Top5: libri che non sono riuscita a leggere nel 2018

Buongiorno Lettori!
Quanti di voi hanno concluso il 2018 con un minuscolo senso di colpa nei confronti qualche libro che proprio non siete riusciti a leggere? Ecco, per quel che mi riguarda, dato lo sfacelo che il 2018 si è rivelato essere, più che un piccolo senso di colpa parlerei un gigantesco sacco sulla schiena pieno di titoli e titoli che non ho lontanamente toccato.
Dato che non voglio tenervi qui tutto il mese a elencare romanzi e romanzi e ancora altri romanzi… ho selezionato i cinque titoli che più mi spiace non essere riuscita a recuperare

Dio di illusioni (Donna Tartt)

Io e questo romanzo abbiamo una storia alquanto particolare… ho provato a leggerlo moltissimi anni fa e, nonostante fossi perfettamente consapevole di avere davanti una prosa di altissima qualità, sapevo anche di non essere abbastanza matura per affrontarla e apprezzarla a dovere. Adesso credo sia arrivato il momento perfetto per leggerlo e amarlo!

The Final Empire (Brandon Sanderson)

*din din din* VERGOGNA *din din din* ormai me lo urlo da sola, senza bisogno di folle impazzite e Septa Unella che mi scampanella dietro. Posso solo dire, a mia discolpa, che sto leggendo in questi giorni l’ultimo figlio d’inchiostro di Sanderson e prometto solennemente di recuperare questo capolavoro fantasy appena avrò del tempo libero da altre serie 😀

Elmet (Fiona Mozley)

A questo romanzo mi sono interessata sin dalla sua nomination al Man Booker, due anni fa, battuto poi da quel meraviglioso capolavoro di Lincoln nel Bardo. Tuttavia la lettura effettiva di Elmet non sono mai riuscita a farla. Sarà il 2019 l’anno buono? Lo scopriremo insieme 😉
Spendo due secondi per fare un ringraziamento speciale alla Fazi che, non solo ha portato il romanzo in Italia, ma ha anche lasciato la copertina originale… fa sempre piacere poter osservare nella propria libreria dei gioielli, è un po’ come avere una galleria di opere d’arte tutta per noi!

Queen of Shadows (Sarah J. Maas)

Ebbene sì ragazzi, io ancora non ho ultimato la Throne of Glass series di Sarah J. Maas… Ora che Kingdom of Ash è stato pubblicato e la storia di Celaena/Aelin si è conclusa, dovrei davvero mettermi sotto e dare una svolta alla situazione. Ho riletto il terzo libro a fine 2018, quindi sono pronta per continuare 🙂
La Maas non sarà la scrittrice migliore sulla faccia della terra, ma le sue storie sono incredibilmente addicting e io non posso fare a meno di questo guilty pleasure letterario!

La trilogia di Mr. Mercedes (Stephen King)

Da quando ho scoperto che esiste una serie tv ispirata a questa trilogia non faccio altro che ripetermi “devi assolutamente recuperare Mr Mercedes”… e alla fine non lo faccio mai! Ecco, dato il mio proposito di leggere tante dualogie-trilogie ecc quest’anno, il Re è stato messo in cima alla lista da recuperare entro metà anno — e su questo non transigo con me stessa!

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Molto probabilmente potreste considerare questa lista come una tbr per il 2019… quello che spero è di dare, per quanto possibile, una certa priorità ai titoli che vi ho citato… scelgo le letture in base a ciò che più mi ispira sul momento e non alle liste che faccio *ecco perchè sono una frana con le readathon* , ma prometto di impegnarmi 😀

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Buon Anno

GRAZIE!

#2018bestnine su @lalettricesegreta

GRAZIE a chi è entrato a far parte della mia vita.

GRAZIE a chi ha scelto di rimanere stretto nel mio abbraccio e a chi ha scavato un angolino tutto per sé nel mio cuore.

