Blog Tour “L’inganno delle tenebre” di Jean-Christophe Grangé – Parla Maggie Morvan

Buongiorno Lettori!
Sono onorata di darvi il benvenuto nella quarta tappa del blogtour dedicato a L’inganno delle tenebre di Jean-Christophe Grangé, secondo e conclusivo capitolo della dualogia dedicata alla singolare famiglia Morvan. Questi due thriller, intensi e coinvolgenti, accompagnano il lettore in un lungo e complesso viaggio nel cuore della vera oscurità, dove l’uomo diventa puro male indecifrabile.


Se nel tour di presentazione del primo romanzo vi abbiamo fatto scoprire le strutture fondamentali della storia, questa volta abbiamo organizzato qualcosa di unico. Non saremo noi a parlare, ma le creature di Grangé: sei personaggi che attraverso noi blogger prendono nuova vita per stimolare la vostra curiosità. Alla mia penna si è affidata Maggie Morvan, moglie di Grégoire (conosciuto qui) e madre di Erwan (qui), Gaelle (qui) e Loic (che conoscerete nei prossimi giorni).

Se amate immergervi in storie che non fanno sconti, che tengono incollati i lettori alle pagine fino a tarda notte pur di conoscere la verità nascosta sotto cumuli di macerie e bugie, allora Il rituale del male e il nuovo arrivato i libreria L’inganno delle tenebre fanno assolutamente al caso vostro. Buona lettura 🙂

L’inganno delle tenebre


Con fatica Erwan scende la scaletta dell’aereo che lo ha portato a Lubumbashi. Non riesce a respirare: la polvere gli si appiccica in gola. Rossa, come il sangue che impregna quella terra. Il sangue che l’Uomo Chiodo ha versato quarant’anni prima. E che ancora non ha smesso di scorrere.
Sulle tracce del diabolico serial killer, Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull’Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, quarant’anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell’Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l’Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l’Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan.

Dopo lo straordinario successo del Rituale del male, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller, Jean-Christophe Grangé torna a ridare vita all’Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d’uscita. Dal cuore tenebroso dell’Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.

Titolo: Il Rituale del Male
Autore: Jean-Christophe Grangé
Prezzo: €19,90
Pagine: 704
Pubblicazione: 5 ottobre 2017
Editore: Garzanti

Parla…

Quando ho aperto gli occhi questa mattina ho pensato una cosa sola: ad Erwan, a quanto si stia dimostrando sempre più il figlio di suo padre. Testardo, orgoglioso, determinato, pronto a tutto. Ma stupisce ognuno di noi con quel senso di innata giustizia che al mio Grégoire spesso è mancato. Mi porto sulla pelle la rabbia di mio marito da così tanti anni che è diventata mia.
O forse lo è sempre stata. Sì, quel veleno è sempre stato anche mio. E adesso Erwan sta per scoprirlo. E io non sono pronta a sopportarne il dolore ancora una volta.

Ora che ha lasciato tutto per tornare di nuovo in Africa…

Capirà ogni cosa, metterà insieme i punti e ci distruggerà. È troppo intelligente e caparbio per lascarsi sfuggire i dettagli. Sono passati tanti anni, ma la verità lascia sempre delle tracce. Grégoire crede di poter controllare tutto e tutti, idiota. La nostra famiglia è come un albero che affonda le sue radici nel fango e nel sangue: Erwan sta per strapparlo via a mani nude, col dolore e la fatica che questo comporterà.

Credevamo di aver abbandonato e sotterrato per sempre il marcio del passato a Lontano, che lo spettro dell’Uomo Chiodo non sarebbe mai più tornato a perseguitarci, e invece la vita dei Morvan è un incubo da cui non ci si può svegliare.
I nostri errori, miei e di Grégoire, sono un cancro che non guarisce, ma instancabile infetta ogni cosa che tocca. Siamo stati in grado di rovinare la vita dei nostri figli, l’abbiamo contorta e distorta ed ecco cosa abbiamo ottenuto: solo e soltanto dolore. E non finirà qui, il dolore continuerà. Si moltiplicherà.
Erwan crede di chiudere questo capitolo mettendo un punto alle menzogne. Ma non capisce, non può capire… la verità per i Morvan è un vaso di Pandora alla fine del quale neppure la speranza può restare sul fondo. La sua caccia ci rovinerà tutti, per sempre.

lo avevo detto a Grégoire: «Abbiamo fatto un patto col diavolo, a essere in gioco è la nostra anima, non i nostri quattrini». Forse non sono mai stata più saggia di così. Erwan ci perderà tutti, pezzo dopo pezzo, vedrà la sua famiglia scivolare via.

