Blog Tour “Far West” di Sonia Morganti – APPROFONDIMENTO: i treni a vapore

Buongiorno miei cari Lettori!
Diamo il via alla settimana con la quinta tappa del blog tour dedicato a Far West, il nuovo romanzo di Sonia Morganti per la Leone Editore 🙂 Ringrazio di cuore la Casa Editrice per avermi convolta in questa bellissima iniziativa in compagnia di colleghe “scribacchine” che personalmente adoro (troverete alla fine dell’articolo tutti i link alle altre tappe e ai blog partecipanti) ❤

Il secondo romanzo della Morganti sceglie di guardare al futuro, dove la Terra e i suoi abitanti stanno soccombendo a una crisi energetica senza precedenti. Nella tappa di oggi daremo uno sguardo a un particolare davvero interessante che incontrerete nel corso della storia: i treni a vapore. Buona lettura 😉

Far West


2060. Dennis, un nativo americano che ha lasciato la riserva per studiare in una delle più prestigiose università del paese, sta per laurearsi in ingegneria. Ma mentre si trova alla festa di laurea del suo migliore amico Frederick, viene sorpreso da una notizia sconcertante: si è esaurito il petrolio a livello mondiale, e nessuno dei paesi civilizzati è preparato a fronteggiare l’emergenza. Dennis, prevedendo lo scatenarsi del panico, decide di tornare dalla sua famiglia nella riserva, per affrontare così le conseguenze della crisi energetica, che rendono presto le città sempre più invivibili. Maniaci assetati di potere, intrighi politici e separatisti pronti a tutto sono solo alcuni dei pericoli di questo nuovo mondo, un far west in cui la legge del più forte sembra poter soffocare persino quella, eterna, dell’amore.

Titolo: Far West
Autore: Sonia Morganti
Prezzo: €12,90 cartaceo
Pagine: 296
Pubblicazione: 19 ottobre 2017
Editore: Leone Editore

 

Come in un film, treni a vapore solcano tutt’oggi le grandi pianure e i deserti aridi nel cuore degli Stati Uniti. Solo che sono riservate ai turisti, alle famiglie in gita e ai curiosi giunti da molto lontano, come me… La ferrovia Durango-Silverton sembra uscita da un film: la stazione è in puro stile far west, il treno attraversa, sbuffando, scenari spettacolari. Non a caso questa linea ferroviaria appare spesso sul grande schermo. Nel 1882 serviva a trasportare minerali e minatori, oggi trasporta i turisti che possono permettersi questa escursione costosa ma molto affascinante – va da sé, io mi sono limitata a godere della vista di quella stupenda macchina dall’esterno – nel romanzo, invece, recupera la sua funzione originaria su idea di Dennis: trasportare materiali e soccorritori in maniera più rapida e su più grandi distanze. Lo dice lui stesso, approssimandosi a quel luogo straniante, nel quale ripone però immense speranze.

Durango era stata una cittadina ricca, graziosa e ridente; le descrizioni su siti e locandine ne elogiavano la «vocazione turistica». Nessuno l’avrebbe detto oggi percorrendo la lunga strada d’ingresso con l’asfalto divelto dalle piante e scavato dal ghiaccio e dalle piogge, tra case con i tetti sfondati e le finestre inesistenti. Ma la loro destinazione, l’obiettivo di quel viaggio, era chiara: la ferrovia storica che caratterizzava Durango era stata vista in funzione da vari testimoni, segno della presenza di una comunità organizzata. In cuor suo Dennis sperava di poter avere l’aiuto della popolazione per raggiungere luoghi più distanti, con cui commerciare per velocizzare soccorsi e ricostruzione.

Storicamente, infatti, il treno ha sempre segnato una linea di demarcazione tra un prima e un dopo, un passato e un futuro, grazie alla sua rapidità e alla sua efficienza.
Per chi ama questo mezzo di trasporto, la locomotiva a vapore è una vera gioia per gli occhi. Negli Stati Uniti ci sono parecchie linee servite da treni storici di questo tipo, che viaggiano su tratte dalla bellezza mozzafiato, ricche di suggestioni storiche e cinematografiche.
Nemmeno i superstiti della Grande Crisi, nel romanzo, sono immuni dal fascino della locomotiva.

Senza smontare da cavallo, Micheal si avvicinò alla locomotiva con gli occhi brillanti e golosi di un bambino. «Spettacolare!» scandì, bussando sul corpo di metallo luci- do di quella bestia dormiente. La accarezzò con la deferenza e l’ammirazione che si devono a un cavallo di razza. «Pensate che, quando ero piccolo, ci ho fatto anche un giro!»
«Schiacciato tra i turisti, immagino!»
«Già!» rise. «Sembra incredibile che ora questo treno sia in uso veramente.»

Il lettore è un gran sognatore | Once Upon A Time A Book |
Diario di un sogno | Il mondo di sopra
Il Bianco e il Nero. Emozioni di una musa | Rosypuntoevirgola

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L’Angolo delle Recensioni: La ladra di neve (D. Paige)

Ben ritrovati miei cari Lettori!
Abbiamo vissuto insieme un brutto periodo in cui non pubblicavo per settimane, mentre adesso riesco a scrivervi anche due volte al giorno… non potete neanche lontanamente immaginare quanto questo mi riempia il cuore di gioia! Ritorno sul blog per parlarvi di un romanzo uscito ieri per la DeA Planeta Libri, La ladra di neve di Danielle Paige.
Già famosa a livello internazionale per la sua serie Dorothy Must Die, affascinante retelling del celeberrimo romanzo Il mago di Oz di Baum, l’autrice americana sbarca in Italia con una nuova fiaba rivisitata, tingendola di romanticismo e crescita personale. Vi lascio alla recensione ❤

