TBR Estate 2014

TBR estate 2014Ciao a tutti Lettori!
Finalmente sono arrivati gli ultimi giorni di maggio per stilare la mia lista delle letture estive! E’ una cosa che non ho mai fatto prima, ma voglio sperimentare con voi questa nuova modalità di lettura, magari anche per sfoltire un po’ l’elenco infinito dei romanzi che devo ancora leggere 🙂

Le regole della TBR:

Le regole sono (ovviamente) scelte da me e, qualora uno di voi volesse fare una sua TBR, non deve necessariamente attenersi ad esse. Datevi delle direttive in base alle vostre necessità, ai vostri ritmi di lettura e a ciò che sentite sia più adatto a voi! La mia lista è semplice:

  • Ha valenza di tre mesi (da giugno ad agosto), entro i quali dovrei cercare di leggere almeno il 70% del contenuto.
  • Per ogni mese ho inserito 3 libri, ma la scelta di quali leggere portà essere fatta di volta in volta fra tutti i nove romanzi presenti in lista.
  • Non sono concesse letture diverse da quelle della lista, fatta eccezione per i lavori che mi vengono inviti dagli autori¹.
  • Sono concesse riletture di romanzi già letti 😉
¹:  ne ho 3-4 da leggere, ma non
li ho inseriti in questa lista

sidebardividerEcco i titoli scelti:

  1. L’amore ai tempi del colera, Gabriel García Márquez
  2. Tatiana e Alexander (Il cavaliere di bronzo #2), Paullina Simons
  3. L’amante di Lady Chatterley, David H. Lawrence
  4. L’inganno della notte (Touched Saga #2), Elisa S. Amore
  5. Multiversum (Multiversum #1), Leonardo Patrignani
  6. Madame Bovary, Gustave Flaubert
  7. Vita dopo vita, Kate Atkinson
  8. Inferno (Robert Langdon #4), Dan Brown
  9. Cime Tempestose, Emily Brontë

Vedremo cosa sarò riuscita a fare a fine estate! Vorrei realizzare una cosa più seria rispetto alla TBR primaverile che è andata a farsi benedire da quel dì… Voi avete già qualche titolo da leggere assolutamente durante i mesi caldi? Fatemi sapere 😀

firma

 

Solitudine… nemica o amica?

Oggi finalmente riesco a rispondere alla domanda che la dolcissima Sun ha posto a tutti noi nel suo ultimo Lovely Blog Award.

Che rapporto hai con la solitudine?”

2e6a9c16ec34fc41e0764d22356960d9Siamo costantemente circondati da persone. Cosa diceva Arisotele?
Ah si… che siamo animali sociali, che ci differenziamo da tutti gli altri perchè non ci uccidiamo fra noi per sopravvivere, ma siamo capaci di vivere in gruppi. Nonostante io abbia seri problemi a credere a questa teoria, devo, per forza di cose, ammettere che il grande filosofo una cosa l’ha detta giusta: viviamo in società (per quanto gestita da persone terribili), un enorme gruppo che ci costringe ogni giorno a guardare negli occhi altri come noi, ad emettere suoni atti alla comunicazione, a muoverci per vari punti del globo per fare o ottenere qualcosa.

Eppure la nostra mente, impostata per vivere in mezzo alle persone, è talmente sciocca da andare in tilt se una sola manca all’appello. Dobbiamo farcene una ragione. Ogni giorno qualcosa ci viene meno: che a noi piaccia o no, nulla è eterno! Che sia un parente, un amicizia, un amore…

E’ possibile sopravvivere a tutto questo? Vi assicuro di si, non sarei qui a scrivervi se non fosse questa la risposta 😉

La solitudine non è un “mostro”, è un amica fedele che ci spinge ad esplorare le vie più nascoste di noi stessi. E’ quella mano che ci porta dritti al motore dei nostri sentimenti e ci consente di scoprirne ogni angolo, ogni anfratto senza paura di perderci. Perchè, la vera solitudine non è quell’orribile sensazione che si prova sentendosi nulla in mezzo ad altra gente…
La solitudine è una scelta! E’ decidere di dedicare un po’ di tempo a noi stessi, di essere un po’ egoisti, di vivere dei momenti di sè da condividere solo con la propria mente. Solo chi veramente vi ama cercherà di far parte di quella solitudine, di essere in primo piano per e con voi: gli atri rimarrano insulse immagini in lontananza che hanno arricchito il quadro della vostra vita…

firma

 

Ultimi acquisti libreschi (magg 2014) #3

ULTIMI ACQUISTIBuongiorno Lettori!
Chiedo scusa per le assenze inspiagabili che sto facendo negli ultimi giorni, ma credo che la stanchezza, mixata alla mancanza di tempo e al vasto assortimento di impegni fa cui scegliere… hanno proibito alla qui presente anche solo di passare da queste parti per dare un’occhiata ai blog dei miei colleghi! Qualsiasi cosa sia successa su WordPress in queste ultime 72 mi è assolutamente estranea!

Per farmi perdonare vi mostro gli ultimi acquisti fatti durante il mese di maggio! Ho fatto scorta di classici, spinta soprattutto dalla nuova collana della Newton Compton, i MiniMammut (che sono bellissimi e costano soltanto 3,90). Per ora ne ho presi solo tre, ma il mese prossimo mi fionderò sugli altri tre che avevo in lista ^__^
Credo di averlo già accennato in passato: io e i cosiddetti “classici” non siamo grandi amici. Ne ho letti davvero pochi e, di conseguenza, uno degli obiettivi che mi sono imposta per il 2014 è di iniziare a recuperare questa mia lacuna.

Cime TempestoseEmily Brontë

978-88-541-6507-6Heathcliff, figlio di ignoti, è stato allevato da Earnshaw. Alla sua morte, il figlio Hindley tormenta Heathcliff che trova conforto in Catherine, sorella di Hindley, di cui si innamora. Rifiutato dalla ragazza, fugge. Tornato dopo tre anni, trova Catherine sposata a Edgar Linton di cui sposa la sorella che, per vendicarsi, maltratta. Catherine intanto muore, tormentata dal rinato amore per Heathcliff, dopo aver avuto una bambina. La rabbia di Heathcliff si scatena anche contro Hareton, il figlio di Hindley, ormai ridotto in suo potere. Heathcliff muore distrutto dal suo stesso odio. Infine la figlia di Catherine, Cathy, e Hareton potranno vivere felicemente insieme.

Madame BovaryGustave Flaubert

978-88-541-6521-2Giovanissima e ingenua, Emma si affaccia alla vita credendo che il matrimonio sia il coronamento di ogni sua aspirazione all’amore. Ma quando, dopo aver sposato Charles, scopre che la realtà è molto diversa dalle aspettative e che i sogni romantici rimarranno solo fantasie, sceglie di percorrere una strada diversa: quella della passione e della perdizione, trascorrendo le sue giornate alla ricerca del piacere e del lusso. Così tra feste raffinate e appuntamenti galanti Emma si perde in un destino non suo, molto lontano da quello che aveva immaginato.

