L’Angolo delle Recensioni: L’Accademia di Anjur – Il numero Trentuno (F. Petroni)

Buongiorno Lettori del mio cuore!
Come sopravvivete a questo caldo infernale? Io a fatica, ma non demordo mai ❤ Torno sul blog dopo una lunga (e spero definitivamente archiviata) assenza per raccontarvi la mia ultima lettura: L’Accademia di Anjur – Il numero Trentuno di Federica Petroni. Portato in libreria dal super team de La Corte Editore, questo romanzo ci trasporta in un mondo lontano, saturo di magia e intrighi, dove la strada verso la pace è più incerta che mai.

L’Accademia di Anjur
Il numero Trentuno


L’Accademia di Anjur, la più grande e antica istituzione dello Stato, è arrivata a fare le selezioni nel piccolo paese dove vive Shani. Entrare in Accademia è un sogno di molti, ma solo pochi eletti possono accedervi. Inizialmente esclusa, Shani riuscirà invece a conquistare il suo posto nell’Accademia dopo aver scoperto, a sorpresa, di avere il Dono e poter controllare l’Archean. Shani lascerà così il suo paesino per entrare nell’Accademia e iniziare l’avventura più grande della sua vita. Ma all’Accademia le regole sono ferree e i pericoli sono tanti e Shani, che rischia di essere espulsa, verrà coinvolta in un complotto che rischia di portare alla guerra civile.
Di chi potrà fidarsi? Ma soprattutto, riuscirà proprio lei, così derisa da tutti, a fermare la guerra prima che inizi e a riguadagnarsi il suo posto all’Accademia per l’anno successivo?

Titolo: L’Accademia di Anjur – Il numero Trentuno
Autore: Federica Petroni
Prezzo: €5,99 ebook – €16,90 cartaceo
Pagine: 397
Pubblicazione: 15 giugno 2017
Editore: La Corte Editore

la-mia-recensione

Quante volte ci viene detto che non siamo abbastanza o all’altezza? Quante altre ci ritroviamo i bastoni fra le ruote e la strada sbarrata da chi non vuole il nostro successo? E se cadiamo, se ci fermiamo, siamo abbastanza forti da rialzarci più consapevoli e determinati di prima?
Sono queste le domande che L’Accademia di Anjur – Il numero Trentuno ha fatto scaturire nella mia mente. Martellanti e incisive, mi accompagnavano pagina dopo pagina, mentre la giovane Shani cambiava a piccoli passi le sorti del suo regno.

«Allora? Che volevano?» le chiese?
Shani passò lo sguardo sulla sua mano e poi sul suo viso. Improvvisamente non aveva più fame.
«Shani che ti prende?» domandò Valentia, avvicinandosi e posandole una mano sul braccio.
«Mi… mi hanno presa» rispose in un sussurro.
«Cosa? Non ho capito.»
Shani balbettò qualcos’altro prima di riuscire a mettere insieme la frase completa.
«Sono stata ammessa all’Accademia» buttò fuori a mezza voce.

Shaniara Teville viene da Fainort, un piccolo villaggio nella remota provincia di Falund, eppure è grande il destino che porta sulle spalle. Lo capiamo dal primo momento, quando stupisce la commissione dell’Accademia con il suo inaspettato Dono. La “montanara” che alle prime prove aveva fatto un disastro dopo l’altro, la ragazza da cui nessuno si sarebbe aspettato nulla, proprio lei porta un così raro gioiello nel cuore: la capacità di manipolare l’Archean. Sarà questo Dono a farla accedere di diritto all’Accademia di Anjour, la scuola (per archenomisti e non solo) fondata per chiunque aspiri ad un grande futuro.

Per Shani non sarà un’esperienza facile, così lontana dalla sua famiglia quando tante forze avverse si scagliano contro di lei (siano esse il gruppo di ricchi bulletti senza scrupoli o i più oscuri intrighi di potere che il Regno abbia mai visto). Le prove da affrontare avranno un grnde peso per la giovane Archenomista, ma essere forti d’animo vuol dire non lasciarsi spezzare dalle intemperie. E se hai alle spalle amici che ti sostengono da vicino, fin quasi a rischiare la vita, allora tutte le carte per vincere sono nelle tue mani.

Il vento prese a soffiare con meno intensità e il mantello la strattonò con meno forza. Guardò in basso, sulla superficie dell’acqua a pochi metri sotto di loro. Immobile.
Un fiotto caldo le scivolò dal naso, scorrendo sulle labbra e sul collo. Poi le dita che la tenevano si allentarono, mentre la sua mente perdeva lucidità e precipitarono nell’acqua che si chiuse su di loro in un abbraccio gelido e scuro.

Suspance, colpi di scena, inaspettati incontri e sentimenti importanti: la storia di Shani regala al lettore un’avventura dal multiforme aspetto, adatta a chi cerca legami sinceri di affetto, respiri e battiti mancati, sguardi intensi e corse contro il tempo.

