Il film del Venerdì Sera #4

IL FILM DEL VSBuona sera Amici Lettori!
Questo venerdì voglio proporvi un articolo un po’ diverso… non una semplice recensione. Metterò a confrontro tre film diversissimi fra loro, ma che raccontano la medesima storia, solo in chiave diversa: Romeo e Giulietta (classico capolavoro di Zeffirelli), Romeo+Juliet (eccentrica rivisitazione di Baz Luhurmann) e Romeo and Juliet (l’ultimo film sul capolavoro di Shakespeare, diretto da Carlo Carlei).

Romeo e Giulietta Collage

Non ho creato la scheda che solitamente faccio per ogni film del venerdì, spero mi perdoniate. Passiamo subito a parlare di queste tre pellicole. Avrei potuto includere anche il romanticissimo film Shakespeare in Love, ma ho preferito scegliere solo le trasposizioni “pure” dell’opera Shakespeariana.

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Nel corso della storia del cinema sono state girate numerossissime trasposizioni cinematografiche della celebre tragedia scritta da Shakespeare negli ultimi anni del XVI secolo, ad oggi se ne contano più di quaranta. La più famosa è (e probabilmente sarà sempre) il film diretto da Franco Zeffirelli nel 1968, Romeo e Giulietta. Dopo il successo riscosso grazie a “La bisbetica domata”, il suo primo adattamento di un opera shakespeariana nel ’67, il grande regista fiorentino scelse di trasformare in film la meravigliosa e dolorosa storia dei giovani veronesi Romeo e Giulietta.
Il risultato è un film stupendo, estremamente fedele allo scritto di Shakespeare sia a livello di dialoghi che di ambientazioni, ma soprattutto nella scelta di due giovanissimi attori per il ruolo dei protagonisti: Olivia Hussey e Leonard Whiting. A completare l’opera ci sono l’indubbia capacità artistica degli attori, una colonna sonora che ti fa venire i brividi ogni volta che la ascolti (composta da Nino Rota) e una ricostruzione storia perfettamente calzante che rende il tutto assolutamente verosimile.

romeo-giulietta
Passiamo al secondo film, fatto di scelte completamente opposte a quelle di Zeffirelli: Romeo+Juliet di Baz Luhurmann. Questo regista australiano ambientò il dramma a Los Angeles, in un sobborgo chiamato Verona Beach. Montecchi e Capuleti si trasformano in due famiglie leader dell’industria, mentre il Principe di Verona diventa il Capo della polizia.

Nonostante io abbia personalmente apprezzato la sua vena eccentrica nel film che girò dopo questo (Moulin Rouge!), nel caso di Romeo+Juliet non mi è piaciuta affatto. Sarò che sono un’amante del dramma originale, ma non ho apprezzato moltissimo questo stravolgimento dell’opera. Nonostante i dialoghi siano comunque abbastanza fedeli a quelli originali, tutte le scelte successive non le ho condivise: a partire dal cast che non mi va a genio (soprattutto DiCaprio, mi perdonino i suoi estimatori), il setting non mi piace proprio, tantomeno la recitazione. Questa versione la boccio su tutti i fronti.

romeo and juliet 2013Delle scelte abbastanza simili a quelle di Zeffirelli sono state fatte da Carlo Carlei l’anno scorso con il film Romeo and Juliet, uscito nelle sale britanniche e statunitensi 11 ottobbre 2013. Ebbene sì, Romeo and Juliet in Italia non è ancora uscito e non è stata neppure comunicata una data ufficiale. Tuttavia voglio parlarvene comunque (soprattutto se, come me, amate vedere film e serie tv in lingua originale).

Il regista italiano ha scelto come suoi collaboratori per questo lavoro persone davvero competenti: Julian Fellowes, la sceneggiatrice dell’acclamata serie Downton Abbey, Carlo Poggioli per i costumi, come direttore della fotografia David Tattersall (che io adoro!!!), e per le musiche si è affidato a Abel Korzeniowski, che personalmente non conoscevo ma che ho apprezzato guardando il film.
Direi che l’adattamento di Carlei è sicuramente basato sulla voglia di attrarre un pubblico giovane, scegliendo di enfatizzare molto l’aspetto romantico e scenico-scenografico della storia. Anche la scelta del cast è stata improntata su questa linea di pensiero, affidando la parte dei protagonisti a Hailee Steinfeld e Douglas Booth, e circondandoli di numerosi volti noti della televisione e del cinema come Damian Lewis, Ed Westwick e Paul Giamatti (fantastico frate Lorenzo ^_^).
Romeo-and-Juliet-2013-romeo-and-juliet-2013-35803987-3000-2000Sicuramente il personaggio che ho apprezzato di meno, ahimè, è Giulietta: scegliere un’attrice giovanissima (al momento delle riprese quattordicenne) è stata sicuramente una scelta rispettosa nei confronti della storia scritta da Shakespeare, ma azzardata a livello pratico. La Steinfeld non risulta pienamente calata nel presonaggio, un po’ piatta e dalla recitazione in certi momenti parecchio carente. Nonostante ciò il film rimane molto carino da vedere, soprattutto per gli amanti della storia d’amore fra i giovani sforunati di Verona.
Il mio preferito rimane tutt’oggi il capolavoro di Zeffirelli: e il vostro? Fatemi sapere!
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Parliamo di… Pregiudizi da Lettori Snob

PARLIAMO DI

Vi è mai capitato di conoscere nuove persone in libreria? A me si, anche perchè solitamente ci vado da sola e, una volta dentro, mi avventuro fra i vari scaffali dove altri come me stanno perdendo il senso dell’orientamento… Quante volte eravate convinti di aver trovato la vostra “anima lettrice gemella”? Una persone che sembra avere i vostri stessi gusti. Poi accade questo (chiameremo la persona in questione Y)…

Io: «Eri venuto/a qui con un’idea precisa su cosa comprare?»

Y: «No… e tu?»

Io: «Nemmeno! Se vuoi buttarti su questo genere *quello della sezione in cui ci si trova* ti consiglio questo libro»

Y: «Ehm… no, non fa per me

Io: «Ma lo conosci? Io si, ti assicuro che è bellissimo…»

Y: «Sinceramente ne ho solo sentito parlare, e non fa per me

Non fa per te?!?