La ladra di neve


Snow vive nell’istituto psichiatrico di massima sicurezza di Whittaker da quando è solo una bambina. Ora ha sedici anni e un’unica certezza: lei non è pazza. È prigioniera. Lo sente nel suo cuore, nei suoi sogni, e ne è più che sicura quando guarda negli occhi Bale, il miglior compagno di sventure che le potesse capitare. Nel momento in cui Snow lo bacia, però, accade qualcosa di terribile: Bale cade in stato catatonico e scompare all’interno di uno specchio stregato. Senza di lui Snow non ha più certezze, né motivi per restare. Aiutata da un’amica, fugge dalla sua prigione. Più veloce che può, più lontano che può, oltre i cancelli dell’ospedale. Qui incontra Jagger, un ragazzo misterioso che promette di aiutarla a salvare Bale. Snow accetta di seguirlo e in quell’istante il mondo attorno a lei cambia. Sotto i suoi piedi il terreno si trasforma in ghiaccio, e tutto diventa neve e magia. Jagger l’ha portata ad Algid, un regno incantato sul cui trono siede un tiranno sanguinario. Così, in un mondo condannato a un eterno inverno, Snow si troverà a combattere per l’amore e la giustizia. Diventerà ladra, strega e spia, disposta a tutto pur di trovare una risposta alla domanda che più la spaventa: chi è lei davvero?

Titolo: La ladra di neve
Autore: Danielle Paige
Prezzo: €6,99 ebook – €14,90 cartaceo
Pagine: 437
Pubblicazione: 17 ottobre 2017
Editore: DeA Planeta Libri

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“A volte i primi baci risvegliano le principesse addormentate, annullano incantesimi e introducono il lieto fine. Il mio spezzò Bale”

È difficile vivere come Snow. Se da bambina voleva a tutti i costi attraversare la “porta magica” nascosta in uno specchio, adesso è rinchiusa in un istituto psichiatrico proprio a causa di questo episodio. È difficile vivere non avendo la più pallida idea di chi si è veramente, costretti dalle pillole a sotterrare la propria natura.
Snow vive così. Lontana da sua madre, lontana dalla normalità, lontana da Bale, un altro paziente dell’istituto, il suo primo amore, il suo primo bacio. Eppure quel bacio non era stato magico come qualunque diciassettenne si aspetterebbe.

Gli diedi una spintarella affettuosa.
«Ora ho capito che cosa sei» continuò, poi mi afferrò la mano e la strinse con un po’ troppa forza.
«Bale…» Qualcosa mi schioccò nel palmo e un dolore acuto corse su per il polso e il braccio. Lanciai un grido, ma lui continuava a fissarmi, la presa e lo sguardo improvvisamente freddi e inflessibili.
Per niente da principe.
Ci vollero tre infermieri per costringerlo a lasciarmi andare il polso, che in seguito seppi essersi rotto in due punti.

Non importava cosa fosse successo o perché Bale avesse reagito in quel modo. Lui era importante per Snow. E sarà proprio per lui che la nostra protagonista riuscirà a superare il muro di paure e debolezze che anni di pillole le avevano costruito attorno.

Dopo una serie di suggestive e assurde nottate, governate da sogni di uno strano ragazzo che la chiama Principessa e le dice di fuggire per raggiungere “l’Albero” che da sempre vedeva nei suoi incubi, quando Bale inspiegabilmente scompare  attraverso una porta-specchio (proprio come quella in cui Snow aveva creduto di poter entrare da bambina e che l’aveva imprigionata nell’istituto Whittaker) la giovane riesce davvero a scappare e a raggiungere l’innevato e gelido regno di Algid.

Rialzai nuovamente la testa e a un tratto davanti a me vidi il bosco, luminoso come in pieno giorno. Il che era impossibile, visto che era notte fonda. O lo era stata. Quello però non sembrava il bosco in cui mi trovavo fino a un secondo prima, e gli alberi che mi circondavano non erano normali… Erano alti, così alti che anche allungando il collo non riuscivo a vederne la cima. Ed erano azzurri, dell’azzurro pallido delle pervinche. Nonostante quel colore insolito, sembravano fatti di vero legno. Quello fu per me il primo indizio che non mi trovavo più a New York.

Non voglio raccontarvi di più della trama, né citarvi i personaggi e le atmosfere che incontreremo nel mondo di Algid. Ma vorrei fare alcune riflessioni sulle scelte applicate dall’autrice.

Ho apprezzato moltissimo il voler mescolare la famosa fiaba di Andersen La Regina delle Nevi, filone fantasy principale del romanzo, con altri riferimenti sparsi a grandi classici della letteratura per ragazzi, come Le cronache di Narnia o Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Lo stile ricalca quello della letteratura per i più giovani: semplice, lineare e di facile comprensione, con descrizioni tutt’altro che prolisse, ridotte a ciò che serve per creare visivamente setting e impianto narrativo.

È una storia pubblicizzata come YA, ma personalmente credo sarebbe meglio indirizzarla verso un target ancora più giovane. Le avventure di Snow, soprattutto nella seconda parte del romanzo in cui la lettura prende una piega decisamente romance, si lasciano apprezzare  molto più facilmente da un lettore giovane e con poca “esperienza”. Gli appassionati di fantasy più grandicelli e con numerosi romanzi alle spalle potrebbero rimanere delusi, dopo le premesse di una prima parte ricca di azione.

Sono fortemente incuriosita dal vedere se nel secondo (e credo anche conclusivo) romanzo della serie ci sarà una ripresa e una più forte spinta a livello di pathos e colpi di scena. Sarebbe il gran finale che la giovane Snow sicuramente merita.

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SPECIALE: George Saunders trionfa al Man Booker Prize 2017 con “Lincoln nel Bardo”

Buongiorno miei cari Lettori
Il mio radar dei vincitori ha fatto di nuovo centro: proprio come avevo scritto (e sperato fortemente) nell’articolo di ieri, è stato proprio George Saunders a vincere l’ambito Man Booker per il 2017 con il suo capolavoro Lincoln nel Bardo!

Alla presenza di Camilla, Duchessa di Cornovaglia, e della giuria d’eccellenza presieduta dalla Baronessa Lola Young (già docente di Studi Culturali presso la Middlesex University e Presidente della Greater London Authority), Saunders è diventato il secondo autore di nazionalità americana a vincere il più importante premio britannico per la letteratura contemporanea.

