Parliamo di… #inrealtànonc’ètitolo #scrivounariflessionenatapercaso

PARLIAMO DIGirovagando sul web ho trovato questa bella domanda su Yahoo Answer:

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Non sono rimasta particolarmente sconvolta dalla cosa: sono abbastanza ormai amaramente convinta di appartenere alla minoranza che ama leggere.

Un dubbio amletico mi sta tormentando: può esserci una remota possibilità che colui/lei che ha stilato questa lista stesse scherzando? Forse, al fine di far passare il messaggio, ha “leggermente” calcato la mano, esasperando le motivazioni per cui i lettori dovrebbero smettere di essere tali *provo a darmi delle risposte, ma in realtà non so cosa dire* :'(

Lo sappiamo: noi lettori siamo pochi e ci prendono tutti per cretini! Siamo sapientoni, siamo saccenti, siamo persone senza vita sociale, siamo… siamo… siamo…

SIAMO FANTASTICI!!!

Le statistiche parlano chiaro: nel corso del 2013, rispetto al 2012, la quota di lettori di libri è scesa dal 46% al 43% della popolazione italiana (dati Istat). In Italia più della metà della popolazione non legge neppure 1 libro in un anno… La cosa è decisamente sconfortante!

Ma ci siamo noi… quel 43% (che sinceramente non ho idea a quanto ammonti in questo preciso istante del 2014) di persone che si portano un libro in borsa, che passano le giornate di pioggia sotto la coperta e con una bevanda calda in mano a leggere la loro storia preferita, che hanno la stanza piena di questi “inutili soprammobili pieni di polvere”…

Quando ho aperto questo blog, uno dei miei primi pensieri è stato «Spero che qualcuno, passando di qui, capisca quanto è bello leggere e cominci a farlo anche lui». Sono una sognatrice in questo, continuerò ad esserlo… Continuerò a sperare in eterno che uno, anche solo uno di quel 57% di non lettori cambi idea, se non grazie a me a un’altro blogger, o ad un amico lettore, ad un vido su youtube, ad una pubblicità in tv, ad una qualsiasi cosa… <3

Io, Lettrice Segreta,
in data 07 maggio 2014, dichiaro di essere una LETTRICE COMPULSIVA (e me ne vanto)!

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Parliamo di… Libertà!

PARLIAMO DI 25 aprile

Che cos’è la libertà?  Essere se stessi, con le proprie idee, le proprie ambizioni, il proprio modo di fare e di vivere… Voler e poter inseguire i propri sogni, combattere per le proprie idee, difendere la propria dignità con le unghie e con i denti… Parlare di ciò che si vuole… Credere in ciò che si ritiene più giusto! La libertà è tutto questo, e molto di più.

Dobbiamo ricordarlo sempre, non solo nelle ricorrenze come quella di oggi! Democrazia e uguaglianza non sono solo parole, o almeno non dovrebbero esserlo…

La libertà è in tutti noi, basta solo usarla nel modo giusto 😉

Parliamo di… casi editoriali!

PARLIAMO DI

Fortemente ispirata da una chiacchierata fatta ieri con Luca, ho deciso di scrivere per voi un nuovo Parliamo di… dedicato ai casi editoriali!

Quanti di voi hanno letto un romanzo attirati dalle numerose voci in proposito, o da quelle (a mio parere orribili, ma sono gusti) fascette gialle che le CE aggiungono alla sovracopertina, o alle innumerevoli recensioni positive che molti recensori/lettori lasciano sui social?? Io sono la prima ad averlo fatto, a volte spinta dai consigli di persone fidate, a volte semplicemente per curiosità, e come dicevo ieri proprio a Luca spesso per capire quali segreti si celano dietro il grande successo del romanzo in questione.

Il fatto è che non sempre i romanzi che hanno moltissimo successo lo meritano davvero: fatta eccezione per alcuni scrittori (es. D’Avenia, Giordano, Hosseini, Zafon ecc.) che, oltre alla storia scelta e alla struttura che creano sulla trama, hanno dalla loro parte una grande capacità linguistica, stilistica e tecnica, tanti altri fanno leva su alcuni aspetti della storia e sfruttano degli escamotages di marketing per avere successo.