Non è mai stato perfetto, ma il clan dei Morvan è ciò che abbiamo. Lo perderemo, non saremo più li stessi quando mio figlio tornerà a casa.
Tanti sacrifici, tante sofferenze per nulla.
Tanto sangue, tante lacrime per nulla.
Tutto quanto per nulla.
Erwan, cosa ci sai facendo?

Il Tour

Viaggiatrice Pigra | Liberi di scrivere | The Mad Otter
Il Mondo di sopra | Nali’s Shelter

Vi aspetto qui sul blog
il 19 novembre
per la recensione finale del romanzo!

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Il mio #TempodiLibri

Sembra quasi impossibile riassumere in poche righe le tante giornate (meravigliosamente) intense trascorse a Milano, ma farò del mio meglio.

Tempo di Libri: probabilmente lo rinominerei tempo di incontri, di abbracci e sorrisi. Parole che continuo a dire e a scrivere ogni volta che provo a raccontare questa esperienza. Oggi non voglio soffermarmi sui punti di forza, le varie pecche e i problemi riscontrati (ci sarà tempo e modo di farlo in maniera approfondita), mi preme passare nero su bianco ciò che di magico ho potuto vivere fra centinaia di scaffali colmi di libri.
Ero nel mio ambiente naturale. Mancava solo l’Aria sulla Quarta Corda di Bach in sottofondo per sentirmi nel vivo di una puntata di Superquark: “Osservate come l’esemplare di Lettrice Onnivora si aggira nella piana di Rho, alla ricerca della preda perfetta” *che io sia tornata a casa con una valigia stracolma di “prede” è tutta un’altra storia… e potete vedere il bottino nel video haul che trovate in basso*

Ho fatto interviste, ho partecipato ad incontri, ho finalmente conosciuto di persona tantissimi addetti ai lavori con cui da oltre tre anni – chi più, chi meno – collaboro e chiacchiero di libri e autori. Ma resta il fatto che le più grandi e genuine emozioni si provano quando finalmente cammini fianco a fianco di quegli amici “virtuali” che condividono la tua stessa passione. Si parte dai libri e si va tanto oltre. Si impara a conoscere chi c’è dietro una penna, un blog o una telecamera, si vede ciò che rende davvero speciale l’altro.u

Questo è stato il mio Tempo di Libri ❤ un tempo che mi è letteralmente sfuggito via dalle mani per quanto è stato bello, di cui conservo ogni singolo ricordo in una valigia che fatica a chiudersi.

Ne ho già pronta un’altra, nuova di zecca, che non vede l’ora di riempirsi di istantanee e segmenti di vita. Spero arrivi presto l’occasione per poterla usare… 😉

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Buongiorno Lettori (a quei pochi superstiti)…
Fare ulteriori scuse per la mia assenza sarebbe inutile, quindi saltiamo questa parte e facciamo quattro chiacchiere insieme 😉 come procedono le vostre vacanze? Spero al meglio! Qui fa troppo caldo anche solo per pensare a muovere un passo quindi mi limito ad azioni necessarie alla sopravvivenza: mangiare, lavarmi, respirare e (ahimè) lavorare quando arriva il momento 😛 eheheheh!

Fra una cosa e l’altra lo spazio per i libri non manca mai! Quindi oggi voglio condividere con voi le letture che sto facendo in questo periodo!

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Voi cosa state leggendo di bello? Se volete rimanere aggiornati sulle mie letture vi basta andare sul profilo Goodreads 😉

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La Settimana dell’amore – CAFFÈ LETTERARIO di ChiaraG

Gli amori classici hanno sempre il fascino intramontabile
che fa sognare noi fanciulle.
Nulla a che vedere con alcuni esemplari
letterari d’amore dei nostri tempi

ChiaraG
(tratto da Primo incontro di “La Settimana dell’amore”)

Buongiorno Lettori!
Dopo una lunghissima assenza *mea culpa* torna finalmente fra Le Parole Segrete dei Libri il caffè letterario organizzato dalla mia Bilancina Chiara <3

L’argomento del mese non poteva che essere l’amore, dato l’imminente ritorno della festa più diabetica dell’anno, San Valentino. Questo caffè sarà il mio particolare modo per festeggiarla, essendo una ricorrenza che al momento non mi tange personalmente, ma che auguro a tutti gli innamorati di passare nel modo più felice ^_^

Il primo appuntamento del caffè viene dedicato all‘Amore Classico… quello che ci fa subito pensare agli amanti Paolo e Francesca, alla drammatica storia di Giulietta e Romeo, alla forte legame fra Elisabeth e il misterioso Darcy, ad Anna ed il suo incondizionato e straziante amore per Vronskij.