Come lo sai? L’hai già letto in una vita precedente?
Hai letto qualcos’altro dello stesso autore? NO!!!
Sai come si chiama questo??

PREGIUDIZIO

tumblr_mdfyt0RnRM1rkds4po1_500Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un articolo non recentissimo dello scrittore e giornalista inglese Matt Haig, in cui si era preso la briga di elencare i pregiudizi che spesso noi lettori abbiamo. Haig parte dalla convinzione che fra i lettori ci sia un gruppo di snob  che guardano dall’alto in basso tutto ciò che non ritengono all’altezza della loro raffinata sensibilità. Spesso i libri sono vittime dei pregiudizi di lettori che, convinti di avere gusti letterari sopraffini, li scansano e li ignorano, non sapendo quale grande tesoro si stiano perdendo!
E’ vero anche che dobbiamo fidarci del nostro sesto senso, ma perchè precludersi a prescindere delle posibilità? Voglio condividere con voi alcuni fra i pregiudizi più diffusi ed esilaranti!!!

  • Se qualcosa è popolare, non significa che non sia di qualità. Basti pensare al successo di Shakespeare e dei Beatles.

  • Lo snobismo finge di rivolgersi verso certi libri, ma in realtà è diretto verso le persone. Gli snob sminuiscono il gusto degli altri per sentirsi migliori di loro.
  • Tu sei solo uno dei 7,000,000,000 di persone che popolano la Terra. Non potrai mai essere migliore di tutti loro, ma puoi essere felice di considerarti “uno di loro”.
  • Le uniche persone che sono felici di essere “incomprese” sono quelle che non hanno nulla da dire.
  • Credere che un libro sia migliore perché è difficile da capire è come credere che un edificio sia migliore perché non ha le porte

alone-beautiful-books-girl-long-hair-Favim.com-348542_largeLa mia conclusione è… io leggo quello che mi piace, senza badare a ciò che gli altri potrebbero pensare delle mie letture. La lettura è una cosa intima, privata e strettamente legata ai propri gusti personali. Nonostante ciò mi piace ascoltare/leggere i consigli degli altri, non avrei creato un blog libresco se non fossi io stessa interessata a conoscere il pensiero altrui. Sarei un controsenso vivente!

Vorrei sapere la vostra opinione in proposito: anche a voi è capitato di incontrare questi snob? Come vi comportate?

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L’Angolo delle Recensioni: La Trilogia del Mago Nero (T. Canavan)

RECENSIONIBuongiorno amici lettori! Sta diventando quasi un’abitudine usare il mercoledì per scrivervi una recensione, ma vi assicuro che è solo un caso… potrebbe capitare di non avere recensioni da scrivere… Oggi vi vorrei parlare di una trilogia che ho letto parecchio tempo fa: la Trilogia del Mago Nero di Trudi Canavan. Trattandosi della recensione della trilogia per intero vi inserirò la trama del primo romanzo, giusto per darvi un’idea della storia, e vi dirò poi in generale cosa ne penso. Fatemi sapere se preferite questo genere di recensione o se vi piacerebbe di più leggere una recensione libro per libro.

trudi canavan

I tre romanzi che compongono la Trilogia
La Corporazione dei Maghi
 La Scuola dei Maghi
 Il Segreto dei Maghi

DESCRIZIONE:

A Imardin è il giorno dell’Epurazione, l’appuntamento annuale durante il quale, su ordine del re, la Corporazione dei maghi scaccia dalla città vagabondi, mendicanti e tutti coloro che sono sospettati di procurarsi da vivere in modo criminoso. E, come ogni anno, gli abitanti dei quartieri poveri si radunano nella piazza del Nord, per protestare contro l’iniquo provvedimento, urlando la propria rabbia all’indirizzo del sovrano e lanciando sassi contro i maghi, i quali, però, essendo protetti da una barriera magica, ignorano altezzosamente quella rivolta. Tutto sembra svolgersi secondo un triste ma collaudato copione; poi, d’un tratto, una pietra manda in frantumi la protezione e ferisce un mago. Tra l’esultanza della folla e lo sgomento dei maghi, viene subito individuata la responsabile dell’incredibile gesto: è Sonea, una giovane orfana, che subito dopo fugge via, spaventata. Ma la Corporazione dei maghi non può permettere che qualcuno dotato di un simile potere sfugga al loro controllo e mette a soqquadro i bassifondi in cerca della ragazzina, per convincerla a unirsi a loro e a sottoporsi al necessario addestramento, in modo che impari a controllare la magia e non sia più un pericolo per se stessa e per chi le sta intorno. Tuttavia, all’interno della Corporazione, c’è anche chi trama per sfruttare Sonea e raggiungere così i suoi scopi malvagi…

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Io adoro il genere fantasy, mi piace entrare attraverso le pagine dei libri in mondi nuovi, sempre pieni di cose da scoprire!
L’ambientazione fantasy di Imardin è ben costruita e credibile: nella sua aura magica resta comunque molto umana (ricorda quasi la Parigi del periodo rivoluzionario: i ricchi, i poveri, il Re, i giovani che lottano per la libertà…),  un’ambientazione che aiuta molto il lettore a immedesimarsi nella vicenda. La lettura scorre abbastanza veloce, la Canavan ha uno stile pulito e semplice: nella sua purezza descrive comunque benissimo ogni situazione e personaggio, a partire dalla protagonista Sonea fino a tutto il cast della storia. Chi legge coglie perfettamente la loro mentalità, che determina scelte e azioni.

La vera pecca di questa trilogia risiede nel suo primo romanzo, La Corporazione dei Maghi, ahimè: voltato l’ultimo foglio, mi resi effettivamente conto d’aver letto un prologo di 400 pagine, quando la storia vera era appena iniziata… alla fine del libro! È un po’ come se ad una cena vi servissero acqua naturale per tutti i pasti e solo arrivato il momento del dolce portassero del buon vino a tavola: la domanda che sorge spontanea è “perché non l’hai fatto prima??”

In sè la trama è abbastanza originale , narra delle disavventure di Sonea, una ragazzina che scopre – in sfortunate circostanze – di avere dentro di sè la magia, cosa che le procura parecchi guai! Il libro è quasi totalmente articolato nel tentativo della ragazza di sfuggire ai Maghi, aiutata dal suo caro amico Cery e dai Ladri (che oserei definire definire “i Mafiosi” di Imardin)!