La Baronessa Lola Young ha elogiato Lincoln nel Bardo con parole di grande peso: “The form and style of this utterly original novel, reveals a witty, intelligent, and deeply moving narrative” (La forma e lo stile di questo originale romanzo rivelano una narrazione spiritosa, intelligente e profondamente commovente). Il libro è spiccato sugli altri cinque finalisti per l’innovazione stilistica, che a primo impatto può quasi destabilizzare il lettore, e la sua incredibile forza emotiva.

In una precedente intervista al TIME Magazine, Saunders aveva affermato che scrivere di Lincoln (mostro sacro per il popolo americano) non era mai stato nei suoi piani, ma la leggenda secondo cui il Presidente avesse lasciato tutti i suoi impegni politici alle porte della guerra di secessione pur di entrare nella cripta di suo figlio Willie e abbracciarlo un’ultima volta, lo aveva affascinato a tal punto che “I thought of the book as a way of trying to instil the same reaction I’d had all those years ago” (Ho pensato a questo libro come il tentativo di instillare la stessa reazione che ebbi io tanti anni fa).

Pubblicato in originale da Bloomsbury e portato in Italia da Feltrinelli, Lincoln nel Bardo rappresenta sicuramente un coraggioso e affascinante “salto nel vuoto” per letteratura odierna: strutturato quasi come un testo teatrale, con alternanza di voci e sentimenti, difficilmente lascia indifferente chi legge. Il mio più grande consiglio è di correre in libreria e divorarlo in una notte, proprio come sotto la luce di una sola luna è ambientata la storia dei due Lincoln.

 

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SPECIALE: Man Booker Prize 2017

Buongiorno miei cari Lettori!
Anche quest’anno torna sul blog l’immancabile appuntamento con il celebre Man Booker Prize, riconoscimento letterario assegnato ogni anno al miglior romanzo scritto in inglese e pubblicato nel Regno Unito.

Proprio questa sera nella Guildhall a Londra verrà celebrato il vincitore fra i sei finalisti del premio e devo ammettere di essere (forse per la prima volta) parecchio indecisa su chi sarà a trionfare.
Già la shortlist aveva stupito in molti, non solo per la presenza di tre autori di nazionalità americana, ma ancor di più per quella di ben tre romanzi d’esordio nella sestina.

Personalmente sono molto contenta dei sei titoli di quest’anno. Nelle mie previsioni sui finalisti uno dei tre esordienti era sicuramente sostituito da “La Ferrovia Sotterranea” di Colson Whitehead, nominato fra i tredici semifinalisti e già vincitore di Pulitzer e National Book Award, ma la scelta dei giudici ha preferito dare spazio alle novità dell’ultimo anno editoriale (cosa che ho comunque apprezzato moltissimo). Ma ora basta chiacchiere e vediamo quali sono i sei titoli in gara 😉
Possiamo ritenerci particolarmente fortunati visto che il 2017 ci ha donato tre traduzioni italiane fra i sei titoli in gara: quindi niente scuse, tutti a leggere! ♥

4321 di Paul Auster, edito Einaudi, è il mastodontico volume nato dopo il lungo silenzio editoriale dell’autore a partire dal 2010. Auster torna in libreria con una storia forte e appassionante: è Archie Ferguson il protagonista di 4321, o meglio…Archie è i protagonisti. Perché alla domanda: “Che vita avrei avuto se avessi fatto scelte diverse?” Archie risponde con quattro storie, quattro percorsi narrativi nati da scelte differenti, quattro vite come romanzi nel romanzo, accomunate dalla sola presenza dell’affascinante Amy Schneidermann, “l’indispensabile altro che abitava nella sua pelle” (anche se non sempre nella stessa veste).


History of Wolves di Emily Fridlund, ancora inedito in Italia, è uno dei tre esordi candidati alla vittoria. Il romanzo si concentra sulla vita di Linda, quattordicenne americana del Nord Minnesota, e sui suoi percorsi di crescita, soprattutto a livello emotivo-sociale. Il lettore segue questo viaggio andando avanti e indietro nel tempo, fra una Linda adolescente e una ormai adulta. Nata e cresciuta nell’ultimo baluardo di una antica comunità e per questo vista a scuola come una straniera, Linda si trova ad affrontare la vita e le conseguenze del non capire ogni cosa che intorno le accade con la giusta maturità, limitata da scelte e situazioni non sempre sotto il suo controllo.


Exit West di Mohsin Hamid (anche questo edito Einaudi), è una breve, ma intensa opera a cavallo fra fantascienza e denuncia sociale, che porta al lettore la storia di Saeed e Nadia, due giovani innamorati costretti a scappare da una terribile guerra civile in una mai nominata città del Medio Oriente. Una storia che parte dai drammi dell’immigrazione all’ordine del giorno e si tinge di incredibile, quando a permettere il viaggio dei protagonisti in giro per il mondo non sono barconi carichi di profughi, ma porte magiche, spuntate all’improvviso nel bel mezzo della loro corsa.


Elmet di Fiona Mozley, secondo volume ancora inedito e anch’esso romanzo d’esordio in lista per il Booker, si concentra sulla vita di Daniel, sua sorella Cathy e suo padre detto Daddy, un nucleo familiare ai margini della società contemporanea. L’esordio della Mozley si fa notare per il netto contrasto tra l’ambientazione rurale e la penna squisitamente lirica, tinta di noir quando l’animo umano viene spinto fino e oltre ogni limite.


Lincoln nel Bardo di George Saunders, edito in Italia da Feltrinelli, è la commovente storia di Abraham Lincoln e di suo figlio Willie, venuto a mancare a soli undici anni. Innovativo nello stile, tanto quanto nella storia, il chiaccherato esordio di Saunders ferma momentaneamente il tempo nella vita di entrambi i Lincoln, il primo incatenato dal dolore della perdita del suo bambino, il secondo intrappolato in un limbo in cui neppure sa di trovarsi, e per una notte lascia che siano accompagnati da tre spiriti dal sapore Dantesco sospesi tra una vita ormai conclusa e una nuova da iniziare.