Ho apprezzato molto questo primo libro di Federica Petroni, dallo stile forse ancora un pelo acerbo, ma che di pagina in pagina respira e acquisisce maggiore scioltezza e magnetismo. Il cast di personaggi è senza dubbio il punto di forza del romanzo, perché dona alla protagonista, di conseguenza alla storia intera, un ampio spettro d’azione. Amicizia, avventura e un pizzico di romanticismo danzano nel teatro della guerra, dove giochi politici, sotterfugi e tradimenti si intrecciano lontano dal sole.

Il finale non lascia dubbio sul potenziale che la storia di Shani possa avere nei prossimi capitoli della saga. A noi lettori non resta che aspettare con occhi curiosi e dita incrociate.

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SEGNALAZIONE: R.I.G. Saga – Edizione integrale

Buongiorno Lettori!
Oggi sul blog torniamo a parlare di Liliana Marchesi. Se mi seguite dall’inizio, saprete certamente che questa donna fantastica è stata praticamente la prima autrice che io abbia mai conosciuto online, mi ha aperto le porte al vasto (e complesso) mondo dell’autopubblicazione e sono sempre felice di darle spazio qui fra Le Parole Segrete dei Libri.

La segnalazione di oggi è dedicata alla sua R.I.G. Saga, che finalmente giunge su Amazon nella sua versione ebook INTEGRALE!!! Proprio così, un solo ebook, un prezzo contenuto, e una meravigliosa saga distopica che vi terrà col fiato sospeso dall’inizio alla fine 😀 Da ex Lady 007, ovvero da lettrice in incognito durante la stesura dell’ultimo romanzo della trilogia – Germoglio – sarò sicuramente di parte, ma trovo Liliana sempre più matura e all’altezza delle storie che sceglie di raccontare al lettore… Per questo non vedo davvero l’ora di poter leggere E17, il romanzo che Liliana pubblicherà quest’anno *e di cui potrete leggere un capitolo in anteprima nell’ebook della Saga R.I.G.* 🙂

R.I.G. Saga
Edizione integrale

Edizione integrale della Saga Distopica costruita sulla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello.
Una Saga in cui cuore e mente si scontreranno in uno scenario di disordini, passioni, complotti e atti estremi, per dare vita a una storia d’Amore destinata a cambiare il mondo.

Un mondo perfetto in cui non vi è posto per la criminalità.
Un Sistema impeccabile, il Mind, che ha saputo estirpare il marcio dalla società e donare a tutti una vita serena e tranquilla.
Certo, le differenze fra classi sociali ci sono ancora, ma a tutti è stata data l’opportunità di vivere con dignità.
Solo una piaga affligge l’umanità: le numerose ed inspiegabili morti neonatali alle quali nessuno sembra voler dare il giusto peso. Nessuno eccetto Kendall, che si ritroverà suo malgrado coinvolta nell’incredibile verità che si cela dietro a questi decessi.
In una fredda notte di Brooklyn, la vita di Kendall Green verrà sconvolta da un incontro inaspettato che le rivelerà l’esistenza degli Orfani, una fazione segreta che è riuscita a sottrarsi al controllo del Mind e che farà di tutto per far crollare quest’impero di menzogne.

“Ciò che ci rende unici è la libertà di essere noi stessi.
Se ci tolgono questo… è come se ci condannassero a vivere nell’ombra della morte.”


Questo volume comprende:
Radice
Impianto
Germoglio
La nascita degli Orfani (Spin off)

E in anteprima esclusiva il primo capitolo di E17, Romance Distopico autoconclusivo di prossima pubblicazione.

Per informazioni in merito alla Saga R.I.G. e a tutto ciò che riguarda l’autrice, vi invitiamo a visitare il suo sito web: www.lilianamarchesi.it

LINK AMAZON


Ho già letto il capitolo in anteprima e… se Liliana fosse così gentile da darci E17 adesso, tipo fra una frazione di secondo, sarebbe assolutamente gradito! Come sempre di grande impatto, la nostra Autrice Diabolica non si smentisce mai!!! Come dovrò fare ad aspettare fino alla pubblicazione?? 😀 Nel frattempo vi lascio la cover ufficiale del romanzo, guardate che meraviglia *_*

Fatemi sapere se lo leggerete, mi raccomando!!! 🙂

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L’Angolo delle Recensioni: L’universo nei tuoi occhi (J. Niven)

Buongiorno miei dolci Lettori!
Oggi parliamo di un romanzo abbastanza chiacchierato online sin dalla sua pubblicazione in lingua originale: L’universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven. Già conosciuta al pubblico per All the bright places (tradotto in italiano come Raccontami di un giorno perfetto), la Niven sceglie ancora una volta di addentrarsi in un oscuro angolo dell’esistenza umana, il bullismo.
Quando ho la possibilità di leggere romanzi su questo tema cerco sempre di farlo. È troppo importante capirne sempre di più, anche se solo da un libro di narrativa. Vi lascio ai miei pensieri in merito, buona lettura ❤

L’universo nei tuoi occhi


Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.
Dopo il clamoroso successo di Raccontami di un giorno perfetto, Jennifer Niven torna con un nuovo, straordinario romanzo che parla del potere salvifico dell’amore e del momento magico in cui incontriamo qualcuno capace di vederci – e di accettarci – per come siamo: imperfetti, fragili, veri.