GRAZIE anche a chi è andato via, perché ha alleggerito la mia esistenza da pesi inutili e negativi 😉
…se ho imparato una cosa nel 2018 è che, d’ora in poi, la mia serenità merita di stare al primo posto

Che questo 2019 sia l’anno della svolta e della felicità (qualunque cosa questo possa significare per ognuno di voi) ✨🥂💕

Auguri Lettori
buon anno!

L’Angolo delle Recensioni: Un Natale molto speciale (H. Martin)

Buongiorno Lettori del mio cuore!
Voi certamente starete pensando: “Gaia lo sai che ormai siamo a gennaio e il Natale è finito? Ti sembra il caso di recensire un romanzo come questo?
Quello che, però, non sapete è che durante queste ultime feste la vostra Lettrice non solo non è riuscita a scrivere un tubo per tutta una serie di problemi, ma questo l’aveva trasformata praticamente nel peggior Grinch possiate immaginare… ho quasi certamente più spirito natalizio adesso di quanto ne avessi il 25 dicembre!
Quale miglior momento per portarvi la recensione di un dolce e simpatico romanzo, una buona scelta se volete scaldarvi un po’ il cuore in queste sere invernali dalle gelide temperature? Buona lettura! 😉

Un Natale molto speciale


Neve Whitaker adora il suo lavoro di manager all’Albergo Polvere di Stelle, mentre si prepara a trascorrere il Natale accanto alla sua meravigliosa famiglia sulla più incantevole e innevata isola della Scozia. Ma allora perché il suo cuore è così triste in questo periodo di festa? Potrebbe c’entrare il bellissimo attore Oakley Rey, l’uomo che ha amato più di ogni altra cosa e con cui ha rotto prima che lui partisse per la California in cerca di successo. Neve è certa che la carriera a Hollywood sarebbe stata un ostacolo insormontabile per la loro relazione, rompere prima che fosse troppo tardi era la sola cosa da fare. Ma adesso lei ha un segreto ed è decisa a mantenerlo; così, quando Oakley arriva su Juniper Island determinato a riconquistarla, Neve perde l’equilibrio che era faticosamente riuscita a trovare. Il timore di avere un’altra volta il cuore infranto spingerà Neve ad allontanare ancora Oakley, o per lei è giunto il momento di superare le proprie paure?

Titolo: Un Natale molto speciale
Autore: Holly Martin
Prezzo: €8,99 ebook – €12,90 cartaceo
Pagine: 307
Pubblicazione: 30 novembre 2017
Editore: Leone Editore

la-mia-recensione

Ogni volta che Neve pensava a quando avrebbe rivisto il suo ex per la prima volta dopo che si erano lasciati, non si immaginava assolutamente che sarebbe andata così. Credeva che, se mai avesse reincontrato Oakley Rey, lei avrebbe indossato un abio sexy e lunghissimo e sarebbe stata splendida. Non sarebbe rimasta lì impalata a guardarlo con le lacrime che le scendevano lungo le guance, e non avrebbe indossato un vestito da folletto con calze a strisce bianche e rosse e scarpe a punta troppo grandi, verdi e con delle campanelle.

Per amore facciamo tutti scelte difficili.
Lasciamo che le lacrime si trasformino nelle più amare carezze del viso.
Soffriamo e cerchiamo di dimenticare, a volte senza successo.
Proprio come Neve quando ha lasciato il ragazzo che amava, Oakley, per permettergli di inseguire il suo grande sogno Holliwoodiano. Lei è rimasta in Scozia, lavorando come manager presso l’albergo Polvere di stelle nell’incantevole e innevata Juniper Island.

Ed è proprio lì che l’autrice Holly Martin sceglie di far ripartire la loro storia.

Provate a mettetere insieme la magia di vischio e agrifoglio, il cuore di Neve ancora in pezzi e la determinazione di Oakley, deciso a riconquistarla… è destino che le loro vite, in un teatro di candida neve e musiche avvolgenti, debbano incrociarsi ancora una volta.