Autumn di Ali Smith (autrice di cui Sur è il nuovo editore italiano), è il primo libro di un quartetto dedicato alle stagioni. Storie autoconclusive, ma al contempo interconnesse e cicliche, così come lo sono le quattro parti dell’anno. Da riflessioni post-Brexit a più filosofici pensieri sul tempo che passa e che fu, la Smith tratteggia, con salti avanti e indietro nella storia e un percorso narrativo tutt’altro che lineare, un quadro emotivo sul nostro presente (in qualunque periodo storico esso sia) e su come possa dilatarsi e restringersi in base a come lo percepiamo.

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Chi sarà il vincitore? Anche volendo azzardare delle ipotesi, mi rendo conto di quanto ognuno di questi romanzi abbia qualcosa di davvero speciale che potrebbe farlo emergere sugli altri. Abbiamo riflessioni su temi importanti (come pedofilia, immigrazione, cambiamenti politico-sociali), abbiamo innovazione stilistica e narrativa di altissima qualità, abbiamo viaggi introspettivi nelle profontità dell’animo umano: la shortlist di quest’anno presenta un ventaglio di romanzi da cui sarà stato davvero difficile prendere un solo vincitore.

Io questa sera incrocerò le dita per George Saunders e il suo Lincoln nel Bardo (anche se difficilmente verrà assegnato il premio nuovamente ad un autore americano, dopo la vittoria di Paul Beatty lo scorso anno). Voi avete qualche preferenza? Conoscevate i titoli in gara?

Vi aspetto domani mattina per commentare il libro vincitore delle £50.000!

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W…W…W… Wednesdays (in ritardo) #11

Buongiorno miei dolci Lettori!
Come procede la settimana? Io sono super impegnata come sempre, ma ci tenevo a riprendere con costanza la scrittura qui sul blog (quindi fate finta insieme a me che oggi sia ancora mercoledì eheheh) ♥

Ritorna dopo svariate settimane la rubrica degli aggiornamenti libreschi. Lo ammetto, il mio morale è abbastanza a terra ultimamente… i problemi avuti durante l’estate hanno praticamente distrutto ogni speranza di completare la challenge di quest’anno *bye bye 65 libri in in anno 👋🏻 eravate un bel sogno, chissà se nel 2018 diverrete realtà!*

Ma basta piangere sul latte versato e pensiamo a quanto riuscirò a fare nei prossimi mesi. Come negli altri episodi della rubrica, vi lascio le tre domande di rito:

∗ What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)

∗ What did you recently finish reading? (Qual è il libro che hai appena finito?)

∗ What do you think you’ll read next? (Quale sarà la tua prossima lettura?)

Cosa stai leggendo?

Mi sto godendo in anteprima la lettura di Midnight Jewel, secondo capitolo della nuova trilogia di Richelle Mead The Glittering Court. Lo staff  della LSWR Edizioni è stato come sempre stra-gentile nell’inviarmi il romanzo, non vedo l’ora di potervene parlare 😍♥ in libreria uscirà ufficialmente per metà ottobre, manca pochissimo!!!

Qual è il libro che hai appena finito?

Spero vi siate già fermati a leggerla, ma nel caso vi rimando all’ultima recensione che ho scritto, dedicata a Mirror Mirror, romanzo d’esordio della famosissima Cara Delevigne (qui il link). Quello fra me e questo romanzo è stato un amore decisamente inaspettato, ma alla fine è scattata quella magica scintilla e ne consiglio caldamente la lettura 😉

Quale sarà la tua prossima lettura?

Vorrei finalmente recuperare una delle tantissime novità uscite di recente. E qui tocchiamo il solito tasto dolente della mia perenne indecisione. Ora, tenendo presente che molti romanzi non sono ancora in mio possesso, direi che l’ambarabà ciccì coccò saltellerà fra: Origin di Dan Brown, Tartarughe all’infinito di John Green (nella speranza che non mi deluda come Città di carta), E poi ci sono io di Kathleen Glasgow e Cuore Oscuro di Naomi Novik.

Mi raccomando, datemi un consiglio per l’ultimo punto e fatemi sapere cosa state leggendo voi in queste fresche sere autunnali 🍁🍂

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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Mirror, Mirror (C. Delevigne)

Buongiorno Lettori!
È con immenso piacere che vi porto oggi la recensione in anteprima del romanzo Mirror, Mirror scritto dalla famosissima modella e attrice Cara Delevigne. Ci tengo a ringraziare la DeA Planeta Libri per avermi permesso di leggere il romanzo con grande anticipo rispetto alla sua pubblicazione. Insieme a pochissime altre blogger, ho potuto immergermi nel debutto editoriale della celebre star, scoprendo un storia intensa e avvincente che non potete assolutamente perdere.

Il romanzo sarà disponibile in libreria a partire da domani 10 ottobre! Vi lascio alla mia recensione, buona lettura ❤

Mirror, Mirror

 

AMICI. AMANTI. VITTIME. TRADITORI.
QUANDO VI GUARDATE ALLO SPECCHIO CHE COSA VEDETE?

Niente è come sembra. La verità dello specchio è sempre capovolta.

Red, Leo, Naomi e Rose. Quattro ragazzi diversi ma uniti da un’unica passione: la musica. È stata la musica a renderli non solo una band, i Mirror Mirror, ma anche una famiglia. Inseparabili.
Almeno fino al giorno in cui Naomi è scomparsa nel nulla e la polizia l’ha ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi.  Da quel momento niente è più stato come prima: uno specchio si è rotto e un pezzo si è perso per sempre nelle vite di Red, Leo e Rose. Perché Naomi era la più solare di tutti, l’amica migliore del mondo.
Ma in fondo al cuore nascondeva un segreto… Un segreto inconfessabile che nemmeno Red aveva fiutato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. E mentre Rose si abbandona agli eccessi e Leo si chiude in se stesso, Red non accetta il destino dell’amica: ha bisogno di sapere, di capire. Che cosa ha ridotto Naomi in quello stato? Può davvero trattarsi di un tentato suicidio come crede la polizia?
Per scoprire la verità Red dovrà trovare la forza di guardarsi allo specchio, conoscersi e imparare ad amarsi per quello che è. Perché, a volte, bisogna accettare che niente è ciò che sembra e che la realtà può essere capovolta.
L’esordio nella narrativa della top model e attrice di fama mondiale Cara Delevingne, un romanzo dal ritmo serrato e dal finale mozzafiato. Una storia potente, provocatoria e indimenticabile che parla di amicizia e identità, ma soprattutto dell’insolubile conflitto tra quello che si è e quello che si finge di essere.

