Il mio #TempodiLibri

Sembra quasi impossibile riassumere in poche righe le tante giornate (meravigliosamente) intense trascorse a Milano, ma farò del mio meglio.

Tempo di Libri: probabilmente lo rinominerei tempo di incontri, di abbracci e sorrisi. Parole che continuo a dire e a scrivere ogni volta che provo a raccontare questa esperienza. Oggi non voglio soffermarmi sui punti di forza, le varie pecche e i problemi riscontrati (ci sarà tempo e modo di farlo in maniera approfondita), mi preme passare nero su bianco ciò che di magico ho potuto vivere fra centinaia di scaffali colmi di libri.
Ero nel mio ambiente naturale. Mancava solo l’Aria sulla Quarta Corda di Bach in sottofondo per sentirmi nel vivo di una puntata di Superquark: “Osservate come l’esemplare di Lettrice Onnivora si aggira nella piana di Rho, alla ricerca della preda perfetta” *che io sia tornata a casa con una valigia stracolma di “prede” è tutta un’altra storia… e potete vedere il bottino nel video haul che trovate in basso*

Ho fatto interviste, ho partecipato ad incontri, ho finalmente conosciuto di persona tantissimi addetti ai lavori con cui da oltre tre anni – chi più, chi meno – collaboro e chiacchiero di libri e autori. Ma resta il fatto che le più grandi e genuine emozioni si provano quando finalmente cammini fianco a fianco di quegli amici “virtuali” che condividono la tua stessa passione. Si parte dai libri e si va tanto oltre. Si impara a conoscere chi c’è dietro una penna, un blog o una telecamera, si vede ciò che rende davvero speciale l’altro.u

Questo è stato il mio Tempo di Libri ❤ un tempo che mi è letteralmente sfuggito via dalle mani per quanto è stato bello, di cui conservo ogni singolo ricordo in una valigia che fatica a chiudersi.

Ne ho già pronta un’altra, nuova di zecca, che non vede l’ora di riempirsi di istantanee e segmenti di vita. Spero arrivi presto l’occasione per poterla usare… 😉

+11 — “Only if you really want it” #christmasiscoming

Sto imparando una cosa.
C’è tanto che vorrei.
Talmente tanto che fa quasi paura contarlo.

Non per forza oggetti. Non per forza doni.
Ma attimi, momenti, istanti.
Piccole gocce che insieme sono oceano.

Vorrei un secondo, lo vorrei davvero.
Un nuovo sorriso, uno sguardo che brilla.
Vorrei viverlo fino in fondo…

Ma solo se lo voglio davvero, sarà mio.

Sto imparando una cosa.
Non sempre volere è potere.
Ma provarci, quello sì.

Quale desiderio esprimerete per Natale?
#christmasiscoming

5 — “Everyone should love” #christmasiscoming

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Tutti dovrebbero avere qualcuno da abbracciare il giorno di Natale. Siamo nati per condividere, per donare, per ricevere. Per rendere più bello ogni giorno insieme a chi ci vuole bene.

Tutti dovrebbero avere qualcuno da baciare sotto il vischio. Un bacio d’amore, di gioia e d’affetto, da ricordare nel tempo e sognare a occhi aperti.

Tutti dovrebbero avere un sorriso da far sbocciare sul proprio volto, pronto a contagiarne un altro e un altro ancora. Una catena senza fine, senza tempo e senza spazio.

Tutti dovrebbero avere un desiderio. Un futuro meraviglioso da rendere reale, quando la mezzanotte scatta e una nuova strada si apre davanti ai propri occhi.

Tutti dovrebbero amare. Amare se stessi e non solo gli altri.
Tutti dovrebbero amare. Nessuno escluso, nessuno solo.
Tutti dovrebbero amare e essere amati ❤

#christmasiscoming

4 — “To be read, to be lived” #christmasiscoming

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Non c’è cosa più bella di svegliarsi al mattino con un piano per la giornata e arrivare a sera contenti di ciò che si è fatto. Poco o tanto non importa, conta fare e metterci impegno.

Per noi Lettori, infinitamente intrappolati in mondi vicini e lontani che profumano d’inchiostro, la questione è ahimè un po’ più complicata.