Dovrete aspettare il secondo libro per buttarvi in un vortice impetuoso di avventure, e vi assicuro, non rimarrete delusi! Se solo la Canavan avesse inserito qualche tassello in più nel primo capitolo della Trilogia, il tutto sarebbe risultato molto più equilibrato!

Proseguendo con la storia, si potrebbe subito pensare ad una scopiazzature della trama adottata da J. K. Rowling nei volumi di Harry Potter: una scuola di magia, una protagonista dotata di poteri magici, un malvagio antagonista e la magia nera. Eppure La Scuola dei Maghi non risulta ripetitivo o poco originale: la Canavan è riuscita a creare una storia avvincente e molto interessante, una di quelle storie che ti tengono attaccati al libro fino a che non sei costretto ad interrompere la lettura! Oltre ad essere un ottimo fantasy, la Canavan sceglie di trattare un tema molto delicato, l’omosessualità, affrontandolo con intelligenza e coscienza.

Il terzo ed ultimo capitolo, Il Segreto dei Maghi, è sicuramente il romanzo che ho preferito: un’avventura stupenda, unica e ricca di intrighi e colpi di scena. I personaggi sono cambiati molto da quando è iniziata la storia, a causa delle scelte che hanno dovuto fare per proteggere loro stessi o chi li circonda. Durante quest’ultimo libro tutto cambia: si impara a vedere i personaggi sotto una luce differente, a rivalutare le opinioni  che ci siamo creati nei primi due capitoli e a rivedere le parti dei buoni e dei  cattivi.

Il finale  dal sapore inaspettato, in parte doloroso, pieno di suspance, appassionante e coinvolgente ha aperto la strada ad una nuova trilogia, dedicata al figlio della nostra protagonista Sonea, Lorkin. Questa trilogia non è ancora in mio possesso, in parte per la paura di rimanere delusa dopo la storia di Sonea, che nel bene e nel male mi è rimasta nel cuore.

Passiamo alle votazioni: darò un voto per ogni romanzo, e poi uno generale alla saga.

LA CORPORAZIONE DEI MAGHI MERITA:

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LA SCUOLA DEI MAGHI MERITA:

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IL SEGRETO DEI MAGHI MERITA:

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QUESTA TRILOGIA MERITA:

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Ho aggiunto un mezzo punto alla media matematica perchè comunque è una saga moooolto bella!
Alla prossima recensione!

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Top Ten Tuesday #3

TOP TEN TUES
Top Ten Tuesday REWIND!

Buona sera a tutti!
Dopo una lunghissima giornata di lavoro… eccoci, puntuali come sempre al nostro appuntamento settimanale delle Top Ten libresche. Quella che oggi il blog The Broke and the Bookish ci dà, è l’opportunità di scegliere un vecchio tema che non abbiamo sviluppato in passato (magari perchè impegnati o come nel mio caso perchè il blog ancora non esisteva). Quindi sono andata a sbirciare i vari temi usati negli scorsi anni e ho scelto….

Top Ten Favorite Book Quotes

ovvero le mie citazioni preferite tratte dai romanzi che ho letto! Non saranno 10 ma solo 7 perchè sto scrivendo proprio adesso, che sono le 22:20. Sono stracotta, ma non voglio perdermi l’occasione di condividere con voi alcuni pezzettini di paradiso che porto nel cuore! Scrivetemi la vostra citazione preferita, non vedo l’ora di leggerle.

1. Cuore d’inchiostro – Cornelia Funke

Quando ti porti dietro un libro avviene qualcosa di straordinario: le sue pagine raccoglieranno i tuoi ricordi. E un giorno ti basterà risfogliarle per tornare con il pensiero al luogo dove le hai lette per la prima volta: le immagini, gli odori, il gelato che ti eri gustata…Credimi i libri sono un pò come la carta moschicida: a nient’altro i ricordi restano attaccati così bene come alla carta stampata.

2. Il nome della rosa – Umberto Eco

Il bene di un libro sta nell’essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.

3. Il simbolo perduto – Dan Brown

La conoscenza è uno strumento e, come per tutti gli strumenti, i suoi effetti dipendono da come viene usata.

4. Harry Potter e i Doni della Morte – J.K. Rowling

Dalla punta della sua bacchetta affiorò la cerva d’argento: atterrò sul pavimento dell’ufficio, fece un balzo e si tuffò fuori dalla finestra. Silente la guardò volar via e quando il suo bagliore argenteo svanì si rivolse a Piton, con gli occhi pieni di lacrime.
«Dopo tutto questo tempo?»
«Sempre» rispose Piton.

5. Il razzismo spiegato a mia figlia – Tahar Ben Jelloun

“Dimmi, babbo, cos’è il razzismo?”
“Tra le cose che ci sono al mondo, il razzismo è la meglio distribuita. E’ un comportamento piuttosto  diffuso, comune a tutte le società tanto da diventare, ahimè, banale. Esso consiste nel manifestare diffidenza e poi disprezzo per le persone che hanno caratteristiche fisiche e culturali diverse dalle nostre

6. Orgoglio e Pregiudizio –  Jane Austen

Ho lottato invano. Non c’è rimedio.
Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti.
Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami.

7. I Pilastri della Terra  –  Ken Follet

Avere fede in Dio non significava restare inerti: significava credere nella possibilità di avere successo se si faceva del proprio meglio onestamente e con impegno.

A domani!

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BlogTAG: Descriviti con i libri

BLOG TAG

Buon lunedì Amici Lettori!
Oggi, per iniziare la settimana, vi propongo un blogTAG divertente che ci invita a descrivere noi stessi attraverso alcuni romanzi: potete scegliere un romanzo semplicemente per il suo titolo o per i temi che tratta. Mi piacerebbe leggere le vostre risposte al tag o qui nei commenti o magari facendo un post sul vostro blog e lasciandomi il link!!!
Iniziamo subito!

1) Sei maschio o femmina?