Titolo: Mirror, Mirror
Autore: Cara Delevigne (con Rowan Coleman)
Prezzo: €16,90 cartaceo – 9,99 ebook
Pagine: 356
Pubblicazione: 10 ottobre 2017
Editore: DeA

la-mia-recensione

 Abbiamo continuato a cercarla noi, Naomi, a lungo, anche dopo che tutti avevano smesso. Abbiamo guardato ovunque.
Ma lei non era da nessuna parte.
L’unica cosa che abbiamo trovato erano i posti che frequentava.

Naomi è scomparsa.
Era già successo in passato, ma non come questa volta.
Mai così a lungo, mai senza poi tornare.
Red, Leo e Rose sono più preoccupati che mai. Loro, quel gruppo di amici che sfidava ogni regola e convenzione: così diversi, ma ormai legati e inseparabili. La musica come collante: la loro band, i Mirror Mirror, una vera famiglia su cui poter sempre contare.

Tutti credono che quella di Nai sia la solita bravata adolescenziale: andare via di casa senza dare notizie di sé non è cosa di cui preoccuparsi troppo per una come lei, abituata a farlo. Qualcosa finalmente cambia quando il corpo della ragazza, in fin di vita, viene trovato poco distante dal Westminster Bridge.

Qualcosa cambia, è vero, ma non quanto dovrebbe.
Saranno Red e la sorella di Naomi, Ashira, a sentir puzza di bruciato, più di chiunque altro.

La vita va avanti. Ma è una balla, perché la notte in cui Naomi è sparita ha premuto il tasto PAUSA per tutti noi. I giorni passano, e anche le settimane e le stagioni e qualsiasi altra cavolata, ma il resto no. Per niente. È come se vivessimo in apnea da otto settimane.

Per coloro che amiamo (o che crediamo di amare) siamo risposti a rischiare ogni cosa, a superare limiti che nessuno dovrebbe passare. Dove questo possa portarci, ma soprattutto dove porterà i protagonisti di questa storia lo lascio scoprire a voi.

Quando ho cominciato a leggere Mirror Mirror non ero sicura di cosa avrei trovato fra le sue pagine. Un YA come tanti altri? Uno psicodramma adolescenziale con poca profondità e tanti cliché? Un piatto tentativo della famosa Cara Delevigne di inserirsi nel panorama editoriale contemporaneo?

Avevo tanti dubbi, ma anche moltissime aspettative. E sono state proprio queste ultime a non rimanere deluse.

La Delevigne, in collaborazione con Rowan Coleman, tesse abilmente una storia intricata e complessa, che combina le più classiche problematiche adolescenziali ad un ben più difficile e doloroso mistero. Pagina dopo pagina, gli occhi di Red proiettano ogni istante nella mente del Lettore e le sue emozioni vanno lentamente a fondersi con le paure di chi, ormai rapito da Mirror Mirror, sente come proprie le vicende dei giovani protagonisti.

«Non mi importa da dove vengono le persone, di che colore hanno la pelle o quanti soldi hanno, se preferiscono i maschi o le femmine, o… o tutta quella merda. Perché le persone non possono essere persone e basta?»

Lo stile è asciutto, diretto e incisivo. Arriva con facilità e colpisce con veemenza, lasciandoci quasi tramortiti. È un libro che può affascinare tanto i giovani quanto gli adulti.

Mostra un quadro realistico (e, a tratti, molto difficile da digerire) di quanto l’adolescenza nell’oggi dei social, dell’apparenza prima di tutto e delle amicizie troppo spesso inconsistenti sia più complessa che mai. Crediamo di condividere la nostra persona sul web e di poter conoscere gli altri grazie a ciò che leggiamo online… ma in pochi colgono quanto sia filtrato e impoverito il reale quadro che rappresenta ognuno di noi.

Creare amicizie dovrebbe voler dire andare oltre quel velo digitale, approfondire e scoprire. E anche quando si è convinti di conoscere tutto dell’altra persona, allora quello è il momento di scavare ancora più a fondo, perché l’anima ha infinite camere ricche di tesori.

Imparare ad essere ciò che siamo davvero è la più ardua sfida dell’adolescenza. Crescere e maturare significa amarci nei nostri pregi e difetti, vivere in armonia con noi stessi (anche se il resto del mondo ci vede sbagliati) e scoprire che i sentimenti veri non hanno bisogno di sovrastrutture e respirano solo se lontani dalle catene dell’ipocrisia.

Specchio specchio delle mie brame, mostrami così come sono.
E lascia che tutti mi vedano. Solo io, senza maschere.
Perché è così che sono davvero la più bella di tutto il reame.

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BlogTAG: Fall Time Cozy Time Book Tag

Buongiorno miei adorati Lettori!
Arriva oggi l’autunno, il caldo *finalmenteee* sembra abbandonare le nostre case e, con le foglie che cadono, anche i problemi che per mesi mi hanno allontantata dal web volano via. Definitivamente.
Come ricominciare alla grande se non con un tag? Adoro l’autunno, è sicuramente la mia stagione preferita (cosa che include naturalmente il mio compleanno hihihi) e mi sento davvero rinata da quando vento e pioggia accarezzano le mura di casa. Come sono stati i vostri ultimi mesi?
Ma ora basta chiacchiere e passiamo alle domande ❤

Foglie che scricchiolano

Il mondo è pieno di colori: scegli un libro con la copertina che ha i colori rosso, giallo e arancio

Sicuramente uno dei libri più belli che abbia mai letto, Tiger Lily è una splendida e intensa reinterpretazione di Peter Pan e Giglio Tigrato, narrata attraverso gli occhi di Trilli. Vi lascio qui la mia recensione.

