L’amore in ogni tempo ~ 7 days of Autumn

photo by ©Gaia Florio

 

“Dogs are our link to paradise.
They don’t know evil or jealousy or discontent.
To sit with a dog on a hillside
on a glorious afternoon is to be back in Eden,
where doing nothing was not boring
–it was peace.”

― Milan Kundera

Faccio fatica a usare la parola amore. In passato l’ho buttata fuori con troppa leggerezza e poca convinzione. A mente lucida e più matura, mi accorgo di averla quasi “sprecata” o “sciupata”. Amore non è infatuazione. Non è simpatia o tenerezza. Amare è diverso da affezionarsi. E io ho impiegato tanti anni per capirlo… 

Tuttavia ci sono aspetti della mia vita in cui la parola amore non è mai abbastanza forte o grande. Come quando una linguetta umida viene a bagnarmi viso per ricordarmi che il suo cuore, se potesse, si fonderebbe col mio. Gli animali non conoscono egoismo o ipocrisia. Amano incondizionatamente senza chiedere nulla in cambio. Autunno, primavera, estate e inverno… per loro non contano tempo, luogo o motivazione. Amore è solo amore. Sempre.


photo by ©Gaia Florio

#7daysofAutumn – Day 4
Love, true love 🐾🐕

PS: magari le giornate non vanno esattamente come le pianifichi, ma restano indelebili nel cuore per la loro unicità ♥

Quando i libri diventano famiglia ~ 7 days of Autumn

photo by ©Deborah Caputo & Gaia Florio 

 

Non è mai facile esporsi, aprire il proprio cuore e lasciare che altri possano prenderne un pezzetto tutto per loro. Figuriamoci farlo online, dove ogni cosa è incerta, dove non sai mai quanta verità o bugia si celi dietro ciò che ti viene mostrato, quanta apparenza sia messa in bella mostra, rispetto alla reale sostanza (molto ben celata).
In compenso ci sono rare e preziose eccezioni a questa regola non scritta del mondo virtuale. 

Sono persone in grado di ricordarmi che il web può donare, non solo togliere. Che online si può costruire e non solo distruggere. Che i commenti possono riempire un cuore d’affetto e non solo di insulti e cattiverie (come sempre più spesso accade sulle grandi piattaforme digitali).

Sentirsi a casa, a proprio agio dal primo istante, abbracciarsi come se ci si conoscesse da una vita… sono sensazioni rare, ma esistono. Vi auguro di provarle. Di riempirvi l’anima di una magia come questa.

 
photo by ©Gaia Florio

#7daysofAutumn – Day 3
Fae Family on the road 📖🍁🍂

PS: magari le giornate non vanno esattamente come le pianifichi, ma restano indelebili nel cuore per la loro unicità ♥

Incontro d’autore con Jeffery Deaver ~ 7 days of Autumn

photo by ©Gaia Florio

“In una sua precedente intervista ha detto di aver creato Lincoln Rhyme per dimostrare come la mente umana possa vincere sulla violenza. Sono ormai passati più di vent’anni da quando è nato questo personaggio. Crede ancora in tutto questo, nella forza del genio che vince su quella della brutalità?”

Jeffery Deaver:
“Ho creato Lincoln Rhyme perché ero stanco dei film d’azione in cui alla fine qualcuno tirava fuori una pistola e sparava al cattivo, oppure un altro ricordava improvvisamente di conoscere il karate fin da giovane e lo metteva in pratica. Lincoln, un po’ come Sherlock Holmes, è un eroe che prevale sul suo avversario grazie al ragionamento. Questo perché noi siamo la nostra mente prima ancora del nostro corpo. Vedo costantemente atti di coraggio non fisico, ma psicologico e emotivo risolvere i problemi che né pistole, né bombe né violenza riescono a cancellare.
Sono convinto non sia cambiato granché, anzi la mia idea si è rafforzata negli anni. So che viviamo in tempi difficili, ci scontriamo con enormi muri e complicazioni, ma (sia qui in Italia che negli Stati Uniti) menti geniali come quelle che ho citato potrebbero davvero fare la differenza”.

tratto dalla conferenza su “Il taglio di Dio”
edito Rizzoli
 
photo by ©Gaia Florio

#7daysofAutumn – Day 2
Incontro d’autore con Jeffery Deaver

Spero vi piaccia questo minuscolo estratto di una serata incredibile!