Noi ci alziamo ogni giorno con la voglia di fare tutto e anche di più, di lavorare, studiare, pulire, spuntare ogni casella della lunga lista di servizi in programma per le successive 18 ore non-stop, mantenere almeno una certa apparenza di vita sociale (se possibile) intrattenendo relazioni che non siano di natura esclusiva con il nostro cuscino e il fidato tazzone caffè fumante e, alla fine, coricarci stanchi morti per poi ricominciare al mattino dopo… il piano è davvero quello, lo giuro! Croce sul cuore!

Il problema è che siamo Lettori, ci piace tanto, ma davvero tanto tanto tanto leggere. Il semplice atto di aprire un libro è indispensabile per la sanità mentale del 99,9% degli esemplari aderenti alla nostra specie. E dato che nessun libro verrà mai solo aperto, ma sarà sempre (e sottolineo sempre) accompagnato da una sessione minima di lettura (un capitolo potrebbe apparire sufficiente, ma è preferibile – per la vostra sicurezza – non soffermarvi troppo sulla durata del succitato incontro di amorosi sensi fra il soggetto e la attuale “preda” letteraria) è ovvio e facilmente deducibile che una buona parte del tempo in origine programmato per altro verrà trascorso in compagnia di un romanzo.

Mi rendo conto sia molto difficile, per chi non appartiene al gruppo appena descritto, capire il discorso che sto facendo. Che senso può mai avere dedicare così tanto tempo a delle stupide parole buttate lì, una accanto all’altra, su un foglio bianco?

Beh, provare per credere. Leggiamo perché pensare unicamente alla nostra vita non ci è sufficiente: abbiamo bisogno di addormentarci preoccupati per la sorte del nostro protagonista, e di svegliarci al mattino sapendo che a breve potremo stargli accanto e condividere le sue avventure. È così per ogni lettura che intraprendiamo, per quelle che riescono a rubarci il cuore e sanno trattenerlo fra le loro pagine fino alla fatidica fine (che non vorremo mai leggere, fidatevi). Sarà così per sempre, finché ci saranno storie da raccontare e orecchie pronte ad ascoltarle ❤

Quali romanzi accompagneranno le vostre feste?
#christmasiscoming

3 — “Something from the Future” #christmasiscoming

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Cara me stessa,
Se stai leggendo questa lettera significa che una mente eccelsa è stata in grado di dare vita a un sogno, di creare la macchina del tempo.
So che hai appena riletto questa prima frase almeno dieci volte, quindi ora siediti e va avanti.
Bene, fammi il favore (se ti è possibile, ovvio) di respirare e soprattutto di non iniziare a sbraitare col mondo intero perché credi di essere la sfortunata vittima di uno scherzo. Sono proprio io, o meglio sono te… oh insomma, siamo noi due e stiamo parlando! Non ci credi? Pazienza, forse un domani lo farai.

D’altronde, mica ho fatto ogni cosa in mio potere per far giungere questa lettera nelle tue mani, assolutamente… quindi ora, che ti piaccia oppure no, mi ascolti. E non alzare gli occhi al cielo, signorinella. Non sarò lì, ma ti vedo benissimo 😜

L’importante è che tu legga queste parole e che ne tragga qualche buona lezione. Il fatto che le metterai in pratica probabilmente fra molti anni conta poco… sia chiaro, meglio prima che dopo, eh! Ma prenditi tutto il tempo necessario per sbagliare e sbattere la testa contro il muro (lo faccio ancora io, quindi figurati se posso giudicare eheheh) 😂

Non ti dirò in quale anno del tuo futuro sto vivendo, nè tantomeno a che punto della nostra vita mi trovo, figuriamoci se sto a raccontare per filo e per segno quello che mi è successo. Tuttavia ci sono dei principi che devi necessariamente capire.

Primo: le cose non vanno mai come vorresti. Hanno addirittura creato un hashtag appositamente per te, si scrive #maiunagioia, è parecchio in voga online. Lo so che non hai la più pallida idea di cosa sia un hashtag, ma tu sappi che sei famosa in tutto il globo per questo 😉 (ops, forse questo non dovevo dirlo…)

Secondo: la tua vita è nelle TUE mani, se desideri qualcosa e ti impegni per ottenerla sarà tua. Contraddittorio con il primo punto? Mah, forse… ma è la cosa più vera che ho imparato. Non importa quanto dura sia la scalata, quanto faranno male mani, piedi, braccia e gambe: tu puoi farcela!

