Review Party ~ “Forse la felicità” di Egidio Mariella

Buongiorno Lettori!
Interrompiamo la serie dei #7daysofAutumn per parlare di un romanzo d’esordio molto particolare. Come tutti i primi figli d’inchiostro ha qualche pecca, ma nulla che non si possa perdonare… Egidio Mariella e il suo Forse la felicità ci fa interrogare su quale sia il miglior modo di affrontare la vita, senza però dare una risposta definitiva e inconfutabile. Perché la scelta, alla fine, è sempre nelle nostre mani.

“Non è il primo uomo che ha avuto paura di essere felice e non sarà l’ultimo”

Immaginate che un amico vi si avvicini e ammetta qualcosa di impensabile: «Ho paura di essere felice».

Non è cherofobico, non si fa prendere dall’ansia alla sola idea di divertirsi, né tantomeno si isola dal mondo per evitare che un’eventuale felicità possa fare del male a qualcuno… in quel caso non sarebbe neanche seduto lì davanti a voi, col cuore in mano a rivelarvi ciò che prova.

È solo intimorito all’idea di non riconoscere la vera felicità, di non saperla gestire, di rovinare un’occasione unica con un gesto fuori luogo o una parola sbagliata. Non per psicosi (fidatevi, può succedere, ma non è questo il caso). Per semplice umanità, per incertezza o per quella fragilità che fa parte di noi.

Forse la felicità, romanzo d’esordio di Egidio Mariella, ruota tutto intorno a questo. Ai modi in cui diverse persone possono approcciarsi alla vita, all’amore, a quella parola che è tanto difficile da descrivere, altrettanto complicata da afferrare, ma incredibile da sperimentare sulla propria pelle: la felicità.

Tutto si svolge a Milano, dove Alessio e Luca, amici da una vita, condividono un micro appartamento in zona Bovisa. Stessa casa, stessi sogni di un futuro felice e soddisfacente, ma modi di vivere questa attesa diametralmente opposti. Luca è il romantico per eccellenza, che nonostante le delusioni continua a credere nella possibilità di trovare la “principessa” perfetta per lui. Alessio è molto più cinico, vive le sue giornate certo che l’amore sia solo un’illusione passeggera nata per mascherare i bisogni primari dell’uomo, accoppiarsi e riprodursi.
Insieme alle loro amiche Chiara, Federica e Sara (quest’ultima ex fidanzata di Alessio), vivono la quotidianità e tutto ciò che essa comporta per dei trentenni: il lavoro, gli impegni, le serate in compagnia, le nuove conoscenze e la riscoperta di se stessi e degli altri in un mondo che ormai li riconosce come adulti.

“La persona giusta è quella con cui puoi esprimere tutte le tue debolezze, senza sentire il bisogno di dimostrarti forte. Senza dimostrarle nulla, senza paura di sbagliare”

Il romanzo alterna piccole scene d’azione a tanta riflessione. Le lunghe chiacchierate fra i vari personaggi occupano una fetta consistente del libro, lasciando spazio ridotto alla storia effettiva e al suo evolversi.  Qui si insidia il difetto maggiore del libro: questo stile narrativo può non piacere, risultando ripetitivo, noioso e a tratti forzato. I personaggi tendono a ribadire i medesimi concetti, esprimendoli semplicemente con parole o metafore diverse.
Alessio e Luca in particolare risultano molto fermi nelle loro opinioni: tutto è bianco o nero, senza possibilità di sfumature o riflessioni nuove. Questo dà vita a numerosi diverbi senza un punto d’incontro fra le due mentalità e troppo simili fra loro nei contenuti. Nel corso del libro si cambia idea solo prendendo uno scossone o un palo in faccia. È un modo di pensare (forse) troppo per estremi e che non tutti riuscirebbero a condividere.

Avere davanti una rosa di mentalità ben diversificate permette al lettore di trovare almeno un personaggio con cui immedesimarsi. Il problema è che nessuno di noi è solo luce o solo buio. Abbiamo tutti un Dark Side of the Moon (che gli appassionati di Pink Floyd ameranno ricordare)… questo aspetto viene, secondo me, tralasciato per una parte troppo ampia del romanzo.