L’amante di Lady ChatterleyDavid H. Lawrence

978-88-541-6642-4Connie Chatterley è moglie di sir Clifford, un aristocratico che in seguito a una ferita di guerra è diventato impotente (metafora della sterilità intellettualistica della sua cultura e della sua classe). Connie desidera la maternità e la sua carica vitale la spinge verso il guardacaccia Mellors. Nasce tra i due una passione e quando Connie si accorge di aspettare un bambino, lascia il marito e va a vivere insieme a Mellors. Per il verismo tattile con il quale racconta l’amore sessuale, per la critica aperta alle convenzioni sociali, per l’apparente esaltazione dell’adulterio, l’opera più famosa di Lawrence (colpita da sentenze di oscenità e volgarità) uscì “purgata” nel 1928, in Inghilterra; sarà pubblicata in edizione integrale solo nel 1960.

L’amore ai tempi del coleraGabriel García Márquez

9788804644682-l-amore-ai-tempi-del-colera_copertina_piatta_foPer cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Fiorentino Ariza ha perseverato nel suo amore per Fermina Daza, la più bella ragazza dei Caraibi, senza mai vacillare davanti a nulla, resistendo alle minacce del padre di lei e senza perdere le speranze neppure di fronte al matrimonio d’amore di Fermina con il dottor Urbino. Un eterno incrollabile sentimento che Fiorentino continua a nutrire contro ogni possibilità fino all’inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. Una storia d’amore e di speranza con la quale, per una volta, Gabriel García Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo continuo impegno di denuncia sociale per raccontare un’epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell’assolato Caribe e della sua gente. Un affresco nel quale, non senza ironia, si dipana mezzo secolo di storia, di vita, di mode e abitudini, aggiungendo una nuova folla di protagonisti a una tra le più straordinarie gallerie di personaggi della letteratura contemporanea.

sidebardividerE dato che non riesco mai a rinunciare a quelli che sono i miei “istinti primari” di lettrice, ho preso un ebook fresco fresco di pubblicazione!

Vita dopo vitaKate Atkinson

vita dopo vitaIn una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla. In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all’ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare. Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l’umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra. Vita dopo vita, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero?

sidebardividerVoi cosa avete inserito di nuovo nella vostra libreria? Al momento sono un po’ ferma con la lettura, probabilmente perchè ho la testa piena per altri motivi. Posso dirvi, però, che parecchi romanzi acquistati il mese scorso, di conseguenza posso ritenermi soddisfatta (la fila dei romanzi in attesa aumenta comunque, eh già…) XD

firma

Una scorpacciata di premi: Lovely Blog Award + Premio Dardos 3.0

Buongiorno e buona Domenica a tutti!
Due giorni senza scrivere… come potrei mai rimediare? Ahimè non siamo automi, la vita quotidiana ci condiziona! Tuttavia ho finalmente avuto un’illuminazione sulla risposta da dare a Sun, quindi oggi recupererò un po’ di cosine in sospeso! A partire dalle due nomination a cui devo ancora rispondere…

Questa settimana è andata così… che volete farci?!
Io sono onorata di ogni nomination che ricevo e vi ringrazio con tutto il cuore perchè pensate così spesso a me e al mio angolo di web!

lovelyRingrazio di cuore Luca di Letteraturando per avermi nominato al Lovely Blog Award. Per questo Award bisogna rispondere a 10 domande, quindi partiamo subito!

Come è cambiata la tua vita con il blog?
Parlando con sincerità la mia vita non è cambiata molto, anche perchè pochissime persone sanno chi si nasconde dietro la Lettrice Segreta. Per la maggior parte della gente sono  sempliemente una ragazza a cui piace molto leggere e per me va benissimo così 😀

Descriviti con un solo aggettivo
Uno solo?! Vediamo… CREATIVA

Quale stato d’animo ti rappresenta meglio?
Più che uno stato d’animo mi viene in mente il sorriso 🙂

Trovate più seducente l’intelligenza o l’attrazione fisica?
Decisamente l’Intelligenza. Essere presi per il cervello è setremamente sexy 😉

Il vostro motto è:
“Be your own kind of beautiful” <3

Quanti libri leggi in un anno?
Sempre troppo pochi!

Un difetto/pregio su di te:
Sono estremamente intransigente, sia con me stessa che con gli altri. Diciamo che da un lato mi sprona ad ottenere il massimo da me stessa, ma dall’altro non sono mai davvero contenta del risultato.

Quanto trovi stupido/carino queste piccole attenzioni, come un pensiero Award?
Diversamente da altri blogger che trovano gli Award una cosa stupida, personalmente ritengo siano una cosa carina, un pensiero gentile fra persone che si stimano e magari nel corso del tempo creano anche un legame di amicizia 😉

sidebardivider

Ringrazio di cuore Parole Infinite per avermi assegnato un nuovo Premio Dardos. Mi piace molto questo premio dedicato ai valori: penso sia una cosa stupenda se qualcuno riconosce in cio che dici, o in questo caso che scrivi, la presenza di una cosa così importante.

Nel corso degli anni mi sono trovata spesso fuori dai gruppi per il mio modo di pensare e vedere le cose. Soprattutto nei gruppi di tipo scolastico, ma non solo, avere delle idee proprie, al di fuori delle masse di caproni che dettavano legge, compiere determinate azioni dettate da valori profondi (probabilmente a loro sconosciuti) mi ha creato parecchi problemi. Tuttavia ho preferito, preferisco e preferirò sempre tagliare i ponti con qualsiasi elemento sulla faccia della terra non conosca il rispetto per la mia persona, per quello che dico, che faccio e che scrivo…

Motivo per cui questo premio (come anche il Lovely Blog Award) voglio dedicarlo a tutti voi che, ogni giorno, condividete una parte di voi con il mondo. Chiunque potrebbe passare dal vostro blog e criticare le vostre scelte, ma VOI avete il coraggio di buttarvi e scrivere tutto quello che il cuore vi detta.

Vi chiedo quindi di rispondere sul vostro blog, o magari qui sotto, ad una sola domada:

Cosa rappresenta per te SCRIVERE?

Sono curiosa di vedere cosa risponderete… Ognuno scrive in maniera diversa, con finalità diverse, con tempistiche diverse… scopriamo quale motore si nasconde dietro i miei blog preferiti <3

firma

Lovely Book Award (by liù)

Buongiorno amici lettori e buon giovedì! Eccoci anche oggi con una nomination 🙂

Follower X: «Noooooo… Un’altra?! Ma che rottura di balls»

Follower Y: «Deve sbandierare i suoi “premi” al mondo intero! Ha bisogno di questo per sentirsi realizzata, non lo capisci?»