Titolo: Il fabbricante di giocattoli
Autore: Jennifer Niven
Prezzo: €6,99 ebook – €14,90 cartaceo
Pagine: 416
Pubblicazione: 21 marzo 2017
Editore: DEA

la-mia-recensione

A chiunque leggerà questo libro:
Tu non sei un mostro.
Sei desiderato.
Sei indispensabile.
Sei unico e irripetibile.
Non aver paura di uscire dal castello.
Il mondo è un posto meraviglioso.

Diversità.
Una parola che divide dal resto del mondo. Una di quelle che fa paura. C’è chi maschera la propria diversità, chi la zittisce per adeguarsi agli altri. Come Jack. C’è, invece, chi questo proprio non può farlo. Come Libby.

Jack Masselin senza ombra di dubbio è uno dei ragazzi più popolari della scuola, ma dietro il suo sguardo deciso e forte si nasconde un grande mistero che nessuno conosce, neppure la sua famiglia: è affetto da prosopagnosia, non riconosce i volti delle persone. Chiunque si trovi a passargli davanti è un perfetto sconosciuto, sempre.
Libby Strout è la nuova arrivata. Non ha messo piede in una scuola pubblica per anni. O meglio, non ha messo il naso fuori di casa per molto, moltissimo tempo. Non perché fosse costretta da qualche insensato genitore a restare imprigionata fra quattro mura. Lei si era imprigionata nel suo stesso corpo, tanto da non potersi più muovere per il troppo peso, tanto da finire in tv come fenomeno da baraccone mentre una gru la tirava fuori da un buco nel tetto.

Probabilmente le vite di questi due giovani non si sarebbero mai incrociate. Cosa potrebbero mai avere in comune la sfigata e il bello, la grassona e l’atletico? In verità sono queste sciocche e vuote definizioni ad unirli, quel velo di cattiveria che spesso tocca le labbra degli adolescenti e li trasforma in bulli senza cuore. Una scommessa, una “cavalcata in groppa alla cicciona di turno” ed ecco che i due ragazzi si ritrovano faccia a faccia. Se la reciproca diffidenza si trasformerà in una dolce conoscenza lo lascio scoprire a voi lettori.

E a tutte le altre dico: siete desiderate e desiderabili. Grasse e magre, alte e basse, carine o bruttine, estroverse o timide. Non permettete a nessuno di sostenere il contrario. Nemmeno a voi stesse. Soprattutto a voi stesse.

La narrazione con il doppio punto di vista permette al lettore di esplorare a pieno le vite dei protagonisti, addentrandosi nei loro segreti, in quei desideri mai espressi, nei meravigliosi sogni che vorrebbero realizzare. Ho preferito sicuramente la voce di Jack, più vera e in linea con il suo personaggio, a quella di Libby, a tratti troppo sopra le righe pur di passare a tutti i costi un messaggio che, per quanto mi riguarda, non necessitava di ulteriori sottolineature. Spesso, quando si scrive un romanzo con la volontà di lasciare una determinata traccia nel cuore del lettore, si tende ad esagerare: le carezze più belle sono quelle che arrivano fra una pagina e l’altra senza neppure accorgersi che ci siano.

Quella scritta da Jennifer Niven è una storia a tratti difficile da digerire perché profuma di speranza, ma anche di irrealtà. Da ragazza che non troppi anni fa passeggiava ogni mattina fra i corridoi del liceo, trovo alquanto difficile (forse per esperienza personale) pensare che i ragazzini sappiano andare oltre l’aspetto esteriore e riescano a cogliere la profondità dell’animo umano. Forse vorrebbero, ma a diciassette anni è nettamente più facile unirsi alla massa, stare dalla parte dei “forti” e ridere di chi non ha altrettanti amici o “non è abbastanza” per entrare nel loro giro.
Romanzi come L’universo nei tuoi occhi dovrebbero essere letti da qualunque studente (e non solo) perché mostrano ciò che tutti noi indistintamente siamo: DIVERSI. Ognuno ha qualcosa che lo rende speciale, che lo distingue dall’altro. Spesso tendiamo a vederla come una debolezza, ma questo è il più grande torto che potremmo mai farci. Se solo imparassimo ad apprezzarci davvero, riusciremmo certamente a vivere meglio, con noi stessi e con gli altri. Sorridiamo per noi, tutto il resto verrà da sè 😉

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Il mio #TempodiLibri

Sembra quasi impossibile riassumere in poche righe le tante giornate (meravigliosamente) intense trascorse a Milano, ma farò del mio meglio.