Ci tengo a dirlo: non tutti gli amori classici hanno un finale tragico, nonostante tre esempi su quattro che vi ho appena citato lo abbiano *forse dovevo sforzare di più le meningi, Lettrice pigrona* eheheh XD
Le grandi storie d’amore della Letteratura hanno il potere di mostrarci tutte le sfaccettature dell’amore, dall’aspetto più romantico e dolce a quello più controverso e duro da affrontare. Partendo proprio dalle coppie che vi ho citato, proveremo ad analizzare insieme l’amore in alcune delle sue infinite sfaccettature!

Sotto ad ogni coppia vi lascerò alcune domande di discussione a cui io per prima risponderò nei commenti insieme a voi 😉

Paolo e Francesca
Il conflitto tra morale e passione

«Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante»

Inf._06_Giuseppe_Frascheri,_Dante_e_Virgilio_incontrano_Paolo_e_Francesca,_1846Due cognati, Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, e la loro travolgente passione, a cui neppure la morte riesce a porre un freno. Una coppia nata per caso, per colpa di un libro, che continuerà ad amarsi in eterno. “Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona” sono le parole di Dante nel V Canto dell’Inferno, dove ci racconta le pene dei lussuriosi.
Quello di Paolo e Francesca è un esempio di amore sbagliato, perchè contrario ad ogni regola morale: non solo c’è il tradimento verso il proprio marito, ma ancor più grave con il fratello dell’uomo a cui si è sposati. Ma noi lettori, come Dante, possiamo e dobbiamo limitarci ad ascoltare la loro tragica e dolorosa storia…

DOMANDA: Cos’è per voi il tradimento? Come vi comportereste?

Giulietta e Romeo
L’amore “nato sotto cattiva stella”

«Una triste pace porta con sé questa mattina: il sole, addolorato, non mostrerà il suo volto.
Andiamo a parlare ancora di questi tristi eventi. Alcuni avranno il perdono, altri un castigo.
‘Ché mai vi fu una storia così piena di dolore come questa di Giulietta e del suo Romeo»

Francesco-Hayez-Il-bacioChi non conosce la storia di Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, gli amanti sfortunati di Verona, condannati a non poter stare insieme per colpa delle proprie famiglie… “Romeo, rinunzia al tuo nome, e per esso, che non è parte di te, prenditi tutta me stessa… Io ti prendoo in parola: chiamami soltanto amore, ed io sarò ribattezzato; da ora innanzi non sarò più Romeo La loro storia attraversa il tempo e lo spazio per arrivare a far commuovere il cuore di ogni lettore ancora oggi!

DOMANDA: quanto influisce il mondo esterno sulla coppia?

Elisabeth e Darcy
  Oltre ogni diversità

«Ho lottato invano. Non c’è rimedio.
Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti.
Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami»

Ogni lettrice ama Darcy, questo è inequivocabile! Perchè maio? Semplicemente Darcy rappresenta molti degli elementi che noi donne cerchiamo nell’altro sesso… Misterioso e distaccato, quasi antipatico (all’inizio). Un uomo che per la donna che ama viene meno a molti dei principi che fin da bambino gli sono stati inculcati, un gran testardo (nel bene e nel male), un meraviglioso esemplare maschile che fa tanto per chi ama senza necessariamente fare in modo che gli altri lo sappiano, solo per il piacere di farlo e di vedere felice la propria amata! Uomini come Darcy non esistono al giorno d’oggi, è per questo che la storia fra lui ed Elisabeth rimane nel cuore <3

DOMANDA: si può essere forti insieme, talmente tanto da andare contro il mondo?

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Ci sono sempre nuovi amori da scoprire e assaporare pagina dopo pagina… la mia prossima lettura classica sarà Anna Karenina di Tolstoj

Anna e Vronskij
  La necessità di sentirsi amata

 «Le famiglie felici si somigliani sempre l’una con l’altra:
ogni famiglia infelice lo è in modo particolare»

DOMANDA: mettereste mai voi stessi davanti a tutti, perfino ai vostri figli, pur di inseguire l’amore?