1702413_0Quale miglior romanzo se non PICCOLE DONNE per presentare la mia appartenenza al sesso femminile? Un ventaglio di donne – la giudiziosa Meg, l’impertinente Jo, la dolce Beth, la vanitosa Amy – che imparano nel corso del romanzo che cosa sia la vita e che cosa comporta la crescita e la maturazione. Mi sono sempre rivista molto in Jo e nella sua impulsività, una caratteristica che mi accompagna da sempre (cosa che, non sempre, viene apprezzata dalle persone che mi stanno accanto).

2) Descriviti

2693-ragione-e-sentimentoUn binomio difficile da far convivere in una stessa persona, RAGIONE E SENTIMENTO, eppure io ne sono l’esempio vivente. Da un lato sono riflessiva, molto oggetiva e spesso tendenzialmente pessimista (anche se mi piace di più dire realistica). Dall’altro mi lascio troppo spesso guidare dai sentimenti e dal cuore, ma puntualmente vengo pugnalata alle spalle. A quel punto torno amaramente ad essere “ragione” e metto da parte il sentimento.

3) Cosa provano le persone quando stanno con te?

la-ragazza-che-leggeva-nei-cuori-brown-corbaccio1-280x424Questa è stata la domanda che mi ha più messo in difficoltà! La sto scrivendo per ultima, dopo aver risposto già a tutte le altre… E’ difficile sapere con precisione cosa pensano gli altri di me, posso solo provare ad immaginarlo. LA RAGAZZA CHE LEGGEVA NEI CUORI, probabilmente mi si addice molto. Per adesso non ho ancora letto questo romanzo, ma il titolo racconta molto della mia persona. Sono sempre disposta ad ascoltare i miei amici, ma al 90% delle volte non ne ho bisogno per capire come stanno. Mi basta osservarli e guardare i loro occhi!

4) Descrivi la tua relazione precedente

1003La mia ultima relazione, nonchè la più importante e duratura che ho avuto è stata bellissima, ma solo fino ad un certo punto. Quel punto in cui ti accorgi che il tuo carattere e il tuo modo di essere sono incompatibili con quelli del tuo compagno. Ci ho messo tanto prima di fare la dura scelta di interrompere la relazione, l’ho fatto solo quando ho capito che stare con una persona stupenda, ma che purtroppo non era adatta a me, mi stava facendo più male che bene. E FINALMENTE TI DIRO’ ADDIO, almeno come fidanzato… siamo ancora amici (anche se a volte è un po’ strano e complicato, ma ci si prova).

5) Descrivi la tua relazione attuale

cav La storia raccontata da Calvino non centra granchè… ma non potevo trovare un titolo più azzeccato: IL CAVALIERE INESISTENTE. Ebbene sì, sono affetta da zitellaggine acuta da quasi due anni ormai… sarà perchè l’uomo perfetto esiste solo nei romanzi?! Mah, io intanto aspetto il mio cavaliere. Non che nel corso di questi mesi non abbia ricevuto delle proposte, ma… Vorrei evitare di star male come in passato, quindi aspetto: se qualcuno si candida sono disposta a conoscerlo 😉

6) Dove vorresti trovarti?

978-88-07-01900-5Londra… Londra… Londra…
Sono anni che provo a mettere da parte i soldi per riuscire ad andarci, ma ogni volta un imprevisto porta quei risparmi a sanare una falla della mia vita. Che sia il forno che si rompe o una qualsiasi altre cosa x, so solo che vorrei stare a Londra al posto de LA RAGAZZA DI CHARLOTTE STREET a fare fotografie per la città, mentre un ragazzo sconosciuto mi cerca credendo che io sia la sua Cenerentola. Uffff… dannata crisi!

7) Come ti senti nei riguardi dell’amore?

516NC++mtBL._E SE POI MI INNAMORO, PAZIENZA… è una gran bella filosofia! Non lo cerco disperatamente, non lo aspetto come se fosse l’unica cosa nei miei pensieri: se arriva sono pronta e felice di innamorarmi. Perchè  no?!
Anche se personalmente non sono una che crede molto nell’amore eterno, nel colpo di fulmine e tutta quella serie di cose romantiche e sdolcinate che esistono solo nei film, di certo non mi precludo (e nè mai lo farò) l’idea di trovare la cosiddetta “persona giusta” con cui trascorrere il resto della mia vita.

8) Come descriveresti la tua vita?

ImmagineDire che la propria vita è come UNA STORIA DI BUGIE DORATE non è bellissimo, me ne rendo perfettamente conto. Ma allo stesso tempo mi accorgo di come la società di oggi mi ha portato a mantenere nel corso del tempo una serie di relazioni (amicizia, conoscenza, lavoro e addirittura di parentela diretta e indiretta) assolutamente ipocrite e basate sul nulla. Tranne poche e rare eccezioni sono circondata da persone che stanno insieme perchè altrimenti starebbero da sole. Che si fingono in un certo modo per essere all’altezza dello standard. Che si uniscono a determinate persone perchè in quel momento gli è più congeniale, più comodo per le loro esigenze. Che schifezza!

9) Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?

9780141035871-1279808_0x440 IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI. Un viaggio stupendo che mi piacerebbe condividere con la persona più importante della mia vita: mia mamma. Perchè se davvero avessi un desiderio, lo spenderei per renderla felice dopo le tante sofferenze che ha dovuto passare, soprattutto negli ultimi anni. Le farei visitare tutti quei posti che non ha mai potuto vedere, la farei svagare, divertire e rilassare. Lei fa tutto per me, tutto! Se potesse, si toglierebbe l’aria che respira per me. Io cerco già di fare tutto ciò che mi è possibile per lei, ma se potessi le farei vedere il mondo (perchè, ora come ora, non potrei).

10) Dì qualcosa di saggio

GramelliniFai_bei_sogni300dpi_1Più che dirvi qualcosa “di saggio”, vi do un saggio consiglio: FAI BEI SOGNI.
Non so se avete letto questo libro, ma voglio riproporvi una sua frase: Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi.
Gramellini affronta un viaggio interiore alla ricerca di se stesso, un sè che ha perso a causa del dolore. Io vi consiglio di viaggiare dentro di voi, perché è la chiave per capire noi stessi, per scoprirci, per affrontarci. Dopo che sarete in pace con voi stessi, allora sognare diventerà ancora più facile, più piacevole, più divertente, più bello.