Come poteva spiegargli che sua madre non l’aveva fatta sentire all’altezza di stare con lui? Le aveva detto che non era abbastanza speciale per mantenere vivo l’interesse di Oakley a lungo termine e lui non avrebbe mai voluto stare per sempre con lei.

Tra insicurezze, segreti, paure e sentimenti, la Martin ci racconta quel viaggio che ognuno di noi vorrebbe fare nella vita: la ricerca dell’amore. Lo fa con uno stile semplice, senza fronzoli, diretto e piacevole alla lettura.
Nonostante i classici cliché del genere, i personaggi e le loro storie arrivano al lettore come veri, puri, con cui facilmente si entra in empatia. Si parla di un attore famoso e di una ragazza normale, tipologia di coppia sicuramente già vista in passato, ma è bello scoprire come l’autrice riesca a donare a entrambi un’anima realistica, profonda e ben delineata, che pagina dopo pagina colpisce e coinvolge chi ne segue le vicende.

Un Natale molto speciale è una lettura delicata e graziosa, non posso che consigliarla!

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SPECIALE: George Saunders trionfa al Man Booker Prize 2017 con “Lincoln nel Bardo”

Buongiorno miei cari Lettori
Il mio radar dei vincitori ha fatto di nuovo centro: proprio come avevo scritto (e sperato fortemente) nell’articolo di ieri, è stato proprio George Saunders a vincere l’ambito Man Booker per il 2017 con il suo capolavoro Lincoln nel Bardo!

Alla presenza di Camilla, Duchessa di Cornovaglia, e della giuria d’eccellenza presieduta dalla Baronessa Lola Young (già docente di Studi Culturali presso la Middlesex University e Presidente della Greater London Authority), Saunders è diventato il secondo autore di nazionalità americana a vincere il più importante premio britannico per la letteratura contemporanea.

La Baronessa Lola Young ha elogiato Lincoln nel Bardo con parole di grande peso: “The form and style of this utterly original novel, reveals a witty, intelligent, and deeply moving narrative” (La forma e lo stile di questo originale romanzo rivelano una narrazione spiritosa, intelligente e profondamente commovente). Il libro è spiccato sugli altri cinque finalisti per l’innovazione stilistica, che a primo impatto può quasi destabilizzare il lettore, e la sua incredibile forza emotiva.

In una precedente intervista al TIME Magazine, Saunders aveva affermato che scrivere di Lincoln (mostro sacro per il popolo americano) non era mai stato nei suoi piani, ma la leggenda secondo cui il Presidente avesse lasciato tutti i suoi impegni politici alle porte della guerra di secessione pur di entrare nella cripta di suo figlio Willie e abbracciarlo un’ultima volta, lo aveva affascinato a tal punto che “I thought of the book as a way of trying to instil the same reaction I’d had all those years ago” (Ho pensato a questo libro come il tentativo di instillare la stessa reazione che ebbi io tanti anni fa).

Pubblicato in originale da Bloomsbury e portato in Italia da Feltrinelli, Lincoln nel Bardo rappresenta sicuramente un coraggioso e affascinante “salto nel vuoto” per letteratura odierna: strutturato quasi come un testo teatrale, con alternanza di voci e sentimenti, difficilmente lascia indifferente chi legge. Il mio più grande consiglio è di correre in libreria e divorarlo in una notte, proprio come sotto la luce di una sola luna è ambientata la storia dei due Lincoln.

 

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Blog Tour “Il Rituale del Male” di Jean-Christophe Grangé – Audiolettura

Buongiorno miei dolci Lettori!
Benvenuti alla quattordicesima tappa del blogtour di Il Rituale del Male, il nuovo romanzo dello scrittore francese Jean-Christophe Grangé. Parliamo di un thriller dalle forti sfumature noir che di certo non lascia indifferente il lettore: un romanzo che scuote dall’interno, in un viaggio tra passato e presente dove tutto è incerto e la paura di sprofondare nel più oscuro baratro è sempre dietro l’angolo.