7 days of Autumn

photo by ©Gaia Florio

 

Fall, leaves, fall; die, flowers, away;
Lengthen night and shorten day;
Every leaf speaks bliss to me
Fluttering from the autumn tree.
I shall smile when wreaths of snow
Blossom where the rose should grow;
I shall sing when night’s decay
Ushers in a drearier day

Emily Brontë

#7daysofAutumn – Day 1
Bentornato Autunno

Il mio #TempodiLibri

Sembra quasi impossibile riassumere in poche righe le tante giornate (meravigliosamente) intense trascorse a Milano, ma farò del mio meglio.

Tempo di Libri: probabilmente lo rinominerei tempo di incontri, di abbracci e sorrisi. Parole che continuo a dire e a scrivere ogni volta che provo a raccontare questa esperienza. Oggi non voglio soffermarmi sui punti di forza, le varie pecche e i problemi riscontrati (ci sarà tempo e modo di farlo in maniera approfondita), mi preme passare nero su bianco ciò che di magico ho potuto vivere fra centinaia di scaffali colmi di libri.
Ero nel mio ambiente naturale. Mancava solo l’Aria sulla Quarta Corda di Bach in sottofondo per sentirmi nel vivo di una puntata di Superquark: “Osservate come l’esemplare di Lettrice Onnivora si aggira nella piana di Rho, alla ricerca della preda perfetta” *che io sia tornata a casa con una valigia stracolma di “prede” è tutta un’altra storia… e potete vedere il bottino nel video haul che trovate in basso*

Ho fatto interviste, ho partecipato ad incontri, ho finalmente conosciuto di persona tantissimi addetti ai lavori con cui da oltre tre anni – chi più, chi meno – collaboro e chiacchiero di libri e autori. Ma resta il fatto che le più grandi e genuine emozioni si provano quando finalmente cammini fianco a fianco di quegli amici “virtuali” che condividono la tua stessa passione. Si parte dai libri e si va tanto oltre. Si impara a conoscere chi c’è dietro una penna, un blog o una telecamera, si vede ciò che rende davvero speciale l’altro.u

Questo è stato il mio Tempo di Libri ❤ un tempo che mi è letteralmente sfuggito via dalle mani per quanto è stato bello, di cui conservo ogni singolo ricordo in una valigia che fatica a chiudersi.

Ne ho già pronta un’altra, nuova di zecca, che non vede l’ora di riempirsi di istantanee e segmenti di vita. Spero arrivi presto l’occasione per poterla usare… 😉

+11 — “Only if you really want it” #christmasiscoming

Sto imparando una cosa.
C’è tanto che vorrei.
Talmente tanto che fa quasi paura contarlo.

Non per forza oggetti. Non per forza doni.
Ma attimi, momenti, istanti.
Piccole gocce che insieme sono oceano.

Vorrei un secondo, lo vorrei davvero.
Un nuovo sorriso, uno sguardo che brilla.
Vorrei viverlo fino in fondo…

Ma solo se lo voglio davvero, sarà mio.

Sto imparando una cosa.
Non sempre volere è potere.
Ma provarci, quello sì.

Quale desiderio esprimerete per Natale?
#christmasiscoming

5 — “Everyone should love” #christmasiscoming

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Tutti dovrebbero avere qualcuno da abbracciare il giorno di Natale. Siamo nati per condividere, per donare, per ricevere. Per rendere più bello ogni giorno insieme a chi ci vuole bene.

Tutti dovrebbero avere qualcuno da baciare sotto il vischio. Un bacio d’amore, di gioia e d’affetto, da ricordare nel tempo e sognare a occhi aperti.

Tutti dovrebbero avere un sorriso da far sbocciare sul proprio volto, pronto a contagiarne un altro e un altro ancora. Una catena senza fine, senza tempo e senza spazio.

Tutti dovrebbero avere un desiderio. Un futuro meraviglioso da rendere reale, quando la mezzanotte scatta e una nuova strada si apre davanti ai propri occhi.

Tutti dovrebbero amare. Amare se stessi e non solo gli altri.
Tutti dovrebbero amare. Nessuno escluso, nessuno solo.
Tutti dovrebbero amare e essere amati ❤

#christmasiscoming

4 — “To be read, to be lived” #christmasiscoming

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Non c’è cosa più bella di svegliarsi al mattino con un piano per la giornata e arrivare a sera contenti di ciò che si è fatto. Poco o tanto non importa, conta fare e metterci impegno.