11) Una musica

home_inferno2012Quando mi chiedono di pensare alla musica, di solito la prima cosa che mi viene in mente è la canzone che mi piace di più al momento, quella che ascolto su spotify, sull’mp3, che canticchio per strada incurante degli sguardi dei passanti che mi prendono per una pazza.
Quando invece mi chiedono di accostare la letteratura alla musica, non riesco a non pensare a lui, al grande Dante Alighieri e al suo capolavoro L?INFERNO, la prima cantica della Divina commedia! Quella è musica, poesia, arte allo stato puro!!!

12) Chi o cosa temi?

Numeri primiAvete mai letto LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI? Ecco… se l’avete letto conoscerete la storia di Alice e Mattia, i loro problemi, la loro sofferenza, la loro solitudine! Questa è la mia paura: vivere sapendo di avere una persona destinata a te ma che non riesci a stare insieme a le a causa di te stesso. Una solitudine doppiamente dolorosa perchè la provochi tu, e non sai come cambiarla.

13) Un rimpianto

2e6hqtgIL BIZZARRO INCIDENTE DEL TEMPO RUBATO: un bambino di undici anni è l’unico al mondo a capire che 2 secondi possono fare la differenza… Ma quanti secondi abbiamo perso nel corso degli anni per qualche stupidaggini? Tempo prezioso che avremmo potuto usare in modo migliore! Questo è il mio rimpianto, sarepre di aver sprecato del tempo in cose, persone, progetti che non valevano tanto quanto il tempo che ho dedicato a loro. Magari se avessi falto scelte diverse molte cose sarebbero diverse.

14) Un consiglio per chi è più giovane

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Consiglio a tutti, grandi, piccoli, adulti, anziani, adolescenti, persone in crisi di mezz’età… tutti: IL PICCOLO PRINCIPE. Questo romanzo deve essere letto: oltre ad essere  stupendo è un manuale per la vita, vi insegna l’amore, l’amicizia, vi mostra tutti i generi di persone che potrete incontrare sulla vostra strada! Una perla che non può assolutamente mancare nella propria libreria 😉

15) Da evitare accuratamente

orgoglio e pregiudizio giuntiORGOGLIO E PREGIUDIZIO! Non parlo del romanzo, ma parlo di questi due aspetti dell’animo umano che spesso ci capita di conoscere. Impariamo a mettere l’orgoglio da parte perchè ci fa solo male, e fa male a chi sta intorno a noi. Il pregiudizio non ne parliamo nemmeno: sono stati uccisi 6 milioni di persone per il pregiudizio, non lo dimentichiamo. Questo combo di caratteristiche sono una bomba ad orologeria per la convivenza e la pace, non solo con la società ma soprattutti con se stessi! Facciamoci attenzione!

Per oggi e tutto.
Un abbraccio

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Clock Rewinders 2014 (week8) #3

CLOCK RWBuona domenica amici!!!Facciamo insieme il punto su cosa è accaduto questa settimana (con un piccolo spazio dedicato a Sanremo2014, che seguito attentamente e che mi piacerebbe commentare insieme a voi). Premetto che questa settimana è stata molto intensa: vi ringrazio per l’interesse, l’affetto e la presenza che ogni giorno mi regalate! Siete davvero una sorpresa! Non mi sarei mai aspettata tanto, quindi grazie grazie grazie!

Ma ricordiamo brevemente cosa è accaduto sul blog! Una nuova recensione libresca ha fatto capolino fra queste pagine virtuali, Ho smesso di piangere dell’attrice e conduttrice televisiva Veronica Pivetti. Se vi siete persi la mia Top Ten della settimana la trovate qui, dedicata ai motivi per cui amo leggere libri e parlarne!
Non posso assolutamente dimenticare la nuovissima rubrica Misteriosa… mente, in collaborazione con il blog Parole Nascoste! Per ultimo, ma non per importanza, il film che vi consiglio ogni venerdì sera potete riguardarlo qui!

Passiamo adesso, come ogni settimana, ai blog che ho scoperto e che vi voglio assolutamente consigliare:

  • Le Journal de Nina
    Un blog vario ed interessante, gestito da Nina. Di se stessa scrive: “Ho sognato di parlare un giorno accanto a quell’anziano signore della televisione che fa di nome Piero Angela, ed ora eccomi qua, con una laurea magistrale in Storia del Risorgimento, anni di studio in Belgio seppellitta tra mura di archivi storici, depositi museali e biblioteche, ancora spirito libero e sempre in movimento. “ Vi troverete a leggere di libri, film, teatri, mostre e tanto altro che potrà solo interessarvi 🙂
  • Letture disordin@te, Storie lette, amate, condivise… Semplicemente
    Un piccolo blog libresco, proprio come il mio. Davvero molto carino semplice e pulito,  questo angolo web è gestito da Sonia e Simona. Vi consiglio di darci un’occhiata perchè merita di essere letto, parola di Lettrice 😉
  • Se fosse che
    Vi presento il blog di Alessandra, una ragazza semplice che ha scelto di condividere con noi lettori qualche piccolo pezzo di vita! Spunti di riflessione che coglie qua e là e che trasforma in parole per chi sceglie di trascorrere qualche minuto a leggerle.
  • aliceinwritining, critica letteraria e vita da biblioteca
    Ecco… questo è uno dei casi in cui un blog non ha assolutamente bisogno di essere riportato in un altro! Redattore editoriale, bibliotecaria, web editor copywriter: Alice è una grande appassionata di libri, sia per lavoro che per diletto. Tutto questo traspare in maniera chiara dai suoi articoli! Blog super consigliato 🙂

Adesso arriviamo all’argomento del giorno, il Festival di Sanremo, conclusosi ieri sera con la vittoria di Arisa!

Chi ha visto il festival? *Io, io!!!*
Chi ha passato tutte le serate su facebook a criticare le esibizioni (e non solo)?? *Io, io, io!!!!!*
Ebbene sì, la mia telecronaca è stata super seguita ed apprezzata dai miei amici (Ismael lo potrà confermare hihihi). Ma adesso voglio fare un sunto di tutto quello che è il mio personalissimo pensiero a riguardo!

No, assolutamente no!