Alla mia voce si affida una parte del decimo capitolo, una lettura che spero possa accendere la vostra curiosità e mostrarvi un piccolo sneak peek del singolare protagonista Erwan Morvan, comandante della Omicidi di Parigi. Buon ascolto ❤

Il Rituale del Male


L’aria è malvagia sull’isola di Sirling, al largo della costa bretone. Un’aria salmastra, appiccicosa, in cui l’odore del mare si mescola alle immagini di un macabro rituale, al ricordo di un uomo, uno spietato serial killer dalla firma inconfondibile. L’Uomo Chiodo, però, ha smesso di colpire da più di quarant’anni. Nel 1971. A Lontano, nel cuore del Congo. Ma i segni di quei terribili omicidi emergono ora dal limbo del tempo in una base militare di fulgida tradizione. Il corpo di un giovane cadetto, dilaniato da un’esplosione, viene ritrovato all’interno di un bunker. I rilievi del medico legale non lasciano dubbi: il corpo è stato trafitto da centinaia di chiodi arrugginiti, gli organi asportati, gli arti orrendamente mutilati. A occuparsi del caso, stranamente, non è la polizia militare, ma la prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, guidata dal comandante Erwan Morvan. Erwan è figlio di quel Grégoire Morvan che, proprio a Lontano, aveva messo fine alla scia di sangue dell’Uomo Chiodo, quello che sulle risorse minerarie del Congo ha costruito la propria fortuna e che ora, da una posizione defilata, comanda le leve della polizia francese. E mentre le vittime si moltiplicano e gli indizi si fanno via via più evanescenti, il fantasma dell’Uomo Chiodo torna a braccare i Morvan e a scuotere dalle fondamenta il buon nome di una famiglia in apparenza inattaccabile. Ben presto l’indagine costringe Erwan sulle tracce delle più oscure gesta di suo padre in Africa, trasformandosi in una sfida che oltrepassa le leggi dello spazio e del tempo, in cui nessuno è senza colpa e nessuno conosce la verità. Una corsa sfrenata per salvare chi ama, che condurrà Erwan lontano dalla Francia, nel cuore del Congo oscuro e sanguinoso che ha tenuto a battesimo la sua stessa esistenza.

Titolo: Il Rituale del Male
Autore: Jean-Christophe Grangé
Prezzo: €19,90
Pagine: 751
Pubblicazione: 20 ottobre 2016
Editore: Garzanti

Audiolettura

Il Tour

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#2017ReadingChallenge

Buongiorno Lettori!
Oggi sono super felice e onorata di presentarvi finalmente la prima Reading Challenge Annuale del nostro angolino letterario ❤ questo progetto è nato in collaborazione con Rebecca, la founder del blog Diario di una Lettrice Sognatrice e prevede la lettura nel corso del 2017 di romanzi/graphic novel/manga/racconti/non fiction (in pratica qualunque cosa vogliate) aderenti alle varie categorie che abbiamo selezionato insieme. Tranquilli, le tipologie scelte sono semplici e molto ampie, facilmente collegabili a un’infinità di libri…

Qualche piccola regola per organizzare l’evento nel corso dell’anno 😉

Iscriversi ai blog organizzatori della challenge
e cliccare mi piace alle pagine Facebook

Un gesto dolce (senza olio di palma) per fare gruppo e tenerci compagnia durante l’anno
Le Parole Segrete dei Libri || Diario di una Lettrice Sognatrice

Dare conferma della partecipazione
sul gruppo Facebook (qui)
Per capire quanti siamo e come organizzarci al meglio

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Cerchiamo di diffondere il più possibile il progetto… più siamo, meglio è!