Ma quanto sono simpatici X e Y?!? hihihihi XD

Miei cari Lettori immaginari e non, quello di oggi è un premio molto speciale creato da liù (che ringrazio di cuore per aver citato me fra i primissimi nominati in assoluto di questo premio)!!! L’award consiste nel rispondere a 10 domande dedicate agli amanti della lettura e nel nominare a nostra volta 7 blog. Partiamo subito con le domande 😀

1. Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?

Spesso acquisto d’impulso, inspirata da trama e quarta di copertina, e quasi mai il mio olfatto da “maialina da tartufo libresco” sbaglia. In altri casi mi lasciò guidare dalle recensioni dei miei colleghi book-blogger piu fidati!

2. Dove compri i libri: in libreria o online?

Diciamo che in questo caso dipende dalla cifra che voglio/posso spendere. Quando si tratta di grossi acquisti (come ad esempio per Natale o come ho fatto a Pasqua quest’anno…) opto per un ordine online. La comodità di non dover portare tanti libri a casa, ma di ricevere comodamente il superpacco dal corriere non ha prezzo. Quando invece voglio acquistare uno o due libri vado nella mia libreria di fiducia (che per la mia gioia si è rinnovata ed ingrandita) e li acquisto lì!

3. Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

Per rispondere a questa domanda vi chiedo di immaginare un incontro in stile Alcolisti Anonimi, dove tutti in cerchio si presentano e raccontano la loro storia:

Lettrice: «Ciao a tutti, io sono la Lettrice Segreta!»
Tutti: «Ciaaaao Lettrice»
Lettrice: «Mi dispiace ma anche questa mattina sono passata in libreria e ho comprato quattro romanzi».

Non sto scherzando… sono appena tornata dalla mia libreria dove ho fatto qualche acquisto libresco. Sono una compratrice compulsiva di libri, ho una scorta immensa di romanzi non ancora letti e ho l’urgente necessità di acquistare una nuova libreria perchè non ho più spazio… XD

4. Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

Si, abbastanza… difficilmente compro un libro che abbia meno di 250-300 pagine. Mi piacciono le storie ben costruite e corpose 😉

5. Hai un autore e un genere preferito?

Scegliere un solo autore e assegnargli il ruolo di “preferito” mi è impossibile! Per i generi è lo stesso, non potrei mai indicarne uno soltanto. Tendenzialmente cerco di leggere tutto, ma prediligo Fantasy, Distopici, Gialli-Thriller e Storici, se accompagnati da un pizzico di romanticismo non guasta.

6. Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

Vi rimando alla risposta data a Vittorio per il Lovely Blog Award!

Ci credereste se vi dicessi che fino a quattro anni fa circa io odiavo leggere?
Ebbene si… Non leggevo assolutemente nulla che non fosse strettamente necessario per fini scolastici. Probabilmente perchè piena di cose da fare, nei momenti liberi optavo per passatempi diversi; inoltre non sopportavo l’idea di dover leggere, sotto tortura dei professori, determinati romanzi che (per quanto fossero meravigliosi, cosa di cui mi sono resa conto solo in un secondo momento) non mi ispiravano nulla, se non noia e rabbia… [CONTINUA QUI]

7. Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Molto spesso leggo due romanzi alla volta, tendenzialmente un cartaceo ed un ebook… Li alterno in base a dove o quando trovo il tempo per leggerli. Nel momento in cui uno dei due si avvicina alla conclusione gli concedo la precedenza, mettendo da parte per qualche momento l’altro.

8. Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

Un dizionario di lingua italiana! Per quanto i romanzi siano meravigliosi, la fantasia non potrà mai essere distrutta e nuove storie verrebbero comunque create nel tempo. La nostra lingua però va protetta e salvaguardata. Dopo aver impiegato secoli per crearne una sola e definitiva, abbiamo il dovere di portarla avanti.

9)Perché ti piace leggere?

522435_447088942087217_1735973828_n
Lei legge libri come si respira l’aria, per riempirsi e vivere – Annie Dillard

10. La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso?

Data la mancanza di spazio, la mia libreria in questo momento è più un’accozzaglia sparsa di romanzi che una vera libreria! Non vedo l’ora di avere un po’ di risparmi da parte per poter risistemare il mio angolo personale di paradiso! Prometto che, una volta riordinata, vi farò una bella foto <3

sidebardivider

E’ arrivato il momento delle premiazioni. Ho scelto blog che non fossero già stati nominati da liù 😉

firma

Premio Dardos 2.0

Ringrazio col cuore chi gestisce BiblioBuscate, il blog della Biblioteca di Buscate (Milano), per avermi nominato per il Premio Dardos.

Cos’è? un riconoscimento che premia i valori personali, etici, culturali e letterari trasmessi attraverso la scrittura. Ideato nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade che nel suo blog “Leyendas de el Pequeno Dardo” assegnò il premio a quindici blog meritevoli, da allora viene attribuito a quei blog che hanno dimostrato i valori sopracitati. (cit. Parole Infinite) Le regole per ricevere il premio sono: 1. Mostrare l’ immagine del premio 2. Ringraziare chi ti ha nominato 3. Nominare altri bloggers, 15 per l’ esattezza.

Jacques-Attali Nel mio cuore ci sono tantissimi di voi, spero lo sappiate… nominare sempre le stesse persone risulterebbe monotono, ma alla fine non riuscirei a non premiarle 🙂 Per questa volta, quindi, non citerò nessuno in particolare! Mi piacerebbe che questo premio fosse per tutti un incentivo a trasmettere sui nostri blog l’essenza che guida la nostra vita! Possiamo parlare di qualunque cosa, ma se non ci mettiamo qualcosa di nostro e soprattutto qualcosa di buono… ciò che scriviamo non rimarrà nel cuore di chi ci legge!

Vi porto sempre nel cuoricino <3

firma

Scrivere… Scrivere… SCRIVERE #3

SCRIVERESalve a tutti!
Mi dispiace non aver fatto neppure oggi la top ten! Ahimè, anche il tema di questa settimana era un po’ difficile da sviluppare in base alle mie letture, quindi vi lascio un piccolo pensiero con cui potrete svegliarvi domani mattina <3

Esplode il giorno

Ispirato ad una foto di tiferet74


imageMorfeo, dolce compagno di notti amare… Non lo abbandonare proprio adesso, sul più bello! Lascia che la notte resti con Lui fra quelle coperte, uniche compagne delle lunghe ore di solitudine
 che tu ci costringi a vivere…

Lascia che il giorno esploda sul resto del mondo! Costringi la Luna a restare con Lui.
So quanto sia difficile parlarle, quanto sia  complicato comunicare con qualcuno che cambia continuamente il suo volto. 