Questo festival, tranne qualche rarissima eccezione, è stato un fiasco totale. La brutta copia di quello dell’anno scorso (che non è neppure stato uno dei migliori) con un tema, LA BELLEZZA, che ha trovato la sua concreta realizzazione solo nel monologo di Maurizio Crozza fatto ieri sera! Premettendo che non sono un’amanta di questo comico, anzi… ma devo ammettere che ieri sera ha fatto un discorso assolutamente fantastico, divertente e amarissimo allo stesso tempo sulle pessime condizioni del nostro Paese. Vi consiglio davvero di guardarlo, vi stupirà!

 La rai non permette l’inserimento del video, quindi ecco l’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=kjX-oMB7Uvc

Sanremo CollageTorniamo a Sanremo: sono molto contenta per la vittoria di Arisa, mi piace molto come artista. Molte delle altre canzoni in gara, però, non meritavano assolutamente di stare su quel palco… Non mi esprimerò ulteriormente in proposito, ma  sono state fatte delle scelte sbagliate a monte.
Un altro momento che ha risollevato le sorti di questo Festival è stato quello dedicato alla bellezza alternativa: il discorso della Littizzetto sui bambini malati, il bravissimo ballerino malato di poliomelite che si esibisce con le stampelle, i meravigliosi quadri nati dal genio (nel suo tempo interpretato come mente malata) di Van Gogh, e la sopresa finale del coro a cappella. Se volete rivedere questo momento vi lascio il collegamento al sito di Sanremo.

Due ospiti che davvero mi hanno emozionato sono stati Gino Paoli e Franca Valeri: perle rarissime, ognugna nel loro genere, che hanno incantato il pubblico dell’Ariston insieme a quello che li osservava da casa.

Adesso sono curiosa di sentire la vostra: quanti di voi hanno guardato questo Sanremo? Cosa ne pensate?
In attesa di leggere i vostri commenti… Vi abbraccio forte!

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Il film del Venerdì Sera #3

IL FILM DEL VSBuon pomeriggio Amici Lettori!
Ci ritroviamo, come ogni weekend, a parlare di film. Questa settimana ho scelto per voi un gioiellino, tratto (come tutti i film citati fino ad ora) da un romanzo. Questa pellicola ha come regista uno dei miei preferiti in assoluto, Tim Burton, e merita di essere conosciuta.

Prima di parlarvi del film, però, voglio condividere con voi un momento stupido ma davvero storico per me: questa mattina sono andata dal parrucchiere e per la prima volta, giuro, per la prima volta in tutta la mia vita ho trovato una persona che (oltre me) leggeva un libro e non lo stupido giornale di gossip durante l’attesa! Stavo per abbracciarla per l’emozione: poi mi sono giustamente fermata, altrimenti mi avrebbe presa per pazza! 🙂 hihihi!!!

Detto ciò passiamo al film di oggi.

SCHEDA Big Fish

Questo film rappresenta un viaggio incantato fra la realtà e la fantasia: Edward Bloom è un anziano signore che adora raccontare assurde e stravaganti storie tratte dalle big_fish_08avventure della sua vita. Fra l’incontro con un uomo alto 5 metri e quello con una strega con un occhio di vetro dai poter premonitori, dal primo incontro con sua moglie Sandra e alla fino al celebre racconto del pesce incatturabile preso proprio nel giorno della nascita del figlio. Le ripeteva fin da giovane a suo figlio William e adesso continua a farlo con chiunque si dimostri disponibile ad ascoltarlo. bf1Questa abitudine però non è molto apprezzata dal figlio, che crescendo si allontana pian piano dal padre.

I due litigano il giorno del Matrimonio di William, che decide di non parlare più con il padre. Questo fino a quando quest’ultimo no si ammala di un tumore incurabile. William e sua moglie tornano nella casa dei genitori di lui per trascorrere insieme gli ultimi momenti di vita di Edward, che decide di passarli raccontando nuovamente alcune delle sue fantastiche  avventure.

Spoilerarvi altro della storia mi sembrerebbe una cattivera verso Edward, perchè lui con le sue parole e le sue storie vi rapirà il cuore così come ha fatto con me. Inizierete a guardare il film con lo stesso stato d’animo di William, penserete: «Questo qui non è altro che un vecchio che preferisce abbellire un’insulsa vita trascorsa lontano dalla famiglia (per chissà quali motivi) con un pizzico di fantasia e un tocco di immaginazione».Forse sì, forse no…

«Cosa vuoi Will? Chi vuoi che io sia?»
«Te stesso papà. Cattivo, buono… qualsiasi cosa! Solo fammi vedere chi sei una volta tanto»
«Io sono sempre stato me stesso, da quando sono nato. E se tu non riesci a vederlo la colpa è tua, non mia!»

Vi accorgerete che c’è sempre un fondo di verità, anche dietro una storia che sembra solo una favola. La moglie di Edward dirà a Will: «Non tutto quello che tuo padre dice è frutto della sua fantasia».

Questo è un film per chi vuole sognare, per chi già lo fa e per chi si è dimenticato come vive la fantasia. Di come si nutre di ogni immagine che il nostro cuore riesce a creare, trasformandole in un mondo in cui perdersi senza paura. La vera scoperta è capire come, nella vita, realtà e magia sono perfettamente conciliabili, a patto che si sia in grado di accogliere la vita stessa con occhi nuovi e con una nuova capacità di ascoltare.

«Vi è mai capitato di sentire una barzelletta così tante volte da dimenticare perchè è divertente? E poi la sentite di nuovo ed improvvisamete… è nuova! E vi ricordate perchè vi era piaciuta tanto la prima volta.
Quella era la burla finale di mio padre, penso. A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie, e se continuano a vivere dpo di lui… in questo modo egli diventa immortale».

Commossa, come ogni volta che ascolto questa frase, vi saluto e vi auguro una buona serata ♥

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Misteriosa… mente #1

MISTERIOSA-MENTE

Come vi avevo anticipato nel precedente articolo di oggi, di Ismael Fox (l’autore del blog Parole Nascoste) avreste sentito parlare di nuovo. Quindi eccoci qui ad iniziare una nuova rubrica, dedicata al Mistero! Io e Ismael ci conosciamo da tanto tempo ormai, molto prima della nascita dei nostri blog, e siamo sempre stati entrambi molto affacinati dal mondo del “misterioso”, inteso sotto tantissime sfaccettature! Abbiamo quindi deciso iniseme di creare una rubrica bisettimanale chiamata Misteriosa… mente all’interno della quale stuzzicare la vostra fantasia di lettori e consigliarvi alcuni romanzi (e non solo) pregni di mistero.