Fare un post/video/foto di aggiornamento ogni tre mesi
con l’hashtag #2017ReadingChallenge
Condividere le nostre letture è l’aspetto più bello e divertente della Challenge 

Com’è logico che sia, non dovete stilare una TBR sin dall’inizio, ma comunicherete nel corso dell’anno quali letture hanno completato i vari punti negli aggiornamenti. Non è obbligatorio completare tutte le challenge, leggere deve essere un piacere, non scatenare il panico!!!
Ma ora *rullo di tamburi* le challenge da completare nel corso del 2017. Per qualunque domanda non esitate a scrivere un commento qui sotto o sul gruppo facebook 😀

Buone letture a tutti!

Speciale MAN BOOKER PRIZE 2016 – Paul Beatty vince con “Lo Schiavista”

Buongiorno miei dolci Lettori!
È proprio vero, con i premi letterari non sai mai quanto puoi rimanere sorpreso… con mio grande piacere ieri, in diretta su BBC News, ho visto trionfare al Man Booker Prize Paul Beatty e il suo romanzo The Sellout (tradotto in Italia da Fazi con il titolo Lo Schiavista). È stata una vittoria assolutamente inaspettata, tanto per noi lettori quanto per l’autore stesso che, in preda ad una grande commozione, è salito sul palco per ricevere il premio. Una dolcezza incredibile che si è accompagnata ad una immensa gratitudine verso i suoi cari e il suo team da parte di Beatty, il primo scrittore americano in assoluto ad aver vinto questo prestigioso premio letterario.

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Il cinquantaquattrenne afroamericano, nato a Los Angeles nel ’62, si è aggiudicato, oltre alla notorietà e al primato nella sua categoria, il premio in denaro di £50.000. Parlando del suo The Sellout, Beatty ha detto “readers might find it a difficult book to digest” (i lettori potrebbero considerarlo un libro difficile da digerire), ma forse è proprio la sua durezza, ben delineata da un ironia incredibilmente spassosa e una satira pungente, che lo ha reso il candidato perfetto per la vittoria.

Un grande successo per il piccolo editore Oneworld, che per il secondo anno di fila (dopo Breve storia di sette omicidi di Marlon James, vincitore dello scorso Man Booker) vede un suo romanzo premiato nella suggestiva Guildhall di Londra. Un mio personale complimento e ringraziamento va alla Fazi, che ci ha permesso di godere della storia di Bonbon nella nostra bella penisola.

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Da un’iniziale lista di 155 libri, scesi poi a tredici e infine uteriormente selezionati nella rosa dei sei finalisti, Lo Schiavista ha sorpreso tutti. Adesso non ci resta che farlo entrare nelle nostre librerie (se ancora non lo avete fatto) e godere della sua piacevole e preziosa compagnia.

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Le Recensioni di Cristina: Lui vuole me (Ava Lohan)

Buongiorno Lettori!
Non sapevo proprio come cominciare questa recensione: devo dire di essermi trovata in difficoltà, alla fine ho cercato di lasciarmi andare e le parole sono sgorgate fuori senza inutili preconcetti e con una mente molto aperta che, per fortuna, mi contraddistingue. Vi consiglio di fare altrettanto, perché quel che state per leggere non ha nulla di così pesante o fastidioso come si è voluto far credere. Parere di Cristina, gente!

Lui vuole me


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Mancano diciassette giorni per prendere i voti, quando per salvare il convento mi ritrovo costretta ad accettare il compromesso del suo nuovo arrogante proprietario.
Lui vuole me, una novizia, per due settimane. Il mio corpo in cambio del convento. Questa è la sola possibilità che mi offre per non perdere la mia casa.
Ma Kegan Anderson non è come la maggior parte dei ragazzi: lui è a capo del Lust, il club privato più esclusivo e lascivo di Long Island. Ed è lì che vuole portarmi.
Kegan è abituato a vendere il suo corpo e quello dei suoi dipendenti. Non prova niente per nessuno e non va mai a letto più di una volta con la stessa persona a meno che questa non lo paghi.
In questi quattordici giorni non posso negargli il mio corpo, ma devo riuscire a preservare il mio cuore e a ignorare l’attrazione che sento per lui e ciò che mi fa provare. Perché Kegan è una bestia. E la bestia non ama, distrugge.