Mi viene subito in mente uno dei best seller più discussi del 2012, Cinquanta sfumature di Grigio (e sequel) di E.L. James. Il discorso fra me e Luca è nato proprio a proposito di questo romanzo, diventando poi uno scambio di idee sulla letteratura erotica e i casi editoriali.
Ho letto questo romanzo per curiosità: tutti ne parlavano, alcuni molto bene, altri molto male… Io volevo farmi la mia idea, capire perchè avesse avuto tanto successo…

Dopo un’attenta lettura, ho tratto le mie personalissime e, ovviamente, anche non condivisibili conclusioni: inserirei questo best seller nella categoria Faccio schifo, ma comunque ho successo. E’ un romanzo fatto di stereotipi, clichè e sesso (peraltro descritto malissimo) ma che ha sapientemente giocato sul fattore “sadomaso” per vendere così tanto. Perchè il proibito fa scoop, tutto ciò che è oltre il normale attira l’attenzione. Chi si è occupato della sponsorizzazione di questa storia ha saputo giocare benissimo le sue carte!

Pensiamo a tanti altri casi famosi dell’editoria negli ultimi anni: famosissimo il romanzo della scrittrice statunitense Stephenie Meyer, Twilight, la cui intuizione ha dato vita ad una serie di romanzi su vampiri e licantropi che continua tutt’oggi ad avere grande successo e riscontro fra i teenager. Oppure, per esempio, il mio amato Codice da Vinci, che ha aperto la strada ad un’ampia pubblicazione di romanzi legati ai misteri della chiesa. Non è un caso se poi le successive trasposizioni cinematografiche di questi romanzi abbiano incassi record al botteghino!!!

Voi cosa ne pensate? Conoscete altri casi editoriali che non meritavano tutto il successo che hanno avuto? Quali best seller, invece, avete amato? Fatemi sapere perchè sono davvero curiosa di sentire la vostra.

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Parliamo di… Manie da lettori!

PARLIAMO DIBuona sera amici lettori!
Mentre scrivo potrei anche crollare involontariamente fra le braccia del mio amante preferito… Morfeo, che vi credevate?!? Lettori zozzoni 😛

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© Erin Beachy

Nonostante la stanchezza, voglio condividere con voi una riflessione che stavo facendo qualche giorno fa, ritornatami magicamente in mente oggi pomeriggio parlando con Ismael. Spesso penso al mio blog (come a tanti altri a carattere letterario) come una sorta di luogo di ritrovo per persone affette da SDLC: Sindrome Da Lettori Compulsivi!!! Una patologia assolutamente meravigliosa, poco diffusa al momento e che sfortunatamente non riesco ad attaccare a nessuno! 🙁

Quanti di voi sono stati presi almeno una vola come “pazzi da manicomio” perché preferivano leggersi un libro di mille pagine piuttosto (o almeno prima) di vedere il film che è stato tratto da esso? E quante volte in quel preciso momento avreste preso a schiaffi tale persona?
A me spesso, soprattutto perché sono molto frequentemente a contatto con ragazzini fra i 10 e i 14 anni, dove il tasso di lettori è proprio come quella canzone… uno su mille ce la fa!

Diagnosticare questa SDLC non è molto complesso, soprattutto perché chi ne è affetto mostra una serie di sintomi inequivocabili: le manie da lettore!!!

Che sia durante la lettura, o al momento dell’acquisto in libreria, o nella semplice disposizione dei romanzi fra i nostri scaffali di casa, tutti noi abbiamo dei rituali che ci contraddistinguono ma che allo stesso tempo ci rendono parte integrante di un gruppo meraviglioso!

Sono curiosa di leggere le vostre manie, nel frattempo vi elencherò le mie!