Non ci limiteremo ad affrontare solo ed unicamente il genere giallo puro (Agatha Christie, Arthur Conan Doyle, Patricia Cornwell ecc.), ma cercheremo di spaziare un po’ in tutto chò che può essere “mistero” all’interno di un romanzo. Mi piacerebbe anche affontare qualche film o serie TV, ma soprattutto qualche opera teatrale in tal senso, ma ho bisogno i tempo per preparare un bell’articolo: ci tengo molto e non vorrei uscisse fuori una schifezza! Per oggi mi limiterò a presentarvi due romanzi stupendi, molto diversi l’uno dall’altro ma entrambi magnifici nel loro genere!

Dieci Piccoli Indiani

Agatha Christie

Dieci piccoli negretti
se ne andarono a mangiar,
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.

Solo, il povero negretto

in un bosco se ne andò:
ad un pino s’ impiccò
e nessuno ne restò

wgrraLa storia si svolge a Nigger Island, dove dieci estranei vengono invitati tramite lettera a trascorrere una vacanza nella villa di uno sconosciuto ospite. Tutti, chi per un motivo e chi per un altro, accettano l’invito. Ma chi è il mittente di queste lettere? Cosa potrà mai accadere su quest’isola?
Quando arrivano a destinazione il padrone di casa non c’è: a dare loro il benvenuto trovano una poesia sopra il caminetto della loro camera. Una filastrocca inquietante che racconta di dieci negretti e di come muoiano uno dopo l’altro in siutazioni diverse fra loro. Aggiungete la voce di un grammofono che accusa tutti i presenti di essere degli assassini e una tempesta che costringe queste dieci persone a restare sull’isola senza via di fuga…. beh avete appena ottenuto le basi per uno dei gialli più belli della storia!
Il dottor Edward Amstrong, l’insegnante ed ex babysitter Vera Claythorne, l’ex agente William Blore, il giovane Anthony Marston, il giudice Lawrence Wargrave, l’ex capitano ed esploratore Philip Lombard, la zitella Emily Brent, il generale John McArthur,  i coniugi e maggiordomi Rogers (arrivati sull’isola prima degli altri e con disposizioni precise da seguire). Loro sono i nostri Dieci che, ad uno ad uno moriranno fra la villa e il resto dell’isola tanto misteriosa.
A poco a poco ognuno dei superstiti inizia a sopettare dei propri vicini: e se l’assassino fosse uno di loro?

Un giallo assolutamente imperdibile, senza precedenti! Lascio a voi il compito di scoprire il sorprendente finale di questa storia.

Il Socio

John Grisham

Il socio anziano studiò il curriculum per la centesima volta e per la centesima volta non trovò niente da eccepire riguardo a Mitchell Y. McDeere, almeno sulla carta. Aveva intelligenza, ambizione, bell’aspetto. Era specializzato in diritto amministrativo, aveva superato l’esame di abilitazione al primo tentativo e aspirava a diventare avvocato fiscalista, il che era ovviamente un requisito importante per uno studio legale specializzato in questioni fiscali. Sulla carta McDeere sembrava promettente. Rappresentava per loro la migliore opportunità. Anzi, per quell’anno non c’erano altri possibili candidati. L’elenco era brevissimo: o McDeere o nessuno.

Il-socio2E’ stato il primo romanzo che ho letto di questo fantastico autore, perchè incuriosita dalla serie televisiva prodotta da Grisham stesso per dare un seguito alla storia.  «Mai acquisto fu più azzeccato» mi dissi non appena chiuso il libro, e lo penso ancora oggi! E’ una storia avvincente, piena di suspance, che ti tiene attaccata al romanzo fino a quando non ti fanno male gli occhi e devi per forza interrompere la lettura!
Il protagonista è Mitchell McDeere che, dopo la laurea in legge presso l’Università di Harvard, ha la fortuna di trovare un impiego presso un importante studio legale di Memphis. Sembra tutto fantastico, magari troppo fantastico…
Mitch si troverà coinvolto infatti in qualcosa molto più grande di lui: a metà fra l’FBI che indaga su collegamenti tra lo Studio e la mafia e  lo Studio stesso, che vuole tutelare i propri interessi. Colleghi che muoiono “accidentalmente” e vecchi associati che hanno fatto la stessa fine, telecamere nascoste, finte cause legali… il giovane avvocato dovrà riuscire a tirarsi fuori da questa situazione, tentando di salvare non solo la sua vita ma anche quella dlla moglie, della sua assistente Tammy e di suo fratello Ray!

Il mio consiglio è: leggete il libro e poi vedete la serie! Fantastiche entrambe, davvero!

Vi aspetto domani per la rubrica del venerdì dedicata ai film!

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Fortunity Award

Cos’è? E’ un pretesto (fortuito) per conoscere e approfondire l’amicizia con un blog in particolare, il che potrebbe risultare interessante, perchè ci sono persone con 10 blog con cui hanno un ottimo rapporto di conoscenza, ma ci sono anche persone affamate che vogliono millemila blog e siccome la fortuna è cieca non  si può sapere cosa potrebbe capitare! Buona fortuna e speriamo non diventi sfortuna!!!

Buongiorno Amici Blogger, oggi vi chiamo così al posto di Lettori perchè mi trovo a dover rispondere ad un Award un po’ particolare. Questo premio viene assegnato non tanto dal blog per una scelta fatta dal suo autore, ma più per un gioco di fortuna. Passiamo subito alle regole, in modo tale da non perderci in chiacchiere. Premetto solo che ho svolto i miei compiti di “vincitrice” in maniera un po’ diversa dall’originale. Se volete seguire pedissequamente le regole della fondatrice le tovate qui.

1) Ringrazia chi ti ha assegnato l’Award riportando il link del suo blog
Ringrazio Ismael, autore del blog Parole Nascoste. Sentirete parlare di lui ben due volte oggi, quindi tenetevi pronti! 😉

2) Conta le lettere del tuo blog, che numero è uscito?
LE PAROLE SEGRETE DEI LIBRI: sono 23 lettere!