Terzo (e questo è molto molto importante): tappati le orecchie e va’ avanti per la tua strada. Scegli ciò che ti piace, vivi secondo i tuoi gusti. Gli altri ti ridono dietro, ti allontanano e ti lasciano sola? Bene, fa un male cane (lo so, lo so), ma bene! È gente inconsistente, che trascorre ore e ore senza colore e spessore, mentre le tue giornate sono e saranno fuochi d’artificio senza fine.

Quarto e poi, giuro, la smetto: sii buona e gentile, non con tutti (come diceva la mamma di cenerentola, pace all’anima sua), ma con coloro che davvero meritano il tuo affetto. Capirai chi sono, non preoccuparti. Il resto è solo gente di passaggio.

Ora ti saluto, perché qui il Natale si avvicina e sai bene che in casa nostra è sempre festa grande. Ho una lista di cose da fare talmente lunga che perfino Babbo Natale mi guarda con ammirazione.
Comportati al meglio, mi raccomando.

Buona fortuna,
Gaia

#christmasiscoming

Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima di essere accaduto.
(Rainer Marie Rilke)

2 — “Something from the Present” #christmasiscoming

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Ho fatto un sogno alquanto bizzarro.
Non è certo una novità, sia chiaro, ma devo ammettere che questa notte è stata davvero insolita.

Ero sola, in una lunga distesa di buio e silenzio. Mi giravo da una parte all’altra, sperando di trovare qualcosa, qualunque cosa potesse rendere in qualche modo reale ciò che stavo vivendo. Per mia fortuna niente mostri in agguato, né tantomeno l’uomo nero pronto ad aggredirmi. Le premesse per un incubo coi fiocchi c’erano tutte in verità, ma qualcosa ha girato per il verso “giusto”, se così possiamo definirlo.

Un gigantesco specchio è spuntato alle mie spalle: così, dal nulla e senza fare alcun rumore. Era alto e imponente, intarsiato e decorato come quelli delle più dolci fiabe, ma non rifletteva nulla. Cercavo di guardare, di guardarmi, ma la superficie catturava solo il vuoto intorno a me, quell’infinito oscuro che iniziava piano piano a starmi stretto. Provavo e riprovavo a passarci davanti, a fare boccacce, a gesticolare nel più assurdo dei modi, ma niente. Il buio era l’unico a potersi osservare in quel magnificente splendore, a potersi studiare in ogni suo più piccolo atomo.
Ho pensato subito ad un messaggio del mio inconscio, del genere “Non hai il coraggio di guardarti dentro, cara mia!”, ma in realtà sono un libro aperto, una di quelle persone che non riesce a nascondere nulla al mondo, figuriamoci a se stessa.

A quel punto mi sono svegliata, ritrovando intorno a me lo stesso silenzio del sogno e quasi lo stesso buio. Ad occhi aperti però ne ho apprezzato il valore, la serenità. Ho assaporato quella pace, quella sensazione di libertà che nel sogno mi ero negata. A volte dimentichiamo quanto il rumore assordante della realtà nasconda tanta magia sopita negli angoli silenti del mondo. Nel freddo inverno che rende più caldo un abbraccio, negli occhi dei bambini incantati davanti a una bella vetrina, nelle rughe di un sorriso, nelle mani che lavorano o che si scaldano, sfregandosi fra loro. Nelle parole non dette, perché spesso sono quelle con maggior valore.

Forse era questo lo specchio. Un velo tra silenzio e rumore, e io ne ho goduto per un istante. Il vostro Natale come sarà? Ricco e chiassoso o sereno e rilassante? Magari, a cavallo fra i due estremi, potrebbe celarsi il miglior compromesso ❤🎄

Lo scopriremo nei giorni a venire.
#christmasiscoming

In un atteggiamento di silenzio l’anima trova il percorso in una luce più chiara, e ciò che è sfuggente e ingannevole si risolve in un cristallo di chiarezza.
(Gandhi)

1 — “Something from the Past” #christmasiscoming

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Mi hanno detto che il passato va ricordato. Chi saremmo senza la nostra storia, i nostri ricordi? Cosa ci renderebbe ontologicamente persone se non avessimo qualcosa a cui appigliarci per spiegarlo?