Ma sai, questa sfortuna non capita solo a te, caro Morfeo… Succede spesso anche a Lui, a me e a qualsiasi altro essere umano sul quale giunge il tuo delicato tocco. Ognuno di noi è circondato da Lune, satelliti in continuo movimento, pronti a mostrare la faccia che meglio gli aggrada. E noi, pianeti carichi di gravità, attiriamo questi ammassi di roccia che senza di noi vagherebbero soli e sperduti nell’immenso universo.

Quanto ti costa lasciare che sogni un altro po’? Sei ingiusto, Morfeo… Io non sono quasi mai tua schiava, ma Lui adora lasciarsi coccolare dalle tue braccia. Donagli il tempo che io non riesco ad usare, fa’ che viva i sogni che la mia mente, codarda e viziata, trasforma in incubi insopportabili.

Sul mio viso esplode il giorno e la calda carezza del sole accompagna un brusco risveglio. Lascia che Lui, solo in quel caldo letto, sogni ancora di stare con me…

Dedicato a chi ama qualcuno che vive lontano

L’Angolo delle Recensioni: Raccontami di voi (S. Gimor)

RECENSIONIBuongiorno e buon lunedì!
Nuova recensione dedicata ad una scrittrice selfpublished, Sonia Gimor, e al suo secondo romanzo.

Raccontami di voiDESCRIZIONE:

Vi è mai capitato di ripensare ai primi momenti della vostra storia d’amore?
A come vi siete conosciuti, innamorati… pensate mai al vostro primo bacio e a tutti quei piccoli gesti e alle emozioni vissute insieme per la prima volta? A Fabio e Laura capiterà in un’occasione particolare: mentre la loro figlia più grande dovrà prendere una delle decisioni più importanti della sua vita, i nostri due protagonisti si trovano a ripercorrere insieme il principio della loro storia d’amore e, anche se ormai sono passati ben ventisei anni, riporteranno alla luce il loro passato, le loro difficoltà e i loro momenti di gioia, raccontando così alla figlia e ai lettori una storia davvero romantica…!

la-mia-recensioneConoscete la mia filosofia: a tutti gli scrittori bisogna dare una possibilità!
Che sia autopubblicato o seguito da una CE, ogni scrittore ha il diritto di condividere i propri lavori. Il rovescio della medaglia sta nell’essere soggetto in qualsiasi caso ad eventuali critiche 😉

Raccontami di voi è un Contemporary Romance incentrato sulla storia di Fabio, proprietario di una famosa stazione radiofonica, e Laura, una nuova stagista. La trama è ovviamente incentrata sulle dinamiche che porteranno i due personaggi ad innamorarsi e sposarsi…

No! Non vi sto spoilerando il finale: è l’autrice stessa a dircelo nelle prime pagine del romanzo. La storia si apre infatti nel futuro (non ci è ben definito quando, ma è il futuro… ad occhio e croce sarà intorno al 2040), nel momento in cui Elisa, la figlia di Fabio e Laura, riceve una proposta di matrimonio dal suo fidanzato. Nel comunicare la bella notizia ai suoi genitori, Elisa scoprirà alcuni particolari della storia d’amore di Fabio e Laura e chiederà loro di raccontargliela. Torniamo quindi nel 2013, anno in cui i due protagonisti si sono conosciuti e in cui la loro storia ha preso vita.

Il romanzo è carino: una di quelle storie leggere che mi piace molto leggere d’estate sotto un ombrellone, ma poichè Sonia è stata così gentile da inviarmi il suo lavoro non volevo lasciarlo in attesa per troppo tempo!

Questi sono i momenti in cui mi dispiace essere una ragazza che recensisce libri con la correttezza stampata in fronte: se fossi più furba direi che qualsiasi cosa mi viene chiesto di leggere e giudicare è bellissima e sarei amica di tutti! Ma, ahimè, non posso dire bugie, non è nella mia indole e non fa parte di ciò che mi sono ripromessa aprendo il blog: dire sempre la mia opinione, bella o brutta che sia.

Una (a mio personale parere) pecca che ha decisamente rallentanto la lettura è lo stile dell’autrice.

‹‹Buongiorno papà!››
‹‹Buongiorno Elisa. Sei a casa? Di solito la domenica non sei mai da queste parti!›› dice Fabio con un tono ironico e le labbra piegate in un sorriso divertito.
‹‹Già papà… ma oggi ho pensato che sarebbe bello fare due chiacchiere con te e la mamma!››
Fabio sorride amorevolmente a sua figlia mentre la guarda attentamente: ‹‹Ieri sera è andato tutto bene tesoro?››
‹‹Si papà, più che bene… Perché me lo chiedi?››
‹‹Non lo so… mi sembri strana. Comunque, vieni anche te in camera… andiamo a svegliare la mamma e facciamo colazione tutti insieme nel lettone mentre ci sveli gli altarini›› Fabio è quasi convinto che stia per arrivare una notizia bomba della serie “mamma, papà: sono incinta”. Almeno stando seduto nel letto non rischio di cadere per la rivelazione! Pensa Fabio.

Voi ora vi chiederete cosa abbia di estremamente pesante da aver rallentato la lettura… Nulla: “di pesante” assolutamente nulla! Il problema è l’estrema semplicità, il tempo coniugato al presente per tutto il corso del romanzo, un lessico forse troppo poco ricercato e per nulla bilanciato o arricchito da descrizioni particolari.

Mentre leggevo mi veniva voglia continuamente di chiamare una mia carissima amica editor e dirle di darci una controllata ben approfondita!!! Non dovrebbe succedere questo… Quando leggi un romanzo, a prescindere dal genere di appartenenza, devi poterti godere  la storia senza fare la lotta con parole che non ti catturano quanto vorresti!

In conclusione: il voto che assegno è fortemente penalizzato dal mio giudizio sullo stile adottato dall’autrice (di cui, non avendo letto altri romanzi, non posso elaborare un pensiero più globale). La storia in sè è carina, in alcuni passaggi probabilmente anche più originale rispetto ad altri romance che ho letto in questi anni. Se Sonia Gimor scegliesse magari di rivedere un po’ il romanzo, probabilmente me uscirebbe fuori un ottimo prodotto.

QUESTO ROMANZO MERITA:

stellastellastella

 

A tu per tu con… REBECCA E SOFIA DOMINO

Buongiorno Amici Lettori e buona domenica!
Oggi per me è un giorno davvero speciale, perchè per la prima volta fra Le Parole Segrete dei Libri ci sarà un incontro paricolare. Vi va di passare un po’ di tempo A tu per tu con uno scrittore? E se vi dicessi che questa prima volta saranno addirittura due scrittrici?

Vi presento Rebecca e Sofia Domino
e i loro romanzi Fino all’ultimo respiro
e Come lacrime nella pioggia.

⇒ Innanzi tutto benvenute nel mio piccolo angolo e complimenti per l’imminente pubblicazione dei vostri lavori. Partiamo con una domanda facile: come e quando nasce il vostro desiderio di scrivere?