LE MANIE DELLA LETTRICE SEGRETA

  • Quando inizio una lettura, come prima cosa leggo l’ultima parola del romanzo, cercando di evitare di guardare l’intera frase finale. Mi concentro su quell’ultimissima parola e subito dopo parto con la vera lettura. Termiando il romanzo e, di conseguenza, tornando su quella parola… beh, non so spiegarvi bene come, ma ho sempre una sensazione strana, quasi magica!
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    © Miles Hyman: Reading

    Sulla mia agenda segno sempre la lista dei libri che inizio, e una volta finiti ci metto un pallino accanto, per segnare di aver concluso la lettura. So che si può tenere il conto tramite siti come Goodreads e Anobii (che io stessa utilizzo), ma avere una lista scritta è tutta un’altra cosa!

  • Quando entro nella mia libreria di fiducia (che, per farvi capire, ha una forma pressoché ovale con un muro in mezzo che la rende una ciambella) per prima cosa parto col girare in tondo, almeno due volte per dare un’occhiata generale. Poi passo all’attacco iniziando a sfogliare i libri che catturano la mia attenzione. Una volta scelti quelli destinati all’acquisto, passo a frugare fra tutti i libri, sperando di trovare una versione il meno rovinata possibile dalle mani di altri lettori!
  • Non presto praticamente mai i miei libri, tranne quando sono certa di poter rintracciare la persona a cui l’ho prestato, per farmelo restituire. *Lettrice gelosa*
  • Devo sempre avere necessariamente per la mia salute mentale un libro in lettura. Anche leggendo una sola pagina al giorno (in quei periodi di caos totale causato da lavoro+università+varie ed eventuali), ma devo sapere che c’è un libro ad aspettarmi, pronto ad essere letto… e letto… e ancora letto!
  • Non compro mai (o quasi) libri di cui non mi piaccia la copertina: magari aspetto che facciano una nuova versione, o controllo se il libro in questione è stato edito da qualche altra casa editrice con una grafica migliore. Sono rarissime le eccezioni, e avvengono solo nel caso in cui so per certo che il libro merita di essere letto nonostante la orribile copertina! Lo so, questa cosa è da stupidi perché potrei perdermi tante belle letture, ma non ce la faccio, è più forte di me!

Le vostre manie quali sono???

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Parliamo di… Pregiudizi da Lettori Snob

PARLIAMO DI

Vi è mai capitato di conoscere nuove persone in libreria? A me si, anche perchè solitamente ci vado da sola e, una volta dentro, mi avventuro fra i vari scaffali dove altri come me stanno perdendo il senso dell’orientamento… Quante volte eravate convinti di aver trovato la vostra “anima lettrice gemella”? Una persone che sembra avere i vostri stessi gusti. Poi accade questo (chiameremo la persona in questione Y)…

Io: «Eri venuto/a qui con un’idea precisa su cosa comprare?»

Y: «No… e tu?»

Io: «Nemmeno! Se vuoi buttarti su questo genere *quello della sezione in cui ci si trova* ti consiglio questo libro»

Y: «Ehm… no, non fa per me

Io: «Ma lo conosci? Io si, ti assicuro che è bellissimo…»

Y: «Sinceramente ne ho solo sentito parlare, e non fa per me

Non fa per te?!?

Come lo sai? L’hai già letto in una vita precedente?
Hai letto qualcos’altro dello stesso autore? NO!!!
Sai come si chiama questo??

PREGIUDIZIO

tumblr_mdfyt0RnRM1rkds4po1_500Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un articolo non recentissimo dello scrittore e giornalista inglese Matt Haig, in cui si era preso la briga di elencare i pregiudizi che spesso noi lettori abbiamo. Haig parte dalla convinzione che fra i lettori ci sia un gruppo di snob  che guardano dall’alto in basso tutto ciò che non ritengono all’altezza della loro raffinata sensibilità. Spesso i libri sono vittime dei pregiudizi di lettori che, convinti di avere gusti letterari sopraffini, li scansano e li ignorano, non sapendo quale grande tesoro si stiano perdendo!
E’ vero anche che dobbiamo fidarci del nostro sesto senso, ma perchè precludersi a prescindere delle posibilità? Voglio condividere con voi alcuni fra i pregiudizi più diffusi ed esilaranti!!!