Tempo di Libri: probabilmente lo rinominerei tempo di incontri, di abbracci e sorrisi. Parole che continuo a dire e a scrivere ogni volta che provo a raccontare questa esperienza. Oggi non voglio soffermarmi sui punti di forza, le varie pecche e i problemi riscontrati (ci sarà tempo e modo di farlo in maniera approfondita), mi preme passare nero su bianco ciò che di magico ho potuto vivere fra centinaia di scaffali colmi di libri.
Ero nel mio ambiente naturale. Mancava solo l’Aria sulla Quarta Corda di Bach in sottofondo per sentirmi nel vivo di una puntata di Superquark: “Osservate come l’esemplare di Lettrice Onnivora si aggira nella piana di Rho, alla ricerca della preda perfetta” *che io sia tornata a casa con una valigia stracolma di “prede” è tutta un’altra storia… e potete vedere il bottino nel video haul che trovate in basso*

Ho fatto interviste, ho partecipato ad incontri, ho finalmente conosciuto di persona tantissimi addetti ai lavori con cui da oltre tre anni – chi più, chi meno – collaboro e chiacchiero di libri e autori. Ma resta il fatto che le più grandi e genuine emozioni si provano quando finalmente cammini fianco a fianco di quegli amici “virtuali” che condividono la tua stessa passione. Si parte dai libri e si va tanto oltre. Si impara a conoscere chi c’è dietro una penna, un blog o una telecamera, si vede ciò che rende davvero speciale l’altro.u

Questo è stato il mio Tempo di Libri ❤ un tempo che mi è letteralmente sfuggito via dalle mani per quanto è stato bello, di cui conservo ogni singolo ricordo in una valigia che fatica a chiudersi.

Ne ho già pronta un’altra, nuova di zecca, che non vede l’ora di riempirsi di istantanee e segmenti di vita. Spero arrivi presto l’occasione per poterla usare… 😉

#2017ReadingChallenge – Primo Recap

Buongiorno miei dolci Lettori!
Ebbene sì, finalmente è arrivato il tanto atteso recap dei primi tre mesi della Challenge! Ma davvero è già volato via così tanto tempo dall’inizio del 2017? Quasi faccio fatica a pensarci… ❤ Quest’anno si è già rivelato estremamente diverso da ciò che avevo in mente: non necessariamente più brutto (o più bello), sia chiaro, ma diverso quello è sicuro. Ma ora basta perdersi in chicchiere e passiamo ai libri, veri protagonisti della giornata di oggi 😀

In generale posso ritenermi abbastanza soddisfatta, anche se speravo di leggere un pelino in più. Il problema è che siamo sempre pronti a fare, a sorridere e a divertirci, ma alle sorprese (soprattutto a quelle non esattamente belle) dobbiamo, per norma ontologica, arrivare impreparati. Quindi – volgendo per un istante lo sguardo ai mesi passati – gennaio mi ha “regalato” un peso al cuore che ha faticato un po’ ad andare via, febbraio è stato ricco di novità e nuovi inizi, mentre marzo ha deciso di rompere un pochino le scatole con vari problemi (come, giusto per dirne uno, dover spedire in assistenza il mio ereader… una disperazione infinita!!!).

Arrivo quindi al primo recap con 8/40 challenge completate (più due romanzi fuori challenge e due attualmente in lettura). Forse poco rispetto ai piani iniziali, ma tanto se ripenso alle settimane che insieme a voi sto salutando. Passiamo a vedere quali punti ho completato e con che volumi:

#2017ReadingChallenge

Gennaio – Febbraio – Marzo

Throne of Glass
(Sarah J. Maas)

Challenge n°4 → Il primo libro acquistato quest’anno

Voto: ★ ★ ★ ★ ★ /5*


L’universo nei tuoi occhi
(Jennifer Niven)

Challenge n°5 → Un libro con il colore rosso in copertina

Voto: ★ ★ ★  e mezzo /5*


Ritratto di dama
(Giorgia Penzo)

Challenge n°6→ Un libro lungo al massimo 150 pagine

Voto: ★ ★ ★ ★ ★ /5*


Apostasia – Verità di vita e morte
(Sarah J. Maas)

Challenge n°8 → Un libro scritto da una autrice di sesso femminile

Voto: ★ ★ ★ ★  e mezzo/5*


Vampire Academy
(Richelle Mead)

Challenge n°12 → Un libro molto famoso che, però, non hai mai letto

Voto: ★ ★ ★ /5*


The Assassin’s Blade
(Sarah J. Maas)

Challenge n°27 → Una raccolta di racconti (o una raccolta di novelle)

Voto: ★ ★ ★ ★ ★ /5*


Il fabbricante di giocattoli
(Liam Pieper)

Challenge n°36 → Ul libro ambientato durante una delle due guerre mondiali

Voto: ★ ★ ★  e mezzo /5*


The Invasion of the Tearling
(Erika Johansen)

Challenge n°37 → Un libro il cui titolo supera le 15 lettere

Voto: ★ ★ ★ ★ ★ /5*


Nei prossimi giorni uscirà sul mio canale youtube (se ancora non vi siete iscritti, fatelo ❤) un video un po’ più dettagliato, dedicato ovviamente al primo trimestre della challenge. Vi aspetto anche lì per chiacchierare di libri 😉

