caso o forse il destino, ma la mattina del primo dei suoi ultimi giorni Bessie conosce Chris e i suoi fratelli Jack e Benjamin, arrivati in città da poco. E questo incontro cambierà inevitabilmente le vite di tutti loro.

Siamo etichettati.
Abbiamo una data di scadenza esattamente come un prodotto alimentare.
Questo mi fa rabbrividire.
È tutto così ingiusto e crudele.

Noemi Storzillo sceglie di scrivere un romanzo d’esordio “importante”, dal messaggio profondo e ricco di emozioni. Nonostante un tema così delicato rischi di cadere nel “pesante” o nella morale esagerata, la storia che giunge ai lettori è molto piacevole, più leggera e dolce di quanto ci si aspetti. È un libro ahimè ancora acerbo dal punto di vista stilistico: la penna di Noemi ha bisogno di arricchirsi per donare al lettore dettagli e sfumature che questa volta mancano. L’autrice sceglie di dare molta più importanza a pensieri e sentimenti rispetto a ciò che li contorna e li porta a nascere, rendendoli forse troppo immediati o repentini. Sono difetti attribuibili alla sua poca esperienza, ma sono certa che andando avanti e continuando a scrivere potrà solo migliorare e crescere ♥
Il mio è un grande in bocca al lupo, perché Noemi lo merita davvero!


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