  • Se qualcosa è popolare, non significa che non sia di qualità. Basti pensare al successo di Shakespeare e dei Beatles.

  • Lo snobismo finge di rivolgersi verso certi libri, ma in realtà è diretto verso le persone. Gli snob sminuiscono il gusto degli altri per sentirsi migliori di loro.
  • Tu sei solo uno dei 7,000,000,000 di persone che popolano la Terra. Non potrai mai essere migliore di tutti loro, ma puoi essere felice di considerarti “uno di loro”.
  • Le uniche persone che sono felici di essere “incomprese” sono quelle che non hanno nulla da dire.
  • Credere che un libro sia migliore perché è difficile da capire è come credere che un edificio sia migliore perché non ha le porte

alone-beautiful-books-girl-long-hair-Favim.com-348542_largeLa mia conclusione è… io leggo quello che mi piace, senza badare a ciò che gli altri potrebbero pensare delle mie letture. La lettura è una cosa intima, privata e strettamente legata ai propri gusti personali. Nonostante ciò mi piace ascoltare/leggere i consigli degli altri, non avrei creato un blog libresco se non fossi io stessa interessata a conoscere il pensiero altrui. Sarei un controsenso vivente!

Vorrei sapere la vostra opinione in proposito: anche a voi è capitato di incontrare questi snob? Come vi comportate?

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Parliamo di… DiabolicaMente

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Cosa sarà mai questa DiabolicaMente?
Una nuova religione neopagana? Una testata giornalistica all’insegna della cattiveria?
Un totale ammissione di colpa da parte di qualcuno mooooolto cattivo?

Nulla di tutto ciò, anche se il solo immaginarlo mi ha fatto ridere come una matta!
DiabolicaMente è un progetto speciale nato dalla mano e dal cuore di Liliana Marchesi. Questa scrittrice, ormai avviata nel mondo del self-publishing, ha deciso di creare uno spazio web dedicato a tutti quegli autori che, sprovvisti di una casa editrice alle spalle, scelgono di autopubblicarsi.

Liliana stessa, in un intervista rilasciata al blog Non riesco a saziarmi di libri, dice: “Ogni giorno vengono pubblicati centinaia di romanzi nuovi e, per chi è agli inizi e deve farsi conoscere, il modo in cui ci si presenta conta moltissimo. Nell’oceano dell’editoria, in cui nuotano milioni di pesci, bisogna fare il possibile per riuscire a emergere attirando l’attenzione del lettore. E proporre la nostra opera attraverso una cover che sappia trasmettere emozioni al primo sguardo, mostrando l’essenza stessa dell’anima della storia racchiusa in quelle pagine; è un ottimo inizio!”

Il progetto consiste appunto nella creazione di cover per i romanzi autopubblicati, accompagnata ovviamente da una serie di ottimi e preziosi consigli dati da un’autrice che è ormai prossima alla pubblicazione del suo quinto romanzo. Questo lavoro avrà un costo piccolissimo, richiesto solo per l’acquisto delle immagini prive di copyright, che verranno utilizzate per la realizzazione della copertina. Non sbalorditevi: Liliana farà tutto il lavoro grafico GRATUITAMENTE, richiedendo solo un rimborso spese per le immagini che acquisterà su una piattaforma virtuale.

Penso che questa idea sia assoluntamente fantastica, adatta a tutti coloro che scelgono (volente o nolente) di ricorrere al self-publishing per far conoscere il proprio lavoro! In questo caso la “Diabolica” Liliana Marchesi si è rivelata tutt’altro che diabolica, mettendo a disposizione un vasto repertorio di conoscenze e consigli utili ai neo scrittori.
Vi consiglio, quindi, di fare un salto sui suoi siti:

Sito ufficiale della scrittrice
http://www.lilianamarchesi.it/

Sito ufficiale di DiabolicaMente
http://www.diabolicamente.com/

Oppure contattatela ad uno dei seguenti indirizzi e-mail: info@diabolicamente.com oppure info@lilianamarchesi.it

Sempre vostra

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