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Blogtour + Giveaway: “Ancients – Il Grande Freddo” di Luigi Viagrande – Estratto in Anteprima

Buongiorno miei dolci Lettori!
Lo so, lo so… in quest’ultimo periodo sono stata un po’ assente! Ma finalmente ho ritrovato quelle energie e quello spirito “d’avventura librosa” che negli ultimi mesi si era affievolito (per motivi non sempre librosi, ad essere sincera). Staccarsi un po’ da ciò che tanto si ama può essere un ottimo modo per capire quanto quel sentimento sia forte e coinvolgente, perchè — come disse Arthur Schopenhauer — “la lontananza rimpicciolisce gli oggetti all’occhio, li ingrandisce al pensiero” 😉
Quindi rieccoci, per un nuovo inizio all’insegna del tanto scrivere e parlare di libri!

Oggi diamo voce a un autore esordiente catanese, Luigi Viagrande, e al suo primo figlio d’inchiostro Ancients – Il Grande Freddo. Luigi mi ha gentilmente fornito una copia del romanzo, quindi ne sentirete un parere approfondito e dettagliato il prima possibile. In questa tappa conclusiva del suo tour di presentazione, invece, gustiamo in anteprima un particolare estratto della storia, spero vi piaccia ❤ Alla fine dell’estratto troverete il form per partecipare al giveaway, in palio una copia cartacea e un ebook del romanzo. Buona lettura!

Ancients
Il Grande Freddo


In un mondo devastato da un virus letale, Liam Cooper è un ragazzo di appena 27 anni che vive un’esistenza mediocre ma al riparo dal virus all’interno della città-cupola di Nuova Yermo. La sua vita cambierà quando il professor Graham, leader della congrega dei Sapienti, decide di trasferirlo nella prestigiosa Università di Pahrump, luogo dove si formano le menti che, in un futuro ancora distante e incerto, riusciranno a debellare il virus dalla faccia della terra. Per sempre. Qui Liam viene a conoscenza di una inquietante verità; il virus sta rapidamente conducendo il globo verso un tragico epilogo. Il processo non è irreversibile e Liam affronterà un viaggio crudele e pericoloso nell’estremo tentativo di salvare le poche persone ancora in vita. Conoscerà un mondo dominato dalla malvagità e dalla crudeltà dell’uomo e scoprirà che la verità è ancora più agghiacciante di quanto sembri. Fuori c’è ben altro, una realtà più oscura e terribile del virus stesso.

Titolo: Ancients – Il Grande Freddo
Autore: Luigi Viagrande
Prezzo: €0,99 ebook – €15,99 cartaceo
Pagine: 380
Pubblicazione: 4 novembre 2016
Editore: Self published

Estratto in Anteprima

«Spero che non dovrò farlo mai più.»
Così esordì Logan quando furono entrati.
Liam annuì e sorrise. A lui non era andata tanto meglio rispetto all’amico. «Dovrò comprare una cintura nuova», osservò notando i profondi solchi lasciati dai canini di Logan. L’unico che non uscì provato dalla procedura di decontaminazione fu Graham. Sembrava avesse sviluppato una sorta di immunità, come se il suo corpo fosse ormai troppo abituato per poter reagire. Era una benedizione e una condanna insieme, ipotizzò Liam. Come un drogato diventa assuefatto alla droga e non capisce mai quando è ora di smettere finché non ci rimane steso per un’overdose, così doveva essere difficile portare il nome di Arthur Graham, dover viaggiare così tanto, sempre a contatto con il virus. C’era da chiedersi quando il professore sarebbe crollato per un’overdose.
«Questa città è magnifica», esclamò Logan mentre si guardava attorno. Non era la polverosa Yermo, non c’erano camper condivisi con topi e insetti. C’erano case, e c’erano strade. C’era vita.
Lungo la strada si trovava una piccola costruzione di legno con un’insegna che ondeggiava dolcemente al vento. C’era scritto Bar. Liam si fermò non tanto per quello strano cartello ma perché dall’edificio proveniva un suono, qualcosa che aveva sentito solo dalla sua radio.
«Mio Dio!», esclamò affascinato. «È musica. È un pianoforte?», si informò.
Graham annuì.
Logan indicò il cartello. «Che cosa significa?»
«Significa, che se volete bere una birra e socializzare con i miei studenti, potete venire qui dopo il lavoro.»
Logan non sapeva cosa fosse un bar, e neppure Liam, ma c’era la musica ed era un posto allegro. E Logan non sapeva cosa fosse la birra, ma pensò che gli sarebbe piaciuta.