Forse la felicità scorre molto bene. La penna di Egidio Mariella è fluida e piacevole, rende la lettura molto veloce. Probabilmente le riflessioni scaturite portano via più tempo di quello speso in compagnia del romanzo stesso. È un esordio che promette bei libri per il futuro, con un po’ di elasticità e qualche pagina di movimento in più 😉

firma

L’amore in ogni tempo ~ 7 days of Autumn

photo by ©Gaia Florio

 

“Dogs are our link to paradise.
They don’t know evil or jealousy or discontent.
To sit with a dog on a hillside
on a glorious afternoon is to be back in Eden,
where doing nothing was not boring
–it was peace.”

― Milan Kundera

Faccio fatica a usare la parola amore. In passato l’ho buttata fuori con troppa leggerezza e poca convinzione. A mente lucida e più matura, mi accorgo di averla quasi “sprecata” o “sciupata”. Amore non è infatuazione. Non è simpatia o tenerezza. Amare è diverso da affezionarsi. E io ho impiegato tanti anni per capirlo… 

Tuttavia ci sono aspetti della mia vita in cui la parola amore non è mai abbastanza forte o grande. Come quando una linguetta umida viene a bagnarmi viso per ricordarmi che il suo cuore, se potesse, si fonderebbe col mio. Gli animali non conoscono egoismo o ipocrisia. Amano incondizionatamente senza chiedere nulla in cambio. Autunno, primavera, estate e inverno… per loro non contano tempo, luogo o motivazione. Amore è solo amore. Sempre.


photo by ©Gaia Florio

#7daysofAutumn – Day 4
Love, true love 🐾🐕

PS: magari le giornate non vanno esattamente come le pianifichi, ma restano indelebili nel cuore per la loro unicità ♥

Quando i libri diventano famiglia ~ 7 days of Autumn

photo by ©Deborah Caputo & Gaia Florio 

 

Non è mai facile esporsi, aprire il proprio cuore e lasciare che altri possano prenderne un pezzetto tutto per loro. Figuriamoci farlo online, dove ogni cosa è incerta, dove non sai mai quanta verità o bugia si celi dietro ciò che ti viene mostrato, quanta apparenza sia messa in bella mostra, rispetto alla reale sostanza (molto ben celata).
In compenso ci sono rare e preziose eccezioni a questa regola non scritta del mondo virtuale. 

Sono persone in grado di ricordarmi che il web può donare, non solo togliere. Che online si può costruire e non solo distruggere. Che i commenti possono riempire un cuore d’affetto e non solo di insulti e cattiverie (come sempre più spesso accade sulle grandi piattaforme digitali).

Sentirsi a casa, a proprio agio dal primo istante, abbracciarsi come se ci si conoscesse da una vita… sono sensazioni rare, ma esistono. Vi auguro di provarle. Di riempirvi l’anima di una magia come questa.

 
photo by ©Gaia Florio

#7daysofAutumn – Day 3
Fae Family on the road 📖🍁🍂

PS: magari le giornate non vanno esattamente come le pianifichi, ma restano indelebili nel cuore per la loro unicità ♥

Incontro d’autore con Jeffery Deaver ~ 7 days of Autumn

photo by ©Gaia Florio

“In una sua precedente intervista ha detto di aver creato Lincoln Rhyme per dimostrare come la mente umana possa vincere sulla violenza. Sono ormai passati più di vent’anni da quando è nato questo personaggio. Crede ancora in tutto questo, nella forza del genio che vince su quella della brutalità?”

Jeffery Deaver:
“Ho creato Lincoln Rhyme perché ero stanco dei film d’azione in cui alla fine qualcuno tirava fuori una pistola e sparava al cattivo, oppure un altro ricordava improvvisamente di conoscere il karate fin da giovane e lo metteva in pratica. Lincoln, un po’ come Sherlock Holmes, è un eroe che prevale sul suo avversario grazie al ragionamento. Questo perché noi siamo la nostra mente prima ancora del nostro corpo. Vedo costantemente atti di coraggio non fisico, ma psicologico e emotivo risolvere i problemi che né pistole, né bombe né violenza riescono a cancellare.
Sono convinto non sia cambiato granché, anzi la mia idea si è rafforzata negli anni. So che viviamo in tempi difficili, ci scontriamo con enormi muri e complicazioni, ma (sia qui in Italia che negli Stati Uniti) menti geniali come quelle che ho citato potrebbero davvero fare la differenza”.

tratto dalla conferenza su “Il taglio di Dio”
edito Rizzoli
 
photo by ©Gaia Florio

#7daysofAutumn – Day 2
Incontro d’autore con Jeffery Deaver

Spero vi piaccia questo minuscolo estratto di una serata incredibile!