«… Sono io il tuo Dio, adesso, e tu mi devi obbedire. È questo il tuo primo comandamento dal tuo ingresso qui dentro: non avrai altro Dio all’infuori di me.»
Sgranai gli occhi. Dire una bestemmia simile a una novizia. Era inconcepibile.

Titolo: Lui vuole me
Autore: Ava Lohan
Prezzo: €13,51 cartaceo – 2,99 ebook
Pagine: 370
Pubblicazione: 17 maggio 2016
Editore: Self Publishing

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Mi sono avvicinata a questo romanzo incuriosita dalla promozione e dalle conseguenti bufere sulla rete che lo descrivevano come blasfemo e amorale e devo dire di esserne rimasta colpita, in bene.

«Ascoltami, bambina» sospirò, «innamorarti di lui è la cosa più stupida che ti possa fare.»

Vorrei subito spezzare una lancia a favore della trama, che per quanto mi riguarda non ha davvero nulla di sconveniente, almeno non nel 2016. Da autrice e come lettrice posso dire di esserne stata intrigata e averne apprezzato lo stile fluido e le descrizioni chiare, che di volgare non hanno assolutamente nulla. Si tratta di un romanzo erotico che, con le dovute premesse, bisogna leggere senza paraocchi.

Sono l’ultima persona al mondo che potresti amare, e la prima che dovresti odiare.

I personaggi hanno un passato abbastanza travagliato alle spalle e un presente in cui devono affrontare i loro mostri personali. Rose e Kegan sono giovani, belli e totalmente diversi; lei sceglie di farsi accogliere dalle braccia della chiesa per redimere i propri peccati, ritrovando così una pace che con difficoltà avrebbe mai pensato di provare e lui… dissoluto, indecifrabile, imperdonabile. Un uomo che si fa pagare per del sesso occasionale senza distinzione tra uomo o donna, abituato ad avere tutto e ottenerlo con ogni mezzo, ed è ciò che ha fatto con Rose tramite un ricatto.

Chi mai potrebbe amare una bestia?

Kegan è l’uomo del peccato per Rose e le sue buone intenzioni di divenire, un giorno, sposa di Cristo; mentre la “Bestia” (soprannominato così da tutti, inclusi i dipendenti del suo locale, il Lust) sembra essere rimasto folgorato dalla bellissima ragazza bionda conosciuta per sbaglio e per gioco nel confessionale della Chiesa.

Se devo andare all’inferno preferisco andarci scontando peccati che valga la pena commettere.

Il romanzo mi ha lasciato ottime sensazioni e coinvolto, non solo per la buona caratterizzazione dei personaggi, ma anche per l’originalità e il coraggio della storia. Perché, parliamoci francamente, quanti avrebbero scritto un libro riguardante un argomento, in Italia, tabù? Mi ha molto colpito una dichiarazione dell’autrice, in cui propone Lui vuole me come un retelling, una versione alternativa de “La bella è la bestia”. L’autrice ha comunque cercato di concentrare l’interesse del lettore sull’amore che nasce tra i due, l’autorità che Kegan esercita su Rose e la forza di volontà che traspare da parte di quest’ultima, che lotta per se stessa, per gli altri e per quel sentimento che sfocia in lei prepotente.

«Rose» il nome in cui pronunciò il mio nome suonò come una minaccia. Era bellissimo, era il nome di un fiore tra le sue labbra tentatrici.

Come già detto nella scorsa recensione non amo anticipare troppo, preferisco lasciare dei pareri approssimativi, sperando di suscitare in voi la classica domanda: lo acquisto? Bene, se le vostre intenzioni sono di rilassarvi e dipendere da un buon libro per qualche ora (io l’ho letto, impegni permettendo, in due giorni) Lui vuole me fa al caso vostro.

