L’Angolo delle Recensioni: Il cuore buio (P. Varriale)

Buon pomeriggio Lettori!
Dopo avervi presentato le mie nuove compagne di avventura (qui), torniamo alla normale routine del blog con una recensione. Sapete che cerco di essere sempre obiettiva di fronte a un romanzo, che si riveli un capolavoro tanto quanto una delusione. In questo caso, ahimè, non posso che condividere con voi un parere negativo sul romanzo di apertura della nuova collana “Strade per crescere” della Edizioni Cento Autori, Il cuore buio di Pina Varriale, curatrice della collana stessa. Le premesse del romanzo erano più che buone, ma ahimè il risultato finale non si rivela all’altezza delle aspettative del lettore. Buona lettura 😉

Il cuore buio


IMG_20160427_202747

Dopo la morte del nonno, la diciassettenne Alice decide di restare a Montelupo da sola. Non ha nessuna intenzione di seguire la madre a Milano né di andare a stabilirsi dal padre che ormai vive con un’altra donna. Alice è una ragazza introversa, a scuola non ottiene risultati brillanti e se non fosse per l’aiuto del prof. Giorgio Tancredi, spesso si metterebbe a rischio di essere allontanata. Durante il suo solitario soggiorno, Alice conosce Roby, un ventenne che suona in un pub a Montelupo. Roby alza spesso il gomito, si comporta da ribelle ma esercita una forte fascino sulla ragazza. Alice pensa di esserne innamorata ma non è certa di essere ricambiata. Il prof. Tancredi, con cui la ragazza si confida, non approva quell’amicizia perché pensa che Roby abbia una cattiva influenza su di lei. Roby, infatti, trascina Alice in un grosso guaio. Alla fine la ragazza riuscirà ad uscirne fuori e sarà per lei il momento di seppellire alcuni mostri del suo passato e voltare pagina, guardando al futuro con occhi nuovi.

Titolo: Il cuore buio
Autore: Pina Varriale
Prezzo: €10,00 cartaceo
Pagine: 208
Pubblicazione: 14 aprile 2016
Editore: Cento Autori

la-mia-recensione

Stavolta non è l’incubo a farmi svegliare di soprassalto. È un’idea che si è infilata nei sogni e, sgusciando come un serpente, si è insinuata fino a quella parte della mente che non dorme mai.

La vita degli adolescenti è molto più che semplicemente “complicata”. Mettere i primi passi in un mondo che è brutale come mai ci si aspetterebbe sconvolge ognuno di noi, senza eccezioni. C’è chi è più fortunato e trova braccia forti, pronte a sostenerlo. C’è chi invece è costretto ad attraversare il ponte sospeso verso l’età adulta da solo, perdendo costantemente l’equilibrio col rischio di cadere nel vuoto.

Alice potrebbe tranquillamente appartenere alla prima categoria. Ha entrambi i genitori, anche se separati e con le loro vite da ricostruire, eppure sceglie di rimanere da sola nella casa del nonno, venuto a mancare da poco. Ha un anno scolastico da recuperare, la propria anima da mettere in piedi tassello dopo tassello e un passato particolare che, misteriosamente, non le lascia tregua.
Una volta sola, la giovane protagonista incontra Roby, un ragazzo complicato e poco raccomandabile che, in qualche modo, riesce a fare colpo su Alice, sconvolgendone la vita. La parola d’ordine è: guai in vista.

“Sono la tua ombra, non puoi più scappare”
Il biglietto è attaccato con un magnete alla porta del frigo. Ma stavolta c’è qualcosa di diverso. La scrittura è incerta, i tratti confusi. Faccio fatica a decifrare le lettere. In un angolo c’è l’impronta di un dito. Un pollice, credo. Un pollice sporco di sangue.

Le premesse per un romanzo profondo e ricco di introspezione c’erano davvero tutte. L’idea di un libro per ragazzi con tematiche importanti è sempre bella e interessante, peccato che che l’editore abbia scelto di rivolgere la storia a un pubblico di tenera età (su Amazon si riporta 1o anni come età di lettura consigliata) e questo inevitabilmente comporta delle conseguenze direi quasi tragiche per la riuscita del romanzo. Innanzi tutto perchè ritengo estremamente prematuro parlare di alcol, spacciatori e violenza ad un target così giovane o, almeno, non nei termini in cui la Varriale sceglie di farlo. Ma soprattutto perchè l’intero romanzo, una volta concluso, rimane solo un mix male articolato di tante e forse troppe tematiche poco approfondite e analizzate, trattate in maniera superficiale e a volte forzata tanto per fare trama.

La storia di Alice, a cavallo tra passato e presente, è segnata da un ventaglio di pesanti difficoltà che, se fossero state approfondite a dovere, avrebbero senza dubbio colpito anche il più piccolo lettore, spingendolo a riflettere su tanti dei mali che affliggono la nostra società. Gli incubi della protagonista e il mistero che li avvolge non sono di certo un’idea innovativa rispetto alla letteratura di questo genere, ma rimangono probabilmente l’unico punto di forza del romanzo: trattegiano, pagina dopo pagina, una linea di ricordi oscuri che difficilmente lasciano indifferente chi ne segue l’intreccio. Alla fine però, quando è il momento di dare ossigeno alle piccole fiammelle accese nella mente di Alice, ecco che l’autrice liquida in poche parole la questione, soffermandosi poco e niente sul cuore pulsante di un grande male come la violenza sui bambini.

Mi trovo quindi, ahimè, a non poter consigliare la lettura di questo romanzo, per quanto mi sarebbe davvero piaciuto farlo.

firma

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Unrivaled – La sfida (A. Noël)

Buongiorno Lettori!
A chi va di iniziare la giornata con la giusta carica?? Se ancora non vi sentire pronti per affrontare ciò che le prossime ore hanno in serbo per voi, allora regalatevi qualche minuto per gustare una bella tazza di caffè fumante e una ricca dose di adrenalinica energia in arrivo con la mia recensione in anteprima del nuovo romanzo di Alyson Noël, in uscita oggi per la HarperCollins Italia, Urivaled – La sfida. Buona lettura ❤

Unrivaled
La sfida

 

81EuFTsjb9L

Tutti desiderano diventare qualcuno nella vita. Layla Harrison vuole fare la giornalista; Aster Amirpour sogna di essere un’attrice di successo; Tommy Phillips ha intenzione di diventare una rockstar. Madison Brooks ci è riuscita: ha afferrato il destino e lo ha piegato al proprio volere molto tempo fa. Ora è la più acclamata stella di Hollywood, e ciò che ha fatto per diventare il personaggio di cui tutti parlano è solo una macchia sull’asfalto, polvere sotto i tacchi delle sue Louboutin. Finché Layla, Aster e Tommy non ricevono un invito speciale per entrare nel mondo esclusivo della vita notturna di Los Angeles e partecipare a una spietata competizione di cui Madison Brooks è l’obiettivo. Ma proprio quando le loro speranze si accendono come stelle che bucano lo smog della California, Madison Brooks scompare… e le aspettative dei quattro ragazzi si spengono, oscurate da una nebbia di bugie.

Firmato da una delle più acclamate autrici della New York Times Bestsellers List, il primo romanzo della serie Beautiful Idols vi trascinerà nel cuore di una Los Angeles audace come la New York di Gossip Girl e inquietante come la Rosewood di Pretty Little Liars.

Titolo: Unrivaled – La sfida
Autore: Alyson Noël
Prezzo: €16,00 cartaceo – 8,99 ebook
Pagine: //
Pubblicazione: 12 maggio 2016
Editore: HarperCollins Italia

la-mia-recensione

Sarebbe andato tutto bene.
Non aveva motivo di preoccuparsi.
Si voltò, pronta ad affrontare ciò che l’aspettava, di qualunque cosa si trattasse. Si stava dicendo che sarebbe stata in grado di gestire qualunque situazione, quando una mano fresca e decisa si posò sulla sua bocca e Madison Brooks scomparve.