3) Vai nella lista ‘dei blog che segui’  lascia il filtro ‘data iscrizione’ e conta sino al numero uscito sopra, linkalo sul tuo blog, (se arrivi alla fine della tua lista, continua il conteggio tornando in cima)
E’ uscito: Who’s the reader? Chi l’ha detto che un libro non si giudica dalla copertina?

4) Vai nella sua presentazione (se manca scegli un post a tua discrezione), comunica che tu l’hai nominato e scrivigli un titolo di tua conoscenza che potrebbe piacergli, non il tuo preferito, ma uno in base ai suoi gusti e/o se non lo conosci, in base all’ispirazione che hai del nominato, mettigli il link della tua recensione (se l’hai scritta)

Dato che Giulio si occupa principalmente della parte grafica e delle copertine dei libri, a lui vorrei consigliarne uno in particolare che ho acquistato principalmente per la copertina. Mi colpì tantissimo non appena la vidi e non riuscii a fare a meno di acquistarlo.  Non saprei spiegarne davvero il motivo. Il libro è LA LEGGENDA DEL VENTO di Stephen King.

5) E sempre nello stesso commento, siccome questo è il Fortunity Award osa e fai una critica (costruttiva) qualsiasi sul suo blog e richiedine una sul tuo.
Ritengo che il suo blog sia davvero particolare, e diverso dal solito! Data questa ottima premessa, l’unico consiglio che gli posso dare è di pubblicare qualche articolo in più, perchè per noi è un piacere leggerli 😉

6) Conta lettere e punteggiatura del titolo del libro consigliato al primo nominato ed esegui solo i punti 3 e 4, riportando anche il link del blog uscito
LA-LEGGENDA-DEL-VENTO: 21 (fra lettere e spazi)

Rifacendo i conti è uscito: Libri, consigli e pensieri, da libreria Atlantide e Solea, i nostri commenti sul mondo dei libri: recensioni, appuntamenti e curiosità
A questo blog meraviglioso faccio davvero tanti tanti complimenti! Mi trovo in difficoltà sul libro da consigliare, perchè chi scrive le recensioni spazia davvero in tantissimi generi. Mi viene in mente un solo romanzo, una biografia meravigliosa che ho adorato dalla prima pagina all’ultima: FOLLIA? VITA DI VINCENT VAN GOGH di Giordano Bruno Guerri. Davvero stupendo e superconsigliato.

Vi saluto e vi rimando al secondo appuntamento di oggi, in arrivo fra qualche ora! Non mancate assolutamente 😉

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L’Angolo delle Recensioni: Ho smesso di piangere (V. Pivetti)

RECENSIONIHo smesso di piangere
Veronica Pivetti

pivettiDESCRIZIONE:

Il problema vero della depressione è che non la puoi raccontare, non la puoi descrivere. È invisibile. E non è uguale per tutti. Ma per tutti è un male profondo e assoluto. E va affrontata, perché tanto non si scappa. Anche per questo Veronica Pivetti ha deciso di condividere con noi il suo momento buio. E lo fa con toccante onestà, senza censurare i momenti dolorosi che, come spesso accade nella vita, finiscono per diventare involontariamente molto comici. “Lei è malata, la sua tiroide non funziona più”: questo si è sentita dire Veronica nel lontano 2002. Era così. La sua tiroide ha cominciato a dare i numeri, si è starata e l’ha traghettata verso una forte depressione, complici alcuni farmaci sbagliati che le erano stati prescritti. Così è iniziata la sua odissea medica. Alcuni dottori l’hanno salvata, altri massacrata, alcuni le hanno ridato la vita, altri gliel’hanno tolta. E finalmente, nel 2008, Veronica ha incominciato a rivedere la luce e a uscire da questo micidiale periodo nero. Sono stati sei anni infami, “anni nei quali mi sono detta continuamente che era inutile vivere così. Il tempo triste sembra sempre tempo perso”. Anni difficilissimi che, però, non sono passati senza lasciare un segno. “Una volta ero perfettamente funzionante, ero nuova di trinca. E credevo che fosse quella la verità. Ora sono un po’ rattoppata, ho un’anima patchwork e una psiche in divenire. Ed è questa la verità. Ma va bene così, perché la vita si fa con quello che c’è…

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Lo sappiamo tutti, anche i VIP piangono! Nessuno è immune dalla sofferenza, perchè il dolore sceglie a chi fare compagnia senza differenza di alcun genere.
A volte chi parla del proprio dolore viene visto come un debole che vuole farsi compatire. Io, al contrario, credo ci voglia tanto coraggio per mostrare agli altri i propri problemi: è questo quello che ha fatto Veronica Pivetti e la apprezzo molto per questo!

Sono stata attirata dal suo libro dopo aver visto l’intervista rilasciata della attrice al programma Le Invasioni Barbariche, e la sua storia mi colpì molto sin dall’inizio, sopratutto per il modo in cui la presentava!
Il libro, che dovrebbe essere teoricamente triste e cupo, è assolutamente uno dei libri più ironici che abbia mai letto! La depressione (questo grande male che spesso, al giorno d’oggi, affligge la mente umana) viene affrontato col sorriso sulla bocca, un sorriso che però lascia il segno…
Tanto oggi è diffuso il problema della depressione, tanto sono poco diffusi la capacita e il coraggio di parlarne!!! Ancor oggi, nel 2014, ci si vergogna di dire di essere depressi, spesso per paura di non essere creduti, di essere allontanati da tutti, di non essere aiutati!

Nascondersi dal problema non lo cancella!!! Dalla depressione non si scappa, come dichiara l’attrice. Puoi nasconderla agli altri, ma non a te stesso. E’ un male oscuro che ti obbliga a restare a letto, ti succhia la forza vitale necessaria persino per fare le operazioni più semplici (vestirsi, pettinarsi, prepararsi da mangiare); per non parlare di lavorare e avere una vita sociale normale.

Se mi fossi rotta tutto il corpo sicuramente una schiera di parenti sarebbero venuti a trovarmi in ospedale, ma se ti rompi dentro, nessuno ci crede. 

Un libro difficile, di cui consiglio caldamente la lettura. Non perchè leggerlo vi farà diventare esperti psicologi, ma perchè vi sensibilizzi al non nascondere i problemi ma ad affrontarli, non solo nella malattia ma in tutte le cose!

QUESTO LIBRO MERITA:

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