Maglione confortevole

Finalmente fa freddo abbastanza per indossare vestiti caldi e confortevoli: che libro ti da una sensazione di calore e comfort?

Devo dire che qualunque romanzo storico mi regala sempre una sensazione di “casa” e tranquillità. Mi permette di viaggiare attraverso le epoche e immergermi nelle vite d’altri, soffrire e gioire con loro. Personalmente non vedo l’ora di leggere l’ultimo romanzo di Ken Follett, La colonna di fuoco 😀

Tempesta autunnale

Il vento soffia impetuoso e la pioggia cade copiosa: scegli il libro preferito da leggere in questo giorno tempestoso.

Quando piove è prassi preparare qualcosa di caldo, avvolgersi in una coperta e immergersi in un appassionante romanzo fantasy. Al momento mi divido fra due serie davvero fantastiche, la Mistborn di Brandon Sanderson e la Monsters of Verity di V.E. Schwab. Sono entrambe disponibili in italiano, nel caso non leggiate in lingua originale 😉

Aria fredda e frizzante

Qual è il personaggio più figo di un libro con cui vorresti scambiarti di posto?

Qualche dubbio?? Direi proprio di no… Bionda, intelligente, un po’ svampita e di gran cuore (e ovviamente fa parte del mondo magico creato dalla cara zia Jo). Luna non può che essere la mia scelta ❤

Sidro di mele caldo

Quale libro poco conosciuto vorresti diventasse il prossimo bestseller?

Ci sono così tanti libri un po’ sconosciuti che tutti dovrebbero assolutamente leggere. Fra i più adatti per questo periodo autunnale direi certamente la serie The Diviners di Libba Bray, appassionante e paurosa al punto giusto; la trilogia del Tearling di Erika Johansen, anche se in molti stanno rimanendo delusi dall’utimo volume (che leggerò entro fine stagione); Ragazze che Scompaiono di Lauren Oliver e 22-11-63 di Stephen King, due storie coinvolgenti e di grande impatto, assolutamente imperdibili. Io spero di leggere It prima che la fifona che è in me risalga a galla 😛

Cappotto, sciarpe e guanti

Il tempo è diventato freddo ed è ora di coprirsi: Qual è la cover più imbarazzante che possiedi e preferisci tenere nascosta al pubblico?

Quando la tecnologia ci viene in aiuto, bisogna cogliere le occasioni al volo… ecco perchè i libri “brutti” che in libreria proprio non voglio avere vengono furbamente acquistati in ebook e letti sul digitale 😉 anche l’occhio vuole la sua parte e io adoro guardare la mia libreria e rimanere incantata da tutto ciò che di bello la riempie. Modalità Lettrice-Esteta ON 😛

Zuppa di zucca

Qual è il tuo cibo/bevanda preferita durante il periodo autunnale?

Datemi una buona tisana calda o un caffè bollente e sarò una bimba felice. Avete una tisana preferita? Le mie sono quelle ai frutti rossi. Ne provai una buonissima al lampone un annetto fa, un vero paradiso per il mio palato ❤

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Il tag si conclude qui! Io vi abbraccio fortissimo e non vedo l’ora di scrivere nuovamente 🙂

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L’Angolo delle Recensioni: L’Accademia di Anjur – Il numero Trentuno (F. Petroni)

Buongiorno Lettori del mio cuore!
Come sopravvivete a questo caldo infernale? Io a fatica, ma non demordo mai ❤ Torno sul blog dopo una lunga (e spero definitivamente archiviata) assenza per raccontarvi la mia ultima lettura: L’Accademia di Anjur – Il numero Trentuno di Federica Petroni. Portato in libreria dal super team de La Corte Editore, questo romanzo ci trasporta in un mondo lontano, saturo di magia e intrighi, dove la strada verso la pace è più incerta che mai.

L’Accademia di Anjur
Il numero Trentuno


L’Accademia di Anjur, la più grande e antica istituzione dello Stato, è arrivata a fare le selezioni nel piccolo paese dove vive Shani. Entrare in Accademia è un sogno di molti, ma solo pochi eletti possono accedervi. Inizialmente esclusa, Shani riuscirà invece a conquistare il suo posto nell’Accademia dopo aver scoperto, a sorpresa, di avere il Dono e poter controllare l’Archean. Shani lascerà così il suo paesino per entrare nell’Accademia e iniziare l’avventura più grande della sua vita. Ma all’Accademia le regole sono ferree e i pericoli sono tanti e Shani, che rischia di essere espulsa, verrà coinvolta in un complotto che rischia di portare alla guerra civile.
Di chi potrà fidarsi? Ma soprattutto, riuscirà proprio lei, così derisa da tutti, a fermare la guerra prima che inizi e a riguadagnarsi il suo posto all’Accademia per l’anno successivo?

Titolo: L’Accademia di Anjur – Il numero Trentuno
Autore: Federica Petroni
Prezzo: €5,99 ebook – €16,90 cartaceo
Pagine: 397
Pubblicazione: 15 giugno 2017
Editore: La Corte Editore

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Quante volte ci viene detto che non siamo abbastanza o all’altezza? Quante altre ci ritroviamo i bastoni fra le ruote e la strada sbarrata da chi non vuole il nostro successo? E se cadiamo, se ci fermiamo, siamo abbastanza forti da rialzarci più consapevoli e determinati di prima?
Sono queste le domande che L’Accademia di Anjur – Il numero Trentuno ha fatto scaturire nella mia mente. Martellanti e incisive, mi accompagnavano pagina dopo pagina, mentre la giovane Shani cambiava a piccoli passi le sorti del suo regno.