L’ambizione è un’arma a doppio taglio. Ti consente di arrivare in alto, sempre più in alto… a volte perfino in cima alla vetta più alta, dove il resto del mondo non è altro che una distesa indefinita di colori. Ma quanto è caro il prezzo da pagare per una vista così unica da togliere il fiato?

Layla, Tommy e Aster sono a Los Angeles per una sola ragione: avere successo. Che sia nel mondo del giornalismo, della musica o del cinema, questi tre ragazzi cercano disperatamente una chiave per accedere ad ambienti a loro preclusi, quelli per cui bisogna brillare come stelle per potervi mettere piede. Ma, come una manna dal cielo, la gara di promoter organizzata dal ricco proprietario di locali Ira Redman tocca le loro vite. È l’occasione perfetta per farsi notare dalle persone giuste e vedere finalmente con i propri occhi quale verità si cela dietro il velo dell’ipocrisia che avvolge il mondo dei VIP. 

Peccato che questa incantevole bolla di artefatta perfezione è pronta a infrangersi in mille pezzi quando l’artista del momento, Madison Brooks, scompare all’improvviso senza lasciare alcuna traccia.

«La domanda è: lo farai? Ci butterai tutti sotto un autobus per vincere? Fino a dove sei disposta ad arrivare, Layla, pur di ottenere ciò che vuoi?»
La domanda rimase sospesa tra loro, finchè Layla non si riscosse e strinse la manno sull’accelleratore. «Sono venuta qui per vincere, esattamente come te. Ed è esattamente ciò che intendo fare» disse, e partì sgommando senza guardarsi indietro.

Buona parte del romanzo miscela astutamente le storie dei tre ragazzi alla vita, costruita tassello su tassello, di Madison in un lungo flashback sul periodo immediatamente precedente alla scomparsa della giovane star. La Noël mette in scena mezze verità e ingannevoli silenzi che, pagina dopo pagina, portano il lettore verso un finale che, com’è giusto che sia, lascia molte più domande che risposte.

Come Giano dai molti volti, ogni personaggio (che sia un’insignificante comparsa o il protagonista indiscusso) mostra al lettore un complesso intreccio di vero e costruito, di detto e non detto. La corsa al premio finale della gara di Ira si trasforma in una lotta all’ultimo segreto, dove le spalle non sono protette da nessuno, neppure da chi credi tuo alleato. L’amicizia non è contemplata se sul piatto c’è in gioco il proprio futuro.

Non avevo mai letto nulla di Alyson Noël, già famosa in Italia per la serie degli Immortali, ma questa scoperta è stata davvero piacevole. Con Unrivaled, l’autrice mette in gioco molti dei tipici cliché del mondo Hollywoodiano e li stravolge a suo piavimento per creare il primo capitolo di una serie YA davvero interessante! Anche se il finale, per i divoratori di thriller come la sottoscritta, forse non si è rivelato così inaspettato, nonostante tutto pone delle basi ottime e molto promettenti per il capitolo successivo della serie Beautiful Idols che senza dubbio non mi lascerò sfuggire!

firma

L’Angolo delle Recensioni: Germoglio (L. Marchesi)

Buongiorno miei adorati Lettori!
La recensione di oggi non poteva davvero aspettare un giorno di più 🙂 Mi sento un po’ come la fata madrina delle favole, che accompagna e segue il protagonista nella sua crescita… Germoglio, l’ultimo figlio d’inchiostro di Liliana Marchesi, non è stato soltanto un romanzo per me, è stata un esperienza di vita e voglio condividerla con voi!
Ho avuto la fortuna di leggere questa storia non solo in anteprima, ma in fase di creazione ed elaborazione capitolo dopo capitolo, affiancando l’autrice con tutto il sostegno che meritava e martellando le sue instancabili fan con qualche chicca in anteprima (a volte anche un po’ diabolica). Ho agito sotto copertura come una 007, un gioco letterario che si è rivelato un momento di crescita senza paragoni.
Se poi aggiungiamo che Liliana è una vera maestra del genere distopico e meriterebbe davvero tanto tanto di più… beh, allora non avrei mai potuto chiedere di meglio! L’ho riempita di domande, da curiosona quale sono, tanto dal lato tecnico quanto emotivo. Mi ritengo molto più che fortunata, non potrò mai ringraziare abbastanza l’autrice per avermi coinvolta nel suo progetto! Buona lettura ♥

Se ancora non conoscete la Saga R.I.G. vi rimando alle recensioni dei precedenti capitoli:

Radice Impianto
*Clicca sulle cover per leggere le recensioni di Radice e Impianto*

divider_zpsae4d5737

Germoglio


Germoglio

Capitolo finale della Saga che ha tenuto con il fiato sospeso i Lettori amanti del genere Distopico, ma non solo, che si sono lasciati coinvolgere dall’appassionante storia d’amore fra Kendall e Trevor. Una storia d’amore complessa, tormentata e ostacolata da un governo il cui unico scopo è quello di trasformare l’intera umanità in un’accozzaglia di burattini.
Brooklyn.
Kendall è finalmente riuscita a fuggire dalla sede principale del Mind, dove Axel la teneva prigioniera con l’aiuto di una Manipolazione mentale.
Ma ora che il suo passato è riemerso, come affronterà il presente e il terribile futuro che l’attendono?
Gli Orfani residenti al Mausoleo cercheranno di addestrarla, e Trevor, che con lei sarà il più duro di tutti, farà il possibile per aiutarla a entrare in contatto con la propria Radice.
Ma tutto questo sarà sufficiente?
“A volte nella vita ci sono momenti in cui per vincere… bisogna perdere”.
Un finale che vi farà riconsiderare ogni singolo personaggio. E fino all’ultima pagina ricordatevi che… tutto può ancora succedere!

Titolo: Germoglio
Autore: Liliana Marchesi
Prezzo: €2,99 ebook
Pagine: 272
Pubblicazione: 18 marzo 2016
Editore: Self Publishing

la-mia-recensione

Credevo di rivolere il mio passato per poter concepire un futuro, ma mi sbagliavo.
Avevo bisogno del mio passato per poter vivere il presente. Altrimenti quest’ultimo mi sarebbe scivolato dalle mani come sabbia finissima, lasciando solamente un sottile strato di polvere a testimoniarne il passaggio.
E adesso che ero stata messa di fronte all’ennesimo muro da abbattere, il traguardo mi sembrava talmente irraggiungibile, da crederlo inesistente.

La strada che conduce alla verità è spesso lunga, impervia e faticosa. Ciò che siamo destinati a scoprire non sempre coincide con ciò siamo disposti a conoscere. La mente umana è un complicato labirinto di luce e ombra, dove i ricordi vanno svanendo sempre più, per lasciare spazio ad un nuovo mondo di immagini, suoni e colori così decisi e travolgenti da fare quasi paura.

In questi anni lo abbiamo imparato,  gli scrittori sono fatti così: scelgono di dipingere nuovi strati sulla tela della realtà. C’è chi la impreziosisce, ne esalta la bellezza addolcendo i bordi più spigolosi. C’è chi, invece, sceglie di enfatizzare tutto ciò che di oscuro e terribile alberga nel cuore umano, perchè solo in uno scenario di distruzione e tenebra i protagonisti possono brillare come scintillanti stelle del firmamento.

E’ questo che, di libro in libro, Liliana Marchesi ha scelto di regalare al lettore. Un continuo scontro fra ciò che è giuso e ciò che è semplice, una battaglia che, non senza perdite, ci ricorda quanto sia difficile ottenere la vera libertà.

Mi sembrava di essere in balia delle onde che con la loro forza impetuosa continuavano a spingermi sotto la superficie. Giù, giù, sempre più giù dove l’oscurità e la paura mi avrebbero divorato.
Rinunciare a nuotare, e a lottare, sarebbe stato così semplice. Mi sarebbe bastato lasciarmi andare. Farmi trasportare dalla corrente fino a che il mio cuore non avesse cessato di battere.
Ma io non potevo lasciarmi trascinare sul fondo.
Io non volevo!