Il Giveaway

a Rafflecopter giveaway

Il Tour

1 – Universi Incantati – Estratto del libro
2 – Il Mondo di Sopra – Spin-off “Una Winston blu” pt. 1
3 – Peccati di Penna – Estratto del libro
4 – La Fenice Book – Spin-off “Una Winston blu” pt. 2
5 – Gli Scrittori della Porta Accanto – Estratto del libro
6 – My Secret Diary – Spin-off “Una Winston blu” pt. 3
7 – Il Flauto di Pan – Estratto del libro
8 – Il bosco dei sogni fantastici – Spin-off “Una Winston blu” pt. 4
9 – Chicchi di Pensieri – Estratto del libro
10 – La Lettrice Segreta – Estratto del libro

Mi raccomando, andate a dare un’occhiata alla pagina facebook dell’autore e al suo sito ufficiale. Buona fortuna per il giveaway e buona lettura 😉

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W…W…W… Wednesdays #10

Buonasera Lettori ❤
Non potete neanche lontanamente immaginare quanto io sia felice di scrivere un po’ oggi… come sempre la stanchezza è tanta, ma è doveroso dare il via a questo secondo mese dell’anno fresco fresco di giornata *ma sul serio gennaio è già volato via??* ✌

Dato che per il 2017 farò wrap up solamente trimestrali per la Reading Challenge, il WWW del mercoledì mi permette di fare un po’ il punto della situazione e aggiornarvi sulle letture concluse, in corso e da fare 📚 (vi ricordo che su Instagram trovate sempre foto e aggiornamenti su libri, acquisti e chiacchiere di vario genere, quindi fateci un salto 😉).

Ecco le domande a cui anche voi potete rispondere:

∗ What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)

∗ What did you recently finish reading? (Qual è il libro che hai appena finito?)

∗ What do you think you’ll read next? (Quale sarà la tua prossima lettura?)

Cosa stai leggendo?

Ebbene sì, siamo in dirittura d’arrivo con il secondo volume della trilogia del Tearling di Erika Johansen. Se mai fosse possibile, The Invasion or the Tearling mi sta piacendo più del primo, con questi salti temporali e l’inserimento di misteri (magici e non) che mi fanno già morire dal desiderio di leggere il capitolo conclusivo della serie 😍

Qual è il libro che hai  finito?

Conoscete già molto bene le mie ultime letture. Ho fatto la brava blogger e le ho recensite entrambe appena concluse (se riuscissi a mantenere questo ritmo sarei davvero mooooolto fiera di me stessa 😁). Vi lascio nuovamente i link alle review, sperando vi possano incuriosire!

 

Apostasia || Il fabbricante di giocattoli

Quale sarà la tua prossima lettura?

Chiara Parenti è un nome tutt’altro che nuovo per il blog. Ho ospitato una tappa del suo primissimo blogtour *credo due anni fa, se la memoria non fa scherzi* e vederla adesso finalmente in libreria (e non solo online in ebook) con un grande marchio editoriale alle spalle è una gioia immensa. Dedicarmi al suo nuovo romanzo La voce nascosta delle pietre è d’obbligo!!! Appena il mio viaggio nel Tearling si sarà concluso, mi lascerò prendere per mano ancora una volta dalla dolcissima Chiara 💕

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L’Angolo delle Recensioni: Il fabbricante di giocattoli (L. Pieper)

Buongiorno Lettori!
Sin da bambina ho imparato a non dimenticare ciò che mi viene insegnato. Costruire a piccoli passi la propria conoscenza non significa dimenticare il vecchio per dare spazio al nuovo, ma far crescere ciò che prima era solo un piccolo seme, guardando agli errori di ieri per non commetterli domani. L’uomo non è proprio famoso per la sua intelligenza, se dobbiamo dirla tutta… ha sbagliato, sbaglia e continua costantemente a sbagliare. Ma ci auguriamo che atrocità come quelle che ricordiamo oggi 27 gennaio, nella Giornata della Memoria, non si ripetano mai più.

La recensione di oggi si unisce ad un bellissimo percorso letterario e cinematografico che potrete seguire cliccando sui blog che trovate qui sotto. A me il piacere (un po’ particolare, a dirla tutta) di parlarvi di una delle ultime novità della BookMe DeAgostini, Il fabbricante di giocattoli dello scrittore australiano Liam Pieper. Vi auguro una buona lettura ❤


|| Bookish Girls || Diario di una Lettrice Sognatrice ||
|| A thousand lives || Un angelo caduto || Il Mondo Di Sopra ||
|| Every Book has its story || Il Mondo oltre un libro ||

Il fabbricante di giocattoli


“Lasciate che vi racconti una storia su mio nonno…” è la frase con cui Adam Kulakov, proprietario di una grande fabbrica di giocattoli a Melbourne, ama aprire i suoi discorsi ufficiali. E pazienza se il suo stile di vita di seduttore e bugiardo incallito non ricalca propriamente i valori incarnati dal nobile patriarca. Sì, perché suo nonno Arkady – eroe scampato ai campi di sterminio nazisti, fondatore dell’impresa di famiglia e colonna della società – ha davvero una storia eccezionale alle spalle: quella di un uomo che, sprofondato nel male più assoluto, scopre la sua vocazione costruendo giocattoli di fortuna per i bambini di Auschwitz, e così facendo trova la forza di non soccombere. Ma nulla è come sembra in questo romanzo fatto di ombre e colpi di scena. “Il fabbricante di gioccatoli” è la storia di un segreto inconfessabile…

Titolo: Il fabbricante di giocattoli
Autore: Liam Pieper
Prezzo: €7,99 ebook – €14,90 cartaceo
Pagine: 320
Pubblicazione: 17 gennaio 2017
Editore: BookMe

la-mia-recensione

Neppure la ricordo l’ultima volta in cui ho avuto così tante difficoltà nel buttar giù una recensione. La scrittura è fatta per trasmettere emozioni e mi ripropongo ogni volta di lasciarvi a parole almeno un briciolo di ciò che le pagine di un romanzo mi hanno dato.