Rebecca: Prima di tutto, grazie per ospitarmi sul tuo blog! La mia passione per la scrittura è nata con me. Ho cominciato a scrivere alle scuole elementari, ricordo che nel tempo libero scrivevo brevi racconti su quaderni e che, per tutto il periodo della scuola, mi piaceva moltissimo scrivere temi. A un certo punto ho lasciato perdere la scrittura per ritrovarla qualche anno fa quando, senza neanche sapere come, mi sono ritrovata nuovamente seduta di fronte al computer, con delle idee nella testa e la voglia di trasformarle in storie. Da allora ho scritto numerosi racconti e romanzi che non  pubblicherò mai, che considero una sorta di allenamento, sia per lo stile sia per capire quale genere preferisco scrivere. La scrittura è la mia unica, vera passione e adesso sono felicissima perché le dedico tutto il mio impegno e tutto il mio cuore, e sono sicura che continuerò a scrivere finché potrò.
 
Sofia: Grazie per il tuo supporto e per avermi ospitato nel tuo blog!
Ho cominciato a scrivere all’età di sette anni, cominciando con racconti brevi scritti su dei quaderni. Con il passare degli anni ho maturato la mia passione e a scuola ero molto contenta quando arrivava l’ora d’italiano e, di conseguenza, la possibilità di scrivere temi. Dai quaderni sono passata alla macchina per scrivere e adesso non potrei separarmi dal mio computer, ricco di idee e di appunti.
Scrivere è la mia più grande passione perché posso esprimermi e posso raccontare delle storie. Inoltre, come nel caso di “Come lacrime nella pioggia”, scrivere dei romanzi è anche importante per portare alla luce delle verità nascoste e per parlare delle iniziative benefiche collegate a essi.
 
 
Questa per entrambe è la seconda esperienza in ambito selfpublishing. Avete già pubblicato dei romanzi, per Sofia Quando dal cielo cadevano le stelle e per Rebecca La mia amica ebrea. Come vi sentite rispetto a qualche anno fa e quanto è cambiato il vostro rapporto con i lettori?
 
Sofia: Quando dal cielo cadevano le stelle è il mio romanzo d’esordio. Sono molto legata anche a quel romanzo, che tratta il tema della Shoah. L’ho pubblicato su Lulu il 27 gennaio 2014, per Il Giorno della Memoria, quindi non molto tempo fa.
Ho scritto sia Quando dal cielo cadevano le stelle sia Come lacrime nella pioggia per me, e solo in un secondo momento ho deciso di renderli pubblici, anche se ne ero molto dubbiosa. Pensavo che ai lettori non interessassero molto i libri di autori indipendenti, specialmente che trattano temi “pesi”. Invece, con mia grande meraviglia, non è stato così. Il modo in cui i lettori e i blogger hanno accolto Quando dal cielo cadevano le stelle è stato bellissimo, e lo stesso sta succedendo con Come lacrime nella pioggia. Il supporto dei lettori e dei blogger è molto importante, come sta avvenendo oggi, e ne sono davvero contenta.
Posso quindi dire che nell’arco di questi mesi il rapporto con i miei lettori è cresciuto, e con alcuni, dopo esserci inviati varie e-mail, si è anche instaurato un rapporto di amicizia.
Da quando ho pubblicato Quando dal cielo cadevano le stelle mi sento un po’ diversa, forse un po’ più esperta. Durante la promozione di Quando dal cielo cadevano le stelle il mondo dell’autopubblicazione per me era molto nuovo, adesso invece so come muovermi e come gestire al meglio la promozione e sono sempre contenta di dare consigli ai vari scrittori che muovono adesso i primi passi nel self-publishing.
 
Rebecca: Il mio romanzo d’esordio non è uscito anni fa ma il 27 gennaio di quest’anno, in occasione della Giornata della Memoria, quindi sono passati solamente quattro mesi da La mia amica ebrea a Fino all’ultimo respiro. Prima dell’uscita de La mia amica ebrea ammetto che ero piuttosto sfiduciata, perché le persone solitamente leggono altri tipi di romanzo e pensavo che non molti lettori si sarebbero avvicinati al mio lavoro; invece, con mia stessa sorpresa, ho trovato grande disponibilità sia da parte delle blogger sia da parte dei gestori dei siti Internet per promuovere La mia amica ebrea e ricordare i “giusti”, coloro che durante l’Olocausto aiutarono degli ebrei, spesso rischiando la vita. Con Fino all’ultimo respiro sapevo già che cosa aspettarmi, e infatti al momento sono felicissima di come stanno andando le cose. Adesso che rispondo a questa domanda, Fino all’ultimo respiro non è ancora ufficialmente uscito, pertanto l’hanno letto solo pochissime persone in anteprima, ma sia i blogger sia i siti mi stanno concedendo molto spazio. Penso che ciò sia fondamentale perché, se è importante ricordare gli orrori del passato perché non si ripetano più (come nel caso dell’Olocausto) e dar voce agli “eroi silenziosi” che nella Germania nazista salvarono degli ebrei, penso che sia altrettanto importante soffermarsi anche su temi attuali come, appunto, gli adolescenti che vivono con il cancro. In Italia non se ne parla mai abbastanza, quindi penso che ogni segnalazione sul mio romanzo, ogni articolo al riguardo, possa fare la differenza.
 
Parliamo delle vostre nuove pubblicazioni, disponibili sul web dal 19 maggio. Partiamo da Rebecca e dal suo romanzo FINO ALL’ULTIMO RESPIRO. Hai scelto un tema molto particolare, a me personalmente molto caro: ti va di raccontarci qualcosa?
 
