1 — “Something from the Past” #christmasiscoming

1480512510750

Mi hanno detto che il passato va ricordato. Chi saremmo senza la nostra storia, i nostri ricordi? Cosa ci renderebbe ontologicamente persone se non avessimo qualcosa a cui appigliarci per spiegarlo?

Mi hanno detto che il passato va dimenticato. Cosa potremmo mai diventare se rimanessimo attaccati a ciò che eravamo ieri? Cosa potrebbe spingerci a migliorare noi stessi, se non fossimo prima in grado di archiviare un vecchio io, per crearne uno tutto nuovo?

Forse passato, presente e futuro possono coesistere insieme, per quanto assurdo e forse impossibile sia in apparenza. Un secondo è appena trascorso, batti le palpebre e un altro vola via… ciò che eri in quell’istante non potrai più recuperarlo, ma stai già per diventare un altro ancora. Eccolo, un nuovo secondo è passato. Ecco un nuovo te, una nuova me. Un nuovo noi.
Tempo, spazio, evoluzione e emozione in un solo punto. Siamo questo, siamo magia e realtà, anime in viaggio in cerca di noi stessi. Quel noi stessi che già siamo, che basta scavare a fondo per trovare, per trovarci. Siamo perché siamo stati e saremo perché siamo. Molto più facile da vivere che da spiegare, questo è sicuro…

Natale è anche questo. Scoprire e riscoprirsi in un ciclo che ogni anno si ripete. Guardare ancora quel luccichio che a volte si nasconde dietro un velo di amarezza. Scaldare il cuore, farlo davvero. Provare a sentire ancora e ancora e ancora quel Natale che ieri è stato, che oggi è, che domani potrà essere.

Buona attesa 🎄
#christmasiscoming

Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell’effetto si trovava già nella causa.
(Henri Louis Bergson)

#paroladiLettrice – Leggo per voi #1

Buongiorno Lettori del mio cuore e benvenuti al primissimo appuntamento della nuova rubrica:

#paroladiLettrice

Era da tanto che volevo farlo, adesso finalmente… eccolo qui!
È un modo speciale e molto in stile Lettrice per festeggiare gli oltre mille “mi piace” sulla pagina facebook del blog! Grazie di cuore 😀

Cosa farò in questi appuntamenti? Semplice, leggerò per voi alcune delle mie scene librose preferite <3  una sorta di audiobook (assolutamente non professionale) per condividere qualche stralcio dei romanzi che fanno parte del mio cuore di carta e inchiosto 😀
Ci tengo a dire che l’idea originale del progetto non è mia, ma della bravissima Anncleire che, durante il gruppo di lettura, ha fatto vivere alcuni momenti del romanzo con la sua bellissima voce. Allora ho pensato… perchè non farlo per i miei Lettori?

Il mio primo esperimento è un brano da Harry Potter e la Pietra Filosofale. Non vi anticipo nulla… Buon ascolto!

#JESUISCHARLIE

29502834,31077388,dmFlashTeaserRes,jesuischarlie

Ho sentito persone dire:

«Erano stati avvertiti, potevano evitare di pubblicare…
non sarebbero stati uccisi»

Ho sentito persone dire:

«Non voglio vivere in un mondo
dove non c’è libertà d’espressione!»

Questi sono i momenti in cui il Mondo dovrebbe unirsi. In cui l’opinione pubblica dovrebbe diventare un’unica voce.
Tutti noi parliamo, ogni giorno. Scriviamo, chattiamo, pubblichiamo, inviamo mail e messaggi, facciamo telefonate, chiacchieriamo a lungo con chi condivide la nostra quotidianità!
Esprimiamo pareri, scherziamo, ridiamo, piangiamo, ci sfoghiamo, riempiamo costantemente il mondo di sentimenti e di suoni. Esattamente come Stéphane Charbonnier, direttore del Charlie Hebdo, e i suoi collaboratori, che ogni mattina andavano a lavoro con la certezza di condividere la loro opinione con chiunque volesse ascoltarla.

image.adapt.960.high

Vero è, che la penna
in mano di un eccellente scrittore
riesce per sé stessa un’arme
assai più possente e terribile,
e di assai più lungo effetto,

che non lo possa mai essere nessuno scettro,
né brando, nelle mani d’un principe.

Vittorio Alfieri

Quanta paura fa la penna nelle mani dell’uomo? Quanto si può essere terrorizzati da una risata?
Dei terroristi hanno messo a tacere una parola, ma milioni di altre parole stanno nascendo intorno al globo. Non smettiamo mai di parlare, di scrivere, di dire la nostra. Mai!

#JeSuisCharlie

 

 

A parole mie – 6 gennaio 2015

Scrivere aiuta sempre.
A conservare un ricordo, a renderlo immortale. Ad ammorbidire gli spigoli che fanno male. A fare pace con quelle storie che ci divorano l’anima. A trasmettere un emozione, a mitigarla, a nasconderla. A trasformare la realtà in qualcosa di migliore, a creare un mondo all’altezza dei nosti sogni. A partorire storie che mai avranno luogo, a farle vibrare fino a prendere forma.

A parole mie Vorrei poter trovare le parole giuste per descrivere ogni cosa, dalla più tremenda a quella talmente meravigliosa da riempire gli occhi di lacrime senza neppure accorgersene.

Quell’armonia di suoni che la mia penna crea, nero su bianco, può non piacere a tutti. A volte è troppo dura, a volte troppo dolce. A volte non è abbastanza, a volte è decisamente troppo…

Ma non importa. Da oggi ricomincio, nuova storia, nuovo foglio da riempire.

Lo riempirò A PAROLE MIE!