Solo che oggi non ci riesco.

Sento un gigantesco macigno che mi porta sempre più in basso, che mi strappa via con forza l’ultima bolla d’ossigeno che ho in corpo… annegare nel buio di un’amara consapevolezza è difficile in un libro come nella vita reale. E di reale nel romanzo di Liam Pieper c’è così tanto da distruggerci dentro tassello dopo tassello, pagina dopo pagina.

Quando si parla di Shoah, di campi di concentramento, di quegli orrori che hanno marchiato a fuoco la storia dell’umanità, la desolazione che resta nell’anima è disarmante, in qualunque caso. Ma Il fabbricante di giocattoli sceglie di cancellare il sorriso del lettore ancora un po’ più a lungo, raccontando due vite parallele, indissolubilmente legate l’una all’altra, mentre il tempo scorre in rintocchi veloci, scandendo ogni istante di crudeltà possibile.

Non vi mentirò dicendo che è un brutto romanzo, perché non lo è. Pieper è un narratore eccellente, abile nel mostrare in modo vivido e senza filtri ciò che in apparenza è solo parole nere su carta bianca. Forse un tantino spietato per i miei gusti, ma (presupponendo che l’intento fosse esattamente quello) non posso biasimarlo o incolparlo per questo.

Arkady e Adam Kulakov sono nonno e nipote. A loro è affidato il timone della storia, insieme a Tess, la moglie del più giovane. Fra i ricordi del nonno, uscito vivo dalle porte di Auschwitz, e i continui errori del nipote nel suo presente in bilico, Pieper intesse una storia cruda, ruvida, che graffia e brucia sulla pelle.
Ci mostra il lato più oscuro dell’animo umano, ce lo sbatte in faccia a suon di schiaffi, ci ricorda quanto di orribile alberga in noi, latente, pronto a uscire fuori, a trasformarci in ciò che mai vorremmo vedere allo specchio.

E in quel minuscolo, infinitesimale momento in cui speri di vedere un briciolo di bellezza, di buono, ecco che il sogno crolla. Veniamo catapultati in mezzo a tutto ciò che ogni giorno ci circonda, come se non fosse già abbastanza reale: eccola lì, in bella mostra ancora una volta, la certezza che non vanno necessariamente avanti gli “eroi” e non sempre il Bene trionfa, ma spesso la vita erige templi d’oro in onore di ciò che è marcio e privo di valore, perchè troppo impegnata a fare, fare e fare prima di accorgersi di ciò che (con un po’ di attenzione) avrebbe chiaro davanti agli occhi.

Leggete Il fabbricante di giocattoli se volete capire fino in fondo quanto l’uomo sia stato capace di atrocità senza limiti e quanto la stupidità possa tutt’oggi fare male, nelle cose più piccole come nelle più grandi.
Leggetelo e ricordatevi che ahimè siamo anche questo, ma basta un attimo per cambiare le cose.
Basta aprire gli occhi e non dimenticare mai.

Blog Tour “Apostasia, Verità di vita e morte” di Marie Albes – Recensione

Buongiorno Lettori del mio cuore!
Oggi, come promesso, torna sul blog un tour che sono certa stuzzicherà la curiosità di molti. Parliamo infatti di Apostasia, Verità di vita e morte di Marie Albes, un nome che certamente non vi sarà nuovo se siete frequentatori assidui delle Parole Segrete dei Libri.
È, infatti, alquanto insolita la situazione in cui mi trovo ora, recensire un romanzo per la seconda volta (e di nuovo in occasione del suo blogtour). Non sono una patita delle riletture, ormai mi conoscete, ma quando Marie mi ha parlato della nuova veste con cui il suo Apostasia stava per mostrarsi a tutti voi ho deciso di accettare. In fondo, un romanzo che ti ha rubato il cuore al primo sguardo difficilmente deluderà ad un secondo incontro, non vi pare? 😉
Vi lascio quindi alla mia recensione, buona lettura ❤