7 days of Autumn

photo by ©Gaia Florio

 

Fall, leaves, fall; die, flowers, away;
Lengthen night and shorten day;
Every leaf speaks bliss to me
Fluttering from the autumn tree.
I shall smile when wreaths of snow
Blossom where the rose should grow;
I shall sing when night’s decay
Ushers in a drearier day

Emily Brontë

#7daysofAutumn – Day 1
Bentornato Autunno

Blog Tour “Tutta colpa di Ilaria” di Eliana Enne ~ Conosciamo i personaggi

Buongiorno Lettori!
Oggi nuovo blogtour (e sì, prometto di tornare a scrivere anche i miei articoli, non solo tappe programmate) dedicato al romanzo Tutta colpa di Ilaria di Eliana Enne 🙂 Curiosi di incontrare i protagonisti della storia?

E’ la storia di Ilaria Sassone, nata e cresciuta in un paese dell’entroterra abruzzese, che sogna di diventare una chef di classe. Grazie a uno stratagemma, riesce a trasferirsi nella città di Pescara, farsi ammettere alla scuola di alta cucina IGK, diplomarsi e persino aprire un ristorante tutto suo in via Firenze: Le sette meraviglie. Al suo fianco, oltre al fidanzato Michele, studente perennemente fuori corso e squattrinato con la passione per i social, ci sono il meticoloso e pignolo aiuto cuoco Sergio e il bel cameriere Lorenzo, segretamente innamorato di lei. Mentre pianifica il lancio del locale, la vita di Ilaria si incrocia con quella di Laura Di Giovanni, un’ammiratrice del suo blog maldestra e invadente. Rappresenta in qualche modo ciò da cui Ilaria ha voluto prendere le distanze quando ha lasciato il paese ed è la ragione per cui cerca di ostacolarne ogni contatto col ristorante e con il suo staff, specie quando scopre che Laura è attratta dal bel Lorenzo. Imprevisti, equivoci, sorprese e tante risate in compagnia della migliore tradizione culinaria abruzzese, per un romanzo sull’amicizia e sui sentimenti dal finale a sorpresa.

divider_zpsae4d5737

I Personaggi

ILARIA

Capelli portati a caschetto fin sotto al mento, occhi castani dalla luce intensa, fisico mediterraneo e fianchi morbidi, Ilaria Sassone ha trascorso l’infanzia nella cucina della trattoria di zia Maria Grazia, sognando di aprire un giorno un locale tutto suo. Pur di lasciare Rocca da Basso, il piccolo paese d’origine, convince i genitori a farsi mandare a Pescara per iscriversi all’Università. In realtà, anziché studiare troverà la maniera per iscriversi alla scuola di alta cucina IGK e diplomarsi chef. A questo punto, pianificherà l’apertura de Le sette meraviglie, un ristorante raffinato che possa coniugare il gourmet con la tradizione abruzzese.

MICHELE

E’ il primo uomo che Ilaria conosce al suo arrivo a Pescara e il loro è un colpo di fulmine. «Seria e timida lei, piacione scapestrato con zero voglia di studiare lui, come poteva Cupido resistere alla tentazione di scagliare la migliore delle sue frecce contro queste anime tanto diverse e, dunque, complementari? Se lei prendeva appunti a lezione, lui li copiava; quando lei cercava un locale dove lavorare nei weekend, lui trovava il posto più vicino per guardare la partita di calcio mentre aspettava che finisse il turno; Ilaria sosteneva e superava gli esami, Michele offriva da bere per festeggiare. Una squadra perfetta».
Michele non possiede doti culinarie, sostiene la sua compagna nel progetto del ristorante ma preferisce fare il social manager ed è per questo che decide di creare e gestire il blog culinario di Ilaria.

LAURA

E’ una delle segretarie del singolare studio associato Di Noia & Partners. Simpatica e genuina, anche se grezza, maldestra e invadente, rappresenta tutto ciò da cui Ilaria sta cercando di prendere le distanze. Il fatto è, però, che Laura adora socializzare con perfetti sconosciuti, perciò quando navigando sul web si imbatte nel blog culinario della chef… decide che devono diventare amiche!