Kendall, Trevor e tutti gli Orfani sono ormai a un passo dalla fine. I sacrifici e le sofferenze affrontate nei precedenti capitoli della saga sono davvero nulla in confronto alle sfide che saranno costretti ad affrontare per mettere definitivamente la parola fine sulla spietata organizzazione del Mind. Le pagine di Germoglio sono un continuo alternarsi di emozioni e colpi di scena che, instancabili, conducono il lettore ad una fine… che nasconde ancora qualche segreto!

Siamo ormai lontani dalla Kendall che metteva i primi passi nella melma di bugie in cui il Mind lascia affogare il mondo. Ora è una donna consapevole di tutto l’orrore provocato da quattro uomini senza scrupoli. Il tempo è poco, scorre inesorable e c’è ancora tanto da imparare. Cosa potrebbe succedere se la giovane non fosse all’altezza dell’immenso caos che la circonda?

Volevo nascondermi.
Nascondermi da ciò che mi era accaduto nelle ultime ventiquattrore. Ore in cui avevo dovuto erigere un muro per mostrarmi forte. Forse più forte di quanto non fossi in realtà.

La nascita degli Orfani Liliana chiude la storia di Kendall e Trevor con grande maestria, dimostrando pagina dopo pagina una sempre maggiore maturità. La storia procede dal primo al terzo libro senza alcun intoppo, preparando il lettore a saziare la sua fame di curiosità con l’ultimo romanzo della saga, lo spin-off La nascita degli Orfani.

Poter osservare da vicino questo romanzo nel momento della sua crescita e piena fioritura è stato un onore immenso e un grande piacere. Mi ha regalato tanto come lettrice, come blogger e come persona! Ogni granello d’anima che Liliana Marchesi lascia nelle sue pagine compone un meraviglioso puzzle che non può non affascinare il lettore. Perchè tutti hanno una personale battaglia nella vita, piccola o grande che sia, una dolce e disperata ricerca di luce quando intorno si fa scuro. Kendall e Tevor sono un po’ in tutti noi, dobbiamo solo avere il coraggio di sprigionare i poteri della nostra Radice ❤

firma

L’Angolo delle Recensioni: Ovunque con te (K. McGarry)

Buongiorno Lettori!
Come potete vedere sto finalmente prendendo la sana abitudine di recensire i romanzi non appena finisco di leggerli. Questo ovviamente non cancella la pila infinita di arretrati, ma almeno mi permette di non accumularne altri 😀 diciamo che sono sulla buona strada per la redenzione, ma necessito di ancora un paio di mesi per rimediare alle attese infinite di alcuni romanzi eheheh!
Detto ciò oggi vi parlo di una delle ultimissime pubblicazioni in casa HarperCollins Italia, Ovunque con te di Katie McGarry, primo romanzo di quella che sarà una quadrilogia di companion novels dal titolo Thunder Road Series.

Potremmo certamente definire la mia storia con questo romanzo come altalenante e travagliata. Anche se la McGarry si riscatta molto bene nelle ultime cento pagine, ho dovuto aspettare che arrivassero prima di sentirmi davvero coinvolta da ciò che stavo leggendo. Non è scattata la scintilla come avrei voluto, ma ho comunque concluso la lettura con piacere. Buona recensione 😉

Ovunque con te


HM_OvunqueConTe

Emily ha diciassette anni ed è felice della propria vita così com’è: genitori amorevoli, buoni amici e un’ottima scuola, in un quartiere tranquillo. Certo, non può negare di essere curiosa riguardo al suo padre biologico, quello che ha preferito unirsi a un club di motociclisti – il Regno del Terrore piuttosto che essere genitore; ma questo non significa che lei vorrebbe far parte di quel mondo. Quando però una timida visita si trasforma in una lunga vacanza estiva tra parenti che non sapeva di avere, una cosa le è chiara: niente è come sembra. Il club, suo padre, e nemmeno Oz, un ragazzo che ipnotizza con i suoi occhi blu e che può aiutarla a capire quella vita. Oz desidera una cosa sola: unirsi al Regno del Terrore. Loro sono quelli buoni. Proteggono la gente. Loro sono… una famiglia. Mentre Emily è in città, Oz glielo dimostrerà. Così, quando il padre di lei gli chiede di tenerla al sicuro da una banda rivale con un conto da regolare, per Oz è un sogno che diventa realtà. Quello che non sa è che Emily potrebbe infrangerlo, quel sogno.

Titolo: Ovunque con te
Autore: Katie McGarry
Prezzo: €6,99 ebook – €14,9o cartaceo
Pagine: 476
Pubblicazione: 14 aprile 2016
Editore: HarperCollins Italia

la-mia-recensione

I tre momenti peggiori della mia vita: conoscere il mio papà biologico a dieci anni; rompermi il braccio in tre punti quando ne avevo nove; cadere in un fosso e restarci intrappolata per tutta la notte assieme a un cadavere a otto.
A parte questo, amo la mia vita.

Tutte le storie sono diverse.
È vero, molte si assomigliano, vuoi per trama, ambientazione, scelte narrative o per genere… Ma, in fondo, ognuna di esse ha un’anima unica, nasce dalla penna di chi la scrive e poi vibra quando le sue pagine scorrono sotto le dita di un lettore.
Che possa infine piacere o no, un romanzo è intriso di emozioni, battiti e respiri, destinati a rimanere nei cuori di chi impara a sentirli come propri.

Probabilmente quando ho cominciato a leggere la storia di Emily e Oz il mio non era sintonizzato sulla frequenza giusta… sta di fatto che ho avuto bisogno di quasi tutto il romanzo per entrare realmente in connessione con la storia e lasciare che gli ultimi avvenimenti mi coinvolgessero e sconvolgessero come erano destinati a fare.

Il mondo è fatto di tanti frammenti. Si muovono gli uni accanto agli altri, a volte senza mai toccarsi. Coesistendo, ma non sempre.

Emily ha 17 anni, Oz uno in più. Probabilmente non riuscireste a trovare due persone più diverse sulla faccia della terra. O forse non ne trovereste di più simili 😉 Entrambi vivono sotto una cupola di vetro distrutta e rimessa insieme molte volte, rattoppata qua e là con bugie e mezze verità.

È un errore di Eli, il padre biologico di Emily, a permettere che questi due ragazzi si conoscano. Quando, invece di invitare la famiglia della ragazza ad una festa, spedisce via mail il necrologio di una certa Olivia, la mamma della giovane vede tutte le emozioni represse negli ultimi anni risvegliarsi come un vulcano e costringe figlia e marito a tornare nella sua città natale, dove non metteva piede da anni.

Le cose, però, non vanno esattamente lisce come l’olio a Snowflake. Non potrebbe esserci cosa peggiore per Eli, Oz e tutto il club dei Reign of Terror, se non  l’arrivo di Emily e dei suoi genitori in città proprio adesso 😱 il club motociclistico di cui tutta la famiglia di Eli fa parte è in pieno scontro con un loro “vicino di casa” dai modi estremamente violenti e una giovane figlia ricomparsa all’improvviso in città potrebbe essere un prezzo troppo alto da pagare, per molti dei membri.

«Hai intenzione d’impedirmi di andarmene?»
«Sì» risponde mentre inizia a muovere le mani sul mio corpo e io avvicino la testa a lui, mettendo innegabilmente la bocca accanto alla sua.
«A meno che tu non abbia paura, fermami, Oz.» Mentre parlo le nostre labbra si toccano brevemente. «Baciami e impediscimi di andarmene adesso.»
Con il naso mi sfiora la guancia e sta ancora cercando di contrastare l’attrazione fra di noi. Il mio stesso sangue smania e a quel punto accuso una punta di frustrazione. «Baciami. Smettila di pensare, baciami e basta.»