«Allora? Che volevano?» le chiese?
Shani passò lo sguardo sulla sua mano e poi sul suo viso. Improvvisamente non aveva più fame.
«Shani che ti prende?» domandò Valentia, avvicinandosi e posandole una mano sul braccio.
«Mi… mi hanno presa» rispose in un sussurro.
«Cosa? Non ho capito.»
Shani balbettò qualcos’altro prima di riuscire a mettere insieme la frase completa.
«Sono stata ammessa all’Accademia» buttò fuori a mezza voce.

Shaniara Teville viene da Fainort, un piccolo villaggio nella remota provincia di Falund, eppure è grande il destino che porta sulle spalle. Lo capiamo dal primo momento, quando stupisce la commissione dell’Accademia con il suo inaspettato Dono. La “montanara” che alle prime prove aveva fatto un disastro dopo l’altro, la ragazza da cui nessuno si sarebbe aspettato nulla, proprio lei porta un così raro gioiello nel cuore: la capacità di manipolare l’Archean. Sarà questo Dono a farla accedere di diritto all’Accademia di Anjour, la scuola (per archenomisti e non solo) fondata per chiunque aspiri ad un grande futuro.

Per Shani non sarà un’esperienza facile, così lontana dalla sua famiglia quando tante forze avverse si scagliano contro di lei (siano esse il gruppo di ricchi bulletti senza scrupoli o i più oscuri intrighi di potere che il Regno abbia mai visto). Le prove da affrontare avranno un grnde peso per la giovane Archenomista, ma essere forti d’animo vuol dire non lasciarsi spezzare dalle intemperie. E se hai alle spalle amici che ti sostengono da vicino, fin quasi a rischiare la vita, allora tutte le carte per vincere sono nelle tue mani.

Il vento prese a soffiare con meno intensità e il mantello la strattonò con meno forza. Guardò in basso, sulla superficie dell’acqua a pochi metri sotto di loro. Immobile.
Un fiotto caldo le scivolò dal naso, scorrendo sulle labbra e sul collo. Poi le dita che la tenevano si allentarono, mentre la sua mente perdeva lucidità e precipitarono nell’acqua che si chiuse su di loro in un abbraccio gelido e scuro.

Suspance, colpi di scena, inaspettati incontri e sentimenti importanti: la storia di Shani regala al lettore un’avventura dal multiforme aspetto, adatta a chi cerca legami sinceri di affetto, respiri e battiti mancati, sguardi intensi e corse contro il tempo.

Ho apprezzato molto questo primo libro di Federica Petroni, dallo stile forse ancora un pelo acerbo, ma che di pagina in pagina respira e acquisisce maggiore scioltezza e magnetismo. Il cast di personaggi è senza dubbio il punto di forza del romanzo, perché dona alla protagonista, di conseguenza alla storia intera, un ampio spettro d’azione. Amicizia, avventura e un pizzico di romanticismo danzano nel teatro della guerra, dove giochi politici, sotterfugi e tradimenti si intrecciano lontano dal sole.

Il finale non lascia dubbio sul potenziale che la storia di Shani possa avere nei prossimi capitoli della saga. A noi lettori non resta che aspettare con occhi curiosi e dita incrociate.

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SEGNALAZIONE: R.I.G. Saga – Edizione integrale

Buongiorno Lettori!
Oggi sul blog torniamo a parlare di Liliana Marchesi. Se mi seguite dall’inizio, saprete certamente che questa donna fantastica è stata praticamente la prima autrice che io abbia mai conosciuto online, mi ha aperto le porte al vasto (e complesso) mondo dell’autopubblicazione e sono sempre felice di darle spazio qui fra Le Parole Segrete dei Libri.

La segnalazione di oggi è dedicata alla sua R.I.G. Saga, che finalmente giunge su Amazon nella sua versione ebook INTEGRALE!!! Proprio così, un solo ebook, un prezzo contenuto, e una meravigliosa saga distopica che vi terrà col fiato sospeso dall’inizio alla fine 😀 Da ex Lady 007, ovvero da lettrice in incognito durante la stesura dell’ultimo romanzo della trilogia – Germoglio – sarò sicuramente di parte, ma trovo Liliana sempre più matura e all’altezza delle storie che sceglie di raccontare al lettore… Per questo non vedo davvero l’ora di poter leggere E17, il romanzo che Liliana pubblicherà quest’anno *e di cui potrete leggere un capitolo in anteprima nell’ebook della Saga R.I.G.* 🙂

R.I.G. Saga
Edizione integrale

Edizione integrale della Saga Distopica costruita sulla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello.
Una Saga in cui cuore e mente si scontreranno in uno scenario di disordini, passioni, complotti e atti estremi, per dare vita a una storia d’Amore destinata a cambiare il mondo.

Un mondo perfetto in cui non vi è posto per la criminalità.
Un Sistema impeccabile, il Mind, che ha saputo estirpare il marcio dalla società e donare a tutti una vita serena e tranquilla.
Certo, le differenze fra classi sociali ci sono ancora, ma a tutti è stata data l’opportunità di vivere con dignità.
Solo una piaga affligge l’umanità: le numerose ed inspiegabili morti neonatali alle quali nessuno sembra voler dare il giusto peso. Nessuno eccetto Kendall, che si ritroverà suo malgrado coinvolta nell’incredibile verità che si cela dietro a questi decessi.
In una fredda notte di Brooklyn, la vita di Kendall Green verrà sconvolta da un incontro inaspettato che le rivelerà l’esistenza degli Orfani, una fazione segreta che è riuscita a sottrarsi al controllo del Mind e che farà di tutto per far crollare quest’impero di menzogne.

“Ciò che ci rende unici è la libertà di essere noi stessi.
Se ci tolgono questo… è come se ci condannassero a vivere nell’ombra della morte.”


Questo volume comprende:
Radice
Impianto
Germoglio
La nascita degli Orfani (Spin off)

E in anteprima esclusiva il primo capitolo di E17, Romance Distopico autoconclusivo di prossima pubblicazione.