beautiful smiling girl with dandelion in handCerto. Fino all’ultimo respiro è nato in maniera inaspettata. Quando non sono in un periodo particolarmente carico d’impegni dal punto di vista della promozione, il mattino cerco sempre di scrivere qualcosa, semplicemente perché scrivere è la mia passione. Stavo lavorando a un romanzo di quelli che scrivo per il solo piacere di farlo, quando mi è venuta in mente la trama di Fino all’ultimo respiro. Ho smesso di lavorare sull’altro romanzo e mi sono dedicata alla mia nuova idea. Ammetto che, prima di cominciare a fare le ricerche al riguardo, mi sono chiesta più di una volta se non avrei interrotto il romanzo a metà strada, perché per dargli lo sfondo necessario avrei dovuto informarmi sul cancro, leggere e ascoltare storie di adolescenti malati… e non ero sicura di voler passare così tanto tempo a sentir parlare di dolore e di morte, specialmente quando questi riguardano persone così giovani. Ebbene, non potevo sbagliarmi di più!
Come faccio prima di cominciare ogni romanzo, mi sono messa alla ricerca di testimonianze e mi sono ritrovata a leggere le storie degli adolescenti che vivono con il cancro, a guardare e ascoltare i loro video e, certo, a volte parlano di dolore, di tristezza, di preoccupazione e di morte, come penso che sia normale data la loro situazione, ma parlano principalmente di vita. E non solo! Parlano di altruismo, dell’importanza dell’aiutare gli altri.
Sono rimasta a bocca aperta di fronte a tantissime vicende che ho letto o ascoltato e a quel  punto ho capito non solo che avrei scritto tutto il romanzo, ma che, probabilmente, ci sono tante altre persone che, come credevo io, pensano che gli adolescenti con il cancro siano delle persone già mezze morte e che le loro storie parlano solo di dolore fisico ed emotivo e di morte. Non potrebbe essere più falso. Ho deciso di scrivere il romanzo dal punto di vista di Allyson, una diciassettenne scozzese come tante, perché ho la fortuna di non aver mai avuto il cancro e non conosco nessun adolescente che ha dovuto affrontare quella battaglia e Allyson si avvicina a quel mondo come ho fatto io, improvvisamente, senza saperne niente se non le piccole informazioni che sappiamo tutti (che la chemio fa cadere i capelli, che il cancro è potenzialmente letale…). Attraverso la protagonista del romanzo, ho dato voce ad alcune delle mie domande e dei miei pensieri, ma, caratterialmente, Allyson è molto diversa da me. Coleen, la co-protagonista del romanzo, è una diciassettenne che lotta da due anni e mezzo contro la leucemia. Noi la conosciamo insieme ad Allyson, quando Coleen si trova già piuttosto avanti nella sua lotta. Non sappiamo tutto, non abbiamo idea di cosa succedesse nella sua vita giorno per giorno, prima dell’arrivo di Allyson. Coleen rappresenta l’insieme di testimonianze che ho letto e sentito. A volte io stessa mi sono chiesta: “come? Com’è possibile avere cosi tanta fiducia nella vita quando questa ti ha pugnalata alle spalle?”. Coleen, come tutti, ha anche dei momenti “no”, e, soprattutto, li ha avuti in passato, nel periodo immediatamente successivo alla diagnosi. Leggendo le testimonianze dei ragazzi con il cancro ho visto che molti di loro pensano di essere cresciuti molto rispetto ai loro coetanei, e anche Coleen si sente così; è una cosa che non metto in dubbio, data l’esperienza che devono affrontare. Allyson è una diciassettenne comune, con i piccoli problemi in famiglia, con gli amici, con il ragazzo che le piace, deve decidere che cosa fare dopo le superiori, mentre Coleen ha già affrontato delle prove molto dure e deve prendere delle decisioni irreversibili. Eppure, entrambe impareranno qualcosa l’una dall’altra. Nonostante il mio romanzo parli anche di chemio, radiazioni, effetti collaterali e mostri la realtà di chi, a causa della chemio, non ce la fa neanche ad alzarsi dal letto, di chi a diciassettenne anni deve rinunciare a una vita normale, è essenzialmente un romanzo sulla vita, perché è questo il messaggio che io ho recepito dalle testimonianze degli adolescenti con il cancro.
Molte persone sane non fanno altro che lamentarsi per delle sciocchezze e non si rendono conto di cosa conta davvero. Questi ragazzi, come Coleen nel mio romanzo, vogliono vivere intensamente ogni attimo, e per intensamente non intendo dire necessariamente facendo chissà quale esperienza, ma principalmente godendosi ogni momento, passandolo con i loro cari e facendo qualcosa per aiutare gli altri.
Fino all’ultimo respiro è un romanzo che parla della paura di morire, ma anche di quella di vivere, la paura che blocca Allyson che, a diciassette anni, si sente sospesa fra l’adolescenza e l’età adulta, è un romanzo che parla dell’amicizia vera, del dolore che il cancro porta in una famiglia ma, lo ripeto, parla principalmente di quello che rende speciale la vita, di come la qualità del tempo che abbiamo sia più importante della quantità.
 
Anche Sofia ha fatto una scelta importante a livello di tematiche per il suo romanzo COME LACRIME NELLA PIOGGIA. Le tue protagoniste, Sarah e Asha, vivono una storia estremamente delicata e toccante. Cosa puoi dirci in proposito?
 
Come lacrime nella pioggiaScrivere Come lacrime nella pioggia mi ha regalato centinaia di emozioni, specialmente per la storia delicata e allo stesso tempo dolorosa in cui Sarah e Asha sono coinvolte. Sarah è una ventiduenne newyorkese, grande appassionata di fotografia e perdutamente innamorata di Abhai, venticinquenne indiano che da bambino si trasferì con suo padre a New York. Il giorno in cui Sarah prende la decisione di voler scoprire meglio l’India, e in questo modo le origini del suo fidanzato, è certa che vivrà una meravigliosa avventura, un viaggio indimenticabile. Ma non sa quello che la aspetta.
Quando Sarah arriva a Kailashpur, il villaggio remoto indiano in cui è nato Abhai, rimane affascinata da tutto ciò che la circonda, perché l’India è un paese misterioso, ma lentamente si renderà conto di molte altre verità. Una donna in India, specialmente nei villaggi rurali, non è nessuno. Non ha diritti, non ha voce, è picchiata, violentata, venduta in matrimoni combinati, costretta a smettere di studiare… Questa verità ha colpito anche la vita di Asha, abitante di Kailashpur, ma quando Sarah ha occasione di parlare con lei, di leggere la forza nel suo sguardo e di guardare il suo bellissimo sorriso, capisce che nonostante quelle leggi severe, Asha non vuole abbassare la testa. Asha vuole dire basta, vuole avere un futuro, vuole scegliere e Sarah, femminista, si schiera immediatamente dalla sua parte.
Sullo sfondo dell’India sboccia una meravigliosa amicizia tra una ragazza americana e una indiana. Sarah e Asha vivono numerose esperienze insieme, lottando per i diritti delle donne indiane, nonostante questo comporti andare contro gli uomini.
Il giorno in cui Sarah, allo scadere dei documenti che le permettono di rimanere in India, dovrà tornare a New York, saluterà Asha promettendole molte cose, tra cui che tornerà da lei per continuare a lottare al suo fianco. Al ritorno di Sarah in India, però, Asha è scomparsa.
Per Sarah comincia una corsa contro il tempo e si ritroverà a essere una pedina qualunque tra le mani degli uomini indiani, ma vuole salvare Asha, liberarla, abbracciarla di nuovo e confermarle che le donne hanno gli stessi diritti degli uomini.
Per non rischiare di svelare troppo non posso aggiungere altro, ma il personaggio di Asha è un insieme di testimonianze, perché le donne in India sono ancora vendute, picchiate, abusate, costrette a prostituirsi…
E la polizia, corrotta, non offre loro nessun sostegno.
Ho scritto Come lacrime nella pioggia per accendere i riflettori sull’India, definito il Paese peggiore in cui nascere donna, per mostrare la forza delle donne e per dare voce a una bellissima amicizia come quella tra Sarah e Asha, un’amicizia che, se pura, non ha limiti.
 