È nel caos più totale che i cuori di Emily e Oz imparano a battere all’unisono. La fiducia che si instaura fra i due, intrecciata ad una forte dose di attrazione, porta i ragazzi ad aprire se stessi all’altro, tracciando le fila di un intricato mistero fatto di segreti, silenzi, emozioni e reso ancora più complesso dai membri di una famiglia allargata alquanto bislacca che Emily impara, giorno dopo giorno, a conoscere 😊

23492282Capita, ogni tanto, che un romanzo non ci prenda quanto vorremmo. Magari non è il momento adatto, o forse più semplicemente abbiamo bisogno di un po’ di tempo per trovare il vento giusto e navigare in compagnia dei protagonisti.

La McGarry apre la Thunder Road Series con una storia particolare, stratificata e complessa, di quelle dove devi scavare a fondo prima di capire davvero dove si nasconde la verità. Ovunque con te invita a superare le apparenze e i luoghi comuni, a vedere oltre quello che ti è stato detto e riferito, a ragionare su ciò che si ha intorno e trarre le conclusioni con la propria testa, anche quando questo significa non essere d’accordo con le persone a cui tieni. A volte chi ci ama crede di fare le scelte migliori per il nostro bene, ma arriverà prima o poi il momento in cui non starà più a loro decidere per noi. È proprio lì che impariamo a diventare adulti 😉❤

firma

L’Angolo delle Recensioni: Wolf – La ragazza che sfidò il destino (R. Graudin)

Buongiorno Lettori!
Quanti di voi si sono mai soffermati sulla fatidica domanda «E se…?»: «E se mi fossi comportato in modo diverso?», «E se avessi detto qualcos’altro?». L’autrice americana Ryan Graudin ha deciso di porsi un interrogativo ancora più terrificante: «E se la Seconda Guerra Mondiale fosse stata vinta da Hitler e i suoi “scagnozzi”?»

E’ così che nasce Wolf – La ragazza che sfidò il destino, un romanzo appassionante e diverso da qualunque cosa voi possiate immaginare. Una storia fatta di segreti, di suspence e ribellione, che trasporta il lettore in un mondo parallelo dove la liberà è un utopia, ma c’è qualcuno tanto folle e determinato da richiare la propria vita pur di ottenerla.

Wolf
La ragazza che sfidò il destino


81h-MXx+f6L

È il 1956 e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell’Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un’occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler … e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell’anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile…

Titolo: Wolf – La ragazza che sfidò il destino
Autore: Ryan Graudin
Prezzo: €6,99 ebook – €14,9o cartaceo
Pagine: 416
Pubblicazione: 12 aprile 2016
Editore: De Agostini

la-mia-recensione

Ci fu un tempo, un tempo diverso, in cui una ragazza visse in un regno di morte.
I lupi ululavano sul suo braccio. Un intero branco, disegnato dall’inchiostro di un tatuaggio e dal dolore, dal ricordo e dal lutto.
E questa era l’unica cosa di lei che non cambiava mai.

Germania, 1956.
Sono trascorsi dieci anni da quando il Terzo Reich e l’Impero Giapponese hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale. I campi di concentramento non sono mai stati liberati. I confini delle nazioni non esistono più. Solo due grandi potenze, una rossa e una grigia, che governano il mondo.

Yael è ebrea. Yael è un membro della Resistenza. Yael è la chiave per la fine del Terzo Reich. È solo una ragazzina, ma sulle sue spalle grava un peso enorme. La libertà del mondo intero.

C’è un segreto che la protegge, spaventoso e speciale allo stesso tempo. Lei non ricorda più quale fosse un tempo il suo volto. È un’immagine ormai svanita, un ricordo offuscato dai  dolorosi esperimenti nel campo di concentramento in cui era rinchiusa. Per soddisfare la follia di un medico alla ricerca della soluzione chimica definitiva ai tratti somatici non ariani, Yael era sottoposta a continue iniezioni di veleno, letali per molti, ma che su di lei ottengono risultati alquanto peculiari.

«Il dottore ha ragione. Sei speciale, Volchitsa.» La Babushka lo disse in tono d’intesa. «Tu cambierai le cose.»

Potremmo definire Yael una “mutaforma”, ma sembrerebbe un elemento troppo fantasy per il contesto in cui è inserito. Perché qui, cari lettori, è la brutalità dell’uomo a creare, senza volerlo, un arma che può distruggerlo. La giovane ebrea acquista inspiegabilmente la capacità di assumere le sembianze di altre persone. Le basta vedere una foto, imbattersi in un cartellone pubblicitario o incrociare un volto per strada… ogni immagine diventa un possibile aspetto!

Quando il Tour dell’Asse, la gara motociclistica annuale in onore della vittoria, viene vinto dalla tedesca Adele Wolfe, spacciatasi durante la corsa per suo fratello gemello, è lì che tutto cambia!
Con lei nasce una nuova speranza, un nuovo piano per mettere la parola fine alla tirannia di Hitler.

«Volchitsa.» L’ufficiale lo ripeté in un modo che Yael, nonostante il suo russo impeccabile, non sarebbe mai riuscita a imitare. Con la stessa cadenza secca che aveva la sua vecchia amica, con l’amore di una lingua madre. «Lupa. Una scelta interessante.»
«Non l’ho scelto io» lo corresse. «Lui ha scelto me.»

La Graudin esordisce in Italia con un romanzo di grande qualità, un mix ben calibrato di storia, mistero, azione e quel pizzico di amore che non guasta mai. I suoi personaggi, eterogenei e perfettamente amalgamati nell’originale setting da lei creato, percorrono strade di grande impatto emotivo, coinvolgendo il lettore dalla prima all’ultima pagina, in un costante alternarsi di presente e passato, di lacrime e sudore, di dolorosi ricordi e adrenalinica lotta alla vittoria.

Wolf – La ragazza che sfidò il destino è un romanzo bello, da leggere e da vivere, una storia che ricorda quanto siano importanti la forza d’animo, la determinazione e il potere di andare avanti nonostante le atrocità che ahimè la vita può mettere sul nostro cammino. Da non perdere ♥

firma

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: La notte che ho dipinto il cielo (E. Laure)

Buongiorno miei dolci Lettori e buon lunedì!
Spero abbiate trascorso un weekend felice e, soprattutto, ricco d’amore (in qualsiasi forma lo vogliate intendere) ♥ Oggi inauguriamo la nostra settimana librosa con una recensione in anteprima davvero speciale. La De Agostini, che ringrazio infinitamente, mi ha inviato qualche settimana fa questo immenso meraviglioso romanzo, La notte che ho dipinto il cielo di Estelle Laure, e ahimè non ho potuto parlarvene fino ad oggi.
Ma ora, finalmente, il sipario si è alzato e non resta altro che mettere in scena le mie emozioni. Buona lettura 🙂

La notte che ho dipinto il cielo


la-notte-che-ho-dipinto-il-cielo

Per Lucille, diciassette anni e una passione per l’arte, l’amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo, Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n’è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrennie sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l’una dall’altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l’amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un’altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L’unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi…

Titolo: La notte che ho dipinto il cielo
Autore: Estelle Laure
Prezzo: €14,90
Pagine: 315
Pubblicazione: 16 febbraio 2016
Editore: De Agostini

la-mia-recensione

Quando ho finito mi ritrovo davanti a un tornado di colori. Sono sicura al cento per cento che artisticamente sia una schifezza.
Ma so il significato di quel rosso, dell’arancione, del giallo. Sono io, sono io che brucio. E l’azzurro, il verde, il viola? Quello è Digby.

Amore è una parola complicata… molto rara e estremamente complessa.
Chi lo dice? Nella mia poca esperienza, oso farlo io. Sia chiaro, ho timbrato il cartellino del “cuore che batte” decisamente poche volte nella mia vita e non posso ritenermi ancora una veterana di questo genere di battaglie, ma credo che quel poco mi sia stato comunque sufficiente per iniziare a delineare un’idea personale di amore.

Sapete una cosa? Ho trovato un romanzo che racchiude tutto quello in cui credo e che ho vissuto, tutto ciò che sento vibrarmi dentro e riempirmi l’anima. Il suo titolo è La notte che ho dipinto il cielo e, se in questi anni avete imparato a fidarvi un po’ dei miei giudizi, dovete necessariamente correre alla prima occasione in libreria e recuperare questa piccola grande perla.