LORENZO

Belloccio ma timido, cameriere esperto capace di districarsi nelle situazioni più disparate. Ha un debole per Ilaria fin da quando l’ha conosciuta, servivano entrambi ai tavoli del ristorante in cui lei svolgeva il tirocinio post diploma. La chef è consapevole dell’ascendente che esercita su di lui e ne approfitta per coinvolgerlo nel progetto del ristorante. Quello che non sospetta è che il ragazzo susciterà ben presto anche l’interesse di Laura…


Le regole del
GIVEAWAY

Alla fine del blogtour l’autrice REGALA una copia cartacea con dedica e segnalibro personalizzato. Regole per partecipare all’estrazione:

1) iscriversi ai blog che partecipano al tour e mettere like alle loro pagine;
2) mettere LIKE alla pagina autore www.facebook.com/Enne.Eliana e al blog www.facebook.com/tuttacolpadiilaria ;
3) partecipare al tour commentando ogni tappa e condividendola sul proprio profilo Fb, taggando una persona.

firma

Blog Tour “Iron Flowers” di Tracy Banghart ~ La colonna sonora del romanzo

Buongiorno Lettori!
Benvenuti alla sesta e conclusiva tappa del tour dedicato a Iron Flowers di Tracy Banghart. Un romanzo intenso, dal forte girlpower, che cattura il lettore con la sua ricchezza di emozioni e il suo ritmo serrato.
Oggi, con mio grande piacere, vi faccio ascoltare la speciale colonna sonora che ha impreziosito la mia lettura di Iron Flowers ♥ Buon ascolto!

Iron Flowers

Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell’erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l’indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull’isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. È così che entrambe si trovano prigioniere, l’una di una gabbia dorata e l’altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole.

Sono tutte canzoni che adoro alla follia… mi sono letteralmente saltate in testa mentre leggevo il romanzo. Spero vi piacciano e se avete qualche suggerimento aggiuntivo, sarò felice di arricchire la playlist 🎶♥

firma

Blog Tour “Odisseo – La forza dell’Amore” di Leonardo Marini ~ REVIEW PARTY

Buongiorno Lettori e benvenuti alla tappa finale del tour, il REVIEW PARTY dedicato Odisseo – la forza dell’amore di Leonardo Marini.
Mi spiace un po’ dover essere la voce fuori dal coro rispetto alle mie colleghe, ma il parere che state per leggere non è positivo. Vi auguro comunque buona lettura ♥

Odisseo
La forza dell’amore

A tutti è stata narrata almeno una volta la storia di Odisseo, grande eroe Greco. Le sue gesta sono state simbolo di ingegno, d’intelligenza e di scaltrezza. Cantate da cantastorie, raccontate da narratori, sono giunte infine alle orecchie di Omero, il quale, secondo la tradizione, le ha riportate nero su bianco, facendo sì che l’eco di quelle avventure potesse arrivare fino ai giorni nostri. Ma siamo davvero sicuri che, quella che sappiamo, sia la vera storia di Odisseo? Possiamo affidarci completamente alle parole di Omero? E se la realtà fosse stata un’altra? Sapete cosa vi dico? È così. Odisseo era un diciassettenne scaltro e intelligente e, come tutti i giovani, sognava una vita ricca di gioie e successo. Egli, però, non aveva fatto i conti con il più crudele degli ostacoli: il Destino. Il labirinto di Cnosso ha scelto lui, e un combattente tale non può sottrarsi a una sfida del genere. Tra intrighi, profezie e rivelazioni, il prode Greco si ritroverà catapultato in una impresa ben più grande di lui.

la-mia-recensione

È sempre un peccato bocciare un romanzo. Vi assicuro che farlo in occasione di un percorso teoricamente promozionale per il libro in questione è ancora più difficile e complicato. Ma sarebbe stato ingiusto nei vostri confronti e nei miei se avessi alterato il mio parere perché condizionata dalla situazione.

Odisseo – la forza dell’amore è un romanzo scorrevole, che impegna poco tempo e lascia vagare la mente in un tempo lontano, fatto di eroi e divinità e avventura.
Peccato che questo sia rovinato da una lunga serie di errori, anacronismi e incongruenze col mito da cui prende origine. Decidere di affrontare storie così famose e importanti è una grande responsabilità, andrebbe fatto con immenso rispetto. E qui, mi spiace tanto dirlo, non ne ho visto…

Avevo già accennato ai molti cambiamenti nella precedente tappa del tour e non vorrei aggiungere altri dettagli sulla trama per coloro ancora interessati a leggere il romanzo. Vi rimando a quello per una più accurata descrizione di trama e personaggi.

Sarà che queste storie hanno fatto parte della mia vita durante tutti gli anni del liceo e le conosco molto molto bene (avendo anche affrontato studi specifici sui testi in lingua originale), ma durante la lettura del libro di Marini sono rimasta estremamente turbata dalle eccessive discordanze col mito. Era come se stessi seguendo personaggi mai incontrati prima d’ora, senza una tradizione alle spalle, senza quel manto di pura luce e aura epica che in realtà li contraddistingue da secoli e secoli nella letteratura globale.