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Ora tocca a voi! Cosa vi viene in mente se si parla di Amore Classico? Aspetto le vostre risposte nei commenti <3

Pillole di vita #1

Negli ultimi anni ho imparato a gioire per le piccole cose… Un tempo non ci facevo tanto caso, forse esigevo troppo dal significato di “felicità”!
La vera felicità era solo per cose grandi, una grande soddisfazione, una grande festa, un grande regalo, una grande vittoria…  Tutto ciò che era piccolo passava in secondo grado, non abbastanza per essere considrato di rilievo per la mia vita. Non oso immaginare quante piccole soddisfazioni mi sia persa lungo la strada, non voglio neanche pensarci!

Oggi è diverso. Anche la piccola cosa è importante! Perchè se mi limitassi ad aspettare solo cose grandi, mi costringerei ad essere infelice: continuamente in attesa di qualcosa che non arriva mai…
Non è un semplice “accontentarsi”, è cercare di cogliere il bello in quello che accade! Non sempre riesce, ma almeno ci proviamo <3

L.S.

Il potere della lettura – CAFFÈ LETTERARIO di ChiaraG

La forza della scrittura è simile alla forza della mente, magnetica come quest’ultima. E’ una calamita di emozioni.
L’uomo non è fatto solo di ossa, muscoli e cibo spazzatura che ci buttiamo dentro. Siamo un miscuglio di emozioni, più o meno caotiche a seconda dei casi. I libri, i romanzi creano invisibili ma profondi collegamenti fra i lettori.

ChiaraG
(tratto da Galassie letterarie,
articolo introduttivo del caffè letterario)

Buongiorno amici lettori!
Oggi mi trovo a fare una cosa totalmente nuova: un caffè letterario! L’idea parte dalla mia bilancina del cuore Chiara, founder del blog A zonzo fra le pagine. L’idea di Chiara è quella di riunire (penso mensilmente, ma potrei aver detto anche una cavolata) bloggers, lettori, scrittori e chi più ne ha più ne metta per chiacchierare su un tema, precedentemente scelto tramite votazione 🙂
Il primo tema scelto è… *rullo di tamburi*

IL POTERE DELLA LETTURA
Invisibili connessioni fra lettori

A parte la contentezza di scoprire che il tema scelto era proprio quello che avevo votato, sono davvero entusiasta di poter scrivere un po’ in proposito!

La lettura è un’arma potentissima, probabilmente ancora più forte della scrittura. Non guardatemi così *lo so che state storcendo gli occhi* ma pensateci un momento: una cosa scritta, ma non letta da nessuno, non ha alcun valore! Solo quando entra in gioco la lettura ciò che è scritto prende davvero vita <3

Dopo questa breve introduzione pseudofilosofica, passiamo al mio personale pensiero: la lettura è un momento della giornata che, almeno per quel che mi riguarda, è estremamente personale ed intimo. E’ quello squarcio di tempo che scelgo di dedicare solo a me stessa, navigando fra parole ed immaginazione alla ricerca di un posto felice dove nessuno può rovinare il mio equilibro.
La lettura è assolutamente “salvifica” da questo punto di vista, lo è stata in passato in momenti in cui stavo perdendo ogni angolo di lucidità e mi auguro rimanga il mio “posto sicuro” per sempre. E’ probabilmente l’unico posto dove non permetto a nessuno di giudicarmi, dove (con altrettanto rispetto) non giudico nessuno. I gusti sono gusti, ciò che a me piace a te può non piacere, e viceversa. Poi ci sono quelle cose che oggettivamente fanno schifo e a quel punto basta non leggerle e siamo a cavallo XD hihihihi!

Nonostante questo aspetto per così dire privato, ritengo la lettura un veicolo di connessione e contatto fra le persone assolutamente efficace! Parlo per esperienza personale: penso di aver conosciuto negli ultimi anni molte più persone attraverso la lettura e tutto ciò che la circonda, che grazie ad altri canali.

Sicuramente internet è un validissimo aiutante: Facebook, Youtube, Twitter (che non uso ma va molto di moda), i blog (su qualsiasi piattaforma), social come Anobii o Goodreads… sono tutti mezzi di comunicazione che negli ultimi anni sono diventati il principale veicolo di pubblicità per autori, CE e tutto ciò che circonda e accompagna il vasto mondo dell’editoria.
Ancora prima di aprire questo blog, Facebook è stato teatro di meravigliosi incontri fra me, altri lettori, scrittori e bloggers… tutte persone che, catturate dal fascino dei libri, volevano condividere le loro emozioni e le loro idee in proposito!