Era come se non ci vedesse, come se fossimo dei fantasmi. Ma ormai lei era solo un guscio vuoto. La mamma che conoscevo non c’era più, se n’era andata da un pezzo. Quindi, più che salutarla, abbiamo lasciato andare ciò che restava di qualcosa che era comunque un ricordo sbiadito.
Non ci ha mai telefonato.

Nessuno dovrebbe crescere così in fretta. C’è chi rimane bambino tutta la vita e chi invece è costretto a maturare in poco tempo, a farsi spazio nel mondo adulto quando ancora il suo involucro parla agli altri di gioventù, spensieratezza e ingenuità. Questa è la vita di Lucille Bennett, un susseguirsi di giornate in cui il vero adulto si è lasciato offuscare da una nebbia impenetrabile, mentre lei ha dovuto grattare via i colori dell’arcobaleno e tornare con i piedi per terra.

Ma per quanto la vita possa costringerti ad essere diverso, certe cose non cambiano mai. L‘amore, ad esempio, che impertinente spalanca la porta senza che gli venga accordato alcun permesso. E tu, impassibile, accogli quel soffice abbraccio come se avessi scritto a mano un invito formale. Perchè rimane e sarà sempre la forza più potente al mondo, quella che crea magia dove la realtà opprime e porta un sorriso dove le lacrime rigano le guance.

Queste sono tutte cose che mamma faceva senza che se ne accorgesse nessuno. Ora invece me ne accorgo. Me ne accorgo perché lei non c’è. Me ne accorgo perché lei non le fa. Vorrei stuzzicare Wren, capire come mai non mi chiede dov’è sua madre il primo giorno di scuola, perché non è qui.
Forse perché in fondo sa che prima o poi sarebbe successo, che tutto è iniziato la sera che è venuta da noi la polizia e che questa non è altro che la necessaria, inevitabile conclusione?
Certe volte le cose si sanno e basta.

Per Lucille ogni giorno è una lotta continua da quando il suo papà ha perso il lume della ragione e la sua mamma ha abbandonato lei e Wren. Ci sono le bollette da pagare, la scuola da frequentare, un vuoto immenso da colmare e un mare di occhi puntati addosso da eludere. Se mai qualcuno dovesse scoprire che lei e la piccola Wrenny vivono da sole, gli assistenti sociali potrebbero dividerle e questo Lucille non può accettarlo. Rimboccarsi le maniche è l’unico modo per andare avanti!

Lei e Wren, sole. Questa è la realtà… o forse non è davvero così! Perchè quando la vita toglie, in qualche modo ridà indietro e l’amore non fa eccezione. Amore come amicizia, come sostegno, come sorprese, inaspettate e disarmanti che prendono per mano queste due sorelle e a piccoli tasselli ne ricorstruiscono la vita. Degli angeli custodi dalle ali invisibili, forse più reali e vicini di quando Lucille possa mai immaginare.

Che senso ha vivere, se non sei disposto a lottare per ciò che di vero hai nel cuore, se non sei disposto a rischiare qualche ferita?

ThisRagingLight_hresNulla è facile, soprattutto a diciassette anni, quando l’adolescenza e i suoi drammi ti sembrano un muro insormontabile. Se poi devi farti carico di problemi ancora più grandi, allora sì che la parola “facile” si cancella dal tuo vocabolario. E se per amore ci fosse il rischio di perdere altro amore? Perchè magari ti sei innamorata di Digby, il fratello della tua migliore amica Eden, e non vuoi che questo interferisca con il vostro legame. Eden è l’unica persona di cui Lucille possa fidarsi, lei sa tutto, è sempre dalla sua parte, pronta ad aiutarla. La partita, però, non si è ancora chiusa e le carte in tavola possono cambiare da un momento all’altro.

Sì, miei cari. Dimenticate le storie semplici e lisce come l’olio quando inzierete a sfogliare questo meraviglioso romanzo d’esordio. Lasciate che le sue pagine vi entrino dentro, vi prendano per mano e vi mostrino ogni angolo, luminoso o oscuro che sia, di questa impresa titanica che ci piace chiamare vita. Estelle Laure ha conquistato il mio cuore dalla prima all’ultima emozione, mi ha ricordato quanto le difficoltà possano in qualche modo sorprenderci, ma soprattutto quanto ci si possa rivelare forti e determinate, anche a soli diciassette anni.

Non ripensavo alla mia adolescenza col sorriso sulle labbra da molto tempo… poi ho letto le parole di Estelle Laure e, nonostante qualche lacrima, mi sono guardata indietro e non ho visto solo il buio. Questo è un regalo che non potrò mai ripagare ♥

firma

L’Angolo delle Recensioni: Beauty and the Cyborg (M. Ciraolo)

Buonasera Lettori!
Avete presente quando programmate alla perfezione i vostri piani, ma poi qualcosa li manda all’aria? Ecco, avrei voluto scrivere questo articolo ieri, ma ne è mancato materialmente il tempo. Perciò eccoci qui, finalmente, a parlare di Beauty and the Cyborg, un romanzo di cui mi sono perdutamente innamorata! Vi ho già accennato qualcosa in proposito nel wrap up di gennaio, ma oggi scendiamo nel dettaglio e analizziamo, punto per punto, tutto ciò che rende l’ultimo lavoro di Miriam Ciraolo un romanzo imperdibile! ^_^

Beauty and the Cyborg


beauty

E se questa storia iniziasse con:
C’era una volta l’elettricità?

Il Nido di Spine è una cittadina francese dove la corrente elettrica non scorre più come un tempo. Dopo una guerra chiamata “Nuova Notte” gli equilibri mondiali sono cambiati e i continenti sono stati messi in ginocchio dai Cyborg, esseri privi di anima che torturano innocenti.
In un mondo dove la parola scritta è vietata e gli esperimenti elettrici sono punibili con la morte, si muove la ricercata Bellatrice Sparks.
Lei sa leggere, sa scrivere e dal giorno in cui ha fatto funzionare una torcia elettrica nella sua città, è costretta a fuggire per salvaguardare la sua famiglia.
Rapita dai trafficanti di schiave viene venduta ai sovrani di Elettra. Ma in un castello dove l’elettricità pulsa ancora un essere ignoto si aggira nell’ombra. Per fronteggiare l’enigmatica creatura e per riabbracciare la sua famiglia, Bellatrice dovrà sottrarsi agli inganni della proibita e misteriosa Ala Ovest del castello.
Ma deve fare molta attenzione, cosa si cela dietro la maschera dell’odio?

Una rivisitazione della favola “La Bella e la Bestia” in chiave distopica.

Titolo: Beauty and the Cyborg
Autore: Miriam Ciraolo
Prezzo: €12,94 cartaceo – €1,99 ebook
Pagine: 398
Pubblicazione: 14 dicembre 2015
Editore: Self Publishing

la-mia-recensione

«Un giorno scriverò un libro» dico, senza pentirmi del mio improvviso coraggio.
La sua risposta cura le mie paure. «Non sarò io a ucciderti per questo.»
E detto da un Cyborg equivale a una promessa d’amore.

Arriva un momento, nella vita di noi lettori, in cui crediamo di averle viste e sentite davvero tutte. Poi, come se non ci fosse limite al peggio, puntualmente attraversiamo periodi “oscuri” in cui le pubblicazioni sembrano conoscere una sola storia, trita e ritrita, rimescolata in infinite salse per cercare di farla passare come originale. E noi, abbagliati da tanto splendore, le leggiamo per rimanere alla fine con nient’altro che una grande delusione fra le mani!

Ci sono invece storie che hanno il marchio della bellezza stampato in copertina e, una volta aperte, catapultano il lettore in un mondo affascinante e coinvolgente che non annoia mai, che si arricchisce pagina dopo pagina regalando a chi le sfoglia un esperienza unica. Ecco, Beauty and the Cyborg ha un posto d’onore in questa categoria e nessuno potrà mai dire il contrario.