Permettetemi un ultimo appunto, giusto per capire il perché del mio essere tanto contrariata: che senso logico ha scrivere un intero romanzo che si basa sulla tradizione greca epica (lasciando tutti i nomi e le località con le nomenclature originali tradotte o italianizzate) e concludere la storia con con un incisione sulle colonne d’Ercole IN LATINO (e tutti i personaggi la capiscono perfettamente, anche se parlano – almeno in teoria – il greco)?? 😱😒 mah… forse sono esagerata io, forse pretendo troppo. Forse, invece, no.


firma

Blog Tour “Odisseo – La forza dell’Amore” di Leonardo Marini ~ Miti e leggende a confronto col libro

Buongiorno Lettori e benvenuti ad una nuova tappa del tour dedicato a Odisseo – la forza dell’amore di Leonardo Marini.
L’articolo di oggi è dedicato a tutti i grandi amanti del mito e della letteratura greca. Buona lettura ♥

Odisseo
La forza dell’amore

A tutti è stata narrata almeno una volta la storia di Odisseo, grande eroe Greco. Le sue gesta sono state simbolo di ingegno, d’intelligenza e di scaltrezza. Cantate da cantastorie, raccontate da narratori, sono giunte infine alle orecchie di Omero, il quale, secondo la tradizione, le ha riportate nero su bianco, facendo sì che l’eco di quelle avventure potesse arrivare fino ai giorni nostri. Ma siamo davvero sicuri che, quella che sappiamo, sia la vera storia di Odisseo? Possiamo affidarci completamente alle parole di Omero? E se la realtà fosse stata un’altra? Sapete cosa vi dico? È così. Odisseo era un diciassettenne scaltro e intelligente e, come tutti i giovani, sognava una vita ricca di gioie e successo. Egli, però, non aveva fatto i conti con il più crudele degli ostacoli: il Destino. Il labirinto di Cnosso ha scelto lui, e un combattente tale non può sottrarsi a una sfida del genere. Tra intrighi, profezie e rivelazioni, il prode Greco si ritroverà catapultato in una impresa ben più grande di lui.

Miti e leggende

ἄνδρα μοι ἔννεπε, μοῦσα, πολύτροπον , ὃς μάλα πολλὰ
πλάγχθη, ἐπεὶ Τροίης ἱερὸν πτολίεθρον ἔπερσεν

Narrami, o musa, dell’eroe dal multiforme ingegno, che tanto vagò, dopo che distrusse la rocca sacra di Troia.

È con queste parole che Omero apre il lungo, tormentato e magico viaggio dell’Odissea. Un viaggio che la penna di Leonardo Marini ha deciso di cambiare totalmente, dalla A alla Z.

Se nella tradizione mitologica era il Re di Itaca disposto a tutto pur di tornare a casa… per Marini Odisseo si trasforma in un diciassettenne ateniese molto intelligente, ma impulsivo e dalla lingua schietta, che non ha mai sentito parlare dell’isola greca di nome Itaca.

Una storia che nessuno si aspetta, questo è sicuro.

Tutti conosciamo le gesta di Odisseo (o Ulisse alla latina): il suo cavallo di legno che dopo dieci anni di guerra espugnò Troia, il “Nessuno” che accecò Polifemo, le sirene al cui canto furbamente sfuggì, la magia di Circe che riuscì a ingannare e infine la freccia scoccata attraverso dodici scuri sotto lo sguardo incredulo dei tracotanti Proci.

Quello che l’autore Leonardo Marini ci presenta nel suo esordio è lontanissimo da tutto questo. A Odisseo viene affidata una leggenda che di tradizione non è affatto sua. Affrontare il Minotauro attraverso il celebre labirinto e rubare il cuore della bella Arianna è l’impresa che spetterebbe a Teseo, o almeno così ci racconta il mito…
Il  ben noto Principe Ateniese, figlio di Egeo, diventa sotto la penna di Marini solo uno sfortunato prescelto fra quattordici offerte per il Minotauro, costretto a raggiungere Creta come sacrificio per la grave offesa recata a Minosse anni prima, l’uccisione di suo figlio Androgeo.