Mi hanno detto che il passato va dimenticato. Cosa potremmo mai diventare se rimanessimo attaccati a ciò che eravamo ieri? Cosa potrebbe spingerci a migliorare noi stessi, se non fossimo prima in grado di archiviare un vecchio io, per crearne uno tutto nuovo?

Forse passato, presente e futuro possono coesistere insieme, per quanto assurdo e forse impossibile sia in apparenza. Un secondo è appena trascorso, batti le palpebre e un altro vola via… ciò che eri in quell’istante non potrai più recuperarlo, ma stai già per diventare un altro ancora. Eccolo, un nuovo secondo è passato. Ecco un nuovo te, una nuova me. Un nuovo noi.
Tempo, spazio, evoluzione e emozione in un solo punto. Siamo questo, siamo magia e realtà, anime in viaggio in cerca di noi stessi. Quel noi stessi che già siamo, che basta scavare a fondo per trovare, per trovarci. Siamo perché siamo stati e saremo perché siamo. Molto più facile da vivere che da spiegare, questo è sicuro…

Natale è anche questo. Scoprire e riscoprirsi in un ciclo che ogni anno si ripete. Guardare ancora quel luccichio che a volte si nasconde dietro un velo di amarezza. Scaldare il cuore, farlo davvero. Provare a sentire ancora e ancora e ancora quel Natale che ieri è stato, che oggi è, che domani potrà essere.

Buona attesa 🎄
#christmasiscoming

Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell’effetto si trovava già nella causa.
(Henri Louis Bergson)

#paroladiLettrice – Leggo per voi #1

Buongiorno Lettori del mio cuore e benvenuti al primissimo appuntamento della nuova rubrica:

#paroladiLettrice

Era da tanto che volevo farlo, adesso finalmente… eccolo qui!
È un modo speciale e molto in stile Lettrice per festeggiare gli oltre mille “mi piace” sulla pagina facebook del blog! Grazie di cuore 😀

Cosa farò in questi appuntamenti? Semplice, leggerò per voi alcune delle mie scene librose preferite <3  una sorta di audiobook (assolutamente non professionale) per condividere qualche stralcio dei romanzi che fanno parte del mio cuore di carta e inchiosto 😀
Ci tengo a dire che l’idea originale del progetto non è mia, ma della bravissima Anncleire che, durante il gruppo di lettura, ha fatto vivere alcuni momenti del romanzo con la sua bellissima voce. Allora ho pensato… perchè non farlo per i miei Lettori?

Il mio primo esperimento è un brano da Harry Potter e la Pietra Filosofale. Non vi anticipo nulla… Buon ascolto!

#JESUISCHARLIE

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Ho sentito persone dire:

«Erano stati avvertiti, potevano evitare di pubblicare…
non sarebbero stati uccisi»

Ho sentito persone dire:

«Non voglio vivere in un mondo
dove non c’è libertà d’espressione!»

Questi sono i momenti in cui il Mondo dovrebbe unirsi. In cui l’opinione pubblica dovrebbe diventare un’unica voce.
Tutti noi parliamo, ogni giorno. Scriviamo, chattiamo, pubblichiamo, inviamo mail e messaggi, facciamo telefonate, chiacchieriamo a lungo con chi condivide la nostra quotidianità!
Esprimiamo pareri, scherziamo, ridiamo, piangiamo, ci sfoghiamo, riempiamo costantemente il mondo di sentimenti e di suoni. Esattamente come Stéphane Charbonnier, direttore del Charlie Hebdo, e i suoi collaboratori, che ogni mattina andavano a lavoro con la certezza di condividere la loro opinione con chiunque volesse ascoltarla.

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Vero è, che la penna
in mano di un eccellente scrittore
riesce per sé stessa un’arme
assai più possente e terribile,
e di assai più lungo effetto,

che non lo possa mai essere nessuno scettro,
né brando, nelle mani d’un principe.

Vittorio Alfieri

Quanta paura fa la penna nelle mani dell’uomo? Quanto si può essere terrorizzati da una risata?
Dei terroristi hanno messo a tacere una parola, ma milioni di altre parole stanno nascendo intorno al globo. Non smettiamo mai di parlare, di scrivere, di dire la nostra. Mai!

#JeSuisCharlie