Ho iniziato a vedere le mie cicatrici come lettere. Lettere scritte una dopo l’altra per formare una parola. Con il passare degli anni, ho imparato a non leggere più la parola errore sulla mia schiena – come vorrebbe chi mi ha sottomesso – ma oggi, quando osservo la mia pelle nuda allo specchio, io leggo la parola libertà.

L’universo distopico che Miriam Ciraolo intesse con la sua penna è come una rosa colta a mani nude, meravigliosa e pungente, che lascia segni indelebili sulle dita con le sue spine. Segni come quelli che Bellatrice ha sulla schiena, dolorose ferite inferte dai suoi “carcerieri”.
Sono i Cyborg infatti a controllare il Nido di Spine, robot dall’aspetto quasi umano, ma dagli inconfondibili occhi di luce rossa con cui puniscono chi infrange la legge. L’elettricità è vietata, provare a crearla è un reato. Leggere e scrivere è proibito, conoscere il passato e farsi domande sul presente è impensabile.

Come si può vivere in un mondo come questo? Per Bellatrice, l’intraprendente e coraggiosa protagonista del romanzo, è una tortura. Lei sa leggere e sa scrivere, ha imparato a farlo di nascosto. Lei riesce a produrre energia, ad aggiustare e accendere una torcia, per esempio. Lei infrange la legge e per questo è costretta a scappare nel bosco oltre il Nido di Spine, ma quello sarà solo il primo tassello di una lunga serie di avventure che la porteranno dove mai avrebbe potuto immaginare.

Quando vivi un’intera vita in un mondo buio e senza speranza, ritrovarsi catapultati in una città dove la luce e lo scintillio sono sovrani (tanto quanto la falsità e la menzogna) potrebbe essere traumatico, ma stimolante allo stesso tempo. Ed è proprio a Elettra che Bellatrice diventa una Donna, con la “d” maiuscola, si fa forza fra misteri e paure che non tutti sarebbero in grado di affontare. Silenziosamente si ribella, scioglie quelle trecce che le frenano pensieri e azioni e si trasforma nella luce che sconfigge il buio, nella scintilla che accende la rivolta.

Immancabile ingrediente per la riuscita di un retelling perfetto è l’amore. E Miriam Ciraolo ci regala una storia che fa battere il cuore senza bisogno di ricorrere agli eccessi. Basta un sussurro per creare un brivido, per suscitare emozioni. Anche a un Cyborg e una serva, perfino a colui che un cuore neppure lo ha. Un’ombra dall’occhio rosso che si nasconde agli occhi del mondo nell’ala ovest, un segreto celato per anni pronto a sbocciare come una rosa, talmente bella e profumata da attrarre la giovane ribelle e farla innamorare.

Lo so, non vi sto raccontando quasi nulla della trama. Dirvi di più sarebbe come rubare a una corona il suo gioiello più bello, quello che le dona lucentezza e la fa brillare. Lasciate che la storia vi avvolga, che vi prenda per mano e vi trascini fino al suo epilogo, quando vorrete leggerne ancora e ancora e la curiosità sarà al massimo.

Ciò che più ho amato di questo romanzo è stata la capacità di lasciare ad un’appassionata di favole come me il dolce ricordo de “la Bella e la Bestia”, ma riadattandone la storia e creando un setting tutto nuovo, originale ed intrigante. Il mondo di Elettra, fatto tanto di scintillanti luci quanto di silenzi, ipocrisia e buio, rappresenta un perfetto esempio di come la fantasia non abbia davvero confine e, nonostante sia quest’ultima a dare corpo alla storia, ogni cosa sembra vera, reale perchè vibra e respira attraverso le parole di Miriam e batte all’unisono col cuore del lettore, senza mai lasciarlo.

L’abilità dell’autrice nel disseminare qua e là silenti indizi è incredibile. Si arriva al gran finale con un carico emozionale alle spalle senza pari. Nonostante ciò all’ultima pagina si è ancora affamati di storia, di sapere, di continuare a viaggiare in compagnia di Bellatrice, Alec, Lum e Lulabelle… perchè, come diceva Jane Austen: se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto”. E ora non posso che aspettare impaziente tutto ciò che Miriam ci regalerà, su Bellatrice e molto altro ancora!

firma

L’Angolo delle Recensioni: Life and Death – Twilight Reimagined (S. Meyer)

Buongiorno miei cari Lettori!
Spero che le letture fatte in questo primo mese del 2016 siano andate come speravate! Io posso ritenermi davvero soddisfatta, ho letto tanto e per la maggior parte mi sono rimaste tante sensazioni positive sulla pelle e nel cuore. Meglio di così?! ♥

Oggi però ci concentriamo solo su uno dei romanzi letti a gennaio, una storia che mi ha piacevolmente stupita, molto più di quanto mi sarei aspettata. Parliamo di Life and Death, il nuovo romanzo di Stephenie Meyer, mamma d’inchiostro della fortunata saga di Twilight. Se fino ad ora Bella e Edward erano riusciti a farvi battere il cuore, allora di certo non potete perdere Life and Death, dove il vampiro diventa una lei dai folti capelli ramati e la giovane umana impacciata e taciturna prende le vesti di un ragazzo dagli occhi cristallini e dal futuro incredibile.

Ero tutt’altro che certa su quale sarebbe stato il mio giudizio a fine lettura. Non credo di potermi definire una fan della saga, tantomeno del personaggio di Bella Swan… Ma è proprio qui che è cascato l’asino! Sono ancora adesso stupita *in positivo eh!* dal fatto che il suo alterego maschile mi sia piaciuto tanto. Quindi fate tutti insieme un grande applauso alla sig.ra Meyer, che per la seconda volta nel giro di pochi mesi ha fatto breccia nel mio cuore (qui la mia recensione del romanzo L’ospite) e godetevi la recensione!

Life and Death
Twilight Reimagined


life-and-death-book

Nello Stato di Washington c’è la cittadina più piovosa d’America. La conoscono bene Edward Cullen e Bella Swan, i protagonisti di Twilight. Lei, dolce ragazza qualunque; lui, giovane misterioso con un segreto inconfessabile. La loro storia d’amore ha conquistato i cuori di tutti.
Ma cosa succederebbe se i ruoli si ribaltassero? Se non fosse lui la creatura straordinaria, l’eroe meraviglioso dotato di capacità sovrumane ma… lei? Beaufort è un ragazzo alto e dinoccolato trasferitosi dall’Arizona. Quando incontra la bellissima Edythe, non sa che la fortissima attrazione che prova per lei potrebbe essere la sua rovina…

Spettacolare riscrittura di Twilight, Life and Death riapre le porte del piccolo mondo di Forks. Ricalcando il palcoscenico della storia d’amore più amata degli ultimi anni e ardenti di quella stessa passione che ha stregato milioni di fan in tutto il mondo, Beaufort e Edythe conquisteranno il lettore con il calore rassicurante di un’atmosfera conosciuta e la sorpresa di un finale completamente nuovo.

Titolo: Life and Death – Twilight Reimagined
Autore: Stephenie Meyer
Prezzo: €15,00
Pagine: 858 (457, Life and Death)
Pubblicazione: 14 gennaio 2016
Editore: Fazi – Collana Lain YA

la-mia-recensione

Sapevo che se non fossi mai andato a Forks non mi sarei trovato di fronte alla morte. Per quanto fossi terrorizzato, tuttavia, non riuscivo a pentirmi di quella scelta. Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi aspettativa, non è giusto lamentarsi se alla fine quel sogno si conclude.

Le prime cinquanta pagine vi lasceranno sconcertati. Vi sembrerà una copia dalle note stonate di una qualche canzone famosa già sentita.
Le successive cinquanta iniziaranno ad interessarvi, magari per un masochistico senso di inquietudine, misto alla voglia di diventare il nuovo Sherlock Holmes dei romanzi gender bender: vi immagino già scattanti, lente d’ingrandimento alla mano, pronti a trovare le prove lasciate dal nostro (autore) “colpevole”.
Infine, dopo esservi abituati a tutti quei cambiamenti che all’inizio vi sembravano inconcepibili, assurdi e senza alcun senso, arriverete pagina dopo pagina alla fine, inconsapevoli di come abbiate fatto o del perchè, in fin dei conti, vi sia piaciuto.