Per noi Lettori, infinitamente intrappolati in mondi vicini e lontani che profumano d’inchiostro, la questione è ahimè un po’ più complicata.

Noi ci alziamo ogni giorno con la voglia di fare tutto e anche di più, di lavorare, studiare, pulire, spuntare ogni casella della lunga lista di servizi in programma per le successive 18 ore non-stop, mantenere almeno una certa apparenza di vita sociale (se possibile) intrattenendo relazioni che non siano di natura esclusiva con il nostro cuscino e il fidato tazzone caffè fumante e, alla fine, coricarci stanchi morti per poi ricominciare al mattino dopo… il piano è davvero quello, lo giuro! Croce sul cuore!

Il problema è che siamo Lettori, ci piace tanto, ma davvero tanto tanto tanto leggere. Il semplice atto di aprire un libro è indispensabile per la sanità mentale del 99,9% degli esemplari aderenti alla nostra specie. E dato che nessun libro verrà mai solo aperto, ma sarà sempre (e sottolineo sempre) accompagnato da una sessione minima di lettura (un capitolo potrebbe apparire sufficiente, ma è preferibile – per la vostra sicurezza – non soffermarvi troppo sulla durata del succitato incontro di amorosi sensi fra il soggetto e la attuale “preda” letteraria) è ovvio e facilmente deducibile che una buona parte del tempo in origine programmato per altro verrà trascorso in compagnia di un romanzo.

Mi rendo conto sia molto difficile, per chi non appartiene al gruppo appena descritto, capire il discorso che sto facendo. Che senso può mai avere dedicare così tanto tempo a delle stupide parole buttate lì, una accanto all’altra, su un foglio bianco?

Beh, provare per credere. Leggiamo perché pensare unicamente alla nostra vita non ci è sufficiente: abbiamo bisogno di addormentarci preoccupati per la sorte del nostro protagonista, e di svegliarci al mattino sapendo che a breve potremo stargli accanto e condividere le sue avventure. È così per ogni lettura che intraprendiamo, per quelle che riescono a rubarci il cuore e sanno trattenerlo fra le loro pagine fino alla fatidica fine (che non vorremo mai leggere, fidatevi). Sarà così per sempre, finché ci saranno storie da raccontare e orecchie pronte ad ascoltarle ❤

Quali romanzi accompagneranno le vostre feste?
#christmasiscoming

3 — “Something from the Future” #christmasiscoming

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Cara me stessa,
Se stai leggendo questa lettera significa che una mente eccelsa è stata in grado di dare vita a un sogno, di creare la macchina del tempo.
So che hai appena riletto questa prima frase almeno dieci volte, quindi ora siediti e va avanti.
Bene, fammi il favore (se ti è possibile, ovvio) di respirare e soprattutto di non iniziare a sbraitare col mondo intero perché credi di essere la sfortunata vittima di uno scherzo. Sono proprio io, o meglio sono te… oh insomma, siamo noi due e stiamo parlando! Non ci credi? Pazienza, forse un domani lo farai.

D’altronde, mica ho fatto ogni cosa in mio potere per far giungere questa lettera nelle tue mani, assolutamente… quindi ora, che ti piaccia oppure no, mi ascolti. E non alzare gli occhi al cielo, signorinella. Non sarò lì, ma ti vedo benissimo 😜

L’importante è che tu legga queste parole e che ne tragga qualche buona lezione. Il fatto che le metterai in pratica probabilmente fra molti anni conta poco… sia chiaro, meglio prima che dopo, eh! Ma prenditi tutto il tempo necessario per sbagliare e sbattere la testa contro il muro (lo faccio ancora io, quindi figurati se posso giudicare eheheh) 😂

Non ti dirò in quale anno del tuo futuro sto vivendo, nè tantomeno a che punto della nostra vita mi trovo, figuriamoci se sto a raccontare per filo e per segno quello che mi è successo. Tuttavia ci sono dei principi che devi necessariamente capire.