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Vi presento le mie nuove compagne di viaggio!

Buongiorno miei dolci Lettori!
Erano ormai un paio di mesi che volevo dare una svolta al blog, ampliarlo in qualche modo. Dopo oltre due anni di attività, la voglia di donare uno spazio sempre più bello è molto alta. Ultimamente, però, mi sono resa conto di non riuscire a trovare ogni giorno del tempo da dedicare alla scrittura. Siamo umani *perfino noi blogger* 😂😉 eheheh! Gli impegni molto spesso prendono il sopravvento sui nostri piani. Si vorrebbe passare talmente tanto tempo davanti a una pagina bianca e riempirla di articoli, recensioni, chiacchiere… ma, a volte, è davvero impossibile!
Ecco perchè la famiglia de Le Parole Segrete dei Libri da oggi apre le porte ad alcun meravigliose persone. Parliamo di amiche, colleghe, lettrici fidate e amanti della scrittura di qualità (come la sottoscritta) che hanno scelto di viaggiare insieme a me in questa avventura che spero possa rimpire i vostri cuori quanto già colma di gioia i nostri ❤ Ecco le mie nuove collaboratrici 😀

Lucinda Red Rose è lo pseudonimo con cui Le Parole Segrete dei Libri accoglie una delle più belle persone che questo vasto mondo virtuale mi abbia concesso di conoscere. Non vi dirò chi si nasconde sotto le vesti di Lucinda, ma lascerò che le sue parole vi regalino momenti davvero speciali all’insegna della Letteratura e del Cinema con la sua rubrica LUCINDA E I SUOI PENSIERI 😉


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Autrice del romanzo La Chiave Bianca, Erica Stori si unisce al blog Le Parole Segrete dei Libri per dare libero sfogo alla sua passione per la scrittura e la lettura. Alle sue abili mani viene affidata la rubrica PAROLE IN MUSICA, il perfetto connubio fra queste due forme d’arte. Quale miglior modo se non leggere un estratto accompagnato dalla perfetta colonna sonora per scoprire romanzi imperdibili?


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CANTAMI, O DIVA è la rubrica con cui la misteriosa Calliope sceglie di condividere con tutti noi la sua passione per la poesia. Dai grandi poeti del passato ai nuovi autori contemporanei e, chissà… anche qualche lirica inedita! Ecco come l’arte in versi sceglie di fare capolino fra Le Parole Segrete dei Libri, donando nuova luce al nostro prezioso angolo virtuale ❤


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Ultima, ma non per importanza, Cristina Zavettieri. Autrice, Amica e adesso anche compagna di avventure “blogghereccie”. Ai veterani del blog il suo nome non sarà di certo sconosciuto, grazie ai suoi figli d’inchiostro Il Figlio Ribelle e Siara – Il sentiero d’oro. A lei viene affidato l’arduo compito (da me condiviso) di scrivere nuove RECENSIONI, ma non solo. In collaborazione con la sottoscritta, partirà la rubrica THE BOOK DRESS, dedicata alle cover libresche italiane e internazionali, un piccolo spazio per ammirare opere d’arte su carta 😍

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Per non dimenticare… Le proposte editoriali del 2016!

Dirvi “Buongiorno”, come faccio sempre, mi sembra davvero superfluo in una ricorrenza come quella di oggi. Per quanto circondata da numerose polemiche, la Giornata della Memoria rimane e rimarrà sempre un doloroso promemoria della brutalità umana, di ciò a cui l’oscurità può spingerci.
Ogni anno l’editoria italiana ci regala nuovi romanzi dedicati a questa tematica e vorrei qui mostrarvi le uscite di quest’anno. Per noi librovori è sempre bello affrontare anche le più pungenti e toccanti storie attraverso la carta e l’inchiostro. Se avete altri titoli da suggerire lasciate un coomento 🙂 Spero questo piccolo articolo possa farvi piacere ♥

La ragazza con la bicicletta rossa

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Piemme, 17.50 – 298 pg

È l’inverno del 1943 ad Amsterdam.
Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una “trovatrice”, incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c’è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l’anziana signora nascondeva in casa sua… Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere.