Ve lo spiego io… perchè ci sono storie che rimarranno immortali, che ci piacciano oppure no, che siano a generi inversi oppure no. Continueranno fino alla fine dei tempi a ricordarci della loro presenza, perchè in qualche modo hanno fatto storia, hanno cambiato qualcosa nel corso del tempo. E anche adesso, che scelgono di tornare sotto inaspettate spoglie, lasciano ancora il segno.

«Non ce la faccio a dirlo» confessai.
«Neanche a me piace molto quella parola». Il suo volto riprese vita, pareva di nuovo umano. «Ma evitare di pronunciarla non la fa sparire. Anzi, a volte ho la sensazione che non pronunciarla ma renda più potente».
Mi chiesi se avesse ragione.
«Vampiro» mormorai.

Forks è sempre la sessa piccola cittadina americana, stessa pioggia incessante, stesse famiglie che si conoscono da una vita.
Ma questa volta a movimentare la monotona vita di casa Swan è Beaufort, detto Beau. Un ragazzo semplice, studioso, un po’ imbranato e taciturno, ma con un grande cuore desideroso di “battere”. E batterà, questo è sicuro… quando un paio di occhi neri (o forse color miele), circondati da folte ciglia e una pelle chiara come il marmo, incroceranno i suoi. Gli occhi della misteriosa e bellissima Edyth Cullen.

Se quello che state pensando è  «Ma è tutto uguale?!», la risposta è sì, ma anche no.
Perchè se le fila della storia sono le stesse che i vostri occhi hanno già percorso leggendo Twilight, io ho personalmente trovato le emozioni e le sensazioni molto diverse, più vere, più dolci e al contempo più forti rispetto alla mia prima lettura. Per assurdo, è stato più facile calarmi nelle emozioni di Beau, nelle sue incertezze, nelle sue paure, nel suo voler amare ma doversi contenere (per amore), piuttosto che entrare in connessione con Bella anni fa. Forse ero giovane, non riuscivo a capire a pieno il vero senso di parole come sacrificio, passione, amore… questo non lo sapremo mai!
Sta di fatto che Beau ha vissuto sulle pagine del libro tanto quanto lo ha fatto dentro di me, mentre i suoi pensieri si trasformavano nei miei, quando le sue inquetudini diventavano le mie e la sua storia si scriveva, parola dopo parola, nei miei occhi.

Le strinsi più forte la mano e fissai i suoi occhi dorati.
«Tu sai già cosa provo. Sono qui perchè preferirei morire con te, piuttosto che vivere senza di te». Mi resi conto che suonava troppo melodrammatico. «Scusa, sono un idiota».
«Già, proprio così» esclamò lei, con una risata. Anch’io iniziai a ridere. Era una situazione assurda, impossibile e magica.

L’errore che molti fanno, approcciandosi a Life and Death, è di paragonarlo a Twilight. Mai cosa fu più sbagliata!
Questo romanzo nasce per rispondere alle infinite domande “E se..?” che un autore può rivolgersi: e se avessi cambiato questo? e se avessi scritto quest’altro? e se il finale fosse stato diverso? Tutte questioni che a noi lettori possono sembrare insignificanti, se rimangono semplici interrogativi nella caotica mente dello scrittore. Ma nel momento in cui diventano reali, si trasformano in inchiostro nero su foglio bianco, il lettore diventa nuovo protagonista di un’avventura entusiasmante. La domanda fondamentale a quel punto diventa: rimarrà soddisfatto?

Per quel che mi riguarda, la risposta è assolutamente sì!
Ho sempre visto Bella e Edward come due clichè ambulanti, destinati ad incontrarsi per rendere rispettivamente la vita dell’altro il miracolo dell’amore per eccellenza. Ok, lo ammetto… nonostante la mia mancanza di interesse per la loro vita fatta con lo stampino, o per il prevedibile triangolo amoroso fra il lupetto e il ghiacciolo ambulante, ho sempre trovato di grande intrattenimento la storia nel complesso. La Meyer ha senza ombra di dubbio la capacità di incatenare il lettore alle pagine *anche qualora la storia non si rivelasse il massimo dell’originalità*

Probabilmente se avesse scritto di Beaufort e Edyth sin dall’inizio avrei lottato a spada tratta per difendere la serie e il suo onore, da bravo cavaliere templare! Perché è proprio Beau a stupire il lettore. Non siamo abituati a leggere di protagonisti maschili come lui. La maggior parte delle storie vedono la donzella in pericolo e l’eroe tutto muscoli e super poteri pronto a salvarla dalla sua torre.
Qui invece è tutto stravolto, tutto nuovo. Ciò che fa un romanzo non è solo la storia o i colpi di scena che, come tante piccole calamite, ci legano alle pagine. Un romanzo è fatto dai suoi personaggi, dalla loro psicologia, dai loro pensieri che per osmosi diventano i nostri.

E’ questo che rende una storia da clichè ad unica. Personalmente, con le mie idee fuori dal coro, continuerò a ricordare con un dolce sorriso Beau, Edyth e il loro eterno amore.

firma

L’Angolo delle Recensioni: Odio l’amore, ma forse no (L. Ottelli)

image

Buongiorno miei dolci Lettori!
Sono incredibilmente sorpresa dalla puntualità con cui sto scrivendo tutti gli articoli che mi sono prefissata in questi giorni *Santa Filofax prega per noi!!!* I miei buoni propositi da brava scribacchina virtuale stanno andando davvero bene e mi auguro di mantenere sempre questo ritmo!
L’articolo di oggi, come avrete intuito dal titolo, è dedicato al mio personale giudizio su Odio l’amore, ma forse no, romanzo nato nel mondo self dalla penna di Lidia Ottelli, autrice e blogger bresciana (qui il suo sito Il Rumore dei Libri).
Avendo conosciuto Lidia attraverso questo spettacolare mondo social libresco, ho acquistato e letto il romanzo praticamente a scatola chiusa… ma ahimè fra me e la protagonista è nato un reciproco rapporto di profonda antipatia e il romanzo non mi ha convinto. A voi la mia recensione 😉

Odio l’amore, ma forse no


odio-lamore-ma-forse-no_7267_x600

Samantha è una donna singolare: autonoma, indipendente, detesta le storie serie. Incontri fugaci e “basta che sia bello”. Alessia, la sua amica, la rimprovera spesso per questo. Le cose prendono una strana piega quando Alessandro, il fratello di Alessia, ricompare dall’Inghilterra. Lui e Helen, la sua fidanzata inglese, si sono lasciati. All’improvviso, quasi come fosse ossessionato da Samantha, Alessandro comincia a farle una corte spietata. Lei resiste per un po’, poi cede. Ma non può dire nulla all’amica. Un tempo, da piccoli, le aveva promesso che non si sarebbe mai messa con suo fratello. Pena la fine della loro amicizia…

Titolo: Odio l’amore, ma forse no
Autore: Lidia Ottelli
Prezzo: €2,99 solo ebook
Pagine: 252
Pubblicazione: 18 dicembre 2015
Editore: Newton Compton Editori

la-mia-recensione

È mai capitato anche a voi di iniziare un libro sperando di rimanere totalmente rapiti dalla sua storia e travolti dalle emozioni in essa racchiuse?
Con Odio l’amore, ma forse no, romanzo d’esordio dell’autrice (nonché collega blogger) Lidia Ottelli, è andata più o meno in questo modo: qualche sera fa ho acceso l’ereader, ho aperto il file del romanzo, i miei occhi hanno cominciato a scorrere da sinistra a destra attraverso le prime battute della storia… e ahimè quelle poche frasi sono riuscite a tacitare una schiera di neuroni esultanti che non speravano altro che di amare questo romanzo.