Teseo diventa quindi marginale e assume un ruolo del tutto diverso, lasciando campo libero al nostro giovane Odisseo, le cui vere origini sono ciò che di più lontano gli appassionati di mitologia (come la sottoscritta) si aspetterebbero di leggere.

Raccontarvi altro potrebbe rovinare la lettura a chi di voi è stato colpito o magari incuriosito dalle mie parole. La storia originale del mito e quella di questo romanzo trovano davvero pochi punti d’incontro, forse troppo pochi.

Il mito ci racconta di come Teseo si offrì volontario per sconfiggere il famigerato Minotauro, stanco di vedere la sua gente offerta come carne da macello ad un mostro senza cuore. Ci narra dell’amore inaspettato fra i figli di due rivali, il principe Ateniese Teseo e la principessa Cretese Arianna, e di come lei lo aiutò a uccidere il fratellastro metà uomo e metà toro. O infine di come per Odisseo e Teseo fosse impossibile incontrarsi, perché le loro storie si svolgono in periodi totalmente diversi, con situazioni storiche, politiche e mitologiche che non sono sovrapponibili.

La bellezza delle riscritture risiede nella capacità di modellare un intreccio con le proprie mani, adattandolo alla penna di chi scrive ma lasciandone intatta l’essenza.
Quando parliamo di retelling esiste una linea estremamente sottile fra l’omaggio ad una storia già raccontata e l’ahimè irrispettoso atto di stravolgerla totalmente, sperando di essere originali. Con mio dispiacere credo che l’ago della bilancia si spinga verso il secondo punto, ma lascio a voi lettori e al vostro insindacabile giudizio la scelta in merito 😉

Il Tour

Vi aspetto di nuovo qui il 25 per il review party!
Nell’attesa non perdetevi le altre tappe del tour 😊

firma

COVER REVEAL: “Né a Dio né al Diavolo” di Aislinn

Buongiorno Lettori!
Oggi il blog si unisce al grande flash-mob digitale per il nuovo romanzo di Aislinn Né a Dio né al Diavolo. Pronti a saperne di più??

Biveno. “Capitale del nulla”. Sessantamila anime dimenticate da Dio ai piedi delle Alpi piemontesi. Da lì un giorno d’estate del 2010 parte una macchina diretta a un colossale festival metal in Germania, con a bordo il terzetto peggio assortito della storia: Ivan, senza lavoro ma con qualche segreto, depresso con l’orlo del baratro a portata di mano; Tom, idraulico per professione e giullare per vocazione, troppo abituato a fingere di essere un idiota; e il tizio silenzioso che tutti chiamano Lucifero, capelli lunghi e occhiali scuri d’ordinanza, vampiro da quasi quattrocento anni. E non serve a nulla che lui parli tranquillamente della sua vera natura, tanto nessuno ci crede, Tom meno di chiunque altro. Dovranno cominciare a balenare gli artigli e a scorrere il sangue perché i due ragazzi si rendano conto che frequentare un mostro non è innocuo come una canzone black metal. Men che meno un mostro che si trascina dietro amanti immortali, vendette secolari e una sete che nulla al mondo può spegnere. Ma le notti sono lunghe a Biveno, e c’è tempo per imparare…

Estratto

“Il sangue gli riempiva la gola. Inzuppava la paglia. Lui tremò, tremò più forte. Scivolò su un fianco. Il respiro era più faticoso. Un’ombra gelida sommerse la cella, lo strinse in un’ultima morsa. Era un buio aggressivo, eppure quasi rassicurante. Tutto scorreva via. Anche le parole si perdevano, e se pure avesse avuto ancora voce, le parole che gli rimanevano non le avrebbe rivolte né a Dio, né al diavolo. La promessa che aveva infranto non l’aveva fatta nel loro nome.”


L’Autrice

Aislinn è nata a Biella nel 1982, ama scrivere ascoltando rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Nel 2013 ha pubblicato con Fabbri Editori il suo primo romanzo urban fantasy Angelize; nel 2014 è uscita la seconda e ultima parte della storia, Angelize II – Lucifer. Ha partecipato al romanzo storico In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva (minimum fax, 2013) e a diverse antologie. Vive ad Arona, ma potreste incontrarla spesso anche a Milano; tiene corsi e workshop di scrittura, è traduttrice, editor e consulente editoriale per vari studi, agenzie e case editrici. Gestisce il blog http://aislinndreams.blogspot.it e pagine sui principali social network. Quando non è impegnata con tutte queste cose si aggira per i boschi cercando divinità, canta per la gioia dei vicini di casa e fa da schiava a due gatti.

firma