 
So che attraverso i vostri romanzi promuovete alcuni enti importanti a livello mondiale. Potete spiegare in maniera più dettagliata ai miei lettori di cosa si tratta?
 
Sofia: Certo, Come lacrime nella pioggia è leggibile gratuitamente (per riceverlo basta inviarmi un’email a sofiaromanzo@yahoo.it) e ho deciso di non venderlo perché in questo modo incoraggio i lettori a donare i soldi con i quali altrimenti avrebbero comprato il mio libro ad Amnesty International, che da cinquanta anni difende i diritti umani. Penso sia meglio aiutare chi ha davvero bisogno che ricavare io qualche soldo.
Inoltre, incoraggio i lettori a firmare la petizione che ho lanciato su Change.org, indirizzandola al governo indiano, per migliorare le condizioni di vita delle donne in India. Firmare la petizione è veloce e gratuito!
Come sostenere Amnesty?
Ci sono moltissimi modi per sostenere Amnesty, e sostenerlo vuol dire difendere i diritti e le libertà fondamentali di ogni essere umano!
Chiunque può sostenere Amnesty, un privato, un’associazione, una famiglia e anche uno studente.
Una persona può donare ad Amnesty una quota libera, oppure può attivarsi con Amnesty contattando il Gruppo Locale o l’ufficio regionale della sua zona. Può partecipare alle manifestazioni di Amnesty, firmare gli appelli dell’associazione, iscriversi alla Newsletter per tenersi aggiornata o fare shopping acquistando gli articoli a marchio Amnesty International, prodotti dal commercio equo e solidale.
 
Ho inoltre deciso di lanciare una petizione su Change.org (piattaforma online gratuita di campagne sociali) perché dopo aver appreso come sono costrette a vivere le donne in India ho voluto attivarmi meglio che potevo. Nella mia petizione ho scritto (sia in italiano sia in inglese) che cosa sono costrette a subire giornalmente le donne in India (abusi, diritti negati, stupri….) sperando davvero in un miglioramento. Quando la mia petizione avrà raggiunto un elevato numero di firme, allora la invierò non solo al governo indiano, ma a chiunque possa fare qualcosa per salvare le donne dell’India.
Per crescere, però, la mia petizione ha bisogno della firma di molte persone.
Ricordo che firmare è veloce e gratuito.
In India, specialmente nei villaggi rurali, bambine, ragazze, donne e madri vivono nascoste, ma non dobbiamo dimenticare le loro lacrime silenziose. Lacrime vere, lacrime versate da bambine abbandonate o uccise solo perché femmine, da ragazzine costrette a smettere di studiare e obbligate a lavorare, da bambine vendute in sposa, da ragazze e donne costrette a prostituirsi, da donne abusate… in India, per una bambina la persecuzione comincia ancora prima della nascita.
Per firmare la mia petizione: QUI
Grazie a nome mio e a nome di tutte le donne dell’India.
 
Rebecca: Sì, ho scelto di rendere leggibile gratuitamente Fino all’ultimo respiro per incitare i miei lettori a donare quanto possono a Teenage Cancer Trust, l’ente benefico inglese che si occupa dal 1990 degli adolescenti con il cancro. Teenage Cancer Trust è un ente unico nel suo genere, perché oltre a disporre di 27 reparti a misura di adolescente sparsi per tutto il Regno Unito (e ad averne altri 7 in programmazione) si occupa a tutto tondo dei giovani con il cancro. I pazienti hanno dai 13 ai 24 anni e sono tutti in una fase molto delicata della vita, dove una diagnosi di cancro ha ancora più impatto. Un giovane dovrebbe pensare solo a studiare o lavorare, uscire con gli amici e fare programmi per il futuro; la diagnosi invece pigia il tasto “pausa” nelle vite di questi ragazzi che, improvvisamente, si ritrovano a sospendere tutte le loro attività quotidiane (molti lasciano, anche se solo per un periodo, la scuola; a causa degli effetti collaterali delle cure, come la stanchezza, tanti ragazzi spesso non hanno neanche la forza di alzarsi dal letto o passano pomeriggi interi a dormire) e in generale si ritrovano a posporre a data da definire tutti i loro progetti per il futuro, sia quelli a breve sia quelli a lungo termine. Il cancro fa paura a tutti, ma gli adolescenti si ritrovano ad affrontare la propria mortalità, spesso per la prima volta. Eppure, nonostante Teenage Cancer Trust sia impegnato anche dal punto di vista della ricerca (per aumentare sempre di più la speranza di sopravvivenza) quello che conta è che l’adolescente malato di cancro è vivo, adesso, anche quando la sua malattia è considerata terminale. Teenage Cancer Trust considera i ragazzi prima come degli adolescenti, poi come dei pazienti di oncologia. Nei reparti di Teenage Cancer Trust lavora del personale specializzato in adolescenti e giovani adulti, i ragazzi hanno a disposizione film, musica, attivita’ ricreative e possono tenersi in contatto con i professori delle loro scuole, così da non rimanere indietro con il programma. Ma l’aspetto fondamentale di Teenage Cancer Trust è come, con un mondo completamente dedicato ai giovani con il cancro, questi non si sentano soli. Nei reparti gestiti dall’ente benefico ragazzi e ragazze passano il tempo insieme e possono condividere con dei coetanei le loro paure e i loro successi.
Un altro esempio molto importante di questa necessità di unire gli adolescenti con il cancro è “Find your sense of tumour”, un evento organizzato da Teenage Cancer Trust in cui gli adolescenti che hanno sconfitto il cancro o che sono in remissione possono incontrarsi, divertirsi e fare nuove amicizie con chi si trova nella loro stessa situazione. Teenage Cancer Trust organizza anche eventi per raccogliere fondi, i più famosi sono i concerti alla Royal Albert Hall, uno dei luoghi artistici più famosi e belli di Londra, dove celebrità musicali si esibiscono a favore dell’ente benefico.
Teenage Cancer Trust, infatti, fa affidamento solamente sulle donazioni di aziende e di privati. L’ente si occupa di molti altri aspetti del cancro nei giovani, incluso il supporto a famigliari e amici, l’organizzare conferenze per l’aggiornamento di medici e infermiere che lavorano a contatto con gli adolescenti, la creazione del sito Jimmyteens, dove gli adolescenti che hanno o hanno avuto il cancro possono caricare i loro video e condividere con gli altri le loro esperienze e molto altro. Teenage Cancer Trust si avvale di ventiquattro anni di esperienza e passione a beneficio degli adolescenti con il cancro, e fa davvero la differenza nelle esistenze di coloro che, a causa delle malattie e degli effetti collaterali delle cure, sono obbligati ad avere delle vite diverse rispetto a quelle dei loro coetanei.
Teenage Cancer Trust s’impegna perché ogni adolescente con il cancro viva una vita il più normale possibile.
Purtroppo in Italia manca un ente benefico del genere e, nonostante ci siano delle realtà dedicate agli adolescenti con il cancro, secondo me manca proprio il nucleo centrale, ovvero un ente benefico così ben organizzato che si occupa in toto degli adolescenti con dei tumori. Con il mio romanzo, e portando l’esempio di Teenage Cancer Trust, spero di spronare la gente a fare qualcosa di più attivo anche qui in Italia e a cominciare a parlare di più dei bisogni e dei desideri degli adolescenti con il cancro, una fascia che spesso, qui da noi, è in una sorta di “terra di nessuno”.
Per chi volesse aiutarmi nella mia raccolta fondi a favore di Teenage Cancer Trust (potete donare quanto volete, anche solo 1 Euro) vi lascio direttamente il link alla mia pagina su Justgiving (la piattaforma ospita solo enti benefici regolarmente registrati e le donazioni, tramite il link di cui sotto, vanno direttamente a Teenage Cancer Trust): 
Ringrazio in anticipo tutti quelli che vorranno unirsi a me per dare una mano a questi ragazzi che, credetemi, con le loro storie, i loro sorrisi e la loro forza, ci danno tantissimo.
 