Da febbraio le mie vedute, ovviamente, si sono ulteriormente allargate! Il semplice fatto che molti di voi siano qui, quasi ogni giorno, a commentare o mipiacciare quello che scrivo mi dice che la lettura (nonostante sia un passatempo poco diffuso, soprattutto in Italia) è, e sarà sempre, un punto d’incontro che trascende tempo e spazio.

Scaffale dei Libri

Mi piacerebbe aggiungere alle proposte fatte da Chiara qualche romanzo. Sono tutte storie dove possiamo respirare a pieni polmoni l’amore per la lettura.
Non sono libri propriamente incentrati sul tema delle “connessioni fra lettori”… tuttavia sono l’esempio lampante di quelle “galassie emotive” di cui Chiara parlava, quelle sensazioni che ci accomunano tutti come lettori, come dipendenti dalla carta stampata, una droga da cui non riusciremo e non vorremo mai disintossicarci <3

CUORE D’INCHIOSTRO inspiring-beauty-03-cuore-dinchiostro-L-vQGKkd
Cornelia Funke

“Quando ti porti dietro un libro avviene qualcosa di straordinario: le sue pagine raccoglieranno i tuoi ricordi. E un giorno ti basterà risfogliarle per tornare con il pensiero al luogo dove le hai lette per la prima volta: le immagini, gli odori, il gelato che ti eri gustata…Credimi i libri sono un pò come la carta moschicida: a nient’altro i ricordi restano attaccati così bene come alla carta stampata”

StoriaInfinitaLA STORIA INFINITA
Michael Ende

“Chi non ha mai versato, apertamente o in segreto, amare lacrime perché una storia meravigliosa era finita ed era venuto il momento di dire addio a tanti personaggi con i quali si erano vissute tante straordinarie avventure, a creature che si era imparato ad amare e ammirare, per le quali si era temuto e sperato e senza le quali d’improvviso la vita pareva così vuota e priva di interesse?”

zusakStoria di una ladra 2013STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI
Markus Zusak

“Quando leggevo i racconti della ladra di libri, provavo pietà per gli esseri umani che ne erano protagonisti, anche se mai tanta quanto ne provavo per coloro che in quel periodo rastrellavo nei campi di concentramento. I tedeschi nel sotterraneo erano disperati, certo, ma quella stanza non era un locale docce di un campo. Non erano stati mandati lì a fare la doccia di gas. Per loro c’era ancora una possibilità di vivere”

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Musica e Parole #3

Terzo (e probabilmente ultimo, almeno per ora) appuntamento Be Inspired. Voglio concludere questo primo trio di Musica e Parole con un romanzo che amo particolarmente <3

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il cavaliere d'invernoLei lo ascoltava, felice, e gli teneva la testa fra le mani.
“Per favore, perdonami, Tatiana”, disse con le lacrime agli occhi. “Per aver ferito il tuo cuore perfetto con la mia maschera d’indifferenza. Il mio cuore era pieno di te e non è mai stato indifferente. Tu non meritavi niente di quello che hai passato, di quello che hai dovuto subire. Da tua sorella, da Leningrado, da me. Non puoi neanche immaginare quanto mi sia costato non guardarti un’ultima volta prima di abbassare il telo di quel camion. Sapevo che, se ti avessi guardata, non sarei riuscito a mantenere la mia promessa. Non sarei riuscito a nascondere i miei sentimenti né a te né a Dasha. Non potevo guardarti. Quando eravamo soli ti davo così tanto. Speravo che fosse abbastanza per farti andare avanti.”
“Lo era, Shura”, sussurrò Tatiana in lacrime. “Io sono qui. E ci sarò sempre.”

All of me – dall’album “Love In The Future” (2013)
©JOHN LEGEND

Musica e Parole #2

Buongiorno a tutti!
Secondo appuntamento Be Inspired.

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EPILOGO
****ultima scena****

Il treno cominciò a muoversi e Harry lo seguì camminando, guardando il viso magro del figlio, già infiammato per l’emozione. Continuò a sorridere e a salutare, anche se era come un piccolo lutto vedere suo figlio allontanarsi…
L’ultima traccia di vapore svanì nell’aria autunnale. Il treno svoltò. La mano di Harry era ancora alzata in segno di saluto.
«Non avrà problemi» mormorò Ginny. Harry la guardò e distrattamente abbassò la mano a sfiorare la cicatrice a forma di saetta sulla fronte.
«Lo so».
La cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene.

FINE

Who wants to live forever – dall’album “A Kind of Magic” (1986)
©QUEEN