Per informazioni in merito alla Saga R.I.G. e a tutto ciò che riguarda l’autrice, vi invitiamo a visitare il suo sito web: www.lilianamarchesi.it

LINK AMAZON


Ho già letto il capitolo in anteprima e… se Liliana fosse così gentile da darci E17 adesso, tipo fra una frazione di secondo, sarebbe assolutamente gradito! Come sempre di grande impatto, la nostra Autrice Diabolica non si smentisce mai!!! Come dovrò fare ad aspettare fino alla pubblicazione?? 😀 Nel frattempo vi lascio la cover ufficiale del romanzo, guardate che meraviglia *_*

Fatemi sapere se lo leggerete, mi raccomando!!! 🙂

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L’Angolo delle Recensioni: L’universo nei tuoi occhi (J. Niven)

Buongiorno miei dolci Lettori!
Oggi parliamo di un romanzo abbastanza chiacchierato online sin dalla sua pubblicazione in lingua originale: L’universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven. Già conosciuta al pubblico per All the bright places (tradotto in italiano come Raccontami di un giorno perfetto), la Niven sceglie ancora una volta di addentrarsi in un oscuro angolo dell’esistenza umana, il bullismo.
Quando ho la possibilità di leggere romanzi su questo tema cerco sempre di farlo. È troppo importante capirne sempre di più, anche se solo da un libro di narrativa. Vi lascio ai miei pensieri in merito, buona lettura ❤

L’universo nei tuoi occhi


Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.
Dopo il clamoroso successo di Raccontami di un giorno perfetto, Jennifer Niven torna con un nuovo, straordinario romanzo che parla del potere salvifico dell’amore e del momento magico in cui incontriamo qualcuno capace di vederci – e di accettarci – per come siamo: imperfetti, fragili, veri.

Titolo: Il fabbricante di giocattoli
Autore: Jennifer Niven
Prezzo: €6,99 ebook – €14,90 cartaceo
Pagine: 416
Pubblicazione: 21 marzo 2017
Editore: DEA

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A chiunque leggerà questo libro:
Tu non sei un mostro.
Sei desiderato.
Sei indispensabile.
Sei unico e irripetibile.
Non aver paura di uscire dal castello.
Il mondo è un posto meraviglioso.

Diversità.
Una parola che divide dal resto del mondo. Una di quelle che fa paura. C’è chi maschera la propria diversità, chi la zittisce per adeguarsi agli altri. Come Jack. C’è, invece, chi questo proprio non può farlo. Come Libby.

Jack Masselin senza ombra di dubbio è uno dei ragazzi più popolari della scuola, ma dietro il suo sguardo deciso e forte si nasconde un grande mistero che nessuno conosce, neppure la sua famiglia: è affetto da prosopagnosia, non riconosce i volti delle persone. Chiunque si trovi a passargli davanti è un perfetto sconosciuto, sempre.
Libby Strout è la nuova arrivata. Non ha messo piede in una scuola pubblica per anni. O meglio, non ha messo il naso fuori di casa per molto, moltissimo tempo. Non perché fosse costretta da qualche insensato genitore a restare imprigionata fra quattro mura. Lei si era imprigionata nel suo stesso corpo, tanto da non potersi più muovere per il troppo peso, tanto da finire in tv come fenomeno da baraccone mentre una gru la tirava fuori da un buco nel tetto.

Probabilmente le vite di questi due giovani non si sarebbero mai incrociate. Cosa potrebbero mai avere in comune la sfigata e il bello, la grassona e l’atletico? In verità sono queste sciocche e vuote definizioni ad unirli, quel velo di cattiveria che spesso tocca le labbra degli adolescenti e li trasforma in bulli senza cuore. Una scommessa, una “cavalcata in groppa alla cicciona di turno” ed ecco che i due ragazzi si ritrovano faccia a faccia. Se la reciproca diffidenza si trasformerà in una dolce conoscenza lo lascio scoprire a voi lettori.

E a tutte le altre dico: siete desiderate e desiderabili. Grasse e magre, alte e basse, carine o bruttine, estroverse o timide. Non permettete a nessuno di sostenere il contrario. Nemmeno a voi stesse. Soprattutto a voi stesse.

La narrazione con il doppio punto di vista permette al lettore di esplorare a pieno le vite dei protagonisti, addentrandosi nei loro segreti, in quei desideri mai espressi, nei meravigliosi sogni che vorrebbero realizzare. Ho preferito sicuramente la voce di Jack, più vera e in linea con il suo personaggio, a quella di Libby, a tratti troppo sopra le righe pur di passare a tutti i costi un messaggio che, per quanto mi riguarda, non necessitava di ulteriori sottolineature. Spesso, quando si scrive un romanzo con la volontà di lasciare una determinata traccia nel cuore del lettore, si tende ad esagerare: le carezze più belle sono quelle che arrivano fra una pagina e l’altra senza neppure accorgersi che ci siano.

Quella scritta da Jennifer Niven è una storia a tratti difficile da digerire perché profuma di speranza, ma anche di irrealtà. Da ragazza che non troppi anni fa passeggiava ogni mattina fra i corridoi del liceo, trovo alquanto difficile (forse per esperienza personale) pensare che i ragazzini sappiano andare oltre l’aspetto esteriore e riescano a cogliere la profondità dell’animo umano. Forse vorrebbero, ma a diciassette anni è nettamente più facile unirsi alla massa, stare dalla parte dei “forti” e ridere di chi non ha altrettanti amici o “non è abbastanza” per entrare nel loro giro.
Romanzi come L’universo nei tuoi occhi dovrebbero essere letti da qualunque studente (e non solo) perché mostrano ciò che tutti noi indistintamente siamo: DIVERSI. Ognuno ha qualcosa che lo rende speciale, che lo distingue dall’altro. Spesso tendiamo a vederla come una debolezza, ma questo è il più grande torto che potremmo mai farci. Se solo imparassimo ad apprezzarci davvero, riusciremmo certamente a vivere meglio, con noi stessi e con gli altri. Sorridiamo per noi, tutto il resto verrà da sè 😉

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