Un’ultima domanda prima di concludere questo nostro piacevole incontro virtuale.
Quanto vi influenza il fatto di essere sorelle scrittrici? Quanto riuscite a ritrovare di voi stesse nei vostri lavori e nei romanzi dell’altra?
 
Rebecca: Sicuramente essere sorelle scrittrici è bellissimo, perché possiamo condividere la stessa passione e possiamo aiutarci reciprocamente, ad esempio con suggerimenti oppure nelle varie fasi dell’editing. Nei romanzi di Sofia trovo degli aspetti che sono presenti anche nei miei, come delle protagoniste forti, dei temi toccanti (sia passati sia attuali) e il voler lanciare dei messaggi ai lettori. Nei miei romanzi, naturalmente, ci sono degli aspetti di me, di quello che penso e che provo, anche se solitamente le mie protagoniste ed io non potremmo essere più diverse.
Sofia ed io siamo sicuramente molto fortunate a condividere questa passione senza alcuna gelosia o invidia per l’altra; siamo entrambe felici dei successi dell’altra e continueremo a lungo su questa strada.
 
Sofia: Condividere la mia passione per la scrittura con Rebecca è bellissimo! Ci unisce un legame profondo e ci supportiamo sempre a vicenda, senza però mentirci. Se a una delle due non piace il romanzo dell’altra, allora ce lo diciamo, e solo in questo modo possiamo aiutarci davvero.
Sicuramente il lato che più mi rende vicina ai personaggi creati da Rebecca è la forza che dà a ognuno di essi. Se un personaggio è forte, e crede nel giusto, allora mi sento molto vicina a quest’ultimo. Inoltre, i personaggi principali di Rebecca sono, anche nel suo caso, prevalentemente femmine, e questo è sicuramente un punto a suo vantaggio.
 
Vi ringrazio per essere state qui e aver condiviso un piccolo pezzetto di voi con me e i miei lettori.

Rebecca e Sofia: Siamo noi a ringraziare te per averci ospitato. Mandiamo un caro saluto anche ai tuoi lettori invitandoli a visitare i nostri blog per rimanere sempre in contatto!

sidebardividerCome fatto in passato per altri autori, vi lascio alcuni link utili 🙂

Blog di Rebecca | Blog di Sofia
Pagina Facebook di Rebecca | Pagina Facebook di Sofia

firma

Lovely Blog Award

Buongiorno e buon sabato a tutti!
Chiedo scusa per l’assenza di ieri, ma ho banchettato tutta la giornata in onore di due persone speciali che hanno deciso di legarsi per sempre l’una all’altra nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia, per amarsi e onorarsi tutti i giorni della loro vita… <3

Tornata a casa, ho trovato una bella sorpresa da parte di Vittorio: il mio primo Lovely Blog Award! E mentre Vittorio tenta di raggiungere il Guinnes World Record per il numero più alto di nomination per questo premio *hihihihi tutte meritate 😀 *, a me è stato dato il compito di rispondere ad una bellissima domanda:

Com’è nata la tua passione per la lettura?

Penso di aver anticipato qualcosina in proposito all’apertura del blog, ma potervi raccontare un po’ di me è sempre un piacere…

Ci credereste se vi dicessi che fino a quattro anni fa circa io odiavo leggere?
Ebbene si… Non leggevo assolutemente nulla che non fosse strettamente necessario per fini scolastici. Probabilmente perchè piena di cose da fare, nei momenti liberi optavo per passatempi diversi; inoltre non sopportavo l’idea di dover leggere, sotto tortura dei professori, determinati romanzi che (per quanto fossero meravigliosi, cosa di cui mi sono resa conto solo in un secondo momento) non mi ispiravano nulla, se non noia e rabbia.

10ebe4fb43581605b78f0fba903ba5e2Sono sincera: invidiavo tantissimo chi amava la lettura… Pensavo «chissà cosa si prova ad emozionarsi leggendo», ma puntualmente rimanevo delusa dai miei tentativi, probabilmente perchè fatti con romanzi non adatti a me.

Solo quando il quinto anno del liceo stava per concludersi ho finalmente iniziato a capire quanto bello e appassionante potesse essere un libro: sono partita da dei saggi presi per la mia tesi del diploma, e ho scoperto il piacere di una lettura non costretta da altri, ma scelta in prima persona dalla sottoscritta.

Poi, finito l’incubo della scuola (se volete ne parliamo un’altra volta della parola incubo, tale non per lo studio in sè, ma per la gente che lo contornava), sono andata in libreria e mi sono comprata un romanzo speciale, I Pilastri della Terra, di cui conoscevo già la storia grazie all’omonima serie televisiva, ma che ho letto con passione in meno di cinque giorni.

Mia madre pensava mi fossi drogata o che qualcuno mi avesse ipnotizzata ahahahah XD Non credeva ai suoi occhi, ed io non credevo al mio cuore che pulsava all’unisono con i cuori dei protagonisti: una parata di emozioni al ritmo delle parole che per la prima volta avevano scatenato in me un’uragano.

Tornado che per fortuna (o sfortuna delle mie tasche) non si è mai spento da allora.

sidebardividerAdesso tocca a me nominare 10 blog (ok, lo ammetto… siete di più)! Faccio a tutti la stessa domanda, perchè sono certa che le risposte saranno stupende da leggere:

V.I.T.A. = Voglia Incontrollabile di Trovare Amore
Per te V.I.T.A. è…?

Che sia un acronimo, una frase, una fotografia, una poesia, una canzone, un tuo pensiero… mostrami cos’è per te VITA.

firma