Apostasia
Verità di vita e morte


Elena e Chiara: due donne, due destini diversi. Un comune amore. Elena è ribelle, incapace di accettare le regole che governano il mondo e soprattutto piena di passione per la vita. Chiara è invece una donna mite, piena di certezze e serenità, in grado di affrontare ogni cosa con un sorriso: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine, e la fede che l’ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore alla luce. Ma Elena non può capirla, non riesce proprio ad accettare quella restrizione monastica che piega le ali, per poi chiuderle in una scatola buia. Le due strade seguono il loro corso, finché un giorno l’arrivo di José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia – incrocia la vita di Chiara portando turbamento. E così, attraverso indizi ormai persi nel tempo, insieme ripercorreranno il passato alla scoperta di una verità che potrebbe compromettere non solo i ricordi di José, ma soprattutto la certezza su cui radicava il mondo di Chiara. Nel frattempo l’estate scivola via, lasciando che i due giovani continuino a seguire il filo che li trascina, ormai incapaci di ignorare le rivelazioni che dovranno fronteggiare, ma allo stesso tempo impauriti da ciò che rappresenta qualcosa di più pericoloso di una semplice promessa religiosa. Ed Elena questo lo sa bene, però li osserva senza proferire parola: è convinta che il libero arbitrio esista, ma è di sicuro molto fragile.

Titolo: Apostasia, Verità di vita e morte
Autore: Marie Albes
Prezzo: €0,99 (fino al 31 gennaio) ebook – €11,44 cartaceo
Pagine: 473
Pubblicazione: 11 gennaio 2017
Editore: Self published

la-mia-recensione

L’amore è strano, difficile da capire, forse perché è così naturale, incontrollabile e soprattutto umano. E l’essere umano è strano di per sé.

Apostasia non è un romanzo facile. Parla d’amore, parla di famiglia, parla di scelte che ti cambiano la vita.
Parla di Chiara, una suora, e José, un viaggiatore dal bagaglio ricco di misteri. Parla del loro amore, proibito agli occhi del mondo, ma genuino e puro a quelli di Dio. Parla anche di Elena, alla ricerca disperata di libertà, e Miguel, un seminarista la cui gioia di vivere contagerebbe chiunque. Parla del loro amore, inaspettato come la neve in estate, disposto a fare qualunque cosa pur di non sciogliersi mai.
Parla di fede, di fiducia in ciò che dall’Alto dirige e influenza le nostre vite, e di quel conflitto che inevitabilmente si crea quando l’imperfezione della vita terrena si incontra e scontra con l’eterea purezza del divino e il Suo sguardo all’umanità.

«Cosa succede, Miguel?»
Lui tacque. «Allora?»
«Hai mai fatto un grosso errore, senza però esserne pentito?»
«Quanto grande?»
«Enorme, un errore gigante», si passò una mano tra i capelli.
«E non sei pentito.»
«Per niente, tutt’altro… vorrei ripeterlo non una, ma cento, mille volte.»
Michele arricciò il naso. «Questo non è buono.»
«Per niente. Sto impazzendo.»

Apostasia è tutto fuorché semplice. Ma è questa la cosa più bella: avventurarsi nelle dolci e spigolose venature della nostra esistenza attraverso le parole dell’autrice, senza preoccuparsi di quanto noioso, banale o ripetitivo il romanzo possa essere, perché non lo sarà mai, neppure un istante.
Ciò che il lettore fa è lasciarsi trasportare in uno spaccato di vita amaro, pieno di dolore, ma carico di speranze, per poi uscirne fuori rinato, più forte, pronto a cercare il bello della propria vita, anche quando è tutto buio e la luce sembra un ricordo sbiadito nel nulla.

Come potrebbe mai un sentimento meraviglioso come l’amore essere sgradito a Colui che di amore ci ha fatti? I giuramenti che facciamo e i voti a cui teniamo fede possono scioglersi in nome di questo sentimento? Quanto in là possiamo spingerci prima di cadere nel baratro? Tutti quesiti che l’autrice prova a risolvere attraverso le storie dei suoi protagonisti, ma l’unica risposta che conta può darla solo il lettore quando, girata l’ultima pagina, avrà vissuto quelle storie, ne sarà diventato parte.

Così appariva la giovane monaca, una figura nera in movimento, con il velo che ondeggiava dietro le spalle, indeciso se restare al suo posto o scivolare via, lasciando scoperti i morbidi capelli che si celavano sotto tutta quella stoffa. Correva innocente come una bambina, delicata come una farfalla che non aveva spiegato del tutto le ali, e soprattuto ignara di cosa l’aspettasse nel futuro imminente.

Apostasia mi aveva colpita già dalla sua prima edizione, per il delicato equilibrio con cui portava all’attenzione dei lettori delle tematiche importanti e complesse.
Le due storie che Marie Albes sceglie di intrecciare sono come micce pronte a esplodere da un momento all’altro. Eppure, per quanto ci si possa sforzare di “accendere un fiammifero”, le parole scelte con cura dall’autrice sono solo carezze, che fanno sorridere e asciugano lacrime. Ci ricordano che l’amore (quello vero) è più forte di qualunque cosa, del bigottismo, della cattiveria, del male, del silenzio, perfino della morte. La fede può rafforzarlo, così come ridurlo in briciole, se male indirizzata.
È l’amore, sia esso umano o divino, la vera forza e su quella dobbiamo fare affidamento per sopravvivere.

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