Primo: le cose non vanno mai come vorresti. Hanno addirittura creato un hashtag appositamente per te, si scrive #maiunagioia, è parecchio in voga online. Lo so che non hai la più pallida idea di cosa sia un hashtag, ma tu sappi che sei famosa in tutto il globo per questo 😉 (ops, forse questo non dovevo dirlo…)

Secondo: la tua vita è nelle TUE mani, se desideri qualcosa e ti impegni per ottenerla sarà tua. Contraddittorio con il primo punto? Mah, forse… ma è la cosa più vera che ho imparato. Non importa quanto dura sia la scalata, quanto faranno male mani, piedi, braccia e gambe: tu puoi farcela!

Terzo (e questo è molto molto importante): tappati le orecchie e va’ avanti per la tua strada. Scegli ciò che ti piace, vivi secondo i tuoi gusti. Gli altri ti ridono dietro, ti allontanano e ti lasciano sola? Bene, fa un male cane (lo so, lo so), ma bene! È gente inconsistente, che trascorre ore e ore senza colore e spessore, mentre le tue giornate sono e saranno fuochi d’artificio senza fine.

Quarto e poi, giuro, la smetto: sii buona e gentile, non con tutti (come diceva la mamma di cenerentola, pace all’anima sua), ma con coloro che davvero meritano il tuo affetto. Capirai chi sono, non preoccuparti. Il resto è solo gente di passaggio.

Ora ti saluto, perché qui il Natale si avvicina e sai bene che in casa nostra è sempre festa grande. Ho una lista di cose da fare talmente lunga che perfino Babbo Natale mi guarda con ammirazione.
Comportati al meglio, mi raccomando.

Buona fortuna,
Gaia

#christmasiscoming

Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima di essere accaduto.
(Rainer Marie Rilke)

2 — “Something from the Present” #christmasiscoming

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Ho fatto un sogno alquanto bizzarro.
Non è certo una novità, sia chiaro, ma devo ammettere che questa notte è stata davvero insolita.

Ero sola, in una lunga distesa di buio e silenzio. Mi giravo da una parte all’altra, sperando di trovare qualcosa, qualunque cosa potesse rendere in qualche modo reale ciò che stavo vivendo. Per mia fortuna niente mostri in agguato, né tantomeno l’uomo nero pronto ad aggredirmi. Le premesse per un incubo coi fiocchi c’erano tutte in verità, ma qualcosa ha girato per il verso “giusto”, se così possiamo definirlo.

Un gigantesco specchio è spuntato alle mie spalle: così, dal nulla e senza fare alcun rumore. Era alto e imponente, intarsiato e decorato come quelli delle più dolci fiabe, ma non rifletteva nulla. Cercavo di guardare, di guardarmi, ma la superficie catturava solo il vuoto intorno a me, quell’infinito oscuro che iniziava piano piano a starmi stretto. Provavo e riprovavo a passarci davanti, a fare boccacce, a gesticolare nel più assurdo dei modi, ma niente. Il buio era l’unico a potersi osservare in quel magnificente splendore, a potersi studiare in ogni suo più piccolo atomo.
Ho pensato subito ad un messaggio del mio inconscio, del genere “Non hai il coraggio di guardarti dentro, cara mia!”, ma in realtà sono un libro aperto, una di quelle persone che non riesce a nascondere nulla al mondo, figuriamoci a se stessa.

A quel punto mi sono svegliata, ritrovando intorno a me lo stesso silenzio del sogno e quasi lo stesso buio. Ad occhi aperti però ne ho apprezzato il valore, la serenità. Ho assaporato quella pace, quella sensazione di libertà che nel sogno mi ero negata. A volte dimentichiamo quanto il rumore assordante della realtà nasconda tanta magia sopita negli angoli silenti del mondo. Nel freddo inverno che rende più caldo un abbraccio, negli occhi dei bambini incantati davanti a una bella vetrina, nelle rughe di un sorriso, nelle mani che lavorano o che si scaldano, sfregandosi fra loro. Nelle parole non dette, perché spesso sono quelle con maggior valore.

Forse era questo lo specchio. Un velo tra silenzio e rumore, e io ne ho goduto per un istante. Il vostro Natale come sarà? Ricco e chiassoso o sereno e rilassante? Magari, a cavallo fra i due estremi, potrebbe celarsi il miglior compromesso ❤🎄

Lo scopriremo nei giorni a venire.
#christmasiscoming

In un atteggiamento di silenzio l’anima trova il percorso in una luce più chiara, e ciò che è sfuggente e ingannevole si risolve in un cristallo di chiarezza.
(Gandhi)