Non so se sia la pillola o il fatto che più s’invecchia più si diventa perverse, ma io adoro il sesso senza complicazioni.
«Continua, ci sono quasi».
Niente male questo Enrico, oppure è Luca o Roberto… mmm, sono una frana con i nomi.
Questa testa nera che si muove tra le mie cosce l’ho incontrata in palestra. Tutto muscoli e poco cervello, l’ideale per una notte.
No problemi.
No fidanzato.
No famiglia.
No matrimonio.
Sì scopatina mordi e fuggi.
«Vengo! Sì!».

Non è sempre facile dover ammettere che un romanzo non piace, soprattutto quando ci sono grandi aspettative, tanto dai lettori quando dallo stesso autore. Sarebbe stato mille volte più semplice unirmi al folto gruppo di donzelle che ha sommerso il romanzo di ottime recensioni, ma essere ipocrita non è da me, lo sapete. Sono una pecorella nera.

Sia chiaro, non sto dicendo che il romanzo è brutto, nè tantomeno che non dobbiate leggerlo se la trama vi intriga. È ben scritto, scorrevole e ci sono scene davvero simpatiche, ma appartiene a una tipologia di storie che decisamente non rientrano nelle mie personali preferenze…

Sarò all’antica, una vecchia zitella inacidita che non concepisce i modi delle ragazze moderne, ma queste protagoniste tutto sesso e poco cuore non fanno per me. Proviamo ad essere sinceri: davvero riuscireste a chiacchierare con una donna che reputa il resto del mondo un vibratore che respira e usa qualunque esemplare di genere maschile letteralmente come “tappa buchi” a convenienza, senza prenderla a sberle ogni due secondi?!
Io no, che volete farci…  *più tardi andrò in chiesa a farmi dare tonaca e velo nero, promesso!* 😉

Lasciami sognare e se sto dormendo, non svegliarmi perché voglio camminare con te a fianco, voglio sentirmi per sempre così. Anche se non ho la voce, dentro di me sto urlando, urlando di gioia, perché grazie a te, non sono più fragile. Perché mi stai insegnando una cosa nuova. Ad amare.
Quando ci stacchiamo, i suoi occhi sono immersi nei miei, ancora più belli e brillanti di un attimo prima.
«Questo bacio vale più di mille parole».
Annuisco e sorrido. Spero di essere stata chiara!

Sì, è vero. Samantha, la protagonista, compie in qualche modo un percorso di evoluzione lungo la storia. Partiamo da un modernissimo modello “Scrooge dal cuore di pietra”, passando per una versione rivisitata della “triste Karenina abbandonata dal suo grande amore”, per poi arrivare all’ultimo aggiornamento del server: “Principessa sul pisello con principe azzurro e castello luccicante” *e non osate ridere, già vi vedo a sghignazzare sul verde ortaggio con cui sua altezza si diletta*

Io lo giuro, croce sul cuore. Avevo tutta la buona volontà di impazzire per Odio l’amore, ma forse no e non potete immaginare quanto mi dispiaccia non poterne parlare bene. La domanda che sorge spontanea è «Perchè mai ho letto questo romanzo, se fa parte di un genere che non mi appartiene? Puro masochismo o atto di fiducia?». È molto semplice, perché speravo di sbagliarmi e di ricredermi…
A volte capita, a volte no. Questa volta no, ma non smetterò mai di tentare 😉

Link d’acquisto su AMAZON

Il Rumore dei Libri | Pagina Facebook

firma

L’Angolo delle Recensioni: Il silenzio del peccato (L. Bertasi)

image

Buongiorno Lettori e buon lunedì!
Chiamo quest’oggi a raccolta tutti gli amanti dei Tudor e del XVI secolo, perchè proprio a voi è dedicata questa recensione! Vi risulterà certamente familiare il titolo Il silenzio del peccato, ve l’ho presentato (qui) non molto tempo fa 😉 per quel che mi riguarda posso anche gridare al miracolo, perchè per la primissima volta in assoluto posso parlare in maniera più che positiva di romanzo erotico… e questo tutto grazie alla bravura della sua autrice Linda Bertasi

Il silenzio del peccato


Cover senza sfumature 68 BASSA

Essex 1522. Jane Rivers ha solo sedici anni quando incontra Charles Brandon, il duca di Suffolk. Una tempesta fortuita li costringerà a ripararsi in un capanno tra i boschi e la passione li travolgerà.
Ma Jane è una serva e Charles un duca, non c’è spazio per l’amore. I genitori della ragazza, per nascondere l’onta, la costringeranno a un matrimonio riparatore con il promettente avvocato e amico di famiglia Richard Howard. Per Jane una nuova vita si profila all’orizzonte e una tenuta opulenta in cui trascorrerla. Ma cosa nasconde questa villa e perché un gentiluomo dovrebbe scegliere di dare scandalo e sposare una contadina? Cosa si cela dietro gli incubi che da anni tormentano Jane e che riaffioreranno non appena varcata la soglia di Manor House? Nell’Inghilterra di Enrico VIII tra seduzioni e inganni, una storia di passione e omertà che affonda le sue radici nel silenzio.

Titolo: Il silenzio del peccato
Autore: Linda Bertasi
Prezzo: €2,99 ebook
Pagine: 119
Pubblicazione: 27 ottobre 2015
Editore: Delos Digital

la-mia-recensione

Spiegò la missiva, gli occhi che sbirciavano le parole d’inchiostro senza leggerle, finché non riconobbe l’identità del mittente riportata sul fondo: un nome che sembrava staccarsi dal foglio sotto la carezza del proprio fiato mozzato. Un nome, a rievocare un tempo e un luogo che credeva di aver sigillato nel cassetto della memoria.

Nulla è più caro dei ricordi. Non saremmo davvero “noi” senza di essi, ci arricchiscono e ci permettono di migliorare.

Nulla è più pericoloso dei ricordi. Influenzano la nostra persona, ci costano fatica, a volte, per dimenticare, per ricorstuire, per ricominciare.

Nessuno meglio di Jane Rivers conosce tutto questo. Lei – che dei suoi ricordi ne fa tanto una prigione, quanto un trampolino di lancio – vive grazie alle abili parole di Linda Bertasi una storia carica di emozioni, passione, dolore e luce, alla ricerca di se stessa e della verità.

Conosciamo Jane nel 1545, quando,  in una calda mattina di agosto, oltre al cocente sole estivo giunge una lettera inaspettata, che riporta a galla una lunga serie di memorie… storie che hanno come protagonisti il duca di Suffolk, Charles, e il giovane e promettente avvocato che diverrà poi suo marito, Richard.

Un bacio, uno solo. Sostò sulle porte del fiato senza eccedere, in attesa di un responso e, quando lei si sporse per non interrompere il delizioso contatto, Charles le schiuse la bocca con la lingua. Una fusione di fiato e saliva che la risucchiava. Lui sondava ogni angolo remoto del palato, una mano che s’insinuava tra i boccoli, sulla nuca, e l’altra che premeva sulla schiena.

E’ la passione il cuore pulsante dei suoi ricordi, un fuoco ardente che brucia sulla pelle ogni volta che viene sfiorata o viene accarezzata. Da una piovosa mattina in un capanno, a un letto da veri reali… Da un caldo abbraccio e un bacio senza tempo, a una gelosia senza freni come un cavallo imbizzarrito… tutto si accende quando Jane è vicina, tutti i sensi diventano protagonisti alla ricerca di attimi senza fine, da incastonare nel cuore come stelle nel cielo.

La penna di Linda Bertasi,  forte e delicata allo stesso tempo, racconta Jane con abilità e rispetto, trasformando ogni scena in vera poesia. Anche quegli angoli più oscuri, che spesso in altri libri vediamo scadere nel baratro della volgarità, in questo breve ma intenso romanzo vengono illuminati dalla morbidezza delle parole dell’autrice, che accarezzano il Lettore e lo accompagnano al gran finale attraverso una strada cesellata di emozioni.

Faccio i miei più grandi complimenti all’Autrice e non vedo l’ora di poter leggere una sua nuova creazione.

QUESTO ROMANZO MERITA:

stellastellastellastella

Link d’acquisto su AMAZON

Twitter | Goodreads