La sarta di Dachau

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Garzanti, 16.90 – 320 pg

Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer…

Il Bambino in cima alla Montagna

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Rizzoli, 15.00 – 286 pg

Pierrot è ancora un bambino quando, rimasto orfano, deve lasciare la sua amata Parigi per andare a stare dalla zia in una bellissima e misteriosa magione tra le cime delle Alpi bavaresi. Ma quella non è una villa come le altre e il momento storico è cruciale: siamo nel 1935 e la casa in cui Pierrot si ritrova a vivere è il Berghof, quartier generale e casa delle vacanze di Adolf Hitler. Il Führer lo prende sotto la sua ala protettrice e Pierrot poco alla volta viene catturato da quel nuovo mondo che lo affascina e lo fa sentire speciale, un mondo di potere ma anche di segreti e tradimenti, in cui non capire dove sta il Bene e dove il Male può essere molto pericoloso. A dieci anni dalla pubblicazione del “Bambino con il pigiama a righe”, John Boyne torna a parlare di una delle pagine più drammatiche del Novecento

Una mattina di ottobre

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Nord, 16.90 – 407 pg

L’alba color acciaio è fredda come la pioggia sottile che si deposita silenziosa tra i suoi capelli e le scivola lungo il collo. Chiara Ravello però ha smesso di farci caso nell’istante in cui si è inoltrata nel quartiere ebraico. Ha come la sensazione che quei vicoli siano stati svuotati di vita e non rimanga che l’eco di una sofferenza muta. Quando sbuca in una piazza, Chiara vede un camion sul quale sono ammassate diverse persone. Tra di esse, nota una madre seduta accanto al figlio. Le due donne si fissano per alcuni secondi. Non si scambiano nemmeno una parola, basta quello sguardo. Chiara capisce e, all’improvviso, incurante del pericolo, inizia a gridare che quel bambino è suo nipote. Con sua grande sorpresa, i soldati fanno scendere il piccolo e mettono in moto il camion, lasciandoli soli, mano nella mano. Sono passati trent’anni dal rastrellamento del ghetto di Roma e, all’apparenza, Chiara conduce un’esistenza felice. Abita in un bell’appartamento in centro, ha un lavoro che ama, è circondata da amici sinceri. Tuttavia su di lei grava il peso del rimpianto per quanto accaduto con Daniele, il bambino che ha cresciuto come se fosse suo e che poi, una volta adulto, è svanito nel nulla, spezzandole il cuore. E, quando si presenta alla sua porta una ragazza che sostiene di essere la figlia di Daniele, per Chiara arriva il momento di fare i conti con gli errori commessi, con le scelte sbagliate, con i segreti taciuti troppo a lungo.

La pianista di Auschwitz

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Newton Compton, 9.90 – 252 pg

Hanna ha quindici anni ed è una pianista di talento. È cresciuta in una famiglia ebrea della media borghesia ungherese, ma quando la città in cui vive viene rastrellata, dovrà conoscere insieme ai suoi cari gli orrori del campo di concentramento. Sua madre impazzirà dopo essere stata separata dal marito, e Hanna rimarrà sola con la sorella Erika ad affrontare un luogo agghiacciante e brutale come Auschwitz. Un giorno, però, le viene offerta la possibilità di suonare il pianoforte per il comandante del lager, una scelta sofferta per la povera ragazza. Una volta entrata nella villa del nazista, conoscerà suo figlio, Karl, ragazzo affascinante che sembra rinnegare la vita dello spietato padre. Di primo acchito, Hanna non potrà fare a meno di odiarlo con tutta se stessa. Eppure, man mano che passano i mesi, un altro sentimento per il giovane Karl si farà